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Il colpo di mano

Il mediterraneo è una polveriera, l’Italia è nel mezzo. Francia, Germania, Inghilterra Usa si confrontano, si organizzano. L’Italia nemmeno chiamata. Profughi, clandestini, migranti arrivano e l’Italia, o meglio chi governa è contradditorio, confuso: c’è chi vuol chiudere le frontiere, chi non mette a disposizione un euro per la cooperazione e non cerca il dialogo, chi addirittura li vuole “fora da i ball”. Ma c’è anche chi vuol dargli dei soldi. Lampedusa è ingolfata, il mare, le strade e le piazze son piene di rifiuti, pochi operatori, tecnici e medici per monitorare, intervenire, una situazione indescrivibile, una vergogna.
Tutto questo ambaradan, si aggiunge alla crisi che cresce, i precari che aumentano, il federalismo che penalizza.
Ed ecco il colpo di mano: invece che provare ad affrontar problemi si fa discutere il Parlamento su come evitare al Presidente il processo Mills. Anzi, addirittura, si rinvia anche  il Consiglio dei Ministri.
Tranquilli, ci pensa lui, il Presidente! Come all’Aquila e come a Napoli: uno show. Eccolo arrivare a Lampedusa per risolvere tutto in 48 ore. Liberi e puliti porti, piazze, strade mare e giardini. E infine, in quattro e quattrotto si compra anche una villa.  Stasera, domani e via andare… secondo voi di cosa parleranno i giornali?
Ancora un tappeto che copre il sudicio di casa, che rimane tutto sotto… ma quanto permetteremo tutto ciò?

Inserito da enzo , mercoledì 30 marzo 2011 alle 17:23 - Commenti (3)

SUi farmaci cannabinoidi... ad Arezzo

Inserito da enzo , domenica 27 marzo 2011 alle 22:16 - Commenti (3)

Solidarietà e sostegno per una televisione storica

Sono ormai quasi due anni che i lavoratori di Canale 10 fronteggiano una situazione di grande difficoltà e ad oggi la condizione dell’emittente è ancora più grave. Ho partecipato al presidio per portare la mia solidarietà ai lavoratori che ormai vedono con grande preoccupazione il loro futuro, dopo che la nuova società subentrata poco tempo fa aveva detto di impegnarsi per un rilancio produttivo e occupazionale dell’emittente. Invito la Giunta Regionale e l’assessore Simoncini a mettere in campo tutte le azioni possibili per salvare l’emittente e il grande patrimonio informativo e produttivo di una realtà storica per la città di Firenze e per la Toscana”.
Serve una forte attenzione delle istituzioni regionali sia per i posti di lavoro messi in discussione che per la tenuta della qualità e del pluralismo dell'informazione toscana. Dobbiamo sempre pensare che quando si mette in discussione la sopravvivenza di mezzi di comunicazione, come Canale 10, ci impoveriamo e perdiamo molto della qualità della nostra democrazia e del nostro patrimonio culturale e informativo.

Inserito da enzo , domenica 27 marzo 2011 alle 09:39 - Commenti (2)

Presentiamo il cd di Riccardo Marasco


Credo che non ci sia  un toscano che non conosca Riccardo Marasco e la sua bella e rara chitarra. Memoria storica e culturale di quella poesia musicale sagace ed un po’ irriverente che ha sempre caratterizzato la cultura della nostra terra. Riccardo nella sua oramai lunga attività ha composto, scavato e scovato, interpretato, riscritto e cantato laudi e ballate, come stornelli d’amore e di lotta, rime d'arguta ironia, lamenti di stenti e di sudore.  Nelle sue canzoni cultura e armonia si confondono con la creatività artistica di chi ama e difende la Toscana e la sua Firenze più di ogni cosa. Riccardo non vuol far rivoluzioni, non pretende di cambiare il mondo, ma vorrebbe farlo riflettere, tenere sveglie le coscienze… a cominciare dalla sua Toscana.

