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No alle barriere architettoniche...

Tanta gente ieri al Park Hotel di Arezzo per il convegno su barriere architettoniche e strutture sanitarie: tecnici, operatori, direttori sanitari della Toscana e disabili, tanti disabili. Interessanti le relazioni, gli interventi. Molti gli spunti, anche culturali.

La Regione Toscana, in tema di accessibilità e strutture sanitarie, vuole sfruttare l’opportunità irripetibile di avere quattro nuovi ospedali in costruzione, ad uno stato di avanzamento tale da permettere, verificando direttamente sul campo, la messa in atto di modifiche e interventi per raggiungere la massima accessibilità da parte di persone con ridotte capacità sia motorie, che visive o uditive. L’esperienza “pilota” sui quattro ospedali costituirà un prezioso patrimonio di conoscenze che permetterà di ridurre nel tempo le inadeguatezze.

L’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta un dovere per garantire dignità e pari opportunità alle persone disabili, così come sancito dalla nostra Costituzione. Oltre al miglioramento sul piano tecnico, che riguardi la progettazione delle nuove strutture, come gli ospedali, dove le barriere architettoniche rappresentano un vero paradosso, serve anche un rinnovato sforzo culturale verso il riconoscimento della disabilità.

Per me è stato importante, negli anni ’70, conoscere il cantautore Pierangelo Bertoli e stare con lui durante una tournée: le barriere allora erano ovunque e anche le cose più semplici da fare, come prendere un caffè al bar, si rivelavano complicatissime. Nel tempo le cose sono andate migliorando ma serve un impegno nelle scuole, nelle famiglie, nelle associazioni, perché tutti possano meglio comprendere l’esperienza della disabilità.

Riuscire davvero a mettersi nei panni di chi ha una disabilità, rappresenta un salto culturale che renderebbe più facile abbattere i mille ostacoli che si trova quotidinamente di fronte e non realizzare più gradini insormontabili, pulsantiere troppo alte, porte troppo strette e molte altre barriere. Del resto è giusto notare come tutto ciò che è progettato e costruito senza barriere per i disabili andrà bene per tutti, mentre non è vero il contrario. 

Inserito da enzo , mercoledì 8 febbraio 2012 alle 13:09 - Commenti (1)

In onda...

Giovedì 2 febbraio alle ore 21 sarò ospite della trasmissione "Braccio di ferro" su TV1.
Case del popolo e dintorni, Partito Democratico... Ne parleremo assieme a Sindaci e segretari del PD.
Inserito da enzo , martedì 31 gennaio 2012 alle 15:16 - Commenti (1)

Il Pinone... racconta... Poggio di Loro
 
Volentieri sabato 21gennaio parteciperò alla presentazione del libro "Il Pinone racconta. Le memorie e la tradizione popolare del borgo di Poggio di Loro nei racconti dei suoi abitanti. Mi piace parlare delle storie delle nostre terre... sarò assieme al Sindaco Mauro Amerighie e a Danilo Lanini dell'Associazione Ecliriso che ha curato il progetto. Vi aspetto...
Inserito da enzo , giovedì 19 gennaio 2012 alle 12:04 - Commenti (3)

Treni in tile per due ore, colpa del gelo

Io dico che chiaramente i guasti e gli imprevisti possono accadere, ma da parte di Trenitalia serve una migliore organizzazione per la gestione delle situazioni di emergenza, in maniera da limitare i disagi per i pendolari e da garantire ai treni di viaggiare in condizioni di sicurezza....

 TRENI IN TILT PER DUE ORE, COLPA DEL GHIACCIO - la Repubblica, 18/01/2012
, dice Maurizio Da Re, portavoce del Comitato pendolari Valdarno Direttissima. Due treni regionali cancellati, diciotto in ritardo, centinaia di lavoratori estudenti bloccati sui convogli e nelle stazioni della Valdichiana e del Valdarno. E schiacciati come sardine nell'unico treno diretto aFirenze prima delle 9.

