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Viareggio piange...
Inserito da enzo , martedì 30 giugno 2009 alle 13.28 - Commenti (0)

Le dieci nuove domande
Inserito da enzo , lunedì 29 giugno 2009 alle 15.05

Evoluzione della specie

...>>>
(vincitore 2009 HOMO RIDENS: TRIBUTO SEMISERIO A DARWIN)
Inserito da enzo , domenica 28 giugno 2009 alle 11.41 - Commenti (0)

Un gran ritorno... per cavoli e cicogne?



Non mi è sembrata proprio una grandissima idea ma... leggete l'articolo uscito  su Repubblica e... dite voi!

"Basta lezioni di sesso a scuola". Diktat a Milano: troppo esplicite
La Asl vieta ai suoi operatori di fare educazione sessuale agli studenti sotto i sedici anni. Da ora potranno solo istruire mamme e insegnanti, a cui spetterà poi il compito di rispondere alle domande dei giovani. Una circolare, datata 18 giugno, cancella infatti gli incontri fra i ragazzi e gli esperti, chiamati da 30 anni a parlare alle classi senza la presenza dei professori.

Nel documento, la direzione dell'azienda sanitaria dispone che "non debbano essere ulteriormente svolte attività di educazione alla salute nelle istituzioni scolastiche che prevedano un rapporto diretto fra gli operatori e gli allievi delle scuole dell'obbligo". E nelle scuole scoppia la protesta, per una decisione considerata "bigotta e inspiegabile".

Una scuola media cittadina ha già scritto una lettera alla Asl in cui chiede spiegazioni, e almeno altri 11 istituti si preparano a farlo. Gli insegnanti sbottano: "Si vuole impedire che gli studenti sappiano troppo di profilattici, malattie e interruzione di gravidanza". I professori da settembre continueranno a proiettare filmati sulla crescita e a dare descrizioni anatomiche di pene, vagina ed embrione. In più, dovranno rispondere alle domande - solitamente molto dirette - che i ragazzi fino a oggi hanno rivolto agli operatori Asl, sempre in forma anonima, tramite questionari. Nel documento si precisa infatti che "i destinatari diretti dei nostri interventi sono gli adulti (insegnanti e genitori)" e non i giovani, che sono "destinatari indiretti". In pratica: l'operatore spiegherà alla professoressa o alla mamma come si mette un preservativo. La signora poi lo illustrerà al figlio sedicenne. "E' assurdo - dice un'insegnante che da anni segue l'educazione sessuale - l'attività funzionava perché c'era un contatto diretto fra ragazzi e operatori, e questo aiutava a superare l'imbarazzo".

La circolare disciplina pure le visite ai consultori. Anche in quel contesto, si legge, "non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl", che dovranno quindi fare da guide e basta. La circolare arriva dopo la polemica innescata dal settimanale "Tempi", che il 5 maggio in un articolo titolato "Un innocuo sapore di fragola - il sesso chiedi e gusta spiegato ai ragazzini delle scuole medie", nel descrivere le visite di una terza media in consultorio parlava di un progetto "calato dall'alto dall'Asl locale" che instillerebbe nello studente "un senso di onnipotenza negativo per la sua crescita e per chi gli sta intorno". Detto fatto, progetto sparito. Per la cronaca: su 110 ragazzi che avevano partecipato all'incontro descritto da "Tempi", 103 si erano poi detti soddisfatti e per nulla imbarazzati.
Inserito da enzo , venerdì 26 giugno 2009 alle 15.26 - Commenti (0)

A proposito del Mattatoio del Valdarno

Come si è letto dalla stampa, poche settimane prima delle elezioni amministrative, è uscita una sentenza della Corte dei Conti sulla gestione del Mattatoio del Valdarno, offrendo al Centro Destra una magnifica occasione per fare generosa informazione contro i Sindaci che  sono stati “tirati in ballo” non dalla Procura, né dal Pubblico Ministero, ma dalla difesa del Presidente e del Direttore del Consiglio di gestione, immagino per alleggerire la posizione dei loro difesi. Naturalmente abbiamo contestato la sentenza appellandoci ed attendiamo con fiducia che si ristabilisca verità e responsabilità.

