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Farmaci cannabinoidi: un altro passo avanti
Si sono svolte in Consiglio Regionale le consultazioni sulle proposte di legge per l’utilizzo dei farmaci cannabinoidi in Toscana. L’incontro ha messo intorno al tavolo di discussione della Commissione Sanità i rappresentanti di aziende ospedaliere, operatori sanitari, medici, associazioni di pazienti e organizzazioni interessate agli sviluppi delle leggi che la Toscana, per prima in Italia, ha iniziato a portare avanti.

Come primo firmatario della proposta di legge che ha aperto il campo alla discussione in materia di farmaci cannabinoidi, sono soddisfatto per il lavoro svolto dalla commissione e per la grande partecipazione che ha suscitato. Si tratta di una legge di civiltà e la Toscana conferma il suo primato in tal senso. Oggi il Consiglio regionale ha dato un nuovo segno di apertura ascoltando le richieste del mondo medico e associazionistico. 

Un nuovo passo in avanti è stato fatto e ci tengo a ricordare che il percorso della proposta di legge nasce dalla condivisione con la collega Alessia Ballini, scomparsa a febbraio a causa di un cancro e che ha vissuto questo argomento dal punto di vista politico e personale.

Tra i partecipanti alle consultazioni anche alcuni membri di associazioni di pazienti, affetti da patologie per le quali la ricerca scientifica ha dimostrato l’utilità dei farmaci a base di cannabis, che hanno sottolineato come per molte persone la possibilità di utilizzare tali farmaci sia di vitale importanza e come i malati debbano scontrarsi con un percorso burocratico talmente lento e complesso da risultare per molti inaccessibile.

Ancora oggi esiste un’ingiusta confusione tra la possibilità di usare dei farmaci a base di cannabis e il consumo di sostanze stupefacenti. Paradossalmente non c’è nessun problema o dubbio sull’utilizzo dei farmaci oppiacei, mentre i cannabinoidi, che in certi casi possono essere persino più utili e indubbiamente producono meno effetti collaterali, continuano a incontrare resistenze.

Per quanto riguarda l’iter delle leggi, adesso è urgente dare una risposta ai malati. Per questo ritengo che serva un decisivo passo in avanti, con la volontà di unire le due proposte di legge attualmente in discussione in un unico testo da portare in Consiglio Regionale per l’approvazione. Ci sono tante persone, affette da gravi patologie, che aspettano una risposta e che devono potersi curare.

Inserito da enzo , giovedì 29 settembre 2011 alle 18:49 - Commenti (2)

La diga di Montedoglio riparte
Stamani l'assessore Salvadori è intervenuto in Commissione Agricoltura a proposito della diga di Montedoglio, che presto potrà ripartire.

Salvadori ha annunciato che entro novembre sarà in vigore il nuovo assetto societario (riduzione del Cda a 3 soli membri) e che, allo stesso tempo, saranno varate le due leggi dei Consigli di Toscana e Umbria.

La diga di Montedoglio può così ripartire e continuare a rappresentare un grande obiettivo per le comunità locali sia per l’approvvigionamento idrico che come risorsa energetica e turistica. Ora rimbocchiamoci le maniche per concretizzare quei progetti in grado di far decollare le attese della popolazione locale.

L’invaso di Montedoglio, infatti, è davvero una grande risorsa, non solo per l’uso irriguo e per i relativi benefici al settore agricolo. Lo potrà essere anche di più se verranno sfruttate le sue  potenzialità in termini di produzione energetica a basso costo e, in prospettiva, come è già avvenuto per il lago di Bilancino in Mugello, come attrattiva turistica e ambientale.

Tutto ciò, sia sul fronte delle tariffe per l’acqua, sia per la produzione di nuova ricchezza, dovrà avere una forte ricaduta socio-economica sulle comunità locali, per le imprese e per i cittadini tutti. E in questo quadro le stesse comunità locali, le istituzioni e le rappresentanze dei cittadini, devono poter contare di più: sugli indirizzi strategici, sulla programmazione, sul controllo e la trasparenza delle scelte.
Inserito da enzo , mercoledì 21 settembre 2011 alle 16:44

Al fianco dei Sindaci... il mestiere più bello

Nei 13 anni che ho fatto il Sindaco a Cavriglia abbiamo fatto, credo, anche alcune cose buone. Da questa esperienza io ho sicuramente ricevuto molto più di quello che ho dato e in seguito, non ho mai nascosto la grande nostalgia per quello che credo essere il mestiere più bello al mondo.


