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In bocca al lupo a tutti

Oggi inizio degli esami di maturità: emozioni, delusioni, successi, sicuramente un indimenticabile appuntamento per chi l'ha attraversato. Per me nitidissimo, anche perchè l'ho vissuto solamente qualche anno fa...avevo appena oltrepassato il mezzosecolo!

Feci un tema sul lavoro e sul valore degli antichi mestieri e delle botteghe artigiane ancora oggi luoghi di saperi e di culture.
In bocca al lupo a tutti.
Inserito da enzo , martedì 22 giugno 2010 alle 08:29 | Commenti (2)

In attesa di quello dell'IRPET....

E' uscito il rapporto sull'economia toscana a cura della Banca d'Italia...

Nel corso del 2009 la crisi economico-finanziaria internazionale ha causato in Italia una caduta del prodotto interno lordo del 5 per cento. Secondo le stime preliminari dei principali istituti di previsione, il PIL della Toscana avrebbe subito un arretramento pressoché in linea con quello nazionale.
Il settore manifatturiero, che per primo aveva risentito degli effetti della crisi, ha registrato una caduta delle vendite e dei livelli di produzione superiore al 15 per cento.
Le esportazioni sono diminuite del 9 per cento circa, meno della media italiana; vi ha influito soprattutto l'aumento delle vendite del settore metalmeccanico.
Nel comparto delle costruzioni il quadro congiunturale è apparso negativo e in peggioramento. La domanda di abitazioni da parte delle famiglie si è ulteriormente indebolita, per effetto soprattutto delle incerte prospettive occupazionali. Sulle costruzioni di opere pubbliche avrebbero pesato i vincoli di bilancio degli Enti locali derivanti dal Patto di stabilità interno.
Seppure con minore intensità, la crisi si è trasmessa anche al settore dei servizi. Il calo del reddito disponibile delle famiglie ha avuto un impatto negativo per le imprese operanti nel commercio al dettaglio; il comparto dei trasporti ha risentito della flessione degli scambi commerciali e dei minori arrivi di visitatori dall'estero.
La fase ciclica negativa ha iniziato a ripercuotersi sui livelli occupazionali, nonostante il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. Nella media del 2009 l'occupazione è diminuita dello 0,5 per cento ma nel secondo semestre il calo è stato più forte (-1,2). La riduzione ha riguardato esclusivamente i lavoratori a tempo determinato. Il tasso di disoccupazione è salito dal 5,1 al 5,8 per cento. Considerando anche i lavoratori in Cassa integrazione guadagni la quota di forza lavoro inutilizzata è pari al 6,4 per cento.

Il testo integrale >>>
Inserito da enzo , lunedì 21 giugno 2010 alle 09:02 | Commenti (4)

Con la comunità senegalese

Ieri a Livorno ho incontrato la comunità Senegalese in Toscana partecipando alla loro Festa del Ringraziamento: canti, artigiantato, preghiere, tradizione. Con loro una delle alte autorità religiose: Serigine Madme Mor Mbacke Ibm Serignr Mourtalla, una congiunzione il mio nome accanto al suo!
Inserito da enzo , domenica 20 giugno 2010 alle 11:10 | Commenti (2)

Distretto orafo aretino

“Quale futuro per il distretto orafo aretino? Chiediamo alla Giunta Regionale, viste le evidenti criticità per il presente ed il futuro, se intende proseguire ed implementare la positiva azione già portata avanti in questi anni, magari anche con l’istituzione di un apposito tavolo di settore con le istituzioni locali e le forze produttive e sociali, così da concertare una serie di strumenti per affrontare e superare l’attuale momento di crisi di un settore di eccellenza, patrimonio non solo di Arezzo ma di tutta la Toscana”. Questa la richiesta contenuta in un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali aretini del Pd Enzo Brogi e Vincenzo Ceccarelli sulla situazione e le prospettive del distretto orafo aretino.