Ho atteso la fine dell’appuntamento elettorale per riparlarne, volendo così evitare ulteriori fibrillazioni. Chi ne avrà voglia potrà leggere la nota chiarificatrice, che allego, preparata da Massimo Palazzeschi, anch’esso coinvolto in qualità di ex Sindaco di Pergine Valdarno. Naturalmente sarà mia cura dare ulteriori informazioni sulla vicenda.

 

La Corte dei Conti di Firenze con sentenza n.327 del 28.4.2009 ha condannato per danno erariale gli amministratori  dell’ ex mattatoio intercomunale Valdarno, singolarmente per grado di responsabilità, ed ha condannato collettivamente, con quote comuni ,  i 15 sindaci fra ex e in carica dei Comuni valdarnesi, più quello di Cortona. La Corte ha sostanzialmente imputato ai sindaci il  mancato controllo sulla gestione del mattatoio intercomunale del Valdarno.
 
La sentenza è giudicata ingiusta dai sindaci, che si ritengono vittime,  perché non riconosce le vere responsabilità del fallimento del mattatoio, tanto che questi ultimi hanno dato mandato ai loro legali di fare ricorso in appello, ricorso che sospende la sentenza della Corte dei Conti fiorentina.
 
Va detto che la buona fede dei sindaci era stata già accertata a fine 2006 nel corso delle indagini preliminari quando il giudice, il Pubblico Ministero, dopo approfondite indagini condotte dalla guardia di finanza( controllo dei documenti, interrogatorio dei testimoni,ecc...) aveva estromesso i sindaci dal giudizio;  infatti nell’atto della Corte dei Conti di Firenze del 22.12.2006 si legge: “Il prosieguo delle indagini e gli accertamenti esperiti, hanno evidenziato che questi ultimi (i sindaci) non erano correttamente informati sul reale andamento della società, né avevano avuto, altrimenti certezza, del grave stato di gestione della società...Pertanto i sindaci dei comuni soci sono stati successivamente estromessi dalle indagini  per insussistenza del requisito soggettivo necessario ad azionare la pretesa erariale”.
 
Il coinvolgimento nel processo dei sindaci è avvenuto perché su citazione degli avvocati del Presidente del Mattatoio, di quelli del Consiglio di Amministrazione  e dei  revisori dei conti , il collegio giudicante , nonostante il parere contrario del P.M.,  ha ammesso invece a giudizio i sindaci che, con la sentenza di cui sopra, sono stati inaspettatamente condannati a risarcire un danno collettivo erariale  di 95.000 euro.
 
Questo per dire che la Corte dei Conti, prima di questa sentenza, nel corso delle indagini preliminari aveva deciso diversamente,  per la estromissione dei sindaci dal processo,  e proprio  questo gli interessati  faranno valere all’appello, sentendosi vittime di una situazione che veniva loro nascosta.
 
Riguardo ai controlli sulla gestione, di cui alla sentenza di condanna sopra citata, i sindaci ricordano che tutta la legislazione degli enti locali dalla L.142 /1990, ai Decreti Bassanini, fino al Testo Unico 267/2000, esclude i sindaci dalla gestione che spetta invece ai dirigenti. Ai sindaci spetta il potere di indirizzo e di controllo, controllo che era  impedito dalle notizie artefatte che venivano loro riferite nelle assemblee dell’ente.

