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Vogliamo una legge di libertà

Oggi il Consiglio regionale si riunisce in una seduta straordinaria per discutere di testamento biologico e della vicenda di Eluana Englaro. All'ordine del giorno ci sarà anche una proposta di risoluzione presentata dal PD sull'urgenza di una legge che disciplini in questa materia.

Vi ripropongo qua l'appello del senatore Ignazio Marino per il diritto alla libertà di cura.

Rispettiamo l'Articolo 32 della Costituzione


Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull'onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell'orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l'indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l'integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.


Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione. 

Per firmare l'appello >>>

Inserito da enzo , martedì 10 marzo 2009 alle 08.46 - Commenti (0)

World Day Tibet


1959-2009: Cinquanta anni di "Solitudine del Tibet"
Conferenza stampa unitaria di solidarietà
Lunedì 9 marzo ore 12,00
Sala Montanelli del Consiglio Regionale della Toscana

leggi l'articolo di Severino Saccardi >>>

Adesione al World day Tibet, in ricordo della "grande repressione" del 10 Marzo 1959, data emblematica del travaglio di un popolo (all'origine del lungo esilio del Dalai Lama e dell'esodo dei  profughi che hanno cercato rifugio all'estero) e a conferma del sostegno alla lotta per l'autonomia, il rispetto dell'identità culturale, la libertà religiosa che, in quel contesto, sono da decenni conculcate.

Intervengono:
Alessandro Starnini, Ambra Giorgi, Severino Saccardi, Alessandro Antichi, Enzo Brogi, Eduardo Bruno, Marco Carraresi, Marco Cellai, Luca Ciabatti, Pieraldo Ciucchi, Jacopo Ferri, Mario Lupi, Alberto Magnolfi,Marco Montemagni, Alessa Petraglia

Inserito da enzo , lunedì 9 marzo 2009 alle 09.14 - Commenti (0)

Videoreport

Vi propongo il servizio realizzato in occasione della nostra visita al carcere di Pisa e andato in onda su Valdarno Channel.
Voglio ringraziare Filippo Boni che ha voluto raccontare questo viaggio, fermarlo in qualche immagine e consentirmi oggi di condividerlo con voi.
Inserito da enzo , sabato 7 marzo 2009 alle 18.52 - Commenti (1)

Vietato pensare al futuro

Faccio come se non fosse così: è una bugia ma mi serve per vivere", risponde oggi un giovane precario su l'Unità.
Sono 6 milioni in Italia (dati CGIL) i lavoratori che non hanno alcuna garanzia sul loro lavoro, sul loro futuro. Alcuna protezione.
Nel frattempo, la proposta del governo è quella di innalzare l'età pensionabile delle donne...
Inserito da enzo , giovedì 5 marzo 2009 alle 10.26 - Commenti (0)

tempi duri....continuano i vostri contributi

Continuano ad aggiungersi i commenti alla mia riflessione Tempi duri che avevo inviato con l'ultima newsletter, vi ringrazio davvero e vi invito a leggerli... >>>
Condivido le cose che dite.... ma l'astensione, caro Rossi, quella scelta non la condivido! Oltretutto mi piace osservare che in questi giorni, magari ne riparleremo, Dario Franceschini, le nomine per la nuova dirigenza del PD, l'assegno di disoccupazione, son fatti ed idee che per  modalità e tempi rappresentano una bella sterzata positiva.
Vuoi vedere che...

Grazie e continuate a scrivermi!

Inserito da enzo , martedì 3 marzo 2009 alle 13.23 - Commenti (0)

Testamento biologico
Oggi il gruppo del PD in Consiglio Regionale si riunisce per trovare una condotta comune sul possibile prossimo dibattito in aula sul testamento biologico. Io non sarò presente perchè delegato dal Presidente Martini ad una manifestazione ad Arezzo. Mi auguro che il dibattito ci consenta di assumere una posizione chiara contro la proposta di legge della maggioranza  che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Nelle legge scritta dalla destra le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l’ultima parola. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Credo che la  maggioranza dei Toscani e degli Italiani non la pensino così e noi con loro.
Inserito da enzo , lunedì 2 marzo 2009 alle 07.57 - Commenti (0)

Pensierino...