“Vista la dura crisi in atto – spiegano Brogi e Ceccarelli - c’è necessità di proseguire e intensificare l’impegno della Regione Toscana per il settore orafo al fine di supportare le imprese e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e delle professionalità esistenti. La Regione negli anni scorsi ha adottato alcune misure significative, come la costituzione di un fondo di garanzia destinato alle imprese orafe per favorire l’innovazione produttiva e tecnologica da cui è scaturito il Laboratorio Triolab con un contributo di circa 1 milione di euro. E’ necessario che quest’impegno prezioso della Giunta prosegua visto il perdurare delle difficoltà causate dalla crisi internazionale, che non ha certo salvato Arezzo e la Toscana”.

“La provincia di Arezzo – continuano Ceccarelli e Brogi - conta sul suo territorio un’importante presenza di imprese operanti nel settore orafo, pari a circa 1400 aziende, specializzate soprattutto nella lavorazione di oro e argento, che compongono il distretto orafo aretino, il primo in Italia visto che da solo rappresenta ancora più di un terzo delle esportazioni del nostro Paese. Il momento di difficoltà che il settore vive da alcuni anni – concludono i consiglieri del Pd - la netta diminuzione della produzione e il fondato timore dei sindacati per un ridimensionamento anche dei livelli occupazionali, sottolineano la necessità di interventi e azioni mirate da parte della Regione per salvaguardare produzione e posti di lavoro”.

Inserito da enzo , venerdì 18 giugno 2010 alle 17:40 | Commenti (1145)

il popolo è un bambino


Legge bavaglio? Attacco alla democrazia, alla informazione, ancora un voto di fiducia? macchè, non c'è problema! domani giornali, tv, radio..ognicosa tutto concentrato sui mondiali di calcio, quello è ciò che conta. Nulla contro il calcio, ci mancherebbe, ma mi piace affidarvi una rflessione di Ascanio Celestini:

Il popolo è un bambino...

Vuole sempre avere ragione.
Allora chi governa il popolo gli deve dire che "gli altri c'hanno sempre torto.
Gli altri sono atei miscredenti, pervertiti omosessuali, zozzi meridionali, negri puzzolenti…eccetera.
..insomma: relativisti".
Allora il popolo è contento.
Perché il popolo è un bambino e come tutti i bambini gli piace giocare.
Nei giochi dei bambini c'è sempre uno che vince e un altro che perde.
Per questo che al popolo gli piace tanto il calcio.
Il popolo lo sa che il calcio vero non è quello dei campetti, delle partitelle.
Il popolo lo sa che al calcio vero non ci può giocare.
Che il vero calcio se lo può soltanto guardare in televisione.
Allora il popolo si mette seduto e guarda.
Il popolo strilla, si agita, si stanca come un bambino.
E quando arriva la sera si addormenta subito. È buono buono il popolo, è una pecorella.
Il popolo lo sa che la vita è come una partita di calcio in televisione, come la finale dei mondiali: tutto il mondo la guarda, ma poi la palla se la giocano solo due squadre.
Bello il calcio! Bella la vita!
Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo.

Inserito da enzo+ascanio , giovedì 10 giugno 2010 alle 18:32 | Commenti (2)

Legge-bavaglio
Berlusconi blinda la legge-bavaglio. Penso che la casta che ci governa sia palesemente impaurita e così imprigiona la libertà di stampa, frappone ostacoli alle inchieste favorendo la criminalità, impoverisce i cittadini di una delle massime risorse della democrazia: l'informazione. Evviva il popolo....delle libertà!
Inserito da enzo , mercoledì 9 giugno 2010 alle 15:25 | Commenti (0)

"Noi a Firenze facciamo così"

Mi è piaciuto il testo scritto da Matteo per “L’Ambasciata teatrale”...

Noi a Firenze facciamo così
Mi hanno chiesto di scrivere un testo per “L’Ambasciata teatrale” , sulla falsariga di un celeberrimo discorso del passato. Graditi, commenti, critiche e integrazioni a sindaco@comune.fi.it

Noi a Firenze facciamo così
Noi a Firenze pensiamo che la politica sia una sfida e non un problema, un sogno e non un incubo, un servizio e non un carrierificio. Noi a Firenze facciamo così. Noi a Firenze pensiamo che la felicità non venga dal successo ma che l’unico successo sia essere veramente felici. E poniamo il nostro onore nel meritare la fiducia di chi ci vuole bene.