Inserito da enzo e Massimo Palazzeschi , mercoledì 24 giugno 2009 alle 16.39 - Commenti (0)

Referendum (??) e ballottaggi

Nessuno adesso ne parlerà più, la questione dei refendum è ormai archiviata dagli esiti dei ballottaggi. Ma credo che il mancato quorum che ha annullato la consultazione non significhi che gli italiani vogliano tenersi questa pessima legge elettorale! Ci sono però almeno tre questioni da considerare. Uno, sono convinto che questi temi, così tecnici, debbano essere discussi e affrontati in Parlamento, perché abbiamo bisogno di una legge che ci consenta di governare e garantisca la rappresentanza.
Due, il numero di firme da raccogliere per la richiesta del referendum, considerata la maggiore informazione e la crescita culturale registrata negli ultimi decenni, deve essere assolutamente innalzato. Tre, occorre abolire il quorum. Questo eviterebbe di far decidere sulle questioni chi non è interessato o chi è disinformato. E anche di vedere i partiti impegnati solo a cavalcare e l'astensionismo - comportamento davvero improprio per un partito - anzichè assumere delle posizioni chiare. Riflettiamoci su.
Riguardo ai ballottaggi non nascondo la grande soddisfazione per la netta vittoria di Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo. A lui i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro!
Le novità in Toscana sono comunque due: la perdita del comune a Prato, la netta vittoria di Matteo Renzi a Firenze, un risultato che in qualche momento non sembrava così scontato. Due città che chiedevano un forte segnale cambiamento. Abbiamo vinto solo in una. Credo che dovremo davvero riflettere bene su questo.

Inserito da enzo , lunedì 22 giugno 2009 alle 22.07 - Commenti (0)

Tre volte SI


Domenica 21 e lunedì 22 giugno, con il referendum, tutti gli italiani possono votare per abrogare la legge elettorale.Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta.
La destra ha fatto una legge che toglie ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari. Infatti, da allora, chi siede in Parlamento è nominato dalle segreterie di partito. E’ evidente a tutti: se un parlamentare viene nominato dal capo, sarà più facile che obbedisca agli ordini di scuderia, piuttosto che lavorare in autonomia ed in piena coscienza nell’interesse dei cittadini.
Se, invece, agli italiani verrà restituito il potere di scegliere i propri rappresentanti in parlamento, sarà più facile che questi rispondano ai propri elettori, invece che al capo di turno.
Per questo, questa legge porcata fa male alla nostra democrazia, al nostro paese, agli italiani. 

I Quesito -  modulo colore Viola: Premio di maggioranza alla lista più votata - Camera.

II Quesito - modulo colore Beige: Premio di maggioranza alla lista più votata - Senato.
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni nate solo per le elezioni rischiando di dividersi subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

III Quesito - modulo colore Verde: Abrogazione candidature multiple. Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque gli stessi candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito, una pratica a cui il PD ha rinunciato proprio alle ultime europee). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

Vota e convinci i tuoi amici ad andare a votare. A votare SI.

Lo spot radio del referendum
(MP3)

Inserito da enzo , venerdì 19 giugno 2009 alle 08.46 - Commenti (0)

Per Vasai Presidente
Inserito da enzo , giovedì 18 giugno 2009 alle 09.04 - Commenti (0)

Decoder... sul ballottaggio


Giovedi 17 giugno alle ore 21,15 parteciperò alla diretta
su Valdarno Channel che avrà per tema il ballottaggio per l'elezione del Presidente della Provincia di Arezzo.

Chi non ha di meglio da fare... potrebbe anche vederlo!

Inserito da enzo , mercoledì 17 giugno 2009 alle 16.38 - Commenti (0)