Ora però che vedo questo lavoro umiliato e privato di ogni sostegno da questo Governo provo rabbia e amarezza per le grandi difficoltà che i Sindaci hanno nell'operare a favore delle loro comunità. Oggi che hanno manifestato davanti ai Prefetti il loro disagio voglio sentirmi simbolicamente, ma convintamente con loro!


*P.S.: La raccolta di firme per il referendum elettorale entra nella fase finale. Venerdì 16 settembre alle 17:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Terranuova Bracciolini, sarò insieme ai Sindaci del Valdarno, riuniti per firmare pubblicamente a favore del referendum che vuole abrogare l'attuale legge elettorale ... il "Porcellum".


Mancano ancora pochi giorni, ma l'obiettivo delle 500.000 firme non è lontano. Invito tutti coloro che non vogliono più una legge elettorale che toglie ai cittadini il diritto di scegliere veramente i propri rappresentanti, ad andare a firmare nei Comuni di residenza o presso i gazebo di raccolta firme.     

Inserito da enzo , giovedì 15 settembre 2011 alle 19:44

Cento firme in un'ora
Negli anni Cavriglia ci ha abituato a buoni numeri ed ottimi risultati, in particolare sui temi della partecipazione e della democrazia.
Il comune aretino, che si abbarbica sui colli del Chianti riesce sempre a stupire con le sue partecipate iniziative e si conferma un luogo di grande tradizione e attaccamento alla vita politica.
Un luogo dove, in tempi di antipolitica dilagante, la voglia di cambiamento trova terreno fertile nella partecipazione e nell’alto senso delle istituzioni.

Ieri mattina, dopo appena un'ora dall’apertura del gazebo posto dal PD nel cuore di Cavriglia, in piazza Enrico Berlinguer, oltre cento le firme raggiunte. Un flusso continuo di cittadini per firmare a favore del referendum che vuole abrogare l'attuale legge elettorale. Tra i primi a firmare il Sindaco Ivano Ferri.

“Certo doveva pensarci il Parlamento - commenta Armando Vannini segretario del PD - ma è una grande soddisfazione, vedere così tante persone che sostengono sempre le nostre iniziative”.

La raccolta di firme proseguirà anche nei prossimi giorni. Oggi il gazebo sarà nella frazione del Neri, nel bel mezzo della loro festa del "panello con l’uva" ed a seguire tutte le altre 14 frazioni del Comune.

L’obiettivo della raccolta è alto, ma un po’ di scaramanzia non guasta e quindi rimane nel segreto degli impegni che i militanti del PD si sono dati nell’assemblea organizzativa la settimana scorsa.

“Adesso firmo perché voglio riappropriarmi del diritto ed anche del piacere di scegliere i candidati che preferisco - mi raccomanda uno storico militante Luciano Pasquini - ma a seguire dovrete fare altrettanto anche voi in Regione: minor costi, più politica e meno poltrone”.

Promesso, compagno Pasquini, lavoreremo anche per questo.

(Intervento su L'Unità - Toscana 11.09.2011)
Inserito da enzo , domenica 11 settembre 2011 alle 13:25 - Commenti (1)

Ho firmato per il referendum elettorale

Stamani sono andato a firmare a favore del referendum che si pone l'obiettivo di abrogare l'attuale legge elettorale, la cosiddetta “Porcellum”, da sei anni in vigore e al centro del dibattito politico.

Ho firmato con una buona dose di amarezza, perché dover ricorrere al referendum, strumento popolare adatto per i grandi temi ideali, per modificare una legge definita anche da chi l'ha scritta 'una porcata', rappresenta un fallimento del lavoro del Parlamento, che ancora una volta dimostra di non riuscire a rispondere su questioni centrali per la politica italiana.

Questa situazione, in un certo senso ci costringe ad impegnarsi per il referendum abrogativo. Ritengo che sia un atto politico importante e invito tutti coloro che non vogliono più una legge elettorale inadeguata, e che sottrae ai cittadini il diritto di scegliere i loro candidati, a recarsi a firmare. 

Le 500.000 firme necessarie devono essere raccolte entro la fine di settembre e si può firmare presso il proprio Comune di residenza o presso i banchetti di raccolta firme sul territorio.

 

Inserito da enzo , sabato 3 settembre 2011 alle 10:51 - Commenti (2)

Inaugurazione Biennale Europea d'Arte Fabbrile

Ieri mattina, a Stia, ho partecipato all'inaugurazione della XIX Biennale dedicata all'artigianato del ferro battuto. Una manifestazione, che da ben 36 anni attira nel comune casentinese centinaia di fabbri, artisti e operatori del settore e migliaia di visitatori.