Noi a Firenze facciamo così. Noi a Firenze pensiamo che i medici debbano curare le persone, non denunciarle. E crediamo che l’altro sia una miniera di suggestioni, non un coacervo di ossessioni. E vogliamo vivere a viso aperto, non asserragliati nelle paure. Noi a Firenze facciamo così.

Noi a Firenze pensiamo che i musei e le biblioteche debbano stare aperti fino a mezzanotte e offrire un’alternativa alla prima, alla seconda e anche alla terza serata televisiva. Pensiamo che sia commovente far declamare Dante da mille persone in mezzo alla strada, nei vicoli, negli angoli bui della nostra quotidianità. E pensiamo che la musica educhi il cuore al bello: e quando possiamo apriamo i nostri teatri e mettiamo i maxischermi col Maggio Musicale nelle nostre piazze. Noi a Firenze facciamo così

Noi a Firenze facciamo così. Noi a Firenze pensiamo che una piazza di mestiere debba fare la piazza, non l’incrocio autostradale per cui dove possiamo pedonalizziamo, senza indugio. E quando c’è da decidere si decide: non si fa una commissione per decidere fino a quando si rinvia la decisione. E vogliamo che ogni cittadino abbia una piazza, un parco, un giardino a meno di dieci minuti a piedi da casa: perché l’urbanistica si fa occupandosi degli spazi da tenere vuoti, non solo degli spazi da riempire, di cemento e di banalità. Noi a Firenze facciamo così.

Noi a Firenze vogliamo vincere, altro che partecipare. Ma sappiamo da molto tempo, per esperienza diretta, che è meglio secondi che ladri… Noi a Firenze facciamo così. Noi a Firenze facciamo così. Noi a Firenze dobbiamo tutto alle donne. È per l’intelligenza di una donna che è stato salvato il cuore della città. E’ per la nostalgia di due donne che c’è molta Firenze a Parigi. È per gli occhi di una donna che è stato scritto il più grande capolavoro della letteratura mondiale. Noi a Firenze combattiamo la mercificazione della donna, la sua umiliazione, la costrizione a ruolo di portatrice sana di lato B che tanta parte del mondo (anche politico) di oggi vorrebbe. Noi a Firenze facciamo così.

Noi a Firenze facciamo così. Ci piace il Palazzo Vecchio, ma vogliamo le facce nuove. E pensiamo che il ricambio generazionale non sia un tema da convegni, ma una possibilità da osare, una risorsa da usare. E pensiamo che chi fa politica debba rischiare, senza avarizia, mettendosi in gioco fino in fondo. Noi a Firenze facciamo così.

Noi a Firenze facciamo così. Quando c’è un grande architetto gli facciamo fare la Cupola del Duomo, ma anche il Salone degli Innocenti: il luogo di Dio, ma anche il luogo degli ultimi. Perché noi a Firenze pensiamo che si può essere solidi solo se si è solidali. E che si può custodire la bellezza solo se si è capaci di regalarla. Noi a Firenze facciamo così…
Matteo Renzi

Inserito da enzo , lunedì 7 giugno 2010 alle 00:22 | Commenti (3)

Tracce

Scriveva qualche anno fa il giornalista Zlatko Dizdarevic che “Sarajevo ha perso la guerra perché la nostra idea della giustizia e dell'umanità è stata violentata dalla filosofia dell'interesse e dell'egoismo”. Queste filosofie sono ancora assai forti, ma non solamente qua. Certo in questa magnifica città etnie, reli...gioni, culture ed architetture assai diverse trovano, come i segni di una guerra, profonda consistenza.

Inserito da enzo , sabato 5 giugno 2010 alle 08:50 | Commenti (0)

Andrò a Sarajevo

Seenet: una rete trans locale per la cooperazione tra Italia e Sud Est Europa

 

Riunione di insediamento del Comitato di Direzione

Venerdì 4 giugno 2010

Sala Grande del Comune Stari Grad – Sarajevo – Bosnia Erzegovina

Ore 9.30 – Prima sessione. Apertura dei lavori del Comitato

·         Ibrahim Hadzibajric Sindaco Stari Grad – Sarajevo

·         Raimondo De Cardon Ambasciatore d'Italia in Bosnia Erzegovina

·         Enzo Brogi Consigliere Regione Toscana

Ore 10.15 – Seconda sessione. Presentazione del Programma Seenet e della rete di partenariato