Voto e invito a votare Roberto Vasai

Domenica 21 e lunedì 22 torneremo a votare per eleggere il Presidente della Provincia di Arezzo.
Il ballottaggio non era certamente un evento previsto, ma credo che debba essere l'occasione per dare un impulso straordinario all'impegno e alla passione politica e istituzionale di tutte le forze politiche di centrosinistra e di tutti i cittadini che amano questo nostro territorio. Vincere questa sfida significherà prima di tutto impedire di consegnare il nostro territorio all'improvvisazione di idee e programmi della destra.
La nostra provincia che, come dimostrano le più autorevoli analisi sugli indicatori economici e sociali, ha conosciuto in questi anni un consistente sviluppo, ha bisogno di proseguire il proprio cammino all'insegna del buongoverno e della buona qualità della vita.
Per questo ritengo che Roberto Vasai, di cui in molti abbiamo avuto modo di apprezzare impegno ed operatività nella precedente giunta provinciale, sia il Presidente di cui abbiamo bisogno: un Presidente che conosce bene il nostro territorio e che potrà assicurare quella continuità amministrativa necessaria a portare a completamento opere e progetti che porteranno benefici a tutti a tutta la nostra comunità.
Se solo penso alle tante cose fatte ed alla necessità di confermarne la continuità non posso non pensare al cantiere già avviato per la SS69 che alleggerirà tutta la viabilità nel Valdarno e che con i suoi 60 Ml di Euro rappresenta la più grande opera viaria dal dopoguerra. Ma penso anche agli importanti interventi sulla scuola alle nuove palestre realizzate in tutta la provincia, al sostegno alla creatività, ai progetti culturali ed alla formazione ed indirizzo al lavoro: oltre 100ml di euro di investimenti che hanno reso la Provincia di Arezzo, l'ente più vicino ai giovani. Rilevante ed ampiamente riconosciuto è stato inoltre l’impegno contro la crisi e il sostegno agli anelli più deboli del sistema economico, anche attraverso opere come l’incubatore d’impresa di Cavriglia che dovrà essere completato. Ora serve dare forza a un progetto di governo che tanto ha fatto bene alla nostra provincia e di cui si renderà migliore interprete Roberto Vasai.
Di fronte ad un appuntamento così decisivo per il futuro della nostra provincia sento di rivolgermi in particolar modo a chi è in dubbio se tornare a votare, a chi non ha votato al primo turno e a chi è incerto su chi votare. Se certamente anche il nostro partito dovrà riflettere sui segnali arrivati dalla prima consultazione elettorale è anche evidente che, adesso è il momento, per tutti gli elettori che credono una tradizione di governo solidale e progressista, di dare una risposta responsabile e consapevole.

Per questo, domenica e lunedì sarà importante andare a votare e sostenere Roberto Vasai.

Inserito da enzo , lunedì 15 giugno 2009 alle 10.55 - Commenti (7)

Ciao Ivan

"...O cara moglie io prima ho sbagliato: di’ a mio figlio che venga a sentire. Deve capire che cosa vuol dire lottare per la liberta’."

E' morto la notte scorsa all'ospedale San Paolo di Milano Ivan della Mea, aveva 69 anni. Fu tra i fondatori del Nuovo canzoniere Italiano. Dagli anni '90 era direttore dell'Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino, sicuramente uno dei padri, forse il più introverso e rilevante, della musica "popolare e di protesta" del nostro tempo. Ho avuto la fortuna e la nostalgia di ascoltarlo, una settimana fa a Montevarchi, nel suo ultimo ed affaticato concerto. Mi ha scritto nella copertina di un suo LP che gli avevo portato: "Caro Enzo, tempi tristi, difficili ed ancora lunghi ci attendono" I suoi tempi sono terminati, ma la sua musica rimarrà come il suo nitido ricordo. Che la terra ti sia lieve, caro Ivan

Inserito da enzo , domenica 14 giugno 2009 alle 16.12 - Commenti (1)

Non dimenticate l’Africa!
Shanta Devarajan, capo economista per l’Africa della Banca Mondiale. Questo accorato commento è tratto dal suo blog

