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Franceschini, Bersani e l' auto nuova

Ovunque ti trovi, ad una iniziativa o in una delle sedi del PD (in questo periodo piuttosto malconce per la verità) ci sarà qualcuno che prima o poi ti chiederà se stai per Franceschini o per Bersani. Rispondo con una metafora che mi pare, per quanto mi riguarda, calzante. Da Franceschini, comprerei con tranquillità una macchina usata, convinto che non sarei imbrogliato. A Bersani, mi rivolgerei senza esitare qualora la mia macchina fosse in panne per farmela riparare e rimettere in pista, convinto che è uno che sa come si fa.
Ma poi mi chiedo: perché non provare a pensare che il "nuovo" ha sempre qualche punto in più dell’usato? Che il nuovo può contare sulle esperienze fatte ma anche sulle innovazioni che sono sopraggiunte? Insomma... siamo sicuri che non sia più utile, sia pure con qualche iniziale sacrificio, acquistare una macchina nuova?

Inserito da enzo , domenica 5 luglio 2009 alle 08:42 - Commenti (2)

Luglio 1944 - Luglio 2009

Celebrazione 65° anniversario degli eccidi nazifascisti
Sabato 4 luglio Ore 9:00
Castelnuovo dei Sabbioni
Cerimonia celebrativa

Interventi di:
Ivano Ferri, sindaco di Cavriglia
Enzo Brogi, consigliere regionale
Marco De Paolis, sostituto procuratore militare di Verona
Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo

Parteciperanno i rappresentanti di ANFIM e ANPI

 

Inserito da enzo , venerdì 3 luglio 2009 alle 23:25 - Commenti (4)

Ne parleremo stasera...


Circolo di Castelnuovo ore 21,00
Presentazione del libro
"Il prezzo dell'innocenza" di Maurice G. Nash

Intervengono:
Ivano Ferri, Sindaco di Cavriglia
Emilio Polverini, Curatore dell’edizione italiana
Dante Priore, Cultore di tradizioni orali
Leonardo Polverini, Università di Firenze
Enzo Brogi, Consigliere regionale

Coordina Filippo Boni, giornalista
Sarà presente l'autore

invito
>>>

Inserito da enzo , venerdì 3 luglio 2009 alle 13:45 - Commenti (1)

Vivono a Cavriglia...

...anche se non è proprio l'originale!

Inserito da enzo , venerdì 3 luglio 2009 alle 08:55 - Commenti (0)

...e intanto parlano...

Dopo le uscite di Debora Serracchiani (di cui ho scritto qualcosa, grazie per i commenti)  e il discorso di ieri di Pierluigi Bersani, (mi hanno detto bello e convincente). Mi spiace però che Bersani sia da mesi un "candidato a prescindere" ed abbia alle spalle uno sponsor esageratamente autorevole. Oggi ci sarà da sentire Walter Veltroni (io andrò a Roma ad ascoltarlo) . Ma più vado avanti e più temo che la strada che abbiamo intrapreso per arrivare al congresso ed alle elezioni regionali rischi di non essere la più giusta.

Inserito da enzo , giovedì 2 luglio 2009 alle 13:16 - Commenti (1)

Debora, rilassati un po'.

L'intervista che stamani Debora Sarrachiani ha rilasciato a la Repubblica  ha sollevato una grande quantità di critiche da parte di moltissimi ed autorevoli i dirigenti del PD. Condivido. Le cose che ha detto ed il modo di schierarsi per Franceschini non sono piaciute neppure a me. Penso che abbia sbagliato, ma capita a tutti di sbagliare...o no? E poi, immagino ciò che stia provando in questi giorni, le è successo come allo sconosciuto che va al Festival di Sanremo e ne esce vincitore. Troppa ribalta. Forse dovrebbe calmarsi un po', rischia di esagerare nelle prestazioni e nelle apparizioni. Prenda lezione dai saggi indiani, si rilassi, mediti un po' di più. Ma tutto ciò non venga usato "dai soliti potenti" per schiacciare una voce bella pultita e che, credo, ci sarà utile assai nei prossimi mesi.
leggi l'intervista >>>

Inserito da enzo , mercoledì 1 luglio 2009 alle 16:23 - Commenti (6)

Viareggio piange...
Inserito da enzo , martedì 30 giugno 2009 alle 13:28 - Commenti (3)

Le dieci nuove domande
Inserito da enzo , lunedì 29 giugno 2009 alle 15:05

Evoluzione della specie

...>>>
(vincitore 2009 HOMO RIDENS: TRIBUTO SEMISERIO A DARWIN)
Inserito da enzo , domenica 28 giugno 2009 alle 11:41 - Commenti (3)

Un gran ritorno... per cavoli e cicogne?



Non mi è sembrata proprio una grandissima idea ma... leggete l'articolo uscito  su Repubblica e... dite voi!

"Basta lezioni di sesso a scuola". Diktat a Milano: troppo esplicite
La Asl vieta ai suoi operatori di fare educazione sessuale agli studenti sotto i sedici anni. Da ora potranno solo istruire mamme e insegnanti, a cui spetterà poi il compito di rispondere alle domande dei giovani. Una circolare, datata 18 giugno, cancella infatti gli incontri fra i ragazzi e gli esperti, chiamati da 30 anni a parlare alle classi senza la presenza dei professori.

Nel documento, la direzione dell'azienda sanitaria dispone che "non debbano essere ulteriormente svolte attività di educazione alla salute nelle istituzioni scolastiche che prevedano un rapporto diretto fra gli operatori e gli allievi delle scuole dell'obbligo". E nelle scuole scoppia la protesta, per una decisione considerata "bigotta e inspiegabile".

Una scuola media cittadina ha già scritto una lettera alla Asl in cui chiede spiegazioni, e almeno altri 11 istituti si preparano a farlo. Gli insegnanti sbottano: "Si vuole impedire che gli studenti sappiano troppo di profilattici, malattie e interruzione di gravidanza". I professori da settembre continueranno a proiettare filmati sulla crescita e a dare descrizioni anatomiche di pene, vagina ed embrione. In più, dovranno rispondere alle domande - solitamente molto dirette - che i ragazzi fino a oggi hanno rivolto agli operatori Asl, sempre in forma anonima, tramite questionari. Nel documento si precisa infatti che "i destinatari diretti dei nostri interventi sono gli adulti (insegnanti e genitori)" e non i giovani, che sono "destinatari indiretti". In pratica: l'operatore spiegherà alla professoressa o alla mamma come si mette un preservativo. La signora poi lo illustrerà al figlio sedicenne. "E' assurdo - dice un'insegnante che da anni segue l'educazione sessuale - l'attività funzionava perché c'era un contatto diretto fra ragazzi e operatori, e questo aiutava a superare l'imbarazzo".

La circolare disciplina pure le visite ai consultori. Anche in quel contesto, si legge, "non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl", che dovranno quindi fare da guide e basta. La circolare arriva dopo la polemica innescata dal settimanale "Tempi", che il 5 maggio in un articolo titolato "Un innocuo sapore di fragola - il sesso chiedi e gusta spiegato ai ragazzini delle scuole medie", nel descrivere le visite di una terza media in consultorio parlava di un progetto "calato dall'alto dall'Asl locale" che instillerebbe nello studente "un senso di onnipotenza negativo per la sua crescita e per chi gli sta intorno". Detto fatto, progetto sparito. Per la cronaca: su 110 ragazzi che avevano partecipato all'incontro descritto da "Tempi", 103 si erano poi detti soddisfatti e per nulla imbarazzati.
Inserito da enzo , venerdì 26 giugno 2009 alle 15:26 - Commenti (0)

A proposito del Mattatoio del Valdarno

Come si è letto dalla stampa, poche settimane prima delle elezioni amministrative, è uscita una sentenza della Corte dei Conti sulla gestione del Mattatoio del Valdarno, offrendo al Centro Destra una magnifica occasione per fare generosa informazione contro i Sindaci che  sono stati “tirati in ballo” non dalla Procura, né dal Pubblico Ministero, ma dalla difesa del Presidente e del Direttore del Consiglio di gestione, immagino per alleggerire la posizione dei loro difesi. Naturalmente abbiamo contestato la sentenza appellandoci ed attendiamo con fiducia che si ristabilisca verità e responsabilità.

Ho atteso la fine dell’appuntamento elettorale per riparlarne, volendo così evitare ulteriori fibrillazioni. Chi ne avrà voglia potrà leggere la nota chiarificatrice, che allego, preparata da Massimo Palazzeschi, anch’esso coinvolto in qualità di ex Sindaco di Pergine Valdarno. Naturalmente sarà mia cura dare ulteriori informazioni sulla vicenda.

 

La Corte dei Conti di Firenze con sentenza n.327 del 28.4.2009 ha condannato per danno erariale gli amministratori  dell’ ex mattatoio intercomunale Valdarno, singolarmente per grado di responsabilità, ed ha condannato collettivamente, con quote comuni ,  i 15 sindaci fra ex e in carica dei Comuni valdarnesi, più quello di Cortona. La Corte ha sostanzialmente imputato ai sindaci il  mancato controllo sulla gestione del mattatoio intercomunale del Valdarno.
 
La sentenza è giudicata ingiusta dai sindaci, che si ritengono vittime,  perché non riconosce le vere responsabilità del fallimento del mattatoio, tanto che questi ultimi hanno dato mandato ai loro legali di fare ricorso in appello, ricorso che sospende la sentenza della Corte dei Conti fiorentina.
 
Va detto che la buona fede dei sindaci era stata già accertata a fine 2006 nel corso delle indagini preliminari quando il giudice, il Pubblico Ministero, dopo approfondite indagini condotte dalla guardia di finanza( controllo dei documenti, interrogatorio dei testimoni,ecc...) aveva estromesso i sindaci dal giudizio;  infatti nell’atto della Corte dei Conti di Firenze del 22.12.2006 si legge: “Il prosieguo delle indagini e gli accertamenti esperiti, hanno evidenziato che questi ultimi (i sindaci) non erano correttamente informati sul reale andamento della società, né avevano avuto, altrimenti certezza, del grave stato di gestione della società...Pertanto i sindaci dei comuni soci sono stati successivamente estromessi dalle indagini  per insussistenza del requisito soggettivo necessario ad azionare la pretesa erariale”.
 
Il coinvolgimento nel processo dei sindaci è avvenuto perché su citazione degli avvocati del Presidente del Mattatoio, di quelli del Consiglio di Amministrazione  e dei  revisori dei conti , il collegio giudicante , nonostante il parere contrario del P.M.,  ha ammesso invece a giudizio i sindaci che, con la sentenza di cui sopra, sono stati inaspettatamente condannati a risarcire un danno collettivo erariale  di 95.000 euro.
 
Questo per dire che la Corte dei Conti, prima di questa sentenza, nel corso delle indagini preliminari aveva deciso diversamente,  per la estromissione dei sindaci dal processo,  e proprio  questo gli interessati  faranno valere all’appello, sentendosi vittime di una situazione che veniva loro nascosta.
 
Riguardo ai controlli sulla gestione, di cui alla sentenza di condanna sopra citata, i sindaci ricordano che tutta la legislazione degli enti locali dalla L.142 /1990, ai Decreti Bassanini, fino al Testo Unico 267/2000, esclude i sindaci dalla gestione che spetta invece ai dirigenti. Ai sindaci spetta il potere di indirizzo e di controllo, controllo che era  impedito dalle notizie artefatte che venivano loro riferite nelle assemblee dell’ente.

Inserito da enzo e Massimo Palazzeschi , mercoledì 24 giugno 2009 alle 16:39 - Commenti (709)

Referendum (??) e ballottaggi

Nessuno adesso ne parlerà più, la questione dei refendum è ormai archiviata dagli esiti dei ballottaggi. Ma credo che il mancato quorum che ha annullato la consultazione non significhi che gli italiani vogliano tenersi questa pessima legge elettorale! Ci sono però almeno tre questioni da considerare. Uno, sono convinto che questi temi, così tecnici, debbano essere discussi e affrontati in Parlamento, perché abbiamo bisogno di una legge che ci consenta di governare e garantisca la rappresentanza.
Due, il numero di firme da raccogliere per la richiesta del referendum, considerata la maggiore informazione e la crescita culturale registrata negli ultimi decenni, deve essere assolutamente innalzato. Tre, occorre abolire il quorum. Questo eviterebbe di far decidere sulle questioni chi non è interessato o chi è disinformato. E anche di vedere i partiti impegnati solo a cavalcare e l'astensionismo - comportamento davvero improprio per un partito - anzichè assumere delle posizioni chiare. Riflettiamoci su.
Riguardo ai ballottaggi non nascondo la grande soddisfazione per la netta vittoria di Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo. A lui i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro!
Le novità in Toscana sono comunque due: la perdita del comune a Prato, la netta vittoria di Matteo Renzi a Firenze, un risultato che in qualche momento non sembrava così scontato. Due città che chiedevano un forte segnale cambiamento. Abbiamo vinto solo in una. Credo che dovremo davvero riflettere bene su questo.

Inserito da enzo , lunedì 22 giugno 2009 alle 22:07 - Commenti (1)

Tre volte SI


Domenica 21 e lunedì 22 giugno, con il referendum, tutti gli italiani possono votare per abrogare la legge elettorale.Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta.
La destra ha fatto una legge che toglie ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari. Infatti, da allora, chi siede in Parlamento è nominato dalle segreterie di partito. E’ evidente a tutti: se un parlamentare viene nominato dal capo, sarà più facile che obbedisca agli ordini di scuderia, piuttosto che lavorare in autonomia ed in piena coscienza nell’interesse dei cittadini.
Se, invece, agli italiani verrà restituito il potere di scegliere i propri rappresentanti in parlamento, sarà più facile che questi rispondano ai propri elettori, invece che al capo di turno.
Per questo, questa legge porcata fa male alla nostra democrazia, al nostro paese, agli italiani. 

I Quesito -  modulo colore Viola: Premio di maggioranza alla lista più votata - Camera.

II Quesito - modulo colore Beige: Premio di maggioranza alla lista più votata - Senato.
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni nate solo per le elezioni rischiando di dividersi subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

III Quesito - modulo colore Verde: Abrogazione candidature multiple. Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque gli stessi candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito, una pratica a cui il PD ha rinunciato proprio alle ultime europee). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

Vota e convinci i tuoi amici ad andare a votare. A votare SI.

Lo spot radio del referendum
(MP3)

Inserito da enzo , venerdì 19 giugno 2009 alle 08:46 - Commenti (1)

Per Vasai Presidente
Inserito da enzo , giovedì 18 giugno 2009 alle 09:04 - Commenti (2)

Decoder... sul ballottaggio


Giovedi 17 giugno alle ore 21,15 parteciperò alla diretta
su Valdarno Channel che avrà per tema il ballottaggio per l'elezione del Presidente della Provincia di Arezzo.

Chi non ha di meglio da fare... potrebbe anche vederlo!

Inserito da enzo , mercoledì 17 giugno 2009 alle 16:38 - Commenti (1)

Voto e invito a votare Roberto Vasai

Domenica 21 e lunedì 22 torneremo a votare per eleggere il Presidente della Provincia di Arezzo.
Il ballottaggio non era certamente un evento previsto, ma credo che debba essere l'occasione per dare un impulso straordinario all'impegno e alla passione politica e istituzionale di tutte le forze politiche di centrosinistra e di tutti i cittadini che amano questo nostro territorio. Vincere questa sfida significherà prima di tutto impedire di consegnare il nostro territorio all'improvvisazione di idee e programmi della destra.
La nostra provincia che, come dimostrano le più autorevoli analisi sugli indicatori economici e sociali, ha conosciuto in questi anni un consistente sviluppo, ha bisogno di proseguire il proprio cammino all'insegna del buongoverno e della buona qualità della vita.
Per questo ritengo che Roberto Vasai, di cui in molti abbiamo avuto modo di apprezzare impegno ed operatività nella precedente giunta provinciale, sia il Presidente di cui abbiamo bisogno: un Presidente che conosce bene il nostro territorio e che potrà assicurare quella continuità amministrativa necessaria a portare a completamento opere e progetti che porteranno benefici a tutti a tutta la nostra comunità.
Se solo penso alle tante cose fatte ed alla necessità di confermarne la continuità non posso non pensare al cantiere già avviato per la SS69 che alleggerirà tutta la viabilità nel Valdarno e che con i suoi 60 Ml di Euro rappresenta la più grande opera viaria dal dopoguerra. Ma penso anche agli importanti interventi sulla scuola alle nuove palestre realizzate in tutta la provincia, al sostegno alla creatività, ai progetti culturali ed alla formazione ed indirizzo al lavoro: oltre 100ml di euro di investimenti che hanno reso la Provincia di Arezzo, l'ente più vicino ai giovani. Rilevante ed ampiamente riconosciuto è stato inoltre l’impegno contro la crisi e il sostegno agli anelli più deboli del sistema economico, anche attraverso opere come l’incubatore d’impresa di Cavriglia che dovrà essere completato. Ora serve dare forza a un progetto di governo che tanto ha fatto bene alla nostra provincia e di cui si renderà migliore interprete Roberto Vasai.
Di fronte ad un appuntamento così decisivo per il futuro della nostra provincia sento di rivolgermi in particolar modo a chi è in dubbio se tornare a votare, a chi non ha votato al primo turno e a chi è incerto su chi votare. Se certamente anche il nostro partito dovrà riflettere sui segnali arrivati dalla prima consultazione elettorale è anche evidente che, adesso è il momento, per tutti gli elettori che credono una tradizione di governo solidale e progressista, di dare una risposta responsabile e consapevole.

Per questo, domenica e lunedì sarà importante andare a votare e sostenere Roberto Vasai.

Inserito da enzo , lunedì 15 giugno 2009 alle 10:55 - Commenti (9)

Ciao Ivan

"...O cara moglie io prima ho sbagliato: di’ a mio figlio che venga a sentire. Deve capire che cosa vuol dire lottare per la liberta’."

E' morto la notte scorsa all'ospedale San Paolo di Milano Ivan della Mea, aveva 69 anni. Fu tra i fondatori del Nuovo canzoniere Italiano. Dagli anni '90 era direttore dell'Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino, sicuramente uno dei padri, forse il più introverso e rilevante, della musica "popolare e di protesta" del nostro tempo. Ho avuto la fortuna e la nostalgia di ascoltarlo, una settimana fa a Montevarchi, nel suo ultimo ed affaticato concerto. Mi ha scritto nella copertina di un suo LP che gli avevo portato: "Caro Enzo, tempi tristi, difficili ed ancora lunghi ci attendono" I suoi tempi sono terminati, ma la sua musica rimarrà come il suo nitido ricordo. Che la terra ti sia lieve, caro Ivan

Inserito da enzo , domenica 14 giugno 2009 alle 16:12 - Commenti (1)

Non dimenticate l’Africa!
Shanta Devarajan, capo economista per l’Africa della Banca Mondiale. Questo accorato commento è tratto dal suo blog

“Nei paesi ricchi, quando la crescita economica rallenta di tre-quattro punti percentuali, la gente perde il lavoro e magari la casa, ma poi li recupera quando l’economia si risolleva. Nei paesi poveri dell’Africa, i bambini sono espulsi dalla scuola e perdono la possibilità di diventare adulti produttivi. In certi casi, i bambini muoiono prima di aver la possibilità di andare a scuola. Se l’attuale crisi è come quelle che l’Africa ha dovuto affrontare in passato, altri 700 mila bambini africani potrebbero morire prima di compiere un anno.
In breve, in Africa gli effetti della recessione globale saranno permanenti. Così, l’idea che gli aiuti possano essere messi in discussione a causa della recessione nei paesi ricchi sembra seguire una logica al contrario. Proprio perché nei paesi ricchi gli effetti della crisi sono temporanei, le risorse dovrebbero andare ai luoghi dove potrebbero essere permanenti. Naturalmente, ci sono influenze politiche da esercitare a livello locale. Ma davvero i politici dei paesi ricchi pensano che qualche voto in più vale più delle vite dei bambini che moriranno come effetto della recessione?
In più, la cifra relativamente modesta spesa in aiuti per l’Africa negli ultimi dieci anni è almeno in parte responsabile della rapida crescita del continente. Dal 1998 al 2008, gli aiuti all’Africa sono aumentati e la crescita economica ha accelerato (fino a superare il 6 per cento nel 2007); la povertà è diminuita e gli indici di sviluppo umano, in particolare come percentuali di completamento della scuola elementare e come lotta all’Hiv-Aids, sono migliorati. I paesi africani hanno consolidato la loro politica economica, l’inflazione è scesa a metà del suo livello di metà anni ’90, così che gli aiuti sono stati più proficui. I capitali privati sono arrivati molto più velocemente che in altri continenti. Tutti questi sviluppi hanno subito un brusco stop per la crisi economica, una crisi che nemmeno lontanamente è colpa di africani. Aumentando gli aiuti all’Africa, la comunità internazionale ha una possibilità di invertire questa tendenza e prevenire che un urto temporaneo abbia conseguenze permanenti”.
Inserito da enzo , sabato 13 giugno 2009 alle 11:42 - Commenti (7)

Non vedo, non sento, non parlo. E' legge!

Ricordate le telefonate di Moggi? O la nobiltà di espressione del “nostro” Vittorio Emanuele di Savoia? Oppure i furbetti del quartierino…oltre naturalmente alle spensierate telefonate del nostro Prseidente del Consiglio...ricordate? Moltissime le pagine di corruzione, malasanità e malaffari vari del nostro volgare e ricco malcostume italiano sarebbero rimaste protette dalla legge che ieri la maggioranza ha voluto approvare. Quante inchieste giudiziarie prima di tutte quelle di mafia saranno adesso messe a rischio? Con questa legge nessuno avrebbe pubblicato nulla e quindi nessuno letto alcunché.  Priorità per il Paese, ha detto il Governo, peccato che crisi economica, precarietà del lavoro, incertezza sul futuro dei nostri giovani, tutti questi enormi problemi assieme a molti altri siano tutti ancora in attesa che il Governo ne adotti dibattito nelle aule parlamentari, interventi e soluzioni. La libertà ha ancora una nuova pagina su cui piangere.

Inserito da enzo , venerdì 12 giugno 2009 alle 08:39 - Commenti (1)

11 giugno 2009
 
Inserito da enzo , giovedì 11 giugno 2009 alle 00:35 - Commenti (3)

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