Ci sono 899 Blog di discussione inseriti | Pagine inserite: 45 | Siete a pagina 25

Primarie ancora...

Che situazione! Verrebbe voglia di dire, in particolar modo a Firenze, non parliamo più di Primarie (che voglio scrivere con la P maiuscola) e troviamo soluzioni interne al partito (che scrivo con la p minuscola) che lascino magari dolori di pancia, ma che ci facciano lavorare, per un candidato unico. In altro modo, sempre a leggere la situazione così come appare, sembra davvero tutto assai drammatico. Rapido riassunto? Sconfitta di dieci punti alle politiche, consegna di Roma alle destre, confusione generale su idee, posizioni e azioni, grigiore del Governo ombra(?!), irridente commedia di Riccardo Villari, disastro morale che ci sta per travolgere, sfiducia che sta affliggendo e sconcertando “la nostra gente”, proseguimento della telenovela dei nostri due oramai ancien prodige Veltroni e D’Alema. E per non finire c’è appunto il confuso spettacolo delle primarie che sembrano servire più come teatro per battaglie, rivincite e nuove competizioni tra fazioni, interessi e poteri  che per idee, programmi, PERSONE (tutto maiuscolo)... Vogliamo aggiungere il sondaggio di stamani che dipinge il nostro prossimo disastro? O riusciamo a fare uno scatto vero, partecipato e unitario e democratico o consegneremo mani e piedi (il cervello è già smarrito) del PD al triste primato di essere stato il partito più breve della nostra storia!

Inserito da enzo , martedì 9 dicembre 2008 alle 13.31 - Commenti (0)

Domenici incatenato


Ci ho pensato su un po’ ma lo devo dire: Domenici incatenato non mi è piaciuto. Solidarietà e stima personale, ma politica no. Avrei approvato, anzi applaudito, se si fosse incatenato, assieme agli operai, ai cancelli di una delle tante fabbriche che minacciano la chiusura o la cassa integrazione, oppure all’università, con gli studenti e i ricercatori  per censurare i tagli della Gelmini. Ma per difendere la sua dignità e onorabilità no, non occorre incatenarsi. Per tutelare il suo mestiere di Sindaco (mi cito: “il più bel lavoro, per uno che ama la politica, che può avere la fortuna di fare”)  c’è l’impegno quotidiano nel lavoro e nella gestione della cosa pubblica, altro che tollerare, come invece è accaduto, che degeneri una condotta ed uno scontro interno alla Giunta pericoloso assai. Certo possono esservi calunnie, errori dei magistrati, malainformazione, ma a tutto ciò si risponde con le idee, l’impegno, la dedizione,  l’azione e l’indignazione politica. E magari anche con il ricorso legale, ma non con le autoflagellazioni spettacolari. Voglio anche dire che continuo a preferire chi usa, per gli incontri di interesse pubblico, con chiunque e ad ogni livello, le sedi istituzionali. Quelle sono le sedi anche per gli incontri riservati, mai segreti! E magari, ogni volta che è possibile, si ricerchi la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini con delle belle assemblee per spiegare come le cose vanno avanti .

Inserito da enzo , domenica 7 dicembre 2008 alle 23.29 - Commenti (0)

The Millionaire

Giornate di pioggia. Giornate e serate uggiose. Perfette per andare al cinema e così iersera, complice anche la necessità  di non cenare per una analisi che dovevo fare stamani, sono andato a vedere The Millionaire di Danny Boyle, il regista che avevo già visto con Trainspotting  .

The Millionaire è un film carico di emozioni dove favola e realtà si confondono impercettibilmente come  spesso mi piace sia il cinema.  Un grande gioco a quiz televisivo ed un popolo dove culture antitetiche si confrontano e contrastano con efficacia. Un film dove  l’amore riesce a  sopravvive alla miseria e sconfigge la violenza. In questi giorni che Mumbai ha occupato la scena mediatica per la terribile strage del Taja Mahal, ripercorre strade e slums di quella incredibile, straordinaria contraddittoria città, tocca le corde dell’emozione e  coinvolge assai. Il film ci spinge con forza nella magia e nella miseria dei luoghi, facendoci incontrare un popolo imprevedibile e dalle radicate profonde contraddizioni. Ve lo consiglio.