·         Emanuela Benini Unità Tecnica Centrale DGCS-MAE

·         Paolo Desideri Ufficio III DGCS-MAE

·         Flavia Donati Settore Attività Internazionali Regione Toscana

Ore 10.45 – Terza sessione. Presentazione del quadro di riferimento futuro MAE e UE per la rete degli enti locali

·         Lara Scarpitta Delegazione Unione Europea in Bosnia Erzegovina

·         Silvano Tabbò Direttore UTL Sarajevo

Ore 11.30 – Quarta Sessione. Nomina degli Organi del Programma ed approvazione del regolamento di funzionamento degli Organi

·         Enzo Brogi Consigliere Regione Toscana

Ore 12.30 – Quinta sessione. Discussione ed approvazione dei principi e criteri guida per la realizzazione delle Azioni del Programma

·         Oriano Otocan Regione Istriana

·         Roberto Barbieri Direzione Programma Seenet

Ore 14.30 – Sesta sessione. Presentazione dei principali documenti attuativi del Programma: il Piano Operativo Annuale e il Piano di Comunicazione

·         Katia Poneti Settore Attività Internazionali Regione Toscana

·         Lorenzo Paoli Direzione Programma Seenet

 

Ore 15.15  - Discussione ed approvazione del Piano Operativo Annuale e il Piano di Comunicazione

Ore 16.00 – Conclusione dei lavori

Inserito da enzo , martedì 1 giugno 2010 alle 17:53 | Commenti (1)

Lunedì in Consiglio con Veltroni e Caremani

Lunedì 31 maggio alle ore 17:30 in Consiglio Regionale (Firenze, Via Cavour 18) presenteremo il nuovo libro di di Walter Veltroni "Quando cade l'acrobata, entrano i clown" e quello di Francesco Caremani "Heysel le verità di una strage annunciata".
Walter Veltroni, tra l'alltro, leggerà in anteprima per Firenze il suo lavoro che racconta, come fosse una poesia, il dramma della finale della Coppa Campioni.
Vi aspetto e... passate parola!!!!
Inserito da enzo , venerdì 28 maggio 2010 alle 18:17 | Commenti (3)

Oggiaotto... o ottava rima!
 

Venerdì 28 maggio 2010 alle ore 18,00 si terrà presso l’auditorium “LE Fornaci” di Terranuova Bracciolini la presentazione ufficiale della neocostituita associazione OGGIAOTTO.
ore 18,00 interventi di
Mauro Amerighi, Sindaco del Comune di Terranuova B.ni
Enzo Brogi, Consigliere regionale
Fabio Mugnaini, Università di Siena
Dante Priore, Studioso e ricercatore
Mauro Chechi, Direttore della Scuola di improvisazione poetica di Terranuova Bracciolini
Marco Betti, Presidente di Oggiaotto
ore 19,30 Buffet
ore 21,00 Spettacolo di musica e improvvisazione con
Marco Betti; Franco Ceccarelli; Mauro Chechi; Stefano Cincinelli; Daniela Forzini; 
Marco Matassini; Giovanna Sarri.

Inserito da enzo , giovedì 27 maggio 2010 alle 18:18 | Commenti (0)

Allora si riparte... dalla cultura agricola!


Finalmente il nuovo Consiglio Regionale si è insediato e sono stati affidati compiti e incarichi: finalmente sappiamo chi fa che cosa e si comincia a lavorare. Era ora!

Sono contento di ripartire assieme a voi, ai vostri suggerimenti, alle vostre proposte, sollecitazioni, riflessioni.

Tutto riprende al meglio? No, direi di no. Non posso nascondere una  sufficiente dose di amarezza, mettiamola così.

Ho passato i cinque anni della scorsa legislatura occupandomi in particolare , con impegno ed entusiasmo, di cultura toscana. Un lavoro che mi ha visto collaborare a diverse proposte di legge, promuovere il primo progetto normativo in Italia per il riconoscimento del valore culturale della musica popolare contemporanea e così via fino all'approvazione del primo Testo Unico della Cultura.
Giorno dopo giorno siamo riusciti a costruire o consolidare il rapporto con il vasto e variegato mondo che opera, a vari livelli, nello spettacolo dal vivo e dell’arte in Toscana. Un realtà che negli anni ci ha manifestato forte simpatia lasciandosi, non poche volte, coinvolgere in iniziative pubbliche e di sostegno al nostro lavoro.

