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200 candeline per Cavriglia



Martedì 17 marzo ore 10:30
Festa di compleanno del Comune di Cavriglia
Interverranno:
Ivano Ferri, Sindaco di Cavriglia
Enzo Brogi, Antonio Camici, ex sindaci del Comune
I ragazzi delle scuole spengeranno 200 candeline della grande torta.

Festeggeremo con il Sindaco Ivano Ferri, i 200 anni del nostro Comune. Sarà una grande festa per tutti i cittadini che come me sono orgogliosi di vivere a Cavriglia, per il senso civico e di appartenenza che insieme abbiamo sempre cercato di sviluppare all'interno della nostra comunità.

Inserito da enzo , venerdì 13 marzo 2009 alle 11:14 | Commenti (1)

Cassa in deroga, fare in fretta

«Fare in fretta per permettere ai lavoratori delle aziende che hanno sospeso l'attività nel nuovo anno, di usufruire della Cassa Integrazione straordinaria in deroga a partire dal primo aprile». E' questa la linea che si è imposto il tavolo fra Regione e parti sociali riunitosi ieri per esaminare la bozza di accordo regionale sulle modalità di erogazione della cassa in Toscana e, in particolare, per la destinazione dei 10 milioni anticipati alla nostra regione dal governo e che stanno per arrivare. L'accordo è ormai pronto, anche se non è stato formalmente sottoscritto ieri per aspettare di poter prendere visione del prennunciato provvedimento, che dovrebbe essere emanato lunedì prossimo dal Consiglio dei ministri, proprio su questa materia.  Il tavolo, su indicazione dell'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, ha già fissato la prossima riunione per martedì 17 marzo. 
L'assessore ha fatto il punto sull'attuazione dell'accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga che le Regioni hanno siglato con il governo lo scorso 12 febbraio e che prevede, da parte delle Regioni, il concorso al reperimento dei fondi necessari a coprire le spese degli ammortizzatori sociali in deroga attraverso parte delle risorse del Fondo sociale europeo.
«Il confronto è ancora in piedi – ha detto Simoncini – per consentire di dare all'accordo una rapida attuazione. Ancora mancano però sia il via libera dell'Unione Europea, sia gli accordi fra governo e singole Regioni e fra regioni e Inps. Nel frattempo, si è definita la quota con cui parteciperà la Toscana che, al momento, mette a disposizione una somma di 105 milioni per i prossimi 2 anni, su un intervento complessivo, compreso il finanziamento statale, di 350 milioni. Se l'Ue darà il via libera, avremo un plafond di riserva di un altro centinaio di milioni, che potrebbero essere utilizzato per ulteriori interventi in caso di necessità e portare il totale a circa 700 milioni». Se l'augurio è quello di non arrivare a usare la quota massima (lo scorso anno la spesa era stata di 20 milioni), la Regione sta comunque già lavorando per rivedere la programmazione degli interventi del FSE. Per questo partirà una consultazione delle Province, principali destinatarie delle risorse.

Inserito da enzo , giovedì 12 marzo 2009 alle 23:46 | Commenti (2)

No alla proposta di legge Barani


Oscar Luigi Scalfaro ha detto: "sarebbe come se quando ai combattenti della prima Guerra Mondiale venne assegnato il Cavaleriato di Vittorio Veneto, esso fosse stato conferito anche ai combattenti dell’ Impero Austro Ungarico".
Esprimo tutto il mio dissenso nei confronti del disegno di legge 1360 presentato dall'onorevole Barani che prevede l'istituzione del Tricolore e l'equiparazione, di fatto, di partigiani, militari e deportati che lottarono per la libertà e la democrazia del popolo italiano con i repubblichini di Salò. Leggiamo che «l’istituzione dell’Ordine del Tricolore deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della ‘bontà’ della loro lotta per la rinascita della Patria». Dunque, anche chi combatteva per la Repubblica Sociale Italiana va onorato e ha diritto ad un assegno vitalizio.
Si dovrebbero, in pratica, elargire onorificenze a chi ha combattuto contro la democrazia, a chi ha combattuto per un’Italia fascista e serva della Germania di Hitler, a chi non voleva la stessa repubblica.
E' del tutto evidente che la comprensione verso quei tanti che combatterono e morirono in buona fede sostenendo il nazifascismo non può indurci in alcun modo ad ignorare la verità storica.
Sono quindi d'accordo con la mozione che ha proposto al Consiglio la collega Anna Annunziata del nostro gruppo per impegnare il Presidente della giunta a farsi promotore di iniziative contro questo progetto di legge e ad invitare i parlamentari toscani ad esprimere il loro voto contrario al provvedimento.