Quest'anno sono 50 gli espositori, provenienti da ogni parte d'Italia, che hanno portato a Stia le loro bellissime creazioni in ferro. Il programma è ampio e articolato e vuol valorizzare l'antica arte della forgiatura del ferro del territorio casentinese tramite una quattro giorni di incontro e di scambio con operatori di tutto il mondo.

Al taglio del nastro sono intervenuti anche l'On. Donella Mattesini, l'assessore provinciale Francesco Ruscelli e il presidente della Camera di Commercio di Arezzo Giovanni Tricca, a fare gli onori di casa il Sindaco Luca Santini e il presidente della Biennale di Arte Fabbrile Paolo Caleri.

La Regione Toscana cerca di impegnarsi molto nella promozione dei territori. Nel nostro caso abbiamo due grandi privilegi: il forte impegno dei piccoli comuni, che compongono il grande mosaico della Toscana, come nel caso di Stia dove tutta la popolazione vive la Biennale con grande partecipazione, e il fatto che in tutto il mondo la Toscana è sinonimo di arte, cultura e tradizione.

E' motivo di grande orgoglio che Stia rappresenti l'arte della forgiatura a livello europeo, facendo parte dell'Unione Europea delle Città del Ferro. Inoltre, farò in modo che la Regione Toscana si impegni anche nella valorizzazione del tessuto casentinese, un altro prodotto di grande importanza economica, storica e culturale per questo territorio.

Inserito da enzo , venerdì 2 settembre 2011 alle 11:06 - Commenti (2)

Come ogni anno... ci vediamo in piazza
 
Inserito da enzo , venerdì 29 luglio 2011 alle 17:06 - Commenti (2)

Domani sera a San Vincenzo...
Inserito da enzo , mercoledì 20 luglio 2011 alle 17:17 - Commenti (4)

Ho visitato l'Opg
Inserito da enzo , venerdì 15 luglio 2011 alle 15:39 - Commenti (3)

Province o no


Ne parlavamo un po' anche ieri sera...
Su questa vicenda il Pd credo abbia perso davvero un'occasione. Era importante rispondere in modo deciso, alla necessità di avere un sistema amministrativo più efficiente e più diamico. Ma soprattutto penso che un partito che si candida ad essere forza di governo e che rappresenta un terzo degli italiani su certi temi  che di discutono ormai da anni e anni, debba assumere una posizione chiara e inequivocabile. L'astensione non mi è sembrata la scelta migliore...

Inserito da enzo , sabato 9 luglio 2011 alle 09:46 - Commenti (1)

Una chiaccherta aperitivo al BetaBar...
Inserito da enzo , venerdì 8 luglio 2011 alle 11:04 - Commenti (1)

Stasera tutte le mie "energie"... qui...
Inserito da enzo , giovedì 7 luglio 2011 alle 17:57 - Commenti (8)

Ohh, ragassi... non vi dimenticate!!!
Inserito da enzo , mercoledì 29 giugno 2011 alle 13:53 - Commenti (2)

Un giorno nel carcere di Sollicciano

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Inserito da enzo , martedì 28 giugno 2011 alle 08:48 - Commenti (5)

IGT: ne parliamo insieme stasera...

Il Partito Democratico di San Giovanni Valdarno insieme alla Direzione del Centro di GeoTecnologie, organizza giovedì 23 giugno alle 17 presso il centro di GeoTecnologie della cittadina valdarnese un’iniziativa pubblica dal titolo “Temi e prospettive future dell’Università a San Giovanni Valdarno”. All’iniziativa interverranno, in veste di relatori, il Consigliere Regionale Enzo Brogi, il Sindaco di San Giovanni Valdarno Maurizio Viligiardi, il Prof. Luigi Carmignani, Presidente del Centro di GeoTecnologie dell’Università di Siena, la dottoressa Stefania Manetti, coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Firenze – Sede di San Giovanni Valdarno ed il Dott. Daniele Mittica, studente master del CGT. Modererà il Segretario dell’Unione Comunale PD di San Giovanni Valdarno Francesco Verniani. Il Partito Democratico di San Giovanni Valdarno considera molto positiva e proficua la presenza nel territorio cittadino di un centro di ricerca e di alta formazione scientifica (CGT) e del corso di Laurea in Infermieristica, radicati nel tessuto urbano, che collaborano con le più significative realtà produttive della zona e che sono arrivati a raggiungere, negli anni, risultati di eccellenza sia per numero di iscritti che per qualità di formazione e possibilità occupazionale per suoi laureati. Tuttavia, recentemente, l’Università di Siena ha deciso la chiusura della laurea Magistrale in Geologia Applicata e Geotecnologie che è presente, ormai da diversi anni, nel campus di San Giovanni Valdarno. Il Partito Democratico di San Giovanni Valdarno ritiene che debbano essere salvaguardate e consolidate tutte le realtà educative rilevanti per il proprio territorio; per questa ragione ha deciso di organizzare l’iniziativa pubblica, “Temi e prospettive future dell’Università a San Giovanni Valdarno”, allo scopo di far conoscere alla cittadinanza le potenzialità di questi Centri di formazione e per favorire il confronto tra i principali attori istituzionali ed universitari.
Inserito da enzo , giovedì 23 giugno 2011 alle 11:46 - Commenti (1)

Il reportage...
 