Inserito da enzo , sabato 6 dicembre 2008 alle 10.14 - Commenti (0)

...tra blog e siti...

Grazie per i contributi, tra quelli che mi scrivono per mail e quelli sul blog, ci sono sempre più persone che mi contattano e commentano, grazie davvero.
Se ne avete voglia continuate...ed oggi che ne dite delle migliaia di visite che ha avuto  su you tube il sito aperto da una professoressa del cepu che dice "cose davvero rivoluzionarie" tipo:

Ho deciso di aprire un canale su YouTube perchè intendo confrontarmi con voi sulla Scuola e sull’Università.
Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche.
Una cosa però non farò mai: quella di difendere lo status quo o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi.
Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme
.”

e come dice Luca Sofri in cinquantunomila, ed è pure vestita.

Inserito da enzo , venerdì 5 dicembre 2008 alle 18.25 - Commenti (0)

tre domande al PD...a noi stessi!
Il capogruppo Pd alla Camera, Antonello Soro aggiunge: “La corruzione e la moralita’ non sono mai ascrivibili a una parte politica in via di principio. In ogni caso uno strumento utile per contrastarla credo sia avviare un processo di rinnovamento dei gruppi dirigenti con una discreta frequenza”

Bene tre questioni secche:
quanto discreta?
quando si comincia?
da chi si comincia?
Inserito da enzo , giovedì 4 dicembre 2008 alle 18.50 - Commenti (10)

Firenze alluvionata

Ma quello che sta venendo fuori di importante dall'indagine ora esplosa, non è tanto la corruzione, ma il metodo di gestione del potere e della progettualità portato avanti dagli uomini del Pd nelle istituzioni. Una gestione elitaria, non collettiva, decisa tra cene e caminetti, quasi mai trasparente, riottosa al prestare orecchio alle critiche, infastidita dai controlli e spesso arrogante con chi, come nel caso del Multiplex di Novoli, sollevava legittimi dubbi. Parole non di un oppositore, ma di un militante doc, il mitico Bobo, anima critica e perbene della sinistra tradizionale riformista. Le sue parole sono ancora più pesanti dopo la pubblicazione delle intercettazioni di alcuni amministratori PD di Firenze e chiacchierati uomini d’affari. Io non conosco personalmente le persone in discussione ma la fiducia rimane intatta, credo ancora in una classe dirigente, quella della sinistra italiana, in gran maggioranza perbene, onesta. Ma anch’io penso che oramai disinvoltura nel trattare la cosa pubblica, scarsa progettualità e programmazione e cinico, arrogante uso del potere pervadano con troppa leggerezza sul nostro operare. Oramai è prevalente vedere molti di noi che invece di far rete con la società civile fanno a gara a partecipare a convention, briefing, meeting ed amenità simili con Fondazioni e sistemi economici e di potere. Un esempio empirico? Guardate la quantità e la qualità di partecipazione dei nostri gruppi dirigenti ad una iniziativa del sindacato piuttosto che ad una corrispondente iniziativa di confindustria o di qualche banca. Provare per credere! Non credo ci sia più molto tempo per rimettere in navigazione il nostro barcollante bastimento. Dobbiamo celermente cambiare tutto il comando dell’equipaggio, credo ad ogni livello, e dare responsabilità e conduzione a nuove risorse. Se continuiamo così ci saranno naufraghi, qualcuno riuscirà ad afferrare la scialuppa di salvataggio, ma i più continueranno a danzare mentre tutto si immerge. L’ho detto più volte in questi giorni, quando io mi iscrissi al PCI c’erano dei giovani dirigenti che ambivano a guidare il partito ed erano già ai massimi livelli :Veltroni e D’alema. Sono passati 30 anni e ci sono ancora loro che si competono. Saranno sicuramente bravi, intelligenti, i migliori... ma che miseria se non sappiamo esprimere altro!