“Nei paesi ricchi, quando la crescita economica rallenta di tre-quattro punti percentuali, la gente perde il lavoro e magari la casa, ma poi li recupera quando l’economia si risolleva. Nei paesi poveri dell’Africa, i bambini sono espulsi dalla scuola e perdono la possibilità di diventare adulti produttivi. In certi casi, i bambini muoiono prima di aver la possibilità di andare a scuola. Se l’attuale crisi è come quelle che l’Africa ha dovuto affrontare in passato, altri 700 mila bambini africani potrebbero morire prima di compiere un anno.
In breve, in Africa gli effetti della recessione globale saranno permanenti. Così, l’idea che gli aiuti possano essere messi in discussione a causa della recessione nei paesi ricchi sembra seguire una logica al contrario. Proprio perché nei paesi ricchi gli effetti della crisi sono temporanei, le risorse dovrebbero andare ai luoghi dove potrebbero essere permanenti. Naturalmente, ci sono influenze politiche da esercitare a livello locale. Ma davvero i politici dei paesi ricchi pensano che qualche voto in più vale più delle vite dei bambini che moriranno come effetto della recessione?
In più, la cifra relativamente modesta spesa in aiuti per l’Africa negli ultimi dieci anni è almeno in parte responsabile della rapida crescita del continente. Dal 1998 al 2008, gli aiuti all’Africa sono aumentati e la crescita economica ha accelerato (fino a superare il 6 per cento nel 2007); la povertà è diminuita e gli indici di sviluppo umano, in particolare come percentuali di completamento della scuola elementare e come lotta all’Hiv-Aids, sono migliorati. I paesi africani hanno consolidato la loro politica economica, l’inflazione è scesa a metà del suo livello di metà anni ’90, così che gli aiuti sono stati più proficui. I capitali privati sono arrivati molto più velocemente che in altri continenti. Tutti questi sviluppi hanno subito un brusco stop per la crisi economica, una crisi che nemmeno lontanamente è colpa di africani. Aumentando gli aiuti all’Africa, la comunità internazionale ha una possibilità di invertire questa tendenza e prevenire che un urto temporaneo abbia conseguenze permanenti”.
Inserito da enzo , sabato 13 giugno 2009 alle 11.42 - Commenti (0)

Non vedo, non sento, non parlo. E' legge!

Ricordate le telefonate di Moggi? O la nobiltà di espressione del “nostro” Vittorio Emanuele di Savoia? Oppure i furbetti del quartierino…oltre naturalmente alle spensierate telefonate del nostro Prseidente del Consiglio...ricordate? Moltissime le pagine di corruzione, malasanità e malaffari vari del nostro volgare e ricco malcostume italiano sarebbero rimaste protette dalla legge che ieri la maggioranza ha voluto approvare. Quante inchieste giudiziarie prima di tutte quelle di mafia saranno adesso messe a rischio? Con questa legge nessuno avrebbe pubblicato nulla e quindi nessuno letto alcunché.  Priorità per il Paese, ha detto il Governo, peccato che crisi economica, precarietà del lavoro, incertezza sul futuro dei nostri giovani, tutti questi enormi problemi assieme a molti altri siano tutti ancora in attesa che il Governo ne adotti dibattito nelle aule parlamentari, interventi e soluzioni. La libertà ha ancora una nuova pagina su cui piangere.

Inserito da enzo , venerdì 12 giugno 2009 alle 08.39 - Commenti (0)

11 giugno 2009
 
Inserito da enzo , giovedì 11 giugno 2009 alle 00.35 - Commenti (0)

Appunti in ordine molto sparso

Ho partecipato ad un paio di programmi elettorali nelle televisioni locali e adesso, arrivato a casa, non riesco a dormire. Provo a buttar giù in ordine assai sparso e disomogeneo qualche riflessione, che ne pensate?

 

Il risultato elettorale del PD, se non avessi vissuto in Valdarno,  sarebbe stato molto deludente, vivendo qua, dove abbiamo riconfermato tutti i nostri Sindaci, in alcuni casi anche con risultati bulgari, è semplicemente deludente.

 

Mi consolano successi come quello clamoroso di Debora Serracchiani alle europee o di Maurizio Viligiardi al Comune di San Giovanni Valdarno oltre che del "mio" sindaco Ivano Ferri che ha superato il 70% dei consensi. Questi risultati dimostrano, sia pur da angolazioni assai differenti, che il coraggio di rinnovare e di affidare ad energie meno “in line” diviene pratica obbligata ed irrimandabile se non si vuol soccombere.