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Inserito da enzo , domenica 19 giugno 2011 alle 10:40 - Commenti (2)

Pinzimonio

 

Inserito da enzo , giovedì 16 giugno 2011 alle 23:23 - Commenti (1)

Ohe ragassi, siam pazzi!

Ohe ragassi, siam pazzi! Siam mica qui a far l’elemosina al’uranio impoverito! Domani andiamo a votar si, contro il nucleare, ma anche per l’acqua pubblica e perché la legge sia uguale per tutti! Porco boia! ma siam pazzi!

Inserito da enzo , sabato 11 giugno 2011 alle 19:21 - Commenti (5)

Referendum: 4 si senza indugi

La gestione
Enzo Brogi, Pd. Suo il video con Irene Grandi e Pelù: andate a votare
"Senza il quorum diventa un boomerang"
Nel sistema misto vedo un eccesso di potere legato al profitto che va corretto.

Ha fatto un video Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd, in vista dei referendum. Insieme ad un gruppo di attori, cantanti, musicisti, scrittori e a due soli politici, Ornella De Zordo ed Enrico Rossi, tutti convinti sostenitori della necessità di non disertare i seggi. "Il 12 e 13 il mare è chiuso" dicono, tra gli altri, Irene Grandi, Piero Pelù, Paolo Hendel, Alessandro Benvenuti. "Meglio andare a votare", "Meglio la cabina elettorale che quella sulla spiaggia".
Lei come voterà, Brogi?
«Per votare quattro sì. Le scelte su acqua, energia e giustizia giustamente devono essere affidate ai cittadini».
Acqua pubblica, lo dice anche il Pd.
«Lo dice dopo un percorso di riflessione, è una posizione maturata col tempo che col tempo si è irrobustita direi».
Il 12 e 13 giugno si vota solo per i referendum o si dà un segnale al governo? Non negherà la valenza politica dell´appuntamento.
«Non la nego affatto ma ne ho anche molta paura, lo confesso. Il raggiungimento del quorum, come dimostrano tutti gli ultimi referendum, è difficilissimo. Se malauguratamente non ce la facessimo non vorrei che questo diventasse un boomerang proprio per quei partiti che sperano di dare un´altra spallata a Berlusconi. Rischieremmo di restituire un po´ di ossigeno alla respirazione ormai largamente artificiale del premier».
Nel video spronate la gente ad andare a votare, proprio per raggiungere il quorum. Ma c´è davvero interesse per i quesiti?
«C´è tantissimo interesse, ne sono convinto. Pochi giorni fa ero a Montevarchi per la campagna elettorale e in un mercato ho parlato animatamente del tema del nucleare, dopo quello che è successo in Giappone la sensibilità è cresciuta a dismisura e anche sul servizio idrico ci sono domande. Non parliamo poi del legittimo impedimento, con tutti i processi e gli scandali in cui è coinvolto Berlusconi credo che sarà difficile non trovare passione e coinvolgimento sull´argomento».
Adesso c´è un largo schieramento per il sì ma in Toscana è stato scelto prima che altrove di affidare il servizio idrico a società miste, con maggioranza di capitale pubblica e quote di minoranza fino al 49 per cento private. Perché non difendere più questo modello?
«Personalmente non ho niente in contrario all´ingresso dei privati nelle faccende pubbliche, tutt´altro. Anzi mi piacerebbe che nella cultura, che resta il campo di mio maggiore interesse, i capitali privati contribuissero molto di più a raggiungere certi standard o obiettivi di qualità. Magari. Però nel caso del servizio idrico il privato sta esercitando la gestione in modo troppo poco controllato, vedo un eccesso di potere legato al profitto che va corretto. Il referendum può spingere in questa direzione».
Previsioni?
«Non so farne, sono negato. Da una parte ci spero nel quorum, dall´altra temo che non ce la faremo. Incrocio le dita, tutto qui».
(s.p.)
Inserito da enzo , venerdì 3 giugno 2011 alle 08:38 - Commenti (3)

Raggiungiamo il quorum!!!!
Inserito da enzo , mercoledì 1 giugno 2011 alle 16:44 - Commenti (2)

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