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 13.21 - Commenti (10)

Il senso delle primarie

Ho scritto e detto tante volte che sono sostenitore convinto delle primarie.
Ritengo lo strumento delle primarie un meccanismo elettorale che, se aperto a tutti gli elettori, consente di scegliere e candidare buoni amministratori, sostituire quelli che durante il loro mandato non abbiano rispettato gli impegni presi con i cittadini, vincolare gli eletti allo svolgimento di un'attività al concreto servizio della comunità.
Un metodo con cui si annullano le manovre di candidati scelti e conosciuti soltanto all'interno di gruppi ristretti, che li fanno "piovere dall'alto" e con il quale, al contrario, si permette ai cittadini di scegliere il candidato preferito. Le primarie rappresentano, infatti, uno strumento semplice, trasparente e democratico che, in presenza di regole che ne garantiscano equità, correttezza e pari opportunità sono in grado di promuovere una sana competizione elettorale fra persone, proposte e idee, rispondendo al tempo stesso, alla richiesta legittima, di partecipazione politica, da parte dei cittadini elettori.
Con le primarie normalmente emergono i candidati che hanno maggior radicamento nel loro territorio, nella società civile e, conseguentemente, con il maggior appeal elettorale. Insomma, quelli in grado di portare voti allo schieramento evitando, invece, come spesso accade, di dover durare una gran fatica dallo schieramento, per portare voti ai candidati!

Anche ad Arezzo…
Per questo mi auguro che anche ad Arezzo, che si avvicina a rinnovare il proprio Consiglio Provinciale ed alcune Amministrazioni Comunali, si adottino questi strumenti e ci si attivi con intelligenza, rispetto delle regole e, soprattutto, con la volontà di guardare agli interessi delle nostre comunità e al rafforzamento delle nostre idee e dei nostri programmi, piuttosto che alla poco apprezzabile ricerca di sola affermazione personale, magari restando ancorati a logori schemi della politica o essendo animati dalla rincorsa a riscatti territoriali, di antiche componenti o passate divisioni. Tutto ciò provocherebbe ulteriore disaffezione e distacco dalla politica ed dai politici, scarsa partecipazione e basso consenso. Abbiamo bisogno, e mai come in questo momento, di ben altro! I nostri candidati dovranno essere l’espressione dell’insieme delle nostre esperienze, l’espressione “della nostra ricca storia e della nostra articolata geografia”, ma essere anche elemento di unione e superamento di aspre divisioni che si sono create e che rischiano di lacerare il senso democratico delle nostre scelte. Dovranno essere candidati che abbiano radicati legami con le istituzioni, con l’associazionismo, con i giovani, con il mondo del lavoro e con le ampie realtà delle nostre comunità. Insomma, “candidati contemporanei”, che rappresentino un reale e riconoscibile elemento di novità e di vivacità politica e culturale richiesta a gran forza da chi ancora nutre fiducia nel nostro Partito e vorrebbe riaffidarci il governo delle nostre città.

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 13.21 - Commenti (2)

Ciak si gira... Stefano Beccastrini


Vuoi parlare d'arte? Lui comincia a raccontarti di Masaccio, che era il primo regista di cinema italiano e spiega delle sue prospettive e dei suoi movimenti. Ma poi conosce e scrive anche del contemporaneo Morlotti, e se andiamo a parlare di teatro viene fuori il suo amore e la sua conoscenza per il palcoscenico. Ecco dunque i suoi scritti per il teatro, come quello sulla poetessa cilena Teresa Wils Montt. Per non parlare di musica! Ha scritto testi per canzoni popolari o saggi su Giacomo Puccini. E ancora, si intende di ambiente, sociologia del lavoro e geografia (è uscito da poco un suo libro per le scuole campione di vendite ed ancora libri e saggi sulla comunicazione... un suo libro con Paola Nannicini sulla matematica ed a primavera arriverà ancora un suo libro sulla figura del Cristo nel cinema.
Ah, dimenticavo un particolare... Stefano Beccastrini è un medico!
Da pochi giorni è uscito un suo nuovo libro sul cinema: divulgativo, molte immagini e disegni splendidi. Si raccontano tecniche di ripresa, si parla di grandi film, mitici maestri del cinema e grandi attori. Davvero un bel libro... Se fosse adottato dalle scuole, probabilmente la sera, calerebbe un po’ di audience sul Grande Fratello a favore di quello di un bel film!

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 13.21 - Commenti (0)

Ancora?



... continua il mistero, ma voi vi siete fatti un'idea sull'autore?