Prosegue la lunga marcia di Obama:  un vasto progetto che aumenta le tasse ai ricchi per dare più assistenza sanitaria a i poveri, un rapido ritiro delle truppe in Iraq...

Noi invece andiamo con i piccoli passi: quelli delle ronde!

...è vero ognuno ha ciò che si merita! 

 

Inserito da enzo , sabato 28 febbraio 2009 alle 16.39 - Commenti (0)

Oltre... le sbarre

L'occasione è stata quella di presentare alla popolazione del carcere di Pisa una bella mostra del pittore Giuliano Ghelli, ma il risultato ha coinciso con una esperienza che credo possa aver lasciato qualcosa a ognuno di noi.
E' stata intensa la giornata che ieri ho trascorso al carcere di Pisa.
Un giorno per apprezzare con i detenuti della casa circondariale la forza dei colori e delle immagini... ma anche della musica di Simone Baldini Tosi, che voglio davvero ringraziare per il coinvolgimento con cui si esibito.

Un giorno per essere tutti insieme, liberi almeno di condividere un'emozione.

Erano con me, per il Consiglio Regionale, Fabiana Angiolini e Severino Saccardi che mi hanno aiutato a presentare questa nostra iniziativa.
E poi c'erano quelli che per la prima volta facevano la visita a un carcere... percepile quanto fosse emotivamente forte il loro approccio con una realtà che non ha veli. 
Non lo dimenticheranno...
Inserito da enzo , venerdì 27 febbraio 2009 alle 10.10 - Commenti (0)

Sulla legge "fine-vita"

La lettera aperta all’onorevole Franceschini di
Umberto Veronesi, Andrea Camilleri, Stefano Rodotà, Paolo Flores d'Arcais:

Gli emendamenti del Partito Democratico sulla legge "fine-vita" non sono una mediazione, sono una resa.