 

Candidati condivisi, radicati e scelti dagli elettori e non dalle segreterie, lobby o conventicole varie.

Non sono contento dei comuni che abbiamo perso anche nella nostra provincia. Se avessimo avuto più Partito, più coraggio, maggiore  senso di appartenenza, assieme a candidati con minori personalismi e maggior appeal ritengo che alcune sconfitte potevano non esserci.

 

Non sono neppure contento del ballottaggio in Provincia di Arezzo, certo l’assenza dell’alleanza con Rifondazione non ci ha aiutato, ma dovremo maggiormente riflettere su ciò che è accaduto.

 

Perdere sette  punti percentuali in un anno, comunque la si veda, è un cataclisma; io penso che  il 26 per cento sia una percentuale risibile per una forza che aspira a governare il Paese. E vedere il partito in Lombardia - la più importante regione d’Italia - al 21%, addirittura sotto la percentuale siciliana, lascia veramente da pensare.

 

Mi auguro che a partire dalla Assemblea nazionale e su su fino al Congresso non si riparta con balletti, critiche ed analisi dei “soliti noti", Francescini e Bersani compresi, e si riesca a passar la mano a risorse più fresche, dinamiche ed in grado di portarci ai nuovi appuntamenti con progetti, idee e pensieri più radicati e più umili. In ogni partito democratico e progressista che si rispetti, stamattina i dirigenti dovrebbero essere tutti dimissionari. Un serio processo di rinnovamento nel PD a questo punto non è più rinviabile, non sopporto più il sentimento di autoreferenzialità e superiorità morale, politico, ideologico che pervade molta parte della nostra sinistra e della sua classe dirigente.

 

Mi addolorano ed infastidiscono anche tutte le divisioni e supponenze che abbiamo a sinistra, vorrei che venissero superate. Unità, coraggio, rinnovamento...è possibile che siano sufficenti due comunisti per fare tre partiti?

 

Anche Berlusconi ha preso un colpo, molto duro e non lo ha neppure nascosto, dicono che sia furibondo. Ma la destra non ha retrocesso. Questo vuol dire che saranno ridotti i pericoli di una accelerazione in senso autoritario delle riforme governative e che si aprirà una dialettica al loro interno dopo una stagione segnata da un potere monocratico e assoluto.

 

Di Pietro e la Lega  hanno ottenuto un buonissimo risultato. Me ne farò una ragione.

Buone cose a tutti... e proviamo a rimetterci a lavorare.

Inserito da enzo , martedì 9 giugno 2009 alle 02.18 - Commenti (21)

viva l'italia

Oggi l'Europa si è svegliata più a destra e più xenofoba, Berlusconi ha perso le elezioni, ma non le ha perse il centrodestra. Il PD non crolla, ma arretra di sei punti! Sono molto triste.

Viva l'Italia, l'Italia che non muore. Viva l'Italia, presa a tradimento. Viva l'Italia che resiste.

Inserito da enzo , lunedì 8 giugno 2009 alle 12.14 - Commenti (0)

Cari amici miei, non fatevi detestare!

Forse qualcuno ricorderà l'amaca di Michele Serra del 13 Aprile 2008 prima delle ultime elezioni, mi piace riproporvela, è ancorpiù attuale