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 13.21 - Commenti (0)

Contro il degrado e per la sicurezza urbana

Nel consiglio di giovedì scorso è stata illustrato il documento preliminare sulle politiche di sicurezza ubana per la nostra regione.
Quello della sicurezza è un problema estremamente complesso e non è certo sull’onda emotiva e nella convinzione di fronteggiare un fenomeno di emergenza che le istituzioni e la società civile possono riuscire ad offrire quelle risposte concrete che ogni cittadino comprensibilmente si attende.
Il tema è molto ampio, come ha detto il vicepresidente Gelli, tutelare la sicurezza significa operare in più discipline: le periferie e i modelli di urbanistica, i mutamenti demografici, le differenze culturali e religiose. Il bisogno di sicurezza coincide con forme di malessere sociale e di degrado urbano, si parla di ‘vulnerabilità’, la situazione in cui l’autonomia e la capacità di autodeterminazione dell’individuo sono minacciate.
Occuparsi di sicurezza urbana significa dunque non pensare ai "provvedimenti sceriffo", ma rafforzare la rete di solidarietà sociale, investire in sicurezza sociale,  sviluppo sostenibile, qualità della vita culturale e sociale delle nostre città.
"I quattro amici al bar" di cui vi ho parlato in qualche post precedente sono una chiara denuncia di qualcosa che manca nella costruzione del nostro tessuto sociale, del senso della comunità e dei suoi valori.
In allegato trovate il testo del documento che getta le basi per la nuova legge regionale.
documento preliminare >>>

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 13.20 - Commenti (0)

Imprenditoria giovanile


Finalmente si parte. L’emendamento sulla musica popolare contemporanea, che avevo presentato al Piano integrato della cultura 2008-2010 e che è stato accolto dalla Giunta Regionale, comincia a dare i suoi frutti.
Leggete qua…

Si chiama Rumors ed è il concorso per giovani musicisti promosso da Regione Toscana e organizzato da Toscana Musiche, associazione che da anni riunisce i principali festival di rock, pop e jazz.

L’obiettivo? Promuovere e sostenere la produzione di giovani talenti
, mediante il riconoscimento del valore artistico, culturale e socio-economico della musica popolare contemporanea.
Insomma, una gran bella occasione...


Quindi? Fatevi sotto! L’iscrizione è gratuita ed in palio, per le cinque migliori formazioni, ci sono tantissimi premi: registrazioni in studio con la supervisione di cinque autorevolissimi tutors (Riccardo Tesi, Stefano Bollani, Arlo Bigazzi, Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo), una compilation discografica di Toscana Musiche, una Rumors Night dal vivo e tanti altri concerti sui palchi dei più importanti festivals estivi della Toscana!


Partecipare a Rumors è facile!
Primo passo: registrate 3 brani su Cd (tra cui una cover), inviatelo entro il 31 gennaio 2009 alla segreteria di Toscana Musiche (via Niccolini, 3/e - 50121 Firenze) e non dimenticate di aggiungere un recapito telefonico, la scheda sul gruppo, oltre a nome, cognome e indirizzo di tutti i musicisti.


Possono partecipare musicisti tra i 14 ed i 35 anni che risiedano in Toscana e non abbiano un contratto discografico. Ammessi tutti i generi (jazz, rock, blues, pop, rap, hip hop, reggae, etnica, elettronica e tutte quelle originali espressioni artistiche non richiudibili in categorie) senza limitazioni di lingua.
L’esito della selezione verrà comunicato, in tempi utili, esclusivamente ai vincitori, mediante lettera. A stilare la classifica sarà una giuria composta dai direttori artistici dei più importanti Festival di Toscana Musiche.
scarica il bando del concorso >>>