Di nuovo disagi ieri per i pendolari della fin ea Arezzo -Firenze a caus adel ghiaccio suibinari che ha bloccato la circolazione dalle 6.50 alle 8.40. Interessati i convogli delle linee Chiusi, Foligno e Roma da e per Firenze che sono rimasti fermi in coda in località Olmo, a pochi chilometri da Arezzo. La causa, spiega Trenitalia, è un guasto ad uno scambio dovuto al ghiaccio. Formatosi per le temperature sotto lo zero della notte. . Qualche esempio dei disagi: treno 3164 delle 7.09 da Figline, segnalati 30 minuti do
ritardo, treno successivo delle 7.20, il 6604, altri 20 minuti di ritardo, Vivalto 6604 Chiusi Pistoia, cancellato a Campo di Marte con 134 minuti di ritardo. Problemi anche per un Frecciarossa diretto a Roma, arrivato a Termini 97 minuti dopo l'orario previsto. . . . . Protestano sui social network ipendolan del Valdarno. . . Subito la risposta delle ferrovie

Inserito da enzo , mercoledì 18 gennaio 2012 alle 16:58 - Commenti (2)

E sui cinepanettoni?


Luciano lo conoscono tutti in Valdarno, non troppo alto, con  occhi furbi ed un sorriso mobile che sono  più esaurienti di una dotta critica cinematografica. Non sbaglia quasi mai. Anche adesso che strappa i biglietti in una multisala ed i titoli sono tanti lui recensisce ogni film, preciso implacabile con  smorfie illuminanti e qualche ermetica battuta. Sono quaranta anni che strappa i biglietti nei cinema, lui il cinema lo respira come l'aria pulita del Pratomagno e odora con fastidio le impurità. Prima era nei grandi cinema teatro, quelli che mantenevano nomi epici  e che spesso ricordavano il periodo in cui erano nati, quello dell'Italia  in camicia nera, anche se erano stati riaperti dopo la guerra, quando la gente tornava a sognare, anche grazie alla magia del cinema, quello che ci faceva conoscere nel mondo. Luciano, i suoi primi biglietti  li ha strappati che aveva i calzoni corti, ma il Natale che non riesce a cancellare è quello del 1965 quando tutti erano in fila per vedere Julie Cristie ed Omar Sharif con il Dottor Zivago. Infornate di gente e fuori non c'era neppure il problema del parcheggio. Lambrette, biciclette e Vespe una appiccicata all'altra! Luciano ha visto il cinema, tutto il cinema, quello colto e quello stupido, fino alle terze visioni, quelle che quando le vedevi c'era il rischio che l'attore fosse già in pensione. Poi ha subito il sopravvento della televisione e si è contorto quando anche al “ suo” locale appiccicarono una bella luce rossa e cominciarono ad entrare solo uomini, spesso tristi, spesso soli. I riflettori ed i grandi set cinematografici, soprattutto quelli americani, si riaccesero con i contraddittori anni ottanta ed anche a Luciano tolta la luce rossa tornò il sorriso e ritrovò il piacere della critica. E così, via con i colossal americani come ET o Guerre stellari, ma anche l'italia non si fa mancare la sua rinascita nazionalpopolare ed inizia il lungo viaggio,  dei cinemapanettoni. Il primo oggetto di culto , era del 1983 e non c'era internet. L'evasione fiscale era forte anche allora, ma non mancava neppure  il lavoro. Non c'erano telefonini e per sapere le notizie bisognava aspettare il telegiornale. Gli studenti per le loro  ricerche andavano in biblioteca. Ma le vacanze  erano già diversificate, finita l'epoca delle ferie d'agosto, si lasciava un po' di spazio anche per le “settimane bianche”, per le vacanze di Natale. Allora tutto  sembrava li, a portata di mano, comunque da scaldare nei sogni.  Si certo Cortina era il posto più chic, era per ricchi, ma nell'immaginario sembrava accessibile e comunque chi non poteva arrivare fin lassù c'era l'Abetone, l'Amiata, anche Secchieta. Cortina tanto ce la regalava Carlo Vanzina al cinema e Luciano, che era sempre li,  scuoteva il capo.  C'è chi li ha visti tutti quei film, Natale dopo Natale,  il cinepanettone lievita, si moltiplica.   E così Cristian De Sica vola  un anno a Maiami e l'altro a Rio  e Massimo Boldi gli risponde da una crociera o dai Caraibi. Sempre più esotici, sempre più scontati, sempre più lontani, in tutti i sensi.    Ricordo con piacere Leonardo Pieraccioni,  che provò a riportarci, con il suo  Ciclone, a casa  regalandoci una storia ed una Toscana divertenti, indimenticabili. Adesso tutti sono in affanno ed il cinepanettone non va giù, sembra che lo spread che ci gira nelle viscere e soprattutto nel nostro portafoglio  prenda il sopravvento, ghiaccia i nostri sogni. Che sia arrivata l'ora di un nuovo cinema, anche per Natale? Accanto all'albero, oggi è più facile trovare un contratto a tempo determinato, una cassa integrazione ed un mutuo incerto da pagare che una nuova Vacanza a Cortina, anche se di Vanzina. Luciano, strappa ancora i biglietti e ironico sembra dire "Tranquilli, arriveranno i "tecnici" anche sul set".
Enzo Brogi, la Repubblica, 29/12/2011