Stimato onorevole Franceschini,
appena eletto segretario del Partito democratico, lei ha fatto riferimento alla laicità come valore irrinunciabile del suo partito, in quanto valore irrinunciabile della carta costituzionale. Il banco di prova della coerenza pratica rispetto a questa affermazione è costituito dall’atteggiamento che il suo partito assumerà nella discussione sulla legge cosiddetta “fine-vita”.
Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale viene imposta per legge da un gruppo di persone, per quanto ampio, alla totalità dei cittadini. E questo vale più che mai per quanto riguarda ciò che è più proprio di ciascuno, che fa anzi tutt’uno con la propria esistenza, la sua stessa vita, e la parte finale di essa.
E infatti la Costituzione della Repubblica nel suo articolo 32, e la convenzione di Oviedo ratificata dall’Italia, la legge sul servizio sanitario nazionale, e numerose e univoche sentenze della Cassazione negli ultimi anni, stabiliscono in modo tassativo che nessun cittadino può essere sottomesso a “interventi nel campo della salute” senza il suo consenso (debitamente informato) e che tale consenso può essere ritirato in qualsiasi momento. La convenzione di Oviedo evita ogni distinzione tra “cure” e altri interventi (“di sostegno vitale”, ecc.) proprio perché non si possa giocare sulle parole e violare così il diritto del paziente di rifiutare qualsiasi trattamento medico e/o ospedaliero (tranne che per gli eccezionali motivi di sicurezza pubblica: epidemie, vaccini e simili).
Sulla propria vita, insomma, può decidere solo chi la vive, e nessun altro. Questo l’abc della laicità che l’Europa tutta ha adottato in campo medico, confermando l’essenzialità del consenso informato nell’articolo 3 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Il disegno di legge Calabrò distrugge tale diritto.
All’art. 2, comma 2 dice infatti: “L'attività medica, in quanto esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, nonché all'alleviamento della sofferenza non può in nessun caso essere orientata al prodursi o consentirsi della morte del paziente, attraverso la non attivazione o disattivazione di trattamenti sanitari ordinari e proporzionati alla salvaguardia della sua vita o della sua salute, da cui in scienza e coscienza si possa fondatamente attendere un beneficio per il paziente”.
Il che significa che Piergiorgio Welby non potrebbe far disattivare il respiratore artificiale, e che Luca Coscioni non avrebbe potuto rifiutare la tracheotomia, e che l’amputazione di un arto che va in gangrena diventerebbe coatto, e così la trasfusione di sangue anche a chi la rifiuta per motivi religiosi (tutti rifiuti garantiti oggi dalla legge e più volte applicati fino al “prodursi della morte del paziente”).
Non basta. L’articolo 5 comma 6 stabilisce che “Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento”. In tal modo il cosiddetto testamento biologico diventa una beffa. Qualsiasi cosa abbia stabilito il cittadino, davanti a un notaio e reiterando le sue volontà ogni tre anni, il sondino gli sarà messo in gola a forza. I medici delle cure palliative hanno del resto spiegato drammaticamente che alimentazione e idratazione non alleviano ma moltiplicano e intensificano le sofferenze nei malati terminali. Queste sofferenze aggiuntive, che è difficile non definire torture in malati in quelle condizioni, diventano con questa legge obbligatorie.
E’ evidente il carattere anticostituzionale di tale legge, ma anche il suo carattere semplicemente disumano. Purtroppo gli emendamenti proposti dal suo partito (primo firmatario Anna Finocchiaro) lasciano intatta la violenza dell’articolo 2 comma 2, e aprono solo un modesto spiraglio rispetto a quella dell’articolo 5 comma 6. Non parliamo della cosiddetta “mediazione” di Rutelli, praticamente indistinguibile dal disegno di legge della maggioranza, e che non a caso è stata benevolmente accolta dall’on. Quagliariello.
Il Partito democratico aveva il suo progetto di legge da anni, e con tale programma andò alle elezioni che portarono al secondo governo Prodi: la legge firmata da Ignazio Marino. Ogni passo indietro rispetto a tale proposta sarebbe una rinuncia pura e semplice ai diritti elementari sanciti dalla Costituzione, dalla convenzione di Oviedo, dalle sentenze della Cassazione.
Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari “libertà di coscienza” al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave.
Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile - per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione - lasciare i propri parlamentari liberi di “votare secondo coscienza”, a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?
La legge ora in discussione sulle volontà di fine vita è, se possibile, ancora più liberticida (e disumana) di quella sopra evocata. Non costringe al battesimo forzato, costringe al sondino forzato, al respiratore forzato, a qualsiasi accanimento che prolunghi artificialmente una vita che, per la persona che la vive, non è più vita ma solo tortura. Peggiore quindi della morte.
In ogni caso la libertà di coscienza del parlamentare non può essere invocata per violare e cancellare la libertà di coscienza delle persone.
Siamo certi perciò che nulla di tutto questo accadrà, e che in coerenza con il valore della laicità da lei riaffermato, il Partito democratico non tollererà scelte che violino, opprimano e vanifichino l’elementare diritto di ciascuno sulla propria vita.
(25 febbraio 2009)

Inserito da enzo , giovedì 26 febbraio 2009 alle 17.06 - Commenti (0)

Le ali della fantasia


Le ali della fantasia
di Giuliano Ghelli

Giovedì 26 febbraio 2009, ore 12.00


Vittorio Cerri, Direttore Carcere di Pisa
Fabiana Angiolini,
Consigliere regionale
Enzo Brogi, Consigliere regionale
Severino Saccardi,
Consigliere regionale

Spazio musicale Simone Baldini Tosi

 >>> 

Con vero piacere parteciperò all'inaugurazione della mostra che il nostro simpatico artista toscano, Giuliano Ghelli, presso la Casa Circondariale di Pisa.

Un incontro con la fantasia, con l'arte delle immagini e della musica... che forse per un giorno riusciranno a spezzare le catene.
Ci saranno per il Consiglio anche Severino Saccardi e Fabiana Angiolini, mentre il musicista Simone Baldini Tosi penserà ad un buon intrattenimento musicale.