Andare a votare mi è sempre piaciuto, amo la banalità della democrazia, nutro simpatia per i seggi, gli scrutatori, i tabelloni appesi, le guardie che guardano, la matita copiativa. Mi emoziono ogni volta, anche se le volte oramai sono tante. Non ho mai capito l’ignavia dei disinteressati, dei non partecipi per menefreghismo, e fatico a digerire anche la spocchia di quelli che non vanno a votare perché “non si riconoscono” in nessun partito, chissà in che cosa si riconosceranno, nel Re di Atlantide, negli anelli di Saturno, nella barba di Bakunin, nella loro mamma?
Temo proprio che perderò anche questa volta, d’altra parte questo è sempre stato un Paese di destra, cattolico e di destra, gli elettori di sinistra sono abituati a perdere da generazioni, di padre in figlio, ci sono quelli che lo fanno apposta e votano l’estrema perché è bello sentirsi pochi ma buoni, ci sono quelli che invece cercano di fare mucchio (come me) ma passano gli anni e il mucchio non è quasi mai abbastanza grosso per governare. Da quando vado a votare ho vinto solo un paio di volte su venti, è una media da retrocessione. Incredibilmente ci credo ancora, mi piace ancora, specialmente se penso a tutta la brava gente che si è fatta un gran mazzo in campagna elettorale. Ho un paio di amici che rimarranno a casa, a misurare la puzza sotto il naso. Da dopodomani gli vorrò bene lo stesso, oggi no. Oggi li detesto.

 

Inserito da enzo , sabato 6 giugno 2009 alle 20.05 - Commenti (0)

Ferma la destra, vai a votare PD


Cara, caro,
ci dividono ormai poche ore dal voto di sabato e domenica, ma sono certamente le ore più importanti e più utili per convincere anche gli ultimi indecisi della qualità delle nostre proposte e dei nostri candidati.
Ti scrivo per chiederti un ultimo sforzo per concentrare al massimo il nostro lavoro fino all’ultimo momento disponibile per contattare quante più persone possibile, per motivare conoscenti e amici nell’attivarsi in tutti i comuni della nostra regione affinchè si eviti al massimo il rischio dell’astensionismo dei nostri elettori.
Dobbiamo tentare ogni strada utile per non lasciare indietro nessuno, per contribuire al massimo a che l’affluenza dei nostri elettori sia la più alta possibile. Tutti gli indicatori in nostro possesso ci dicono che un nostro buon risultato dipende molto da un’alta partecipazione al voto dei nostri elettori: il contributo e il sostegno che ogni elettore o elettrice può darci sarà infatti decisivo, sia per il voto al PD sia per quello a tutti i nostri candidati nei comuni e nelle province.
Il Partito Democratico rappresenta l’unica vera forza di opposizione al governo di destra, l’unico progetto realmente alternativo a Berlusconi e alle sue politiche disastrose; in Toscana siamo forza di governo responsabile e seria, rappresentiamo culture politiche che hanno contribuito a rendere grande la nostra terra garantendole sviluppo e coesione sociale, dobbiamo rendere ben chiaro a tutti i nostri elettori l’importanza del voto di sabato e domenica, e quanto, da questo risultato, dipenda il futuro del nostro progetto per la Toscana stessa.
Abbiamo bisogno del lavoro che tutti insieme possiamo fare negli ultimi due giorni di campagna elettorale, con il porta a porta e con il contatto personale con tutti i nostri conoscenti, ma anche nei giorni in cui si svolgeranno le operazioni di voto cercando di convincere quanti più amici e simpatizzanti possibile a dare il loro contributo sostenendo il PD e i nostri candidati.
Dalla Toscana può ripartire con forza il progetto del PD. Abbiamo un dovere grande, nei confronti di chi fino ad oggi ha creduto in noi, ma soprattutto nei confronti delle giovani generazioni a cui vogliamo destinare un paese migliore e diverso.
Per questo ti chiedo un ultimo, decisivo sforzo e per questo ti auguro, con riconoscenza, un buon lavoro.
Un saluto caro
Andrea Manciulli

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Inserito da enzo , venerdì 5 giugno 2009 alle 10.33 - Commenti (0)

Per il voto...