Il testo della mozione >>>

Inserito da enzo , giovedì 12 marzo 2009 alle 23:32 | Commenti (1)

Da Franceschini a don Milani per la crisi

Sono molto preoccupato per gli sviluppi che stanno interessando in queste ore un'importante realtà imprenditoriale del nostro territorio (Eutelia) e il futuro di molti lavoratori e delle loro famiglie.

Mi è piaciuta la riflessione che mi ha inviato oggi Massimo Guerrazzi...

"Riflettendo su Eutelia ho "incrociato" le odierne dichiarazioni del segretario PD on . Dario Franceschini e i sempreverdi, fulminanti pensieri di don Milani.
"C'è una differenza tra noi e voi. - ha ribadito Franceschini nel suo intervento alla Camera - Noi pensiamo che nella crisi occorre sviluppare la solidarietà di una comunità. Voi pensate che nelle crisi qualcuno si salva e qualcuno soccombe. Noi sappiamo che il Paese si salva tutto o non si salva nessuno".

Riecheggia don Milani:
"Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia".
Da Lettera a una professoressa

Inserito da enzo , giovedì 12 marzo 2009 alle 23:32 | Commenti (3)

Crisi, i provvedimenti della Regione

Vi propongo uno schema riassuntivo dei recenti provvedimenti adottati Giunta Regionale per il sostegno alle imprese e ai livelli occupazionali nella nostra regione.
Naturlamente, se dovesse esservi utile qualche approfondimento... sentiamoci!

Delibera G.R. n. 1021/2008
Fondo per i nuovi insediamenti industriali

Con tale delibera la Giunta ha istituito un fondo per i nuovi insediamenti industriali previsto dall’art.21 della L.R. 21.12.2007 n.67. Esso è costituito presso la società Sviluppo Toscana S.p.A, ed è finalizzato al finanziamento di programmi di investimento nell’ambito della realizzazione di nuovi impianti o dell’ampliamento di impianti produttivi esistenti che prevedono la creazione di posti di lavoro aggiuntivi sul territorio regionale.
In particolare il Fondo è destinato al finanziamento di programmi di investimento di imprese, singole o associate al fine di favorire:
a. ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi;
b. investimenti materiali e immateriali per le PMI;
c. investimenti iniziali per le PMI (attivi materiali e immateriali per la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento di stabilimenti esistenti, la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente in nuovi prodotti aggiuntivi o un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente);
d. spese per la costituzione di piccole imprese.

Il Fondo ha un ammontare complessivo di 15 milioni di euro nel triennio 2008/2010 ed è costituito con risorse previste dal PRSE 2007-2010.


Delibera n. 1086 del 15/12/2008
Interventi di garanzaia per le P.M.I.
Con questa delibera la Giunta ha deciso di attivare due interventi, nell’ambito del POR 2007 – 2013, a sostegno delle piccole e medie imprese toscane:
- “Interventi di garanzia per gli investimenti”  (Linea di intervento 1.4 b1) POR 2007-2013) che prevedono uno stanziamento per un importo non superiore a 33 milioni di euro;
- “Interventi di garanzia per la liquidità delle imprese” per un importo non superiore a 15 milioni di Euro.

Tali interventi vengono attuati mediante apporto di risorse a Fidi Toscana Spa, chiamata a concedere tali finanziamenti secondo le modalità e ai destinatari indicati dalla Regione. A tal fine il finanziamento a Fidi Toscana per l’attuazione di tali azioni ha una durata fino al 31.12.2024, data ultima per il rimborso.

Sul sito di Fidi Toscana si trovano già i bandi tramite cui le imprese possono richiedere tali finanziamenti.
Sono destinatari di questi interventi le piccole e medie imprese con sede legale nella Regione Toscana economicamente e finanziariamente sane, secondo alcuni criteri indicati nella direttiva emanata dalla Giunta e allegata alla delibera.
Gli “interventi di garanzia per gli investimenti” si attuano tramite finanziamenti, locazione finanziaria e prestiti partecipativi di durata compresa tra 60 e 144 mesi, finalizzati a:
• acquisto terreni (max 10% della spesa totale);
• acquisto o realizzazione fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature;
• acquisto brevetti, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate;
• servizi di consulenza o partecipazione a fiere;
• ricerca, sviluppo e innovazione (comprese spese per il personale).
Per operazioni di microcredito, a favore di nuove imprese o a fronte di spese per ricerca, sviluppo e innovazione, la durata dell'operazione può essere compresa fra 18 e 60 mesi.

La garanzia rilasciata è a prima richiesta e copre fino all'80% dell’operazione finanziaria.
L’importo massimo garantibile per singola impresa è pari ad Euro 500.000,00.
Nel caso di progetto presentato da Società di Servizi Energetici, l'importo massimo garantito di Euro 500.000 è riferito al singolo progetto di investimento.
Gli “interventi per la liquidità delle imprese” vengono attuati tramite finanziamenti e prestiti partecipativi di durata compresa tra 60 e 120 mesi, finalizzati a:
• Ristrutturazione finanziaria di debiti concessi sotto qualsiasi forma tecnica da istituti diversi da quello finanziatore, a condizione che il tasso d'interesse della nuova operazione risulti inferiore ai tassi di interesse di ciascuno dei debiti a breve da estinguere;
• reintegro di liquidità a fronte di investimenti già effettuati nell'ultimo triennio;
• rifinanziamento destinato ad estinguere finanziamenti a medio e lungo termine già erogati da istituti di credito diversi da quello finanziatore;
• acquisto scorte per un importo non superiore al 20% del fatturato come risultante dall'ultimo bilancio approvato.
La garanzia rilasciata è a prima richiesta e copre fino al 60% dell’operazione finanziaria.
L’importo massimo garantibile per singola impresa è pari ad Euro 500.000,00.

La garanzia può essere elevata fino all’80% per le operazioni:
• a fronte di prestiti partecipativi;
• a favore di PMI femminili (ex. L215/92); 
• a favore di PMI giovanili (costituite prevalentemente da persone che non hanno ancora compiuto 35 anni di età).

Delibera GR n. 58/2009
Nuova disciplina "Aiuti di Stato" alle imprese
La comunicazione della Commissione Europea “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale crisi finanziaria ed economica” concede la possibilità alle istituzioni nazionali di realizzare misure temporanee pubbliche a sostegno dell’economia, derogando così, data l’eccezionalità del momento, alle regole comunitarie sugli “aiuti di Stato”.
In questo ambito la Giunta Regionale, con la presente delibera, ha deciso di avvalersi di alcune misure: 
- estensione a 500.000 € della soglia degli aiuti de minimis;
- riduzione del 25% dei premi esenti, di cui alla Comunicazione UE 155/08, per il calcolo dell'intensità di aiuto degli aiuti sotto forma di garanzia;
- revisione del metodo di calcolo del tasso di interesse agevolato per gli aiuti sotto forma di prestito;
- incremento del limite massimo annuale di aiuto per gli aiuti sotto forma di investimenti in capitale di rischio.
La delibera in oggetto costituisce però l’inizio di un procedimento, in quanto tali misure dovranno essere comunque notificate alla Commissione Europea, per mezzo del Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio, così da accelerare i tempi della prenotifica e quindi delle successive fasi di notifica da parte delle autorità italiane e di approvazione da parte della Commissione.

Delibera G.R. n. 122 del 23/02/2009
Differimento del rientro per i fondi rotativi ex l.289/2002

La Giunta Regionale, considerato l’andamento particolarmente negativo della congiuntura internazionale che comporta per le imprese toscane crescenti difficoltà per la restituzione dei finanziamenti, ha ritenuto necessario concedere alle imprese che ne facciano richiesta il differimento del pagamento del debito relativo ai fondi rotativi, istituiti ai sensi dell’art. 72 della Legge 289 del 27 dicembre 2002 (Legge Finanziaria 2003), che riguardano i  trasferimenti alle imprese per contributi alla produzione e agli investimenti.
L’istanza di differimento del pagamento delle rate deve pervenire, alla Regione Toscana o all’eventuale organismo intermedio incaricato della gestione dell’agevolazione, a cura del debitore, almeno 30 giorni precedenti la scadenza prevista per il pagamento spontaneo e non oltre il 31 dicembre 2010, allegando alla domanda la documentazione idonea a dimostrare la propria temporanea difficoltà finanziaria. Il differimento del pagamento delle rate, comunque, non può superare i 12 mesi e comporta l’allungamento del piano di ammortamento.
Per la concessione del differimento è però richiesta una garanzia fidejussoria escutibile a prima richiesta per l’importo di debito.

La PdL n. 8 del 23/02/2009 (modifiche alla legge regionale 24  dicembre 2008 n. 69)
Aiuti ai disoccupati - Interventi per gli enti locali

La PdL della Giunta interviene sulla legge Finanziaria 2009 al fine, come afferma il preambolo, di adottare “misure straordinarie di sostegno al reddito dirette ai lavoratori disoccupati che non risultano beneficiari degli ammortizzatori sociali, ai lavoratori precari e con contratti atipici, a complemento di quelle varate dal legislatore nazionale” e “sostenere finanziariamente i lavoratori che, a causa della perdita anche momentanea del lavoro, pur se sostenuti da ammortizzatori sociali, hanno difficoltà ad adempiere correttamente al pagamento delle rate di ammortamento del mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa, prevenendo così l’instaurarsi di azioni esecutive che porterebbero alla perdita della casa e tutelando il risparmio delle famiglie”.
Innanzitutto la PdL istituisce il “Fondo regionale per le misure a sostegno dei lavoratori disoccupati”, che per il 2009 ha un importo pari a 5 milioni di euro ed ha il fine di compiere interventi (di cui all’art.  3 della PdL) in favore dei lavoratori a tempo determinato o indeterminato ed ai titolari di contratti di collaborazione a progetto che:
a) risiedono in Toscana;
b) sono stati già occupati presso unità produttive od operative di imprese
localizzate in Toscana;
c) risultano in stato di disoccupazione da almeno tre mesi;
d) non beneficiano di ammortizzatori sociali;
e) hanno sottoscritto con il Centro per l’Impiego il “patto di servizio integrato” che prevede precisi impegni del lavoratore al fine di accrescere la propria competenza e formazione professionale)
f) non risultano beneficiari di altri contributi pubblici erogati allo stesso titolo.
A tali soggetti, per l’anno 2009, è riconosciuto un contributo una tantum pari ad euro 1.650,00.
Inoltre l’art. 4 della PdL prevede che, per i titolari di mutuo ipotecario contratto per l’acquisto della prima casa e che non beneficiano di altre garanzie reali o personali, venga attribuito un ulteriore contributo una tantum pari ad euro 1.650 (che in questo caso è previsto anche per i lavoratori in CIG o che percepiscano l’indennità di mobilità).
Nella PdL si trovano altre disposizioni che riguardano gli enti locali toscani che, nello spirito della legge, di fronte ai tagli dei trasferimenti erariali vanno sostenuti anche finanziariamente al fine di poter continuare ad erogare un buon livello di servizi.
L’art. 6 della PdL riconosce alle Comunità Montane per il 2009 un contributo per le gestioni associate, già incentivate ex l. 40/2001, pari a quello previsto nel 2008, aumentato di una quota speciale per ogni C.M. secondo l’allegato B della PdL.  Per le Unioni di Comuni (non costituite ai sensi della l.r. 37/2008 sul riordino delle Comunità Montane) viene attribuito un contributo straordinario di 50.000 euro per ciascuna; altri 600.000 euro vengono destinati agli incentivi per le gestioni associate delle Unioni di Comuni, da attribuire durante il 2009.
Infine, l’art. 7 della PdL istituisce un fondo di anticipazione per i piccoli comuni, con popolazione inferiore a 3000 abitanti.
Ogni Comune può chiedere massimo 30.000 euro e deve rimborsare il finanziamento concesso, senza alcun onere per interessi, entro tre anni dalla sua erogazione. 
Riguardo alle concrete modalità di attuazione (concessione,erogazione,…) di tali previsioni, la PdL rinvia per la loro definizione a successivi atti della Giunta.

Inserito da enzo , mercoledì 11 marzo 2009 alle 21:50 | Commenti (1)

How to stop the drugs wars..e la vostra opinione?

La copertina de l'Economist di questa settimana introduce un rapporto  della Brookings Institution supportato da uno studio dell'economista Jeffrey Miron della  Harvard University e dall'appello, anche  provocatorio, sottoscritto da 500 suoi colleghi: liberalizzare la droga per sconfiggere il business dei narcos e utilizzare il ricchissimo fatturato per rafforzare controlli, prevenzioni, lotta alla grande criminalità. Il rapporto della Brooking Institution innesca l'idea di un radicale cambiamento di rotta proprio perché sembra mettere a nudo i deludenti risultati  conseguiti dal proibizionismo negli ultimi dieci anni: consumo in enorme crescita, condizioni sanitarie terribili e crescita esponenziale delle organizzazioni criminali legate al narcotraffico.
Liberalizzazione della droga come soluzione alternativa?
Le analisi economiche non sembrano lasciare dubbi.
Ma si avvierebbe anche una rivoluzione culturale...
Qual'è la vostra opinione?

Inserito da enzo , mercoledì 11 marzo 2009 alle 09:22 | Commenti (5)

Vogliamo una legge di libertà

Oggi il Consiglio regionale si riunisce in una seduta straordinaria per discutere di testamento biologico e della vicenda di Eluana Englaro. All'ordine del giorno ci sarà anche una proposta di risoluzione presentata dal PD sull'urgenza di una legge che disciplini in questa materia.

Vi ripropongo qua l'appello del senatore Ignazio Marino per il diritto alla libertà di cura.

Rispettiamo l'Articolo 32 della Costituzione


Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull'onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell'orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l'indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l'integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.


Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione. 

Per firmare l'appello >>>

Inserito da enzo , martedì 10 marzo 2009 alle 08:46 | Commenti (1)

World Day Tibet


1959-2009: Cinquanta anni di "Solitudine del Tibet"
Conferenza stampa unitaria di solidarietà
Lunedì 9 marzo ore 12,00
Sala Montanelli del Consiglio Regionale della Toscana

leggi l'articolo di Severino Saccardi >>>

Adesione al World day Tibet, in ricordo della "grande repressione" del 10 Marzo 1959, data emblematica del travaglio di un popolo (all'origine del lungo esilio del Dalai Lama e dell'esodo dei  profughi che hanno cercato rifugio all'estero) e a conferma del sostegno alla lotta per l'autonomia, il rispetto dell'identità culturale, la libertà religiosa che, in quel contesto, sono da decenni conculcate.

Intervengono:
Alessandro Starnini, Ambra Giorgi, Severino Saccardi, Alessandro Antichi, Enzo Brogi, Eduardo Bruno, Marco Carraresi, Marco Cellai, Luca Ciabatti, Pieraldo Ciucchi, Jacopo Ferri, Mario Lupi, Alberto Magnolfi,Marco Montemagni, Alessa Petraglia

Inserito da enzo , lunedì 9 marzo 2009 alle 09:14 | Commenti (6)

Videoreport

Vi propongo il servizio realizzato in occasione della nostra visita al carcere di Pisa e andato in onda su Valdarno Channel.
Voglio ringraziare Filippo Boni che ha voluto raccontare questo viaggio, fermarlo in qualche immagine e consentirmi oggi di condividerlo con voi.
Inserito da enzo , sabato 7 marzo 2009 alle 18:52 | Commenti (2)

Vietato pensare al futuro

Faccio come se non fosse così: è una bugia ma mi serve per vivere", risponde oggi un giovane precario su l'Unità.
Sono 6 milioni in Italia (dati CGIL) i lavoratori che non hanno alcuna garanzia sul loro lavoro, sul loro futuro. Alcuna protezione.
Nel frattempo, la proposta del governo è quella di innalzare l'età pensionabile delle donne...
Inserito da enzo , giovedì 5 marzo 2009 alle 10:26 | Commenti (1218)

tempi duri....continuano i vostri contributi

Continuano ad aggiungersi i commenti alla mia riflessione Tempi duri che avevo inviato con l'ultima newsletter, vi ringrazio davvero e vi invito a leggerli... >>>
Condivido le cose che dite.... ma l'astensione, caro Rossi, quella scelta non la condivido! Oltretutto mi piace osservare che in questi giorni, magari ne riparleremo, Dario Franceschini, le nomine per la nuova dirigenza del PD, l'assegno di disoccupazione, son fatti ed idee che per  modalità e tempi rappresentano una bella sterzata positiva.
Vuoi vedere che...

Grazie e continuate a scrivermi!

Inserito da enzo , martedì 3 marzo 2009 alle 13:23 | Commenti (1)

Testamento biologico
Oggi il gruppo del PD in Consiglio Regionale si riunisce per trovare una condotta comune sul possibile prossimo dibattito in aula sul testamento biologico. Io non sarò presente perchè delegato dal Presidente Martini ad una manifestazione ad Arezzo. Mi auguro che il dibattito ci consenta di assumere una posizione chiara contro la proposta di legge della maggioranza  che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Nelle legge scritta dalla destra le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l’ultima parola. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Credo che la  maggioranza dei Toscani e degli Italiani non la pensino così e noi con loro.
Inserito da enzo , lunedì 2 marzo 2009 alle 07:57 | Commenti (2)

Pensierino...

Prosegue la lunga marcia di Obama:  un vasto progetto che aumenta le tasse ai ricchi per dare più assistenza sanitaria a i poveri, un rapido ritiro delle truppe in Iraq...

Noi invece andiamo con i piccoli passi: quelli delle ronde!

...è vero ognuno ha ciò che si merita! 

 

Inserito da enzo , sabato 28 febbraio 2009 alle 16:39 | Commenti (1)

Oltre... le sbarre

L'occasione è stata quella di presentare alla popolazione del carcere di Pisa una bella mostra del pittore Giuliano Ghelli, ma il risultato ha coinciso con una esperienza che credo possa aver lasciato qualcosa a ognuno di noi.
E' stata intensa la giornata che ieri ho trascorso al carcere di Pisa.
Un giorno per apprezzare con i detenuti della casa circondariale la forza dei colori e delle immagini... ma anche della musica di Simone Baldini Tosi, che voglio davvero ringraziare per il coinvolgimento con cui si esibito.

Un giorno per essere tutti insieme, liberi almeno di condividere un'emozione.

Erano con me, per il Consiglio Regionale, Fabiana Angiolini e Severino Saccardi che mi hanno aiutato a presentare questa nostra iniziativa.
E poi c'erano quelli che per la prima volta facevano la visita a un carcere... percepile quanto fosse emotivamente forte il loro approccio con una realtà che non ha veli. 
Non lo dimenticheranno...
Inserito da enzo , venerdì 27 febbraio 2009 alle 10:10 | Commenti (4)

Sulla legge "fine-vita"

La lettera aperta all’onorevole Franceschini di
Umberto Veronesi, Andrea Camilleri, Stefano Rodotà, Paolo Flores d'Arcais:

Gli emendamenti del Partito Democratico sulla legge "fine-vita" non sono una mediazione, sono una resa.

Stimato onorevole Franceschini,
appena eletto segretario del Partito democratico, lei ha fatto riferimento alla laicità come valore irrinunciabile del suo partito, in quanto valore irrinunciabile della carta costituzionale. Il banco di prova della coerenza pratica rispetto a questa affermazione è costituito dall’atteggiamento che il suo partito assumerà nella discussione sulla legge cosiddetta “fine-vita”.
Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale viene imposta per legge da un gruppo di persone, per quanto ampio, alla totalità dei cittadini. E questo vale più che mai per quanto riguarda ciò che è più proprio di ciascuno, che fa anzi tutt’uno con la propria esistenza, la sua stessa vita, e la parte finale di essa.
E infatti la Costituzione della Repubblica nel suo articolo 32, e la convenzione di Oviedo ratificata dall’Italia, la legge sul servizio sanitario nazionale, e numerose e univoche sentenze della Cassazione negli ultimi anni, stabiliscono in modo tassativo che nessun cittadino può essere sottomesso a “interventi nel campo della salute” senza il suo consenso (debitamente informato) e che tale consenso può essere ritirato in qualsiasi momento. La convenzione di Oviedo evita ogni distinzione tra “cure” e altri interventi (“di sostegno vitale”, ecc.) proprio perché non si possa giocare sulle parole e violare così il diritto del paziente di rifiutare qualsiasi trattamento medico e/o ospedaliero (tranne che per gli eccezionali motivi di sicurezza pubblica: epidemie, vaccini e simili).
Sulla propria vita, insomma, può decidere solo chi la vive, e nessun altro. Questo l’abc della laicità che l’Europa tutta ha adottato in campo medico, confermando l’essenzialità del consenso informato nell’articolo 3 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Il disegno di legge Calabrò distrugge tale diritto.
All’art. 2, comma 2 dice infatti: “L'attività medica, in quanto esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, nonché all'alleviamento della sofferenza non può in nessun caso essere orientata al prodursi o consentirsi della morte del paziente, attraverso la non attivazione o disattivazione di trattamenti sanitari ordinari e proporzionati alla salvaguardia della sua vita o della sua salute, da cui in scienza e coscienza si possa fondatamente attendere un beneficio per il paziente”.
Il che significa che Piergiorgio Welby non potrebbe far disattivare il respiratore artificiale, e che Luca Coscioni non avrebbe potuto rifiutare la tracheotomia, e che l’amputazione di un arto che va in gangrena diventerebbe coatto, e così la trasfusione di sangue anche a chi la rifiuta per motivi religiosi (tutti rifiuti garantiti oggi dalla legge e più volte applicati fino al “prodursi della morte del paziente”).
Non basta. L’articolo 5 comma 6 stabilisce che “Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento”. In tal modo il cosiddetto testamento biologico diventa una beffa. Qualsiasi cosa abbia stabilito il cittadino, davanti a un notaio e reiterando le sue volontà ogni tre anni, il sondino gli sarà messo in gola a forza. I medici delle cure palliative hanno del resto spiegato drammaticamente che alimentazione e idratazione non alleviano ma moltiplicano e intensificano le sofferenze nei malati terminali. Queste sofferenze aggiuntive, che è difficile non definire torture in malati in quelle condizioni, diventano con questa legge obbligatorie.
E’ evidente il carattere anticostituzionale di tale legge, ma anche il suo carattere semplicemente disumano. Purtroppo gli emendamenti proposti dal suo partito (primo firmatario Anna Finocchiaro) lasciano intatta la violenza dell’articolo 2 comma 2, e aprono solo un modesto spiraglio rispetto a quella dell’articolo 5 comma 6. Non parliamo della cosiddetta “mediazione” di Rutelli, praticamente indistinguibile dal disegno di legge della maggioranza, e che non a caso è stata benevolmente accolta dall’on. Quagliariello.
Il Partito democratico aveva il suo progetto di legge da anni, e con tale programma andò alle elezioni che portarono al secondo governo Prodi: la legge firmata da Ignazio Marino. Ogni passo indietro rispetto a tale proposta sarebbe una rinuncia pura e semplice ai diritti elementari sanciti dalla Costituzione, dalla convenzione di Oviedo, dalle sentenze della Cassazione.
Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari “libertà di coscienza” al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave.
Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile - per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione - lasciare i propri parlamentari liberi di “votare secondo coscienza”, a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?
La legge ora in discussione sulle volontà di fine vita è, se possibile, ancora più liberticida (e disumana) di quella sopra evocata. Non costringe al battesimo forzato, costringe al sondino forzato, al respiratore forzato, a qualsiasi accanimento che prolunghi artificialmente una vita che, per la persona che la vive, non è più vita ma solo tortura. Peggiore quindi della morte.
In ogni caso la libertà di coscienza del parlamentare non può essere invocata per violare e cancellare la libertà di coscienza delle persone.
Siamo certi perciò che nulla di tutto questo accadrà, e che in coerenza con il valore della laicità da lei riaffermato, il Partito democratico non tollererà scelte che violino, opprimano e vanifichino l’elementare diritto di ciascuno sulla propria vita.
(25 febbraio 2009)

Inserito da enzo , giovedì 26 febbraio 2009 alle 17:06 | Commenti (0)

Le ali della fantasia


Le ali della fantasia
di Giuliano Ghelli

Giovedì 26 febbraio 2009, ore 12.00


Vittorio Cerri, Direttore Carcere di Pisa
Fabiana Angiolini,
Consigliere regionale
Enzo Brogi, Consigliere regionale
Severino Saccardi,
Consigliere regionale

Spazio musicale Simone Baldini Tosi

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Con vero piacere parteciperò all'inaugurazione della mostra che il nostro simpatico artista toscano, Giuliano Ghelli, presso la Casa Circondariale di Pisa.

Un incontro con la fantasia, con l'arte delle immagini e della musica... che forse per un giorno riusciranno a spezzare le catene.
Ci saranno per il Consiglio anche Severino Saccardi e Fabiana Angiolini, mentre il musicista Simone Baldini Tosi penserà ad un buon intrattenimento musicale.


 

programma >>>

Inserito da enzo , mercoledì 25 febbraio 2009 alle 19:04 | Commenti (2)

Tempi duri

Esclusa, quella più radicale dalle assemblee parlamentari, ridimensionata assai anche quella riformista. I momenti più bui della storia della sinistra in Italia? Forse.
Certamente molto amari, questi ultimi giorni.
Le dimissioni di Veltroni poi hanno avuto il sapore della resa.
E se è stato doloroso assistere alla sconfitta delle scelte coraggiose e convinte di Soru in Sardegna, sono invece fortemente deluso per aver sentito pochi, dopo le dimissioni di Veltroni, dichiararsi altrettanto responsabili del quasi fallimento del nostro PD. Anzi, alcuni di quelli che, almeno dal mio punto di vista, sono altrettanto o più responsabili, sono pronti o addirittura hanno già cominciato a pontificare ed a proporsi come i veri portatori del vero rinnovamento e del maggiore radicamento!(sic.)
Come alcuni ricorderanno sono stato eletto, nella stagione delle primarie nell’Assemblea Costituente e quindi Sabato ero a Roma. Il progetto, già definito in altre sedi, è stato quello di liquidare celermente la pratica, ricompattare tutto,  sventolare un  rinnovamento forte e radicale del gruppo dirigente fino ad ottobre, il tutto eleggendo a Segretario il Vice di Veltroni .
Personalmente avrei preferito che si fosse fatto subito un congresso e a seguire le primarie. Almeno avremmo dato l'idea di un partito che si ferma e discute, che si rende finalmente conto della scollatura che sta vivendo nei confronti della base e della necessità di definire con certezza le sue posizioni. Ecco perché mi sono espresso contro la proposta di elezione immediata di un nuovo Segretario che invece è stata accolta dalla la maggioranza dell'assemblea.
I tempi non sono compatibili con l'imminenza delle elezioni europee, si è detto.
Ma siamo sicuri che un PD in queste condizioni sia davvero in grado di sfidare la destra alle prossime elezioni? Le sorti di un partito le sentiamo nostre nella misura in cui ci sentiamo rappresentati. Siamo sicuri che i cittadini ci voteranno perché gli abbiamo promesso che poi... dopo… discuteremo? Saremo credibili?
E poi diciamocelo una volta per tutte: vogliamo smettere di competere ogni volta, “come fosse la volta decisiva” con Berlusconi? Abbiamo bisogno di discutere, organizzarci e strutturarci, pensare che il nostro progetto ha bisogno di più tempo, per tornare a vincere, rispetto alla competizione elettorale dell’indomani!
Spero comunque che Dario Franceschini (anche da me votato)  riesca nel difficile compito di rianimare la nostra proposta politica e di superare le forti contrapposizioni al nostro interno. Se non vogliamo che si ritorni a divisioni e leadership che hanno sapori antichi, troppo antichi o che dal PD se ne vadano come ha detto Gomez su l'Espresso i migliori: gli elettori.
Io voglio credere che possiamo ancora farcela, che dobbiamo provarci.

Inserito da enzo , lunedì 23 febbraio 2009 alle 18:15 | Commenti (10)

Giorni... da PD
 

L'autore sarà anche misterioso... ma nei momenti difficili si è fatto subito vivo!
Felicemente ritrovato...
Inserito da enzo , lunedì 23 febbraio 2009 alle 18:12 | Commenti (2)

La legge per la musica va avanti

 

Stefano Bollani
alle consultazioni della legge per la musica

L'iter della legge per la musica prosegue il suo cammino. In Commisisone Cultura del Consiglio Regionale abbiamo svolto le consultazioni pubbliche sulla proposta di cui sono primo firmatario, ma che ha rccolto la firma di ben 32 consiglieri appartenenti a tutti i gruppi consiliari della Regione.
Abbiamo ascoltato il parere di associazioni di categoria, operatori del settore,
responsabili di festival e rassegne musicali della Toscana ma anche molti artisti,  a partire da Stefano Bollani, Bandabardò, Negrita ...
Un coro unanime che ha apprezzato la proposta e ne ha sollecitato l’approvazione offrendo anche alcuni spunti da recepire.
Ho sempre creduto alla grande capacità di coinvolgimento della musica e alle enormi potenzialità nel favorire importanti legami, esperienze di aggregazione, socializzazione. In sintesi, penso alla grande forza del linguaggio universale della musica, della sua capacità di creare “ponti” fra paesi, culture e comunità di ogni genere. Non c’è iniziativa nel mondo per la pace che non abbia una canzone, cantata da tutti, come globale segno di adesione e partecipazione.
Spero che questa legge possa essere un inizio per metterci al passo con la maggior parte degli altri paesi europei (si pensi ad Olanda, Belgio, Inghilterra) dove si è capito da tempo l’importanza culturale ma anche sociale ed economica della musica.


Si pensi che in Italia l’unica legge che regolamenta questa grande tema è del 1967…almeno fosse stata approvata nel '68 avrebbe “goduto” degli impulsi di quella straordinaria stagione politica e culturale!
Per saperne di più, contribuire, aderire e sostenere il nostro progetto cliccate su www.unaleggeperlamusica.it

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11:30 | Commenti (2)

Le ali della fantasia


Le ali della fantasia
di Giuliano Ghelli


Con vero piacere parteciperò all'inaugurazione della mostra che il nostro simpatico artista toscano, Giuliano Ghelli, inaugurerà lunedì 26 febbraio presso la Casa Circondariale di Pisa. Ci saranno anche Severino Saccardi e Fabiana Angiolini, mentre l'artista Simone Baldini Tosi penserà ad un buon intrattenimento musicale.


Un incontro con la fantasia, con l'arte delle immagini e della musica... che forse per un giorno riusciranno a spezzare le catene.

programma >>>

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11:29 | Commenti (1)

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