Inserito da enzo , lunedì 9 gennaio 2012 alle 17:04 - Commenti (2)

Buon anno...
Mi vergogno un po', ma ho copiato! Mi sono appropriato degli auguri di una storica cooperativa che con ingegno, passione difende con le unghie e con i denti il suo lavoro e la cultura, Materiali Sonori:
Eccolo qui... il 2012.

"E allora Auguri a chi credeva che la crisi non c’era.
A chi ancora crede che sia un fatto psicologico.
... Auguri a chi se la ritrova fra capo e collo.
A chi continua a marciare come niente fosse.
E a chi si sta attrezzando per non soccombere.
Auguri a chi ha perso il lavoro.
E a chi ancora non l’ha trovato.
Auguri a chi vive solo nel web.
Ma anche a chi fa i giornali.
E a chi fa ancora i dischi.
Auguri a chi in Cina hanno capito tutto.
A chi aspetta i maya.
A chi aspetta lo stipendio.
Auguri a chi spenderà ancora nella cultura.
Auguri a chi ascolta la musica.
Auguri a chi la fa.
Auguri a chi non ha perso la voglia di cantare.
Auguri alle cooperative.
Ai partigiani.
Agli indipendenti.
Agli indignati.
A chi ripara le scarpe.
Auguri ai bambini. E alle bambine!
Auguri ai musicisti che suonano per strada.
Auguri ai senegalesi.
Auguri alle donne della Contrada dell’Oca.
Auguri alla bellezza.
E agli umili.
Buon anno, un altro anno di resistenza"
Inserito da enzo , sabato 31 dicembre 2011 alle 14:29 - Commenti (1225)

State sereni... se potete
Inserito da enzo , martedì 27 dicembre 2011 alle 09:30 - Commenti (3)

Cavriglia... è futuro
Inserito da enzo , lunedì 12 dicembre 2011 alle 10:37 - Commenti (1)

Sei bellissima... con Bigi in libreria
Inserito da enzo , lunedì 5 dicembre 2011 alle 12:15 - Commenti (1)

I Circoli di Peppone e Don Camillo...

Nella prima, costruita in Belgio a metà dell’800 c’era lo scaldatoio pubblico, ma anche il teatro, la stanza del partito e quella per i giornalisti socialisti. Senza saldatoio, ma anche i minatori anarchici di Cavriglia ne fecero una uguale e nel 1907,  la inaugurarono con la Lucia di Lammermur.