Considerati anche i numerosi apprezzamenti ricevuti da vari  ambienti del mondo della cultura toscana (e per i quali ringrazio moltissimo), pensavo che di questo impegno avesse voluto tenere conto anche il mio Partito nel riaffidare compiti e competenze.

Non è andata così. Gli incarichi alle Presidenze delle Commissioni consiliari hanno seguito, infatti, tutte altre logiche: quelle delle componenti, dei territori, del genere, delle appartenenze, delle amicizie, e via così....

No, di esperienze, competenze, meriti… non si è potuto proprio parlare. E così capita, fra l’altro, che la Presidenza della Commissione Cultura sia affidata ad un collega, bravo e capace, ma con tutte altre esperienze maturate, mentre io, sarò membro della Commissione Agricoltura.

Bene, è proprio il caso di dirlo, ci attrezzeremo! Considero l’attività agricola una delle questioni principe della nostra bella Regione. Gli OGM, il biologico… e poi le filiere corte, la qualità... insomma, la cultura agricola! Sto cominciando ad accordare gli strumenti... da mettere in campo!

Per finire, anche alla nostra provincia di Arezzo non è andata meglio. Già dalle primarie il nostro Partito e tanta parte delle categorie economiche e sociali, si erano impegnati per un “candidato assessore” concentrando su di lui grandi sforzi e consensi. Purtroppo, nonostante il suo eccellente risultato personale, e quello collettivo, la nostra provincia non avrà invece un proprio rappresentante nella giunta regionale. Anzi, complessivamente,  “abbiamo cominciato la legilslatura con meno di ciò con cui avevamo finito”. Ma su tutto ciò avremo modo di riflettere e parlare nel tempo. 

In ogni caso, io avrò il privilegio di svolgere il mandato di Consigliere Regionale, quello per cui sono stato eletto. Lo farò con impegno e serietà e sarò a vostra disposizione, con l’entusiasmo ed il profondo spirito di servizio di sempre. Con la voglia e la forza di continuare a lavorare come ho sempre fatto nel Sindacato, quando ero Sindaco e nei  cinque anni della legislatura appena trascorsa. Con tante idee in testa e la voglia di accompagnarle al traguardo.


A proposito, cominciamo con Veltroni... appuntatevi che lunedì 31 maggio alle ore 17:00 presenteremo in Consiglio Regionale il libro di Francesco Caremani "HEYSEL le verità di una strage annunciata". Nell'occasione, ho invitato Walter Veltroni che, in anteprima per Firenze, interverrà come "lettore", del suo ultimo lavoro "Quando cade l'acrobata entrano i clown", un testo che racconta, come fosse una poesia, il dramma di Heysel della finale della Coppa Campioni Juventus-Liverpool.

Siete tutti invitati e... passate parola

Inserito da enzo , martedì 25 maggio 2010 alle 15:29 | Commenti (3)

Eutelia, situazione delicata ma risolvibile
Eutelia, ovvero come fare tutti, fino in fondo, tutto ciò che è possibile per salvare una grande azienda, un vanto nel settore di livello internazionale. Può sembrare paradossale, vista la situazione attuale di amministrazione controllata, parlare in questi termini di Eutelia, ma la realtà è proprio questa. Il rischio, cioè, di dilapidare un patrimonio immenso di tecnologia e innovazione e, nel contempo, pregiudicare gravemente la situazione di centinaia di lavoratori (altamente specializzati, in gran parte aretini) che, in questi mesi, hanno dato prova di enorme senso di responsabilità.
Oggi, come ha detto recentemente il segretario della Cgil Falossi, ci sono segnali e spiragli che potrebbero farci intravedere delle soluzioni praticabili.
Oltre alle già note caratteristiche dell'aziende e al dato del 2009 che vede un minore indebitamento, si potrebbe far leva sulla "fattibilità" del Piano industriale, che evidenzia una esigenza di cassa per il 2010 di 25 milioni, di cui circa la metà reperibile da dismissioni non strategiche. Anche se permane quella che molti considerano una sottoutilizzazione delle potenzialità degli "asset" e una sottovalutazione del patrimonio aziendale.
A questo punto - e non sono il solo a pensarla così - c'è bisogno di un momento di calma, evitando scelte affrettate ed irreversibili, in modo tale da creare le condizioni per la scesa in campo di nuovi partner affidabili e stabili. E in questo contesto, anche la Regione Toscana potrebbe fare la sua parte, insieme ad altri, finalizzata ad un'operazione economicamente (indubbiamente) interessante, con costi non alti e, d'altro canto, diversi benefici sul piano sociale, economico e strategico.
Non solo (anche se basterebbe) per salvare centinaia di posti di buon lavoro, ma anche per non disperdere una delle realtà più avanzate del mondo delle comunicazioni
Inserito da enzo , domenica 23 maggio 2010 alle 09:22 | Commenti (929)