E’ stata approvato dalla giunta regionale il nuovo regolamento sui finanziamenti all’imprenditoria giovanile.
Quindici milioni di euro in tre anni, dal 2008 al 2010, saranno a disposizione per dare impulso alla costituzione di imprese da parte di giovani sotto i 35 anni in settori ad elevato contenuto innovativo o tecnologico.
Un altro intervento che intende collocarsi nella lotta al precariato, all'inserimento di giovani qualificati, alla costituzione di nuove imprese.
L'obiettivo è quello di offrire opportunità ai giovani che intendono fare impresa nei settori dei servizi avanzati e in quello manifatturiero, essenziali per il rilancio; immettere nel sistema produzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico; sostenere imprese che fertilizzino il campo della ricerca e dello sviluppo; favorire l’autoimpiego e il lavoro autonomo; offrire buone prassi in grado di orientare i giovani con alti livelli di istruzione, oggi sottoccupati, verso forme di lavoro più qualificate. 
Come funziona
La legge prevede agevolazioni per piccole e medie imprese con sede legale e unità operativa in Toscana. In particolare sono agevolate due tipi di imprese: quelle di nuova costituzione e quelle costituite non più di cinque anni prima della richiesta del beneficio che intendono espandersi con progetti di sviluppo tecnologico e innovativo. Titolari, rappresentanti legali e almeno la metà dei soci che detengono la maggioranza del capitale sociale non devono avere un’età superiore ai 35 anni al momento di presentazione della domanda o, nel caso di nuove imprese, al momento della costituzione. Gli incentivi consistono in un finanziamento a tasso zero per il 70% degli investimenti sostenuti, elevabile al 75% nel caso di registrazione di marchi e brevetti. C’è poi una possibilità, decisamente innovativa, che prevede che il soggetto terzo che gestirà per conto della Regione la legge, possa entrare nel capitale di rischio della società, assumendo partecipazioni di minoranza per la fase di avvio dell’attività. Per la concessione delle agevolazioni è istituito un apposito fondo di rotazione che prevede un piano di rientro per un periodo massimo di 7 anni. Alle imprese agevolate sarà garantito un tutoraggio per i primi due anni di attività.
Cosa cambia
La vecchia legge, la 27 del 1993, prevedeva contributi in conto capitale, in conto interessi o in conto canoni, attivati da un apposito fondo costituito presso Fidi Toscana. La nuova legge proposta dalla giunta si pone l’obiettivo di far emergere i progetti più dinamici, in grado di dare una mano al riposizionamento competitivo della nostra regione. La legge 27 del 1993 va in pensione dopo aver finanziato 4.848 imprese per un volume complessivo di contributi pari a 47.492 milioni di euro e consentendo la creazione di oltre 16 mila posti di lavoro, fra dipendenti e soci.

Il testo del regolamento >>>

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 12.36 - Commenti (0)

Paese che vai rivoluzioni che trovi

“Ogni Paese ha le rivoluzioni che si merita. In America un nero è stato eletto alla Casa Bianca. Da noi un trans ha vinto un reality col televoto”(il Riformista)


 

Inserito da enzo , giovedì 27 novembre 2008 alle 08.27 - Commenti (0)

quattro amici al bar

….quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo, destinati
a qualche cosa in più, che una donna e un impiego in banca
….canta Paoli.

Altra storia quei “quattro amici al bar”  di Rimini. Alessandro Bruschi, 20 anni, barista; Matteo Pagliarani, 19 anni, impiegato in un laboratorio di analisi; Enrico Giovanardi, 19 anni, elettricista; Fabio Volanti, 20 anni, studente.

Ragazzi “normali” di quelli che lavorano, studiano (poco) e poi discoteca, bar, videogiochi, mai un libro, niente politica nè interessi sociali (neppure razzisti dice la polizia-mah) pochi film e brutti, pessima TV (difficile trovare quella di qualità)  e noia, tanta noia.

 E allora si compra la tanica di benzina e si va in cerca della vittima, la si cosparge mentre dorme in una panchina e gli si da fuoco…per vedere l’effetto che fa… scriveva un altro autore. E’ così che grazie a questi quattro “bravi ragazzi” Andrea Severi 45 anni senza dimora, ha rischiato di morire e lotta col tremendo dolore delle grandi ustioni all’ospedale. No comment.