Due, tre. Quattro. Conto i piani dell’edificio di una grande Casa del Popolo passando da Montelupo Fiorentino. Centinaia di metri quadri che hanno segnato un pezzo di storia e di cultura del nostro territorio. Allo stesso modo dei tanti dopolavoro del popolo cattolico.

Luoghi preziosi e diffusi in tutta la Toscana, che hanno cresciuto generazioni sui valori dell’impegno politico, della solidarietà e della partecipazione. Nell’immaginario collettivo, luoghi della cultura politica laica o cattolica, o se vogliamo, con piglio guareschiano, di Peppone e Don Camillo. Quel piglio che faceva dire con orgoglio al mio babbo mugnaio che lui votava comunista e alla mia mamma pastora che il voto era segreto e votava democristiano. Si conobbero al circolo del loro paese, su nel Pratomagno.

Sono edifici importanti e spaziosi quelli dei nostri Circoli, collocati quasi sempre intorno al centro storico, magari accanto ad una chiesa, testimoni, anche di una stretta relazione fra tessuto sociale a architettonico.

Monumenti sopravvissuti nonostante profonde trasformazioni, crescita di marginalità, crisi della politica, imbrutimento culturale, effetto anche di una potente televisione di bassa qualità.

Insomma, è nell’attualità di una certa erosione sociale e di una globalizzazione per alcuni aspetti anche sconsiderata, che si dispiega oggi il grande sforzo delle realtà del nostro associazionismo, quello delle Arci, delle Acli e delle più diverse espressioni del volontariato culturale e ricreativo locale. Con un rischio reale, quello di trovarsi superata l’idea di una “casa” intesa come ambito di una certa appartenenza politico culturale.

E non è un caso, allora se specie in realtà di provincia, sono spuntate, nei Circoli con più difficoltà di risorse, macchine mangiasoldi. Ottimi strumenti per far cassa, ma con negativi risvolti sociali.

In Consiglio Regionale abbiamo appena approvato una mozione a sostegno di azioni per contrastare le dipendenze da gioco, così come tanti Circoli si sono sforzati di fare. Ma solo qualche giorno fa, ad esempio, in una sede Arci del Chianti il videopoker ha rapito un tunisino per ore, anzi rapinato, visto che il giovane ha perduto quel pomeriggio ben 1.400 euro e ha procurato per la rabbia alcune migliaia di euro di danni al locale.

Come negare, con amarezza, che in alcuni casi i nostri Circoli appaiono oggi spazi antichi, decadenti, tristi. Non siamo riusciti ad investire abbastanza in queste strutture. Forse è il momento di non rimandare più. Con coraggio potremmo magari pensare a ridurre i metri quadri di proprietà, utilizzando il valore di realizzo per i necessari interventi di recupero.  Saranno così luoghi dove trovare un libro, un accesso gratuito wifi, un giornale in più da sfogliare. Magari una bella parete illuminata per esporre le proprie opere o godere di quelle di altri. Dove si possono conoscere artisti, ascoltare poesie, incontrare cittadini di tutto il mondo, produrre musica, un video o teatro. Ma anche coltivare valori, la buona politica, fare incontri contro le violenze, le solitudini, i razzismi o le nuove forme di sfruttamento sul lavoro. Un luogo dove si possa capire perché qualcuno sceglie di bere spuma o chinotto anziché Coca Cola. 

la Repubblica. 3 dicembre 2011

Inserito da enzo , lunedì 5 dicembre 2011 alle 12:11 - Commenti (1)

Un po' di appuntamenti in agenda...

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Giovedì 24 novembre ore 15:30 - Firenze - Palazzo Medici Riccardi
Rapporto sullo Sviluppo Umano 2011
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Giovedì 24 novembre ore 21:00 - Circolo Rinascita Montevarchi
In Fabbrica, di F. Comencini. Film e dibattito

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Venerdì 25 novembre ore 16:30 - Firenze - Palazzo Bastogi
“La revolution du bled”. Presentazione del film e incontro con il regista Rachid Dhibou

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Inserito da enzo , lunedì 21 novembre 2011 alle 14:19 - Commenti (1)

sanità in valdarno


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Inserito da enzo , lunedì 14 novembre 2011 alle 17:06 - Commenti (6)

...MA NON LA RACCONTA B.!
12 novembre 2011: Un uomo va a Montecitorio e chiede di parlare con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il carabiniere di guardia risponde: “No da stasera Berlusconi non è più Presidente del Consiglio!”. L’uomo si allontana ma dopo due minuti ritorna dallo stesso carabiniere: “Vorrei parlare con il Pres...idente del Consi...glio Silvio Berlusconi”. “No, guardi… le ho già detto che da stasera Berlusconi non è più Presidente del Consiglio!” L’uomo se ne va ma dopo due minuti ritorna dallo stesso carabiniere: “Vorrei parlare con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”. “Senta, ma lei mi prende in giro le ho già detto che che da stasera Berlusconi non è più Presidente del Consiglio! Ma perché continua a chiedermelo?” “No, è che godo come un pazzo nel sentirmelo ripetere!”
Inserito da enzo , domenica 13 novembre 2011 alle 14:32 - Commenti (10)

La Beltrame non deve chiudere

L’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini ha ricevuto la delegazione composta da un gruppo di operai, dai sindacati e dai rappresentanti della Rsu aziendale. C'eravamo anche io, il Sindaco Viligiardi e gli assessori provinciali Cutini e Borghesi.

L’assessore ha ribadito l’impegno a intraprendere un tavolo di discussione con i vertici dell’azienda per scongiurare la chiusura.

Insieme al consigliere Vincenzo Ceccarelli, abbiamo depositato in Consiglio Regionale una mozione urgente per impegnare la Regione, che si è attivata da subito, a intensificare ogni azione possibile.

La città di San Giovanni Valdarno sta dimostrando una grande solidarietà e anche le Istituzioni devono fare altrettanto, mettendo in campo il massimo impegno.

In questi giorni sono stato più volte al picchetto degli operai per portare la mia solidarietà ai lavoratori, in gran parte giovani che vedono a rischio il proprio futuro e le loro famiglie.

Fanno un lavoro duro e faticoso e chiedono solo di poter continuare a farlo, mentre l’azienda non ha presentato motivazioni plausibili per una decisione così grave.

Al contrario, è emerso che gli indicatori di qualità, di produzione e di costi sono tutti positivi e migliori rispetto agli altri stabilimenti dell’azienda. Anche per questo si tratta di una decisione sconcertante, che avrebbe pesanti ripercussioni per i 79 lavoratori e sull’intero tessuto socio-economico del Valdarno.



Inserito da enzo , venerdì 4 novembre 2011 alle 19:25 - Commenti (0)

Alla Leopolda
Riflettendo sui tre giorni del Big Bang a Firenze mi veniva in mente l'ultimo bel singolo dei Negrita: "Il vento sta cambiando e il sole splende c’è chi lotta e chi si arrende c’è chi dice cose nuove c’è chi è morto e non se ne è accorto...

Davvero un bel clima questi tre giorni alla Leopolda.
Fiumi di persone, entusiasmo, tanta voglia di esserci. E, lo devo dire, indipendentemente dall’età.
Dal palco tante voci, tante proposte, desideri. Tante energie, idee nuove, e anche un po’ no.
La vera novità mi è sembrata piuttosto che molti ragazzi e molte ragazze, giovani e meno, si giocassero per la prima volta l’emozione di parlare di politica, di dire la propria, davanti a una grandissima platea, reale e virtuale. E lo facevano assieme a sindaci, amministratori, militanti, esperti economisti. La vera novità mi sembravano i passeggini che ogni tanto transitavano davanti alle lunghe file di sedie della platea. Si, perché quella delle giovani famiglie mi sembra la realtà che difficilmente riusciamo a coinvolgere nelle tante iniziative politiche che facciamo negli autditorium o nelle case del popolo. In questo la Leopolda ha vinto.
Il Pd ha vinto. Perché un partito vince ogni volta che si apre e riesce a parlare e dialogare con mondi più grandi. A nutrirsi di passione e nuovi punti di osservazione.
Stazioni, prossime fermate, presidi contro il governo. Sono diversi fine settimana che in più parti d’Italia il nostro partito si è messo a disposizione per incontrare idee e persone. Con metodi e formule diverse. A me questo più che un problema sembra una grandissima occasione.
Un partito ha delle regole, mi ha detto qualcuno, e le proposte si discutono al suo interno. Io invece dico... no, un partito ha delle idee, non incastriamole nelle regole!



Inserito da enzo , lunedì 31 ottobre 2011 alle 10:51 - Commenti (2)

Disastri
Il mio primo pensiero di stamani è andato agli abitanti dei comuni della Lunigiana e della Liguria devastati da una violentissima alluvione.
Evacuati, dispersi e purtroppo anche vittime. Protezione civile e volontariato si stanno adoperando da questa notte contro un disastro che purtroppo è sembrato indomabile. Abbiamo aperto i lavoro del Consiglio Regionale con la decisione di stanziare un fondo stra...ordianario da destinare alle popolazioni colpite.
Purtroppo le previsioni della giornata sono ancora di maltempo, è un giorno di allerta per tutti... Ma è chiaro che siamo tutti chiamati in causa: controlli e regole certe in edilizia, manutenzione dei territorio e rispetto per l'ambiente devono essere una priorità ad ogni livello istituzionale
Inserito da enzo , mercoledì 26 ottobre 2011 alle 21:19

Per noi, il suo esempio
Era il Natale del 1967. Gruppo scout di Sarzana. Allora abitavo ancora la. Venimmo all’Isolotto per ascoltare la messa in piazza del prete “del dissenso”. Ricordo migliaia di cittadini, la sua omelia, il Papa che aveva ricevuto il Presidente Jhonson, il Vietnam, parlarono le comunità, gli operai della Pignone e della Galileo. Non avevo mai assistito ad una messa così. Di li a poco tornai a Firenze come studente e poi venni ad abitare in Toscana. Mi allontanai dalla fede e dal cattolicesimo, ma incontrai ancora Don Mazzi e ancor più spesso ho letto ciò che scriveva. Era simpatico, intelligente irrituale. Ora che ci ha lasciato, sarà impossibile non tenere per noi il suo esempio, il suo pensare.
Inserito da enzo , domenica 23 ottobre 2011 alle 16:57 - Commenti (1)

Presentazione di libri

 
Gianluca Monicolini ha scritto un bel libro che ricostruisce un pezzo di storia del Valdarno attraverso le vicende dei militari provenienti dal nostro territorio.
Venerdì 21 ottobre alle ore 18 avrò il piacere di presentarlo assieme a lui presso la sezione soci dell'Ipercoop di Montevarchi. "Soldati e volontari alle guerre risorgimentali (1848-1861)" è il titolo del lavoro di Monicolini... dove si legge anche del soldato Lorenzo Brogi (mugnaio, mio avo!) nato nel 1841 a Loro Ciuffenna. Per me è stata una bella scoperta... ma il libro contiene molti nomi, dunque forse molti avi delle famiglie del Valdarno. Vale la pena controllare!... Vi aspetto, ecco l'invito ...>>>
Sabato 22 ottobre alle ore 18 sarò invece al Caffé letterario Fahrenheit 451
di San Giovanni Valdarno (Piazza della Libertà 12/c) a presentare il libro di Angiolino Guerrini, sessantunenne lorenese, che combatte coraggiosamente da anni una malattia cronico-degenerativa tra le più diffuse, insidiose e meno note del nostro tempo. Ricordo che gli utili della vendita del libro saranno devoluti all'Associazione di pazienti con la malattia di Parkinson.
Siete invitati, ecco il programma ...>>>

Inserito da enzo , mercoledì 19 ottobre 2011 alle 17:56 - Commenti (920)

La Toscana con il mondo


Oggi e domani seguirò i lavori della Conferenza regionale della cooperazione internazionale. Un tema importante anche per il futuro del nostro paese.
"Parlare di sviluppo significa parlare di libertà. (...) Non si tratta di carità o mero altruismo. (..) La crescita nei paesi in via di sviluppo significa nuovi paesi con cui commerciare e nuove risorse nella crescita globale. Significa assicurare una sicurezza e una futura prosperità per le persone del nostro paese e del globo". (Nick Clegg al "United Nations Millennium Development Goals Summit, 2010). Cose assai diverse dai recenti e devastanti tagli del governo alla cooperazione italiana che marginalizzeranno il ruolo del nostro paese!
In  un momento di grande crisi di risorse, la scelta di politiche e obiettivi e l'efficacia degli interventi saranno gli elementi decisivi per i destini di molti. 
Su questo dovrà lavorare anche la Toscana. 
Tanti saranno i temi da trattare alla conferenza e numerosi gli interventi che ascolteremo oggi e domani (qui il programma >>>). Oltre ai rappresentanti istituzionali che da sempre seguono i temi della cooperazione internazionale per la Toscana, ci saranno rappresentanti di Oxfam, di Slow Food...  Ma sono curioso di ascoltare l'intervento di Aminata Traoré, Fondatrice del Forum Sociale Africano ed ex ministro della cultura del Mali. 
Insomma, avrò molti spunti per elaborare le conclusioni che, con piacere, avrò il compito di fare domani, al termine della due giorni.

Inserito da enzo , martedì 11 ottobre 2011 alle 11:32 - Commenti (4)

Due inviti per sabato...

  

Domani sarà una giornata intensa: alle 16.00 interverrò all’inaugurazione del nuovo allestimento, con nuovi materiali informativi e nuove schede esplicative, del Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna. E' stato creato un percorso che permetterà ai visitatori, che speriamo siano sempre di più, di entrare ancora più in contatto con l’arte del maestro Venturino Venturi. Un grande artista contemporaneo del nostro territorio, il cui mondo è racchiuso in questo piccolo grande museo.
Per festeggiare l’evento, che si svolge in occasione della 7^ Giornata del Contemporaneo AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), sarà posto nel museo il bozzetto della scultura “Monumento alla Famiglia Umana in memoria della Resistenza”, la cui versione definitiva è posta all’ingresso del paese.

Poi sarò al Circolo di Castelnuovo dei Sabbioni, alle 18.00, per un’iniziativa che ho contribuito a organizzare insieme all’Osservatorio Nazionale Amianto (O.N.A.), che inizia in questa occasione la propria attività in Provincia di Arezzo. L’O.N.A. ha come scopo l’assistenza, la tutela e il risarcimento delle persone esposte all’amianto e la prevenzione delle malattie a essa collegate.
In Valdarno quello dell’esposizione all’amianto, soprattutto nei luoghi di lavoro, è un problema che riguarda molte persone.

E’ necessario dare delle risposte a chi ha contratto o rischia di contrarre gravi patologie, molto spesso a causa dell’insicurezza dei luoghi di lavoro ed è importante che l’Osservatorio Nazionale Amianto sia attivo anche sul nostro territorio, dove cercheremo di lavorare in sinergia con la medicina del lavoro e le organizzazioni sindacali nella battaglia contro i danni dell’amianto.

Oltre al sottoscritto, interverranno il Sindaco di Cavriglia Ivano Ferri, il Consigliere provinciale Armando Vannini, il prof. Pietro Sartorelli, direttore della Medicina del Lavoro dell’Università di Siena e alcuni rappresentanti delle organizzazioni sindacali. A coordinare la discussione sarà l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’O.N.A. e legale delle associazioni dei lavoratori e delle vittime dell’amianto.

Inserito da enzo , giovedì 6 ottobre 2011 alle 14:55 - Commenti (3)

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