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Inserito da .. , venerdì 21 maggio 2010 alle 15:38

Allora si riparte... dalla cultura agricola!


Finalmente il nuovo Consiglio Regionale si è insediato e sono stati affidati compiti e incarichi: finalmente sappiamo chi fa che cosa e si comincia a lavorare. Era ora!

Sono contento di ripartire assieme a voi, ai vostri suggerimenti, alle vostre proposte, sollecitazioni, riflessioni.

Tutto riprende al meglio? No, direi di no. Non posso nascondere una  sufficiente dose di amarezza, mettiamola così.

Ho passato i cinque anni della scorsa legislatura occupandomi in particolare , con impegno ed entusiasmo, di cultura toscana. Un lavoro che mi ha visto collaborare a diverse proposte di legge, promuovere il primo progetto normativo in Italia per il riconoscimento del valore culturale della musica popolare contemporanea e così via fino all'approvazione del primo Testo Unico della Cultura.
Giorno dopo giorno siamo riusciti a costruire o consolidare il rapporto con il vasto e variegato mondo che opera, a vari livelli, nello spettacolo dal vivo e dell’arte in Toscana. Un realtà che negli anni ci ha manifestato forte simpatia lasciandosi, non poche volte, coinvolgere in iniziative pubbliche e di sostegno al nostro lavoro.

Considerati anche i numerosi apprezzamenti ricevuti da vari  ambienti del mondo della cultura toscana (e per i quali ringrazio moltissimo), pensavo che di questo impegno avesse voluto tenere conto anche il mio Partito nel riaffidare compiti e competenze.

Non è andata così. Gli incarichi alle Presidenze delle Commissioni consiliari hanno seguito, infatti, tutte altre logiche: quelle delle componenti, dei territori, del genere, delle appartenenze, delle amicizie, e via così....

No, di esperienze, competenze, meriti… non si è potuto proprio parlare. E così capita, fra l’altro, che la Presidenza della Commissione Cultura sia affidata ad un collega, bravo e capace, ma con tutte altre esperienze maturate, mentre io, sarò membro della Commissione Agricoltura.

Bene, è proprio il caso di dirlo, ci attrezzeremo! Considero l’attività agricola una delle questioni principe della nostra bella Regione. Gli OGM, il biologico… e poi le filiere corte, la qualità... insomma, la cultura agricola! Sto cominciando ad accordare gli strumenti... da mettere in campo!

Per finire, anche alla nostra provincia di Arezzo non è andata meglio. Già dalle primarie il nostro Partito e tanta parte delle categorie economiche e sociali, si erano impegnati per un “candidato assessore” concentrando su di lui grandi sforzi e consensi. Purtroppo, nonostante il suo eccellente risultato personale, e quello collettivo, la nostra provincia non avrà invece un proprio rappresentante nella giunta regionale. Anzi, complessivamente,  “abbiamo cominciato la legilslatura con meno di ciò con cui avevamo finito”. Ma su tutto ciò avremo modo di riflettere e parlare nel tempo. 

In ogni caso, io avrò il privilegio di svolgere il mandato di Consigliere Regionale, quello per cui sono stato eletto. Lo farò con impegno e serietà e sarò a vostra disposizione, con l’entusiasmo ed il profondo spirito di servizio di sempre. Con la voglia e la forza di continuare a lavorare come ho sempre fatto nel Sindacato, quando ero Sindaco e nei  cinque anni della legislatura appena trascorsa. Con tante idee in testa e la voglia di accompagnarle al traguardo.