Inserito da enzo , giovedì 24 marzo 2011 alle 18:15 - Commenti (1)

Con i vivaisti in Valdarno


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Gli scarti verdi e il loro utilizzo e smaltimento, la disciplina degli annessi agricoli ,la valorizzazione del verde vivaistico per migliora la qualità dell’aria e  per implementare il paesaggio urbano in sede di pianificazione urbanistica.
Presenteremo la proposta di legge regionale discutendone con gli operatori del Valdarno. L'appuntamento è alle 17:30 all'Hotel Valdarno di Montevarchi. Vi aspetto.

Inserito da enzo , mercoledì 23 marzo 2011 alle 23:45 - Commenti (3)

Who's who?

 
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The Congress of  Local and Regional Authorities of the Council of Europe
Strasbourg, 22-24 March 2011
... al ritorno, vi racconterò com'è andata

Inserito da enzo , mercoledì 23 marzo 2011 alle 08:49 - Commenti (2)

Buona festa a tutti

 
E' il copleanno del nostro "stivale":
Io non son della solita vacchetta,
né sono uno stival da contadino;
e se pajo tagliato coll'accetta,
chi lavorò non era un ciabattino:
mi fece a doppie suola e alla scudiera,
e per servir da bosco e da riviera.
Dalla coscia giù giù sino al tallone
sempre all'umido sto senza marcire;
son buono a caccia e per menar di sprone,
e molti ciuchi ve lo posson dire:
tacconato di solida impuntura,
ho l'orlo in cima, e in mezzo la costura.
Ma l'infilarmi poi non è sì facile,
né portar mi potrebbe ogni arfasatto;
anzi affatico e stroppio un piede gracile,
e alla gamba dei più son disadatto;
portarmi molto non potè nessuno,
m'hanno sempre portato a un po' per uno.
(..)
E poi vedete un po': qua son turchino,
là rosso e bianco, e quassù giallo e nero;
insomma a toppe come un arlecchino;
se volete rimettermi davvero,
fatemi, con prudenza e con amore,
tutto d'un pezzo e tutto d'un colore.

(Lo Stivale, Giovanni Giusti)

Inserito da enzo , giovedì 17 marzo 2011 alle 01:06 - Commenti (7)

Perché una legge...

“Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi nella terapia del dolore” è il titolo di una proposta di legge che ho depositato alcuni giorni fa, assieme ad altri colleghi, all’esame del Consiglio Regionale della Toscana. Un progetto che raccoglie tutto il suo significato simbolico e giuridico, impegnandosi a garantire in mondo permanente, per i cittadini assistiti del Servizio Sanitario Regionale, il diritto alla specificità terapeutica dei medicinali cannabinoidi.
La Toscana aveva già fatto da battistrada prevedendo, con una delibera di giunta regionale del 2002 l’erogazione da parte delle USL di medicinali non registrati in Italia facendosi carico delle spese per l’acquisto. E su questo sentiero si sono incamminati altri, come la Puglia o le Marche. Fin qui però, e nel migliore dei casi, le Regioni hanno affidato l’accesso a questi farmaci a un provvedimento amministrativo. Ma in questo caso, allora, l’assoluta novità diventa del tutto evidente, se pensiamo che la Toscana potrebbe essere la prima regione in Italia ad istituire per legge il diritto alla cura contro il dolore.
Attualmente in Italia non esistono in commercio farmaci e specialità medicinali registrati a base di cannabis. L’unica possibilità per pazienti è ricorrere all’importazione dall’estero, seguendo però una farraginosa procedura disciplinata del D.M 11-2-1997. Il paziente si trova a dover sopportare maggiorazioni di costo sul prezzo dei farmaci, onerose spese per l’adempimento delle pratiche, tempi di attesa molto lunghi. Dalle informazioni raccolte il ricorso ai farmaci prodotti all’estero procura una spesa che si aggira intorno ai 600 euro mensili diventando così, di fatto, una possibilità che discrimina coloro che non sono in grado di sostenerne il costo. Insomma, esiste tutta una serie di difficoltà, con il rischio che costi e burocrazia scoraggino i metodi di approvvigionamento legale a scapito di forme di mercato nero o di produzione in proprio, pratica anche quest’ultima passibile di condanna anche con reclusione.
La proposta di legge Toscana che vorremmo approvare sancisce invece, che l’acquisto dei farmaci in questione sia completamente a carico del servizio sanitario regionale. Naturalmente la somministrazione di cannabinoidi, consentita per le cure palliative, per le terapia del dolore (ma in sperimentazione anche per malattie come la SLA e glaucomi) sarà possibile solo quando altri farmaci già disponibili si siano dimostrati inefficaci o insufficienti al bisogno terapeutico del malato. I pazienti potranno farne uso solo in ambito ospedaliero o strutture sanitarie, ma si prevedono anche successive verifiche per un eventuale trattamento domiciliare ovviamente sotto un adeguato controllo medico. Quella al momento depositata in Consiglio Regionale è, naturalmente, un primo schema di legge, una base normativa che ha soprattutto il merito di porre all’attenzione della Toscana una questione fondamentale sui diritti del malato, di renderne non più rimandabile la causa. Questo significa che siamo di fronte a un testo perfettibile a cui lavoreremo nei prossimi mesi, anche assieme all’assessore Daniela Scaramuccia, confrontandosi con altre esperienze, con i medici e con le associazioni, in modo da apportare tutte le modifiche e gli accorgimenti che saranno necessari a dotare la nostra regione di un strumento all’avanguardia, di un esempio di sensibilità verso i bisogni di chi percorre le strade della sofferenza.
Non diciamo niente di nuovo se parliamo dell’efficacia dei principi terapeutici della cannabis, peraltro ormai confermati da un’opinione unanime della comunità scientifica internazionale. Ma dispiace invece doversi rassegnare, come se anche questo non facesse più notizia, al pensiero che l’Italia, in materia di terapia del dolore e sostegno nel fine vita, sconti ancora un ritardo, al contrario di molti altri paesi europei. Le conseguenze consistono nelle corrispondenti difficoltà burocratiche ed economiche che si trovano ad affrontare i pazienti che intendono tentare la possibilità dei farmaci cannabinoidi. Per combattere il dolore della propria malattia, il vomito, la nausea o l’inappetenza, invece, non si dovrebbe chiedere l’autorizzazione. L’attenzione e il rispetto verso chi si trova a vivere la condizione di malato è un principio da cui non si può prescindere e rispetto al quale non vi possono essere mediazioni. Essere aiutati ad affrontare il dolore, sostenuti in certi tortuosi percorsi di fine vita, non essere abbandonati o ostacolati nella ricerca di ogni sollievo alla malattia, fa parte di bisogni primari, diritti umani a cui un paese moderno e civile deve dare risposta in modo fermo e convincente. Perché ne è in gioco anche la dignità della persona.
“La nausea, il vomito, con il dolore assieme sono insostenibili. Enzo, dobbiamo far qualcosa… aiutiamo nel nostro piccolo chi si sottopone a terapie del dolore e a terapie palliative, evitiamo che chi desidera ricorrere alla cannabis debba percorrere, con imbarazzi e rischi, le vie del mercato illegale”. Mi ripeteva spesso questa frase Alessia Ballini, con cui ho condiviso i banchi del Consiglio Regionale fino a qualche mese fa quando, quell’atroce malattia che si era impadronita del suo corpo, ha deciso di separarla da noi. È proprio con lei che avevamo cominciato a lavorare alla legge, scrivendo per la Toscana gli articoli normativi che, ancor prima che nelle fonti del diritto si ancoravano alle fonti di un’amara esperienza vissuta in prima persona.
Vorremmo approvare questa legge al più presto. Ci rassicura che il Presidente Enrico Rossi ne abbia apprezzato il principio ispiratore e sia dichiarato disponibile ad impegnarsi assieme a noi per concluderne l’iter legislativo. Sarà ancora un seme di civiltà coltivato nella nostