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Stiamo mescolando bene gli ingredienti...


IL NUOVO SITO DI ENZO BROGI E ' IN PREPARAZIONE:
... fra pochi giorni tornate a visitarci!!

Inserito da redazione , lunedì 25 giugno 2012 alle 16:08 - Commenti (20)

Con Enrico Letta in Valdarno

vi segnalo questa iniziativa, che si terrà lunedì 25 giugno a Terranuova Bracciolini, organizzata dall'Unione Regionale PD Toscana e dal Gruppo Consiliare PD Regione Toscana.
La prima parte della giornata, dalle 14.30 sarà dedicata ai servizi pubblici locali e prevede molti interventi, in particolare legati ai temi del Servizio Idrico e del Sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti,
mentre la seconda parte, dalle 17.30, prevede un focus sul Valdarno: "Esperienze sullo sviluppo del territorio, per valorizzare le eccellenze e l'innovazione".
L'iniziativa sarà conclusa da una tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre al sottoscritto, il segretario regionale Andrea Manciulli, il capogruppo regionale Vittorio Bugli, e le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Enrico Rossi e al vicesegretario PD Enrico Letta.
Considerata l'importanza dell'evento vi invito a partecipare e a diffondere l'iniziativa ai vostri contatti, cercando la massima adesione.
SCARICA LA LOCANDINA >>>
Inserito da enzo , venerdì 22 giugno 2012 alle 09:50 - Commenti (73)

Sessanta
Li ho consumati tutti e fino ad ora, poco tempo anche per voltarmi.
Adesso non più.
Li ho consumati in punta di piedi e con il profumo di pioggia di questo maggio sottile sulla linea che gira nel palmo della mano sinistra.
Ma... li ho consumati con il cuore e tutte le sue pieghe, i suoi risvolti, le sue cure, i suoi affanni.
Tra poche ore i miei cinquantanove anni saranno memoria ed i sessanta li terrò stretti negli occhi.
In un respiro.
Quanta strada, quante curve, quanti sentieri, quanti orizzonti, dietro me.
Gli amici che ho incontrato, le occasioni prese al volo e quelle perse per un soffio.
Le battaglie combattute fino all’ultimo respiro. La bella politica, quella fatta non per mestiere.
Irene che mi ha visto poco e male.
I sentimenti.
I viaggi fatti, soprattutto dentro, il bianco e nero luminoso di qualche Natale in cui non prego.
Utili, chirurgici anche i dolori, gli sbagli, le ferite.
Le cose che non son riuscito a fare, i sogni, ancora tanti, da acciuffare.
Silvana e Francesco.
Ogni fine è un nuovo inizio e ora dicono cominci l'età della saggezza, quella probabilmente un po' passita. Carica di certa malinconia e spero anche di leggera tenerezza.
E' il momento di sottrarsi, “di tirar giù la valigia, anche se non so bene l’ora d’arrivo e neppure quante stazioni precedano la mia…”, come scriveva Caproni.
Ci sono e ci sarò ancora spero. Ma il desiderio è di fare un passo indietro, per aiutare, sostenere chi ci sarà e si impegnerà.
Ci sarò per cercare diverse dimensioni, nuovi orizzonti.
Zaino in spalla, con i ricordi da distribuire, le avventure e semi da piantare, on the road ancora…magari per allontanarmi un po', dondolando piano piano e canticchiando Jovanotti:
"Quando sarò vecchio sarò vecchio nessuno dovrà più venirmi a rompere i coglioni. Quello che avrò fatto l’avrò fattovorrò soltanto stare a ricordare i giorni buoniMolti che conosco saran morti sepolti sopra metri di irriconoscenza. Me ne starò vecchio a ricordareche non ho ringraziato mai a sufficienza. Chi mi regalò qualche rima baciata. Chi mi ha fatto stare bene una serata. Chi mi ha raccontato qualche bella storia anche se non era vera…"

Inserito da enzo , giovedì 24 maggio 2012 alle 18:16 - Commenti (38)

Non si può

 

Inserito da enzo , lunedì 21 maggio 2012 alle 07:54 - Commenti (7)

.
Inserito da enzo , domenica 20 maggio 2012 alle 21:49 - Commenti (38)

Brindisi 19 maggio
Inserito da enzo , domenica 20 maggio 2012 alle 11:15 - Commenti (44)

Pupo... e il gioco d'azzardo?

Inserito da enzo , venerdì 18 maggio 2012 alle 09:38 - Commenti (42)

Pupo... e il gioco d'azzardo?
Inserito da enzo , venerdì 18 maggio 2012 alle 09:33 - Commenti (0)

Cannabis contro il dolore
 

Alessia, ce l'abbiamo fatta! Sì, ci abbiamo messo un po' di tempo, ma la nostra legge è stata approvata... Anzi, grazie a tutti coloro che ci hanno lavorato, forse è anche meglio di come  l'avevamo pensata. Alessia, sono contento e ti penso!

Quando, a scrutinio avvenuto ho realizzato che la Toscana, prima regione in Italia, ha finalmente ha una legge per abbreviare la burocrazia e far soffrire meno gli ammalati consentendo l'uso dei farmaci cannabinoidi, ho istintivamente immaginato di rispondere con queste parole all’ultimo sms che il 28 Gennaio dello scorso anno, mi aveva inviato Alessia Ballini e che conservo ancora nella memoria del mio telefonino. Alessia mi chiedeva di impegnarmi affinché la proposta di legge, a cui avevamo iniziato a lavorare assieme, fosse portata avanti. Un messaggio affidato, forse, anche al fatto che per fare questa battaglia occorreva essere sufficientemente testardi. Non feci in tempo a  rispondere. Alessia in quei primi mesi della nostra legislatura aveva parlato molte volte del suo male intrattabile, dell'uso della cannabis a scopo terapeutico e delle difficoltà e del disagio che affrontava nel procurarsela anche sul mercato nero. Erano mesi difficili, duri, durante i quali combatteva con le unghie e con i denti contro il cancro che da qualche anno l'aveva aggredita, prima all'intestino e poi su, su. Giù. Da ogni parte del corpo. Ricordo i suoi racconti sul dolore enorme, insopportabile, insidioso… che arrivava fino dentro alle ossa, soprattutto alla schiena, nelle ossicina della spina dorsale. Del sollievo che diceva di ricevere dalla cannabis, dell'appetenza che tornava “…riesce a toglierti anche l'insopportabile nausea che ti sta dentro, che ti macera, un respiro che non sa  neppure “regalarti” il vomito”. Ricordo i racconti di Alessia così come ricordo tanti altri racconti di ammalati, di genitori che mi sono venuti a trovare negli incontri che abbiamo organizzato in giro per la Toscana per parlare della proposta di legge, per raccogliere idee, osservazioni. “Non ha nulla a che vedere con lo sballo e gli spinelli, sono vere e proprie terapie mediche”. Quante volte ho sentito ripetere questa annotazione.

Ammalati di Sla, di distrofia muscolare, di cancro. Sono poco meno di cento i pazienti che, in Italia, riescono a ricevere il farmaco, con le procedure previste dal Ministero della Sanità. Procedure burocratiche, lunghissime: la prescrizione del medico, se è informato e preparato sul farmaco, poi la farmacia ospedaliera che lo ordina all'ufficio centrale controllo stupefacenti, poi il distributore europeo, quindi  Olanda, Canada, ancora ufficio centrale e poi ancora farmacia. Insomma oltre quattro mesi in cui spesso non si arriva a risultati. Qualche migliaio, invece, sono gli ammalati che ricorrono al mercato nero o all’autocoltivazione con evidenti rischi penali, qualità del prodotto, e connivenze malavitose. Da oggi la Toscana democratica, illuminata.

Una Toscana che non perde di vista, scriveva Alessia, “il significato impagabile di una sanità pubblica efficiente ed universale”, il senso profondo de “l’istituzione che si fa carico di te quando tu non puoi”.

Con una legge che nasce per iniziativa del Consiglio Regionale la Toscana potrà orgogliosamente vantarsi di aver abbattuto un muro fatto troppe volte di ipocrisia e ideologismo oltre che di disinformazione. Di aver aperto uno spazio che non sarà l’anticamera per la legalizzazione di sostanze, ma una grande opportunità per approfondire  la ricerca e il confronto scientifico, per ampliare le possibilità nella terapia del dolore.

Inserito da enzo , giovedì 3 maggio 2012 alle 09:34 - Commenti (3)

L'ho scritto...

Difficile. Difficile davvero stare in treno nella stessa carrozza di studenti, lavoratori che raggiungono Firenze e ti chiedono cosa pensi del tuo partito che ha speso 18 milioni e ne recupera 180 e del tuo segretario che assieme ad Alfano e Casini chiede di non togliere i finanziamenti ai partiti. Impossibile giustificare le spese folli in gioielli, ville, diamanti dei tosorieri. Privilegi, troppi privilegi e regalie, troppe regalie. Difficile, penso allora, chiedere ancora la sottoscrizione della tessera, l’impegno volontario alle feste di partito. Intanto aumenta il prezzo della benzina, come se i cittadini non usassero l’auto soprattutto per andare a lavorare considerato anche l’incombente taglio al trasporto pubblico locale. E il lavoro, poi, quando c’è, è sempre più precario. No, non é possibile continuare così. La politica, questa politica non può che essere travolta. I nostri segretari sono subito corsi per la difesa del sostegno pubblico ai partiti. Ma avrei voluto vederli correre anche per ridurre del 50% il numero dei parlamentari, per trasformare il Senato in Camera delle Regioni ossia composta da membri che non prevedano un ulteriore costo per la collettività, per ridurre le indennità e togliere i vitalizi. Certo, io ritengo che sia giusto sostenere un costo per la democrazia del nostro paese e per dare a tutti la possibilità di esserne interpreti, altrimenti la politica la faranno solo i ricchi, come diceva il mio babbo, mugnaio. E’ ovvio che se non vogliamo far crescere il vento dell’antipolitica dobbiamo, con i fatti, garantire credibilità, sobrietà, e legalità.  Non possiamo fare un decreto Salva Italia che genera gli esondati e contestualmente dimenticarsi di una valanga di soldi con cui partiti fanno finanza con atti esemplari e non depressivi. Decidere di certificare i bilanci e pubblicare i dati su internet è fare solo quello che avremmo dovuto già fare. Ma in situazioni di emergenza dobbiamo fare di più. I rimborsi elettorali devono essere diminuiti, così come le sono state ridotte le risorse a disposizione dei nostri Sindaci. Vanno rivisti i meccanismi. Trasparenza ma anche criteri e limiti. Ma il problema è che la nostra politica rischia di arrivare ancora una volta in ritardo.
Ho fatto tanti anni il Sindaco del Comune Cavriglia ed ero abituato a sentire attorno a me adesione, consenso e anche critiche. Ma sempre stima per quello che facevo, per l’impegno ed il senso e la responsabilità del servizio. Un rispetto per l’impegno politico e per le istituzioni diffuso e condiviso con i cittadini. Adesso invece, che sono la stessa persona, metto il medesimo impegno nelle cose che faccio, conduco la stessa vita, paradossalmente ho il “disagio” di portare l’etichetta del politico. Di appartenere alla casta. Eppure il “mio” Consiglio ha prodotto più attività e leggi degli altri. Ha ridotto il numero a 40 consiglieri. Ha le indennità più basse del Paese e nonostante ciò le ha ridotte di un ulteriore 10% e infine ha abolito il vitalizio. Non basta, non serve. Ci sarà sempre qualcuno che dirà “…E’ ancora troppo poco!”. La questione evidentemente è più radicale, complessa. Se non recuperiamo ciò che fece avvicinare alla politica tanti giovani laici e cattolici della mia età o giù di lì, cioè valori e ideali, finirà che sarà popolata magari solo da spregiudicati o tornacontisti. Gli altri se ne andranno.
Inserito da enzo , mercoledì 18 aprile 2012 alle 11:05 - Commenti (4)

Venturino 1958... a Pontassieve


Una bella mostra in ricordo di Venturino Venturi...
PONTASSIEVE - VENTURINO VENTURI
Inaugurazione Palazzo Comunale sabato 14 aprile ore 16,30
Venturino Venturi a Pontassieve
dal 14 aprile – Sala delle Colonne
Inaugurazione Palazzo Comunale sabato 14 aprile ore 16,30
Marco Mairaghi, Sindaco di Pontassieve
Alessandro Sarti, assessore politiche culturali
Eugenio Giani, presidente Consiglio Comunale di Firenze
Enzo Brogi, consigliere Regione Toscana
Don Giuseppe Casetta, abate dell’abbazia di Vallombrosa
Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi
Lucia Fiaschi, Direttrice museo e archivio Venturino Venturi
Piefrancesco Listri, critico d’arte
Giuseppe Giannoni, psichiatra

Inserito da enzo , venerdì 13 aprile 2012 alle 17:34 - Commenti (1261)

Stasera... a Terranuova

Certo non avrete il piacere e le suggestioni che vi avrà provocato la lettura dell'ultimo Tabucchi, ma le esperienze di aziende virtuose raccontate nel libro Green Italy di Ermete Realacci, valgono la pena di essere lette. Dodici imprese,... compresa la "nostra" PowerOne, che hanno investito in ricerca ed innovazione e che stanno assumendo tanti giovani. Alle 21 nella sala del Consiglio Comunale di Terranuova Bracciolini ne parleremo con il il Sindaco, il management dell'azienda, i giornalisti Sergio Rossi (La Nazione) e Mario Neri (La Repubblica) e naturalmente... l'autore. Vi aspetto
Inserito da enzo , giovedì 12 aprile 2012 alle 10:24 - Commenti (5)

A proposito...

Sono stato eletto dai cittadini e svolgo volentieri a tempo pieno, il mio mandato di consigliere regionale.
Per questo ho letto con stupore l’articolo pubblicato dal Corriere di Arezzo sulla nomina di un rappresentante della Regione per il cda dell’Ente Acque umbro-toscano che contempla anche il mio nome. Ma come, mi ha detto qualcuno, non ti era mai capitato di essere candidato a qualcosa dalla stampa? Qualcuno lo candidano sempre e per ogni posto!
Detto questo, per il grande valore che attribuisco alle istituzioni e per il profondo rispetto che provo nei confronti dei cittadini a cui ho chiesto la fiducia non sono disponibile a banalizzazioni sulla discussione politica e amministrava del mio territorio.
Sulla questione della nomina del soggetto gestore dell’invaso di Montedoglio, fra l’altro, avevo già avuto modo di esprimermi pubblicamente e quanto dissi è ancora rintracciabile sul mio profilo fb. Questa, comunque, è in sintesi la mia opinione.
Nella mia attività di amministratore pubblico ho sempre privilegiato la contrattazione e l'accordo alle rigidità, alle barricate. Ritengo che lunga siano più produttivi, almeno per le Comunità che si rappresentano. Penso che se verrà fatto un gesto di matura, intelligente responsabilità, offrendo una soluzione condivisa, ne guadagneranno tutti i cittadini e sono certo che ciò avverrà.
Riguardo ad  Ilio Pasqui conosco il suo buon operato come Sindaco di Cortona e soprattutto il suo lavoro in Consiglio Regionale nella legislatura che ha trascorso con me e durante la quale gli ho sempre riconosciuto conoscenza e passione per i temi dell'ambiente, delle bonifiche e dell'agricoltura oltre che attaccamento soprattutto al territorio.
Del resto credo che i principali criteri da seguire per l’assegnazione di un incarico, come quello in oggetto, siano la competenza, l’impegno, l’equilibrio… vanno da sé ovviamente l'onestà e l'etica. Certo, la conoscenza e il legame con il territorio hanno un elevato valore aggiunto.
Partecipo, come è anche mio dovere, con passione e rispetto alla discussione politica e amministrativa del mio territorio. Ma su una mia candidatura ipotizzata questa mattina dal vostro giornale (che comunque ringrazio) credo si sia fatta proprio acqua... Trattandosi di un ente irriguo, speriamo serva almeno alla preoccupante siccità!
Enzo Brogi, Il Corriere d'Arezzo, 05 aprile 2012

Inserito da enzo , sabato 7 aprile 2012 alle 09:32 - Commenti (1)

Il maestro Piero Bellugi
 
Alle ore 11:30 coordinerò con piacere la cerimonia di conferimento di riconoscimenti istituazionali al maestro Piero Bellugi
Interventi:
Alberto Bencistà, Sindaco del Comune di Greve in Chianti
Claudio Fantoni, Assessore al Comune di Firenze
Nicola Danti, Presidente Commissione Cultura del Consigliere Regionale della Toscana
Alberto Batisti, Musicologo
Al termine, onorificenze istituzionali al Maestro
Piero Bellugi
"Cittadino emerito"
del Comune di Greve in Chianti
"Giglio d'Oro"
del Comune di Firenze
"Gonfalone d'argento"
del Consiglio Regionale della Toscana
Intermezzo musicale
David Bellugi, flauto dolce
Ivano Battiston, fisarmonicista
Coordina: Enzo Brogi

 

Inserito da enzo , venerdì 30 marzo 2012 alle 10:29 - Commenti (4)

Ciao, Antonio

Non è possibile! Questo pomeriggio ero a Bucine per un dibattito e mentre stavo per parlare mi è arrivato un sms: Enzo, Antonio Tabucchi è morto in Portogallo. Difficile continuare. Ho sentito un grande vuoto ed una nostalgia. Lo ricordo a Cavriglia quando facemmo una iniziativa per Sofri. Il suo intervento, indimenticabile, un regalo raro. Recitó l'infinito di Giacomo Leopardi. Nella foto di quella bella serata nell'ordine da destra a sinistra erriquez (bandabardo) paolohendel, enzobrogi, enricodeaglio, tombenettollo, antoniotabucchi, pietrobozzelli.
Addio Antonio e grazie!
Inserito da enzo , domenica 25 marzo 2012 alle 23:37 - Commenti (7)

Meleto storia di un circolo
 cover libro

CIRCOLO SOCIALE DI MELETO CELEBRAZIONE CENTENARIO 1912 -2012
Presentazione del libro di Filippo Boni
"MELETO, STORIA DI UN CIRCOLO, STORIA DI UNA COMUNITA'"
domenica 18 marzo 2011 ore 17,00
presso la sala ex cinema
con: 
Filippo Boni - Autore
Pio Secciani - Presidente Circolo Sociale Meleto
Ivano Ferri - Sindaco di Cavriglia
Enzo Brogi - Consigliere Regionale
con il Patrocinio del Comune di Cavriglia, della Provincia di Arezzo, della Regione Toscana

Al termine è previsto un aperitivo per tutti i partecipanti

Inserito da enzo , sabato 17 marzo 2012 alle 18:15

Manifestazioni di rievocazione storica


Domani parteciperò al convegno "Valorizzazione delle associazoni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica della Toscana" ad Arezzo.
Ore 9:30 registrazione partecipanti
Ore 9:55 Saluto del Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai
Ore 10:00 Bruna Giovannini: come è nata l’idea di una legge regionale
Ore 10:10 Alessandro Boncompagni: le rievocazioni storiche toscane 
Ore 10:20 Susanna Tartari: le rievocazioni storiche nazionali
Ore 10:30 Ivan Ferrucci: il testo ratificato
Ore 10:50 Enzo Brogi: prospettive future
Ore 11:00 Interventi e proposte
Ore 12:00 Saluti finali
Moderatore Roberto Parnetti
Siete invitati...

Inserito da enzo , venerdì 16 marzo 2012 alle 18:47 - Commenti (3)

Paola Nepi, Le mani addosso

Sabato vi invito a partecipare  a questo evento, che vede la collaborazione dei Comuni di Montevarchi e Cavriglia e che è stato sostenuto dalla Regione Toscana per il valore socio-sanitario e culturale che riveste.

Sabato 10 marzo:

- a Montevarchi, Sala della Filanda alla Ginestra, alle 17.00

Presentazione del libro "Le mani addosso" di Paola Nepi, con una prefazione di Adriano Sofri;

- a Cavriglia, Teatro Comunale, alle 21.00, ingresso libero

anteprima dello spettacolo teatrale "Le mani addosso", con Lorella Serni, tratto dal testo di Paola Nepi.
Vi aspetto

Inserito da enzo , mercoledì 7 marzo 2012 alle 15:42 - Commenti (1459)

Ti presento i mei...
 

Squilla il telefono in casa e poi ti chiamano: “C’è il Camici!”. Poche storie, capisci subito che in giornata ci sarà da fare qualcosa. Andare tutti alla riunione della sera, preparare i manifesti per un’iniziativa o, se sei il Sindaco o un assessore, occuparti di quelle buche nella stradina periferica di cui si lamentano da qualche giorno quelli che vivono vicino. “C’è il Camici!”, a volte può trattarsi anche di una bella “funzione”, se per caso ti sei buttato qualcosa dietro le spalle!
Con lui mi iscrissi al PCI e lui continua anche oggi a darmi motivazioni per continuare.
Antonio Camici si è sempre portato addosso, già dal 1991, quando era il segretario del partito di Cavriglia, la responsabilità di essere un esempio nel Valdarno.
Fino da giovanissimo ha diretto il PCI, le lotte dei minatori, il movimento cooperativo, ha fatto il Sindaco, il Presidente della USL del Valdarno. Decenni nel gruppo dirigente Provinciale, amico e compagno di lotta del primo Segretario del PCI regionale Alessio Pasquini, anche lui cavrigliese.
Antonio è ed è stato sempre un illuminato riformista, liberale e laico come lo fu Giorgio Amendola, come lo è Giorgio Napolitano. Piero Fassino, invece, venne a festeggiarlo per il suo ottantesimo compleanno.
Negli anni settanta si era parlato di lui anche come possibile parlamentare, ma la sua ritrosia all'apparire, e soprattutto una malattia che lo costrinse per anni a combattere duramente per recuperare, rallentarono il suo impegno, che riprese intenso con la guarigione.
Ricordo ancora la mia emozione quando lo sentii bussare alla porta la mattina del mio primo giorno da Sindaco di Cavriglia. Da neppure un'ora ero seduto nella poltrona dell’ufficio. Alle spalle lo storico, glorioso gonfalone che aveva accompagnato da oltre un secolo le conquiste e le lotte dei minatori di Castelnuovo dei Sabbioni e davanti, affissa al muro accanto alla grande finestra, l'immagine rara di un sorridente Enrico Berlinguer che si gode le acque cristalline del suo mare di Stintino. Quella che L'Unità del 13 Giugno del 1984 aveva voluto, nella prima pagina, per “l'estremo saluto” al Segretario del PCI.
Vedendolo arrivare pensai contento che volesse commentare i risultati, festeggiare.
Antonio aveva voluto la mia candidatura, con il parere contrario di alcuni dirigenti del partito, e ora era il segretario del PDS che aveva ottenuto il risultato più alto in Toscana, in Italia. Arrivò persino il telegramma di felicitazioni di Massimo D’Alema.
Ma anche quella volta forse qualcuno avrebbe dovuto dirmi “C’è il Camici!”.
Altro che feste, cominciò subito con il suo tono amabile e severo: “Enzo, questo è un lavoro bello, ma difficile parecchio. Ricordati sempre che qui ci sei perché tante persone perbene ti hanno dato la loro fiducia, si aspettano da te che li amministri con rigore ed onestà... Rifletti, studia, perché anche quelle cose che appaiono più facili hanno insidie e asperità”. Era il dono della sua esperienza.
Ma Antonio non vive della propria attività passata, di quella del partito che fu.
La domenica continua a portare l’Unità nelle case, ma si incuriosisce e legge anche le interviste di Matteo Renzi. Per il Valdarno è ancora simbolo della passione e dell’attivismo politico, pungolo e stimolo dell’impegno e del rinnovamento. Esempio di amore e dedizione per un partito che lui vuole unito ma aperto. Rinnovato ma rigoroso.
“O compagni, questa è l’ultima volta, ora non mi vedete più, ora dovete fare da voi!” tuona ogni volta che termina una campagna elettorale. E tutti sanno che la volta successiva non solo il Camici ci sarà, ma sarà il primo a farsi venire un’idea, a fare i volantini, a preparare le assemblee.
Poteva mancare Antonio, 84 anni, nella campagna del PD “Ti presento i miei?
enzo brogi, l'Unità Toscana, 26/02/2012

Inserito da enzo , lunedì 27 febbraio 2012 alle 14:33 - Commenti (38)

Sei bellissima, di Marco Bigi

Le Case del Popolo, la nostra storia

 

E’ un esercizio collaudato ed avvincente quello di tornare con la memoria – a raccontare una Toscana che cresce nei primi anni 60 nei paesi attorno alle Case del Popolo.

Simbolici edifici/contenitori che hanno saputo, nel corso della loro più gloriosa storia, ben interpretare la propria funzione/vocazione, riuscendo a restituire senso di appartenenza – contenuto e valori – a coloro che sceglievano di frequentarle, spinti dalla fede politica e dalla volontà di aggregazione propria di una società divisa politicamente, ma ancora fortemente coesa socialmente.

 

Sei bellissima, romanzo esordio di Marco Bigi, racconta quelle alchimie, quella magia. Marchino, il protagonista, cresce nel Circolo del Ponte agli Stolli. E’ lì dove aspetta il babbo che fa riunioni nella sezione del partito appiccicata al bar, è lì che stazionano quando lo accompagna a diffondere le copie de l’Unità la domenica. Poi, sempre lì, gli amici, i compagni, le prime avventure con le giovanissime villeggianti che arrivavano in paese con l’estate e ripartivano “leste leste” per Firenze, con la riapertura delle scuole.

 

Sono gli anni settanta quelli che si raccontano, in una famiglia rossa, dentro un paesino rosso, di una regione rossa. Eravamo in un’Italia a scarsa mobilità individuale, ma ad elevata effervescenza politica.

Altre volte ho detto che oggi, entrando in alcune delle storiche strutture delle Case del Popolo, ti assale invece il disagio, l’amarezza.

 

Soprattutto quando, fra le medesime macchinette mangiasoldi e gli scomparsi momenti culturali e ricreativi si avverte una difficoltà a distinguerle da altri non-luoghi ai quali il paesaggio urbano ci ha oramai assuefatto. E può accadere che, nonostante le pareti conservino ancora simbolici manifesti ingialliti e siano state spettatrici di grandi scontri, sogni e indimenticabili emozioni, questi enormi edifici a stento riescano a trasmettere qualcosa di positivo. Per fortuna non tutte sono così.

 

Ma certamente è chiara l’epoca in cui la vita ci fluiva dentro con grande energia e le Case del Popolo rappresentavano il motore di una comunità. Sei bellissima, da quella privilegiata location recupera buona parte dei fermenti che agitavano il Paese e ne fornisce una lettura originale e divertente. Un amarcord tenero, romantico, talvolta greve. Una rappresentazione narrativa che a tratti sembra indugiare sul naif dialettale, ma che risulta pienamente capace di rievocare in tutta la propria forza quell’epica comunista e nobile che attraversò l’Italia.

 

Una forza che nella lettura riporta il lettore alle suggestioni di un uomo come Enrico Berlinguer ed al dibattito, più culturale che politico, che accompagnò il compromesso storico. Sarà perché siamo toscani. Sarà, certamente nel mio caso, perché sono cresciuto con le medesime emozioni e le stesse storie di Marchino.

Presenteremo Sei bellissima, con l’autore, alla biblioteca comunale di Figline Valdarno stasera alle ore 21.

 

Enzo Brogi, l'Unità Toscana, 17/02/2012

Inserito da enzo , venerdì 17 febbraio 2012 alle 14:41 - Commenti (2)

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