 

programma >>>

Inserito da enzo , mercoledì 25 febbraio 2009 alle 19.04 - Commenti (0)

Tempi duri

Esclusa, quella più radicale dalle assemblee parlamentari, ridimensionata assai anche quella riformista. I momenti più bui della storia della sinistra in Italia? Forse.
Certamente molto amari, questi ultimi giorni.
Le dimissioni di Veltroni poi hanno avuto il sapore della resa.
E se è stato doloroso assistere alla sconfitta delle scelte coraggiose e convinte di Soru in Sardegna, sono invece fortemente deluso per aver sentito pochi, dopo le dimissioni di Veltroni, dichiararsi altrettanto responsabili del quasi fallimento del nostro PD. Anzi, alcuni di quelli che, almeno dal mio punto di vista, sono altrettanto o più responsabili, sono pronti o addirittura hanno già cominciato a pontificare ed a proporsi come i veri portatori del vero rinnovamento e del maggiore radicamento!(sic.)
Come alcuni ricorderanno sono stato eletto, nella stagione delle primarie nell’Assemblea Costituente e quindi Sabato ero a Roma. Il progetto, già definito in altre sedi, è stato quello di liquidare celermente la pratica, ricompattare tutto,  sventolare un  rinnovamento forte e radicale del gruppo dirigente fino ad ottobre, il tutto eleggendo a Segretario il Vice di Veltroni .
Personalmente avrei preferito che si fosse fatto subito un congresso e a seguire le primarie. Almeno avremmo dato l'idea di un partito che si ferma e discute, che si rende finalmente conto della scollatura che sta vivendo nei confronti della base e della necessità di definire con certezza le sue posizioni. Ecco perché mi sono espresso contro la proposta di elezione immediata di un nuovo Segretario che invece è stata accolta dalla la maggioranza dell'assemblea.
I tempi non sono compatibili con l'imminenza delle elezioni europee, si è detto.
Ma siamo sicuri che un PD in queste condizioni sia davvero in grado di sfidare la destra alle prossime elezioni? Le sorti di un partito le sentiamo nostre nella misura in cui ci sentiamo rappresentati. Siamo sicuri che i cittadini ci voteranno perché gli abbiamo promesso che poi... dopo… discuteremo? Saremo credibili?
E poi diciamocelo una volta per tutte: vogliamo smettere di competere ogni volta, “come fosse la volta decisiva” con Berlusconi? Abbiamo bisogno di discutere, organizzarci e strutturarci, pensare che il nostro progetto ha bisogno di più tempo, per tornare a vincere, rispetto alla competizione elettorale dell’indomani!
Spero comunque che Dario Franceschini (anche da me votato)  riesca nel difficile compito di rianimare la nostra proposta politica e di superare le forti contrapposizioni al nostro interno. Se non vogliamo che si ritorni a divisioni e leadership che hanno sapori antichi, troppo antichi o che dal PD se ne vadano come ha detto Gomez su l'Espresso i migliori: gli elettori.
Io voglio credere che possiamo ancora farcela, che dobbiamo provarci.

Inserito da enzo , lunedì 23 febbraio 2009 alle 18.15 - Commenti (10)

Giorni... da PD
 

L'autore sarà anche misterioso... ma nei momenti difficili si è fatto subito vivo!
Felicemente ritrovato...
Inserito da enzo , lunedì 23 febbraio 2009 alle 18.12 - Commenti (0)

La legge per la musica va avanti

 

Stefano Bollani
alle consultazioni della legge per la musica

L'iter della legge per la musica prosegue il suo cammino. In Commisisone Cultura del Consiglio Regionale abbiamo svolto le consultazioni pubbliche sulla proposta di cui sono primo firmatario, ma che ha rccolto la firma di ben 32 consiglieri appartenenti a tutti i gruppi consiliari della Regione.
Abbiamo ascoltato il parere di associazioni di categoria, operatori del settore,
responsabili di festival e rassegne musicali della Toscana ma anche molti artisti,  a partire da Stefano Bollani, Bandabardò, Negrita ...
Un coro unanime che ha apprezzato la proposta e ne ha sollecitato l’approvazione offrendo anche alcuni spunti da recepire.
Ho sempre creduto alla grande capacità di coinvolgimento della musica e alle enormi potenzialità nel favorire importanti legami, esperienze di aggregazione, socializzazione. In sintesi, penso alla grande forza del linguaggio universale della musica, della sua capacità di creare “ponti” fra paesi, culture e comunità di ogni genere. Non c’è iniziativa nel mondo per la pace che non abbia una canzone, cantata da tutti, come globale segno di adesione e partecipazione.
Spero che questa legge possa essere un inizio per metterci al passo con la maggior parte degli altri paesi europei (si pensi ad Olanda, Belgio, Inghilterra) dove si è capito da tempo l’importanza culturale ma anche sociale ed economica della musica.


Si pensi che in Italia l’unica legge che regolamenta questa grande tema è del 1967…almeno fosse stata approvata nel '68 avrebbe “goduto” degli impulsi di quella straordinaria stagione politica e culturale!
Per saperne di più, contribuire, aderire e sostenere il nostro progetto cliccate su www.unaleggeperlamusica.it

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11.30 - Commenti (0)

Le ali della fantasia


Le ali della fantasia
di Giuliano Ghelli


Con vero piacere parteciperò all'inaugurazione della mostra che il nostro simpatico artista toscano, Giuliano Ghelli, inaugurerà lunedì 26 febbraio presso la Casa Circondariale di Pisa. Ci saranno anche Severino Saccardi e Fabiana Angiolini, mentre l'artista Simone Baldini Tosi penserà ad un buon intrattenimento musicale.


Un incontro con la fantasia, con l'arte delle immagini e della musica... che forse per un giorno riusciranno a spezzare le catene.

programma >>>

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11.29 - Commenti (0)

Uniti con Roberto Vasai


Roberto Vasai
ha vinto le primarie ed è il candidato alla presidenza della Provincia di Arezzo per il Centro Sinistra. Sono convinto che la sua esperienza potrà rappresentare una grande risorsa per lo sviluppo economico, culturale e sociale della nostra provincia.

Adesso l’obiettivo è vincere le elezioni del 6-7 giugno. Otterremo un grande risultato se tutti remeremo assieme verso quel traguardo. Questo, infatti, è il momento in cui deve aprirsi con convinzione la stagione dell’unità all’interno del PD e di tutto il Centro Sinistra. E’ il momento di guardare con serenità e affetto al futuro del nostro territorio.

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11.29 - Commenti (0)

Caduti dal muro


Un viaggio dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet, che è anche un viaggio nel tempo, nella memoria, nell'esperienza di chi, in Italia, ha coltivato il sogno della rivoluzione e poi se l'è sentito scivolare tra le mani. Un viaggio, anzi, due viaggi: il primo macinando chilometri e tante domande, fatto da Tito Barbini; il secondo attraverso i libri, i film, la musica, perché anche così si può viaggiare e raccontare, fatto da Paolo Ciampi, più o meno senza muoversi mai dalla scrivania di casa.
Nel 2009 saranno esattamente 20 anni e con il Muro di Berlino che si sbriciolava sotto i colpi di piccone spariva il mondo che aveva creduto nel socialismo e nella sua realizzazione. Finiva un impero che dalla Germania arrivava fino alle sponde del Pacifico, tramontava di colpo il "sole dell'avvenire", cambiavano all'improvviso mappe geografiche, bandiere, nomenclature. E ora, 20 anni più tardi, cosa ne è stato di quei paesi su cui un tempo regnava la falce e martello? Ma che n'è stato anche della speranza di cambiamento del mondo?
E allora questo viaggio lento attraverso l'altra metà del pianeta, zaino in spalla e un treno dietro l'altro per attraversare le sterminate distese di due continenti, diventa anche altro, diventa confessione e dialogo tra due scrittori divisi dall'anagrafe e dalle parabole della politica -- uno che ha creduto fino in fondo nelle possibilità della politica e perfino nella forza dell'utopia, l'altro che ha trovato ben poco a cui aggrapparsi -- ma che riescono a ritrovarsi insieme: con ironia e leggerezza, come se da tante macerie potesse di nuovo spuntare un'altra speranza. Magari lasciandosi accompagnare dalla provocazione di Galeano: non è che ora che abbiamo le risposte ci hanno cambiato anche le domande?
Un libro che sto leggendo con piacere... e che vi consiglio.

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11.29 - Commenti (0)

Per i giovani agricoltori, per le aree sfavorite


I giovani agricoltori sotto 40 anni che avvieranno nuove imprese avranno la possibilità di accedere ad un sostergno. Questa è una delle richieste di modifica al Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 richieste dalla Regione Toscana e approvate dalla Commissione Europea.

Per le zone montane e le zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane, è stato possibile inserire molte modifiche migliorative che semplificano l’attuazione delle misure di sostegno a chi opera in zone difficili, e le rendono più vicine alle specifiche esigenze regionali. Sempre a favore delle zone più difficili della regione, un’altra delle novità principali riguarda l’inserimento del castagno da frutto e dei pascoli e delle colture foraggere collegate all’allevamento biologico tra le colture oggetto di indennità. Lo scopo è quello di sostenere queste colture che rivestono un ruolo importante nell’economia delle zone appenniniche e collinari della regione.
Importante novità è l’inserimento di una nuova misura, dotata di un budget di 5 milioni di euro, sul benessere degli animali, che contribuirà al miglioramento igienico-strutturale degli allevamenti ovini da latte e bovini sia da latte che da carne. Non meno importante è stata l'eliminazione del divieto di finanziare, con i fondi del PSR, interventi tesi all’aumento della capacità produttiva o di trasformazione e magazzinaggio nel settore dell’olio di oliva.
Infine è stata inserita la possibilità di concedere un anticipo consi stente, pari al 100 per cento della quota spettante, per sostenere l’avvio dell’attività dei gruppi di azione locale, che opereranno per la programmazione a livello locale e per la selezione dei progetti di sviluppo delle zone maggiormente rurali della regione.
Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11.28 - Commenti (0)

A Santa Fiora con Simone Cristicchi


La canzone popolare
nell’area amiatina e maremmana

Dalla civiltà rurale alla società dei consumi
Domenica 22 febbraio ore 10
Intervengono:
CORRADO BARONTINI, Coro degli Etruschi
LUCIO NICCOLAI, Coro dei Minatori
SEVERINO SACCARDI, Direttore di «Testimonianze»
ENZO BROGI, Consigliere regionale
RENZO VERDI, Sindaco di Santa Fiora
Con la partecipazione straordinaria di
SIMONE CRISTICCHI
Presentazione del volume 455 di «Testimonianze»:
La musica una rivoluzione del nostro tempo
Buffet e musica intorno al camino con Il coro degli Etruschi, Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori, La Banda del Torchio e altri

Inserito da enzo , domenica 22 febbraio 2009 alle 11.28 - Commenti (0)

Veltroni se ne va
Walter Veltroni si è dimesso. Il PD ha collezionato una sconfitta via l'altra. Ho creduto molto in Veltroni, nel suo progetto. Ho creduto molto nel Partito Democratico. Adesso sono amareggiato, confuso, sicuramente impotente, ma anche assai risentito. Non posso non pensare a questi tormentati mesi. Un nuovo partito che voleva crescere non disperdendo il patrimomnio delle nostre belle storie. Storie di laici e cattolici, ma soprattutto un partito che doveva alimentarsi a linfa (idee risorse) nuova, ricordate le tante "facce novità" delle prime iniziative? Giovani, donne. Niente, è stato il pascolo di old glories, lotte di potere(!?) rendite di posizione. Si è disperso ogni idea, ogni opportunità della prima straordinaria stagione del PD, sparite tutte, o quasi. Riemersi i vecchi dirigenti e le vecchie regole, o quasi. Veltroni se ne va. Bene. E gli altri?

Ah... dimenticavo anch'io come tanti altri (!). David Mills è stato condannato per corruzione. Ma chi lo ha corrotto?
Inserito da enzo , mercoledì 18 febbraio 2009 alle 09.32 - Commenti (0)

post primarie
Dopocena avevo un impegno a Firenze e quindi presa la macchina eccomi nuovamente in città: uscita A1 Firenze Sud, raccordo fino al viadotto di Varlungo, mi fermo allo stop che immette sul Lungarno Aldo Moro. Al semaforo, incredibile ma vero, nel buio appare titubante, ma operativo un lavavetri! Un inconfutabile segnale che si stia spegnendo la stella dello sceriffo Cioni?
Inserito da enzo , lunedì 16 febbraio 2009 alle 23.46 - Commenti (1)

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