Giovedì 4 giugno ore 21,30 chiusura della campagna elettorale a S. Giustino Valdarno.
Interverranno:
Enzo Brogi, consigliere regionale
Vincenzo Ceccarelli, Presidente Provincia di Arezzo
Piero Lazzerini, candidato a Sindaco

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Per Flavio Biondini Sindaco
Appello in sostegno alla lista “Centrosinistra per Subbian

Siamo cittadine e cittadini che conoscono e amano Subbiano e per questo hanno a cuore il suo futuro. Pensiamo che, negli ultimi anni, Subbiano abbia conosciuto una stagione di buongoverno e di crescita in diversi campi: dall’economia al turismo, dai servizi sociali alla cultura. Questo è stato possibile grazie all’impegno di tutti coloro che hanno avuto la responsabilità dell’amministrazione comunale e di coloro che hanno ben operato nelle società, nell’associazionismo, nel volontariato.
In particolare, Subbiano ha consolidato la sua posizione, non solo geografica, di porta del Casentino, una delle bellezze paesaggistiche più importanti della Toscana. Ciò è avvenuto anche grazie alla scelta strategica di investire in relazioni e rapporti proficui tra gli enti e le amministrazioni, a partire dalla Comunità Montana e dalla Provincia di Arezzo.
Le ricadute, in termini di sviluppo economico, culturale e turistico, sono sotto gli occhi di tutti.
Occorre continuare su questa strada per raggiungere nuovi traguardi e le elezioni amministrative del 6 e 7 giugno sono un’occasione per farlo, respingendo anacronistici localismi, sterili chiusure che porterebbero all’isolamento dalla comunità casentinese, aretina e toscana, con il rischio di interrompere il processo virtuoso già in atto.
Siamo convinti, per averlo conosciuto in questi anni, che il candidato sindaco del Centrosinistra Flavio Biondini rappresenti ottimamente queste esigenze: per la coerenza e le capacità, per la sua consolidata esperienza, per la personalità di bravo amministratore apprezzata anche fuori i confini comunali. Pensiamo che con Biondini sindaco, Subbiano possa guardare con fiducia e sicurezza al futuro. Riteniamo che con Biondini sindaco si possa rinnovare un rapporto fecondo tra il comune e le altre realtà regionali, in modo da rafforzare il prestigio di Subbiano in tutta la provincia e in Toscana.
Pensiamo che questo ruolo per Subbiano possa essere svolto solamente da Flavio Biondini, anche per la sua affidabilità e la sua coerenza. Noi pensiamo che solamente chi è rigoroso nella selezione e nel rispetto degli impegni e delle alleanze può dare ed avere fiducia dai cittadini.

Tito Barbini
Opinionista -scrittore
Enzo Brogi
Consigliere regionale
Marco Brogi
Sindaco di Capolona
Vincenzo Ceccarelli
Presidente Provincia di Arezzo
Riccardo Conti
Assessore regionale
Paolo Hendel
Attore
Giorgio Kwiatkowski
Membro Direzione provinciale PD Arezzo
Andrea Manciulli
Segretario PD Toscana
Roberto Mariottini
Presidente Comunità Montana del Casentino
Donatella Mattesini
Parlamentare
Marco Meacci
Segretario provinciale PD
Riccardo Nencini 
Presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Mirella Ricci
Vice Presidente della Provincia di Arezzo
Romeo Romei
Vice Presidente Federcaccia Toscana
Gianni Salvadori
Assessore regionale
Roberto Vasai
Candidato a Presidente della Provincia di Arezzo
Franco Vaccari
Candidato al Parlamento Europeo
Nicola Visi
Coordinatore PD Subbiano

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Inserito da enzo , giovedì 4 giugno 2009 alle 09.54 - Commenti (0)

Cultura a San Giovanni

Fare cultura, costruire il futuro
per una San Giovanni
"Città della Cultura"
Intevegono:
Paolo Cocchi
assessore cultrura - Regione Toscana
Enzo Brogi
Consigliere regionale - Commissione cultura
Stefano Beccastrini
Operatore culturale -Cineteca nazionale

Mercoledì 3 giugno ore 21,30
Piazza Cesare Battisti, San Giovanni Valdarno

Inserito da enzo , martedì 2 giugno 2009 alle 12.00 - Commenti (0)

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