A proposito, cominciamo con Veltroni... appuntatevi che lunedì 31 maggio alle ore 17:00 presenteremo in Consiglio Regionale il libro di Francesco Caremani "HEYSEL le verità di una strage annunciata". Nell'occasione, ho invitato Walter Veltroni che, in anteprima per Firenze, interverrà come "lettore", del suo ultimo lavoro "Quando cade l'acrobata entrano i clown", un testo che racconta, come fosse una poesia, il dramma di Heysel della finale della Coppa Campioni Juventus-Liverpool.

Siete tutti invitati e... passate parola


Inserito da enzo , giovedì 20 maggio 2010 alle 16:03 | Commenti (11)

Rimango sveglio

Ed il più grande
conquistò nazione dopo nazione,
e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
perchè più in là
non si poteva conquistare niente;
e tanta strada per vedere un sole disperato
e sempre uguale e sempre
come quando era partito.

Bello l'eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave
ha più ferite che battaglie, e lui ce l'ha la chiave.
Ha crocefissi e falci in pugno e bla bla bla fratelli
ed io ti ho sollevata figlia per vederlo meglio
io che non parto e sto a guardarti
e che rimango sveglio.
(Roberto Vecchioni)

Inserito da enzo , giovedì 20 maggio 2010 alle 08:33 | Commenti (1)

Lo racconta il Corriere

In quella cella mi ha colpito la mancanza di poster sulle pure anguste pareti...
(Proseguendo il mio giro fra le carceri della Toscana, ieri sono andato a Prato dove ho incontrato Angelo Balducci...)

Inserito da enzo , martedì 18 maggio 2010 alle 17:58 | Commenti (3)

Abbiamo bisogno di un'altra cultura

  
Aderiamo alla Marcia Perugia-Assisi

Inserito da enzo , domenica 16 maggio 2010 alle 10:51 | Commenti (2)

Sgarbo istituzionale


Sono a Castiglion Fiorentino all'inaugurazione del massimo luogo della democrazia e della laicità per un Comune: la sala del Consiglio Comunale. Ha tagliato il nastro il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Assenti i rappresentanti delle Istituzioni del centrodestra. Ciò mi pare essere uno sgarbo istituzionale assai grave.

Inserito da enzo , giovedì 13 maggio 2010 alle 16:23 | Commenti (1)

Esecuzioni capitali in IRAN

L'amico Direttore di Testimonianze Severino Saccardi mi manda questo drammatico counicato:

Cari amici,
dagli amici democratici iraniani ricevo questa drammatica segnalazione (cui la
nostra "normale" informazione sta dando pochissimo spazio) delle recentissime
esecuzioni capitali a Teheran.
Mi viene anche comunicato che questa sera, a partire dalle ore 20.00, in Piazza
delle Repubblica a FIrenze, si terrà una veglia, di commemorazione delle vittime, e
di protesta, promossa dagli studenti e dagli iraniani democratici della nostra
città.
Parteciparvi in segno di solidarietà è, ovviamente, un atto politico da promuovere e
da incoraggiare.
Siamo/siete tutti invitati.
Fate girare cortesemente la notizia.
Cordiali saluti
Severino


ANSA.it > Mondo > News

Iran, 5 impiccati per 'terrorismo'
Accusati di legami con gruppi antirivoluzionari
09 maggio, 10:58


Farzad Kamangar, Ali Heydarian, Farhadi Vakili, Shirin Alam Holi, Mehdia Eslamian,
impiccati 9 giugno a Teheran
(ANSA) - TEHERAN, 9 MAG - Cinque persone accusate di aver commesso attentati e atti
di terrorismo, sono state impiccate oggi nella prigione Evine di Teheran. Lo ha
annunciato l'agenzia Irna secondo la quale i cinque erano accusati ''di legami con
gruppi antirivoluzionari''. L'agenzia non precisa a quali date e citta' si faccia
riferimento nel comunicato dell'ufficio del procuratore di Teheran che non specifica
nemmeno a quali gruppi i condannati fossero affiliati.

Inserito da Severino Saccardi , lunedì 10 maggio 2010 alle 18:13 | Commenti (3)

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