Inserito da enzo , martedì 25 novembre 2008 alle 09.43 - Commenti (6)

La scuola cade a pezzi
Vito Scafidi, 18 anni è morto perchè stava nella sua scuola, il liceo Darwin di Rivoli. Una scuola che non era nell’elenco delle scuole a maggior rischio, ma che è crollata. Una scuola come molte altre in Italia. Scuole che non hanno sufficienti manutenzioni, soddisfacenti interventi strutturali, scuole che cadono a pezzi. Così come cade a pezzi la ricerca, la formazione, la qualità dell’insegnamento, il tempo pieno, l’Università…. Ancora e sempre più ultimi in Europa. Ma rassicura il nostro Presidente del Consiglio che tutto è causa della fatalità. Dolore e rabbia.
Inserito da enzo , lunedì 24 novembre 2008 alle 11.21 - Commenti (0)

Ciao Gianni
Ci  siamo ritrovati nella stupenda Abbazia di Sant'Antimo per stare accanto a Laura, che ci aveva chiamato per salutare suo marito Gianni Brunelli. Gianni ci ha lasciato qualche giorno fa dopo aver sofferto e combattuto invano un accidente di male che da qualche tempo lo aveva aggredito. Mi piace ricordarlo con le parole di Adriano Sofri, pubblicate sulla sua piccola nota quotidiana ne Il Foglio. Anche Adriano era  nell'Abbazia assieme a tanti altri amici:
16 novembre 2008
Il figlio di Elvira. Un giovane operaio della Ignis, combattivo e intelligente,
amato dai suoi compagni. Il fondatore di un'osteria a due passi dalla Piazza del
Campo, diventata il luogo prediletto di cittadini senesi e cittadini del mondo
intero. Il cordiale contradaiolo della Tartuca. L'inventore di un Brunello magnifico
e fedele, e di uno speciale Amor Costante. Il ragazzo di Laura: per trentun anni i
due sono stati legati come un aquilone alla mano che tiene il filo: sono stati a
turno la mano e l'aquilone. La persona che ha preso il meglio da Montalcino e da
Siena, e ha restituito loro il meglio di sé. Il fratello minore. Tutto questo è
stato Gianni Brunelli per me, e molto di più. E per innumerevoli altri. Una sera di
dicembre 1985 Franco Fortini gli lasciò, all'uscita dall'Osteria delle Logge, questa
poesia: "Figlio della città che fu del giglio - e vecchio ormai lombardo - voce e
vena cercai quaggiù, gli anni fuggendo, Siena tu, stretta noce, tartùca, gheriglio.
Ma quando ai tuoi miracoli e muraglie fieri i suoi danni inverno iroso piove, la
notte e i fuochi e l'antro aprimi dove i bicchieri arma il Gianni e il
sopracciglio".
Inserito da enzo , domenica 23 novembre 2008 alle 01.06 - Commenti (0)

Serata inaugurale rassegna cinematografica

|
Sabato 22 Novembre, all'Auditorium le Fornaci di Terranuova Bracciolini, sarà inaugurata la nuova rassegna cinematografica  Cinema 9 e ½.

ore 18.00 incontro-dibattito sulle stragi nazifasciste in Toscana
Interverranno:
Gianna Raffaelli, Assessore alla Cultura del Comune di Bucine
Ivano Ferri, Sindaco di Cavriglia
Massimiliano Dindalini, Sindaco di Civitella della Chiana
Salvatore Mannino, giornalista de La Nazione
Claudia Fusani, giornalista de L'Unità e La Repubblica
Filippo Boni, giornalista e autore del libro "Colpire la Comunità". 

Coordina: Enzo Brogi, consigliere regionale

ore 21.00 
presentazioe della programmazione cinematografica dell’Auditorium le Fornaci. 
Mauro Amerighi, Sindaco di Terranuova
Stefania Ippoliti, Direttore della Mediateca Regionale Toscana e
Sergio Albelli, attore del film "Miracolo a Sant'Anna"

A seguire:

proiezione del film MIRACOLO A SANT’ANNA, Regia di Spike Lee

Vi aspetto

Inserito da enzo , mercoledì 19 novembre 2008 alle 22.15 - Commenti (0)

Melchiorre Contena, pastore sardo
Melchiorre Contena pastore condannato all’ergastolo per il sequestro, il 31 Gennaio 1977, dell’imprenditore Marzio Ostini è innocente. La Cassazione dopo trenta anni ne ha riconosciuto l'estraneità ai fatti. Una notizia passata quasi completamente in sordina. Anche io non l’avevo notata. Sono stato poi attratto dal nome dell’imprenditore perchè aveva delle ingenti proprietà fondiarie nel Comune di Cavriglia ed in quegli anni, per motivi sindacali, lo avevo incontrato. Fu sequestrato e, nonostante un riscatto pagato, mai più trovato, una vicenda che segnò molto anche le sorti di quelle proprietà ed il loro seguente sviluppo. Attorno al sequestro vi fu una complessa vicenda giudiziaria fatta di processi e anche di omicidi che negli anni coinvolsero alcuni “attori” di quel drammatico sequestro. Ma alla fine Melchiorre Contena, indicato da un pentito, dopo aver fatto 30 anni di carcere è stato assolto con totale certezza di estraneità ai fatti. Riflettevo sui tanti che invocano la pena di morte….
Inserito da enzo , lunedì 17 novembre 2008 alle 14.03 - Commenti (1)

Una storia amara

Sono amareggiato, deluso e anche arrabbiato.
Cavriglia sulle pagine di cronaca con una storia inaccettabile.
Una vicenda che rompe all'improvviso sulla garanzia delle istituzioni, sull'impegno collettivo, sul rispetto e l'orgoglio per la cosa pubblica, quella della nostra comunità.
E tutto ciò fa più male quando ad esserne responsabili sembra ormai certo che siano le persone con cui hai lavorato per anni contando sulla loro professionalità, la loro etica, la loro correttezza.
Costretto oggi a credere che per tanto tempo avrebbero sottratto soldi dei cittadini, dei nostri concittadini.
Ma ancor prima hanno rubato la stima che avevi per loro, la fiducia che non gli avevi fatto mai mancare, che sembrava essere reciproca.
Un furto che lascia davvero tanto amaro in bocca.
Certo, si poteva controllare meglio (c'è sempre la possibilità di far meglio!) e vi erano livelli superiori di controllo. Ma in casi come questo, quando sui semplici ed ancora antiquati strumenti di piccole amministrazioni si assommano gestioni relativamente complesse, anche a causa dei nostri numerosi cimiteri e delle variegate metodologie di tumulazione, tutto diventa assai complicato. Soprattutto quando pare che si siano trattenute modeste somme lentamente, un po’ per volta, spalmandone gli ammanchi negli anni. Bene ha fatto la nostra amministrazione comunale a rivolgersi all'autorità giudiziaria non appena sono affiorate presunte irregolarità.
Ma quel che resta e quel che pare  certo è che adesso, nelle casse del comune, mancano i soldi perché non avevi fatto i conti con la miseria di coscienza.
Per controllare meglio, per rifare i conti, occorre forse ripartire anche proprio da qui. Vorrei ancora pensare che tutto ciò  non appartenesse alla amara verità.

 

Inserito da enzo , venerdì 14 novembre 2008 alle 20.15 - Commenti (0)

Ma chi è Capodiavolo?


Siete ancora in tempo.
Alessandro Benvenuti e il suo “Capodiavolo”
saranno queste sere al teatro Puccini di Firenze. Fino a domenica.
Le canzoni tirate finalmente fuori dal cassetto, i monologhi arguti e divertenti, la musica di un'amicizia con Banda Improvvisa. Ecco come nasce uno spettacolo davvero originale. Se potete andate a vederlo...e magari fatevi conquistare anche dal libro Capodiavolo edito dalla Morgana dove troverete  testi e cd con le canzoni dello spettacolo, ma anche pioacevoli scritti di amici, testimoni li chiama Alessandro, compreso il mio.

Inserito da enzo , giovedì 13 novembre 2008 alle 16.49 - Commenti (1)

Il Presidente Lula

In questi giorni di visita del Presidente del Brasile Lula, mi piace ricordare il giorno in cui anch'io ed il chitarrista dei Negrita Cesare Petrich abbiamo incontrato il Presidente a Brasilia, parlammo di cultura e musica. Ci ricordò quando giovanuissimo suonava il fricorno nella banda del suo paese. Un incontro bello e nitido nella mia memoria.

Inserito da enzo , mercoledì 12 novembre 2008 alle 10.52 - Commenti (0)

Page:  << Prev  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  12  13  14  15  16  17  18  19  20  21  22  23  24  25 26  27  28  29  30  31  32  33  34  35  36  37  38  39  40  41  42  43  44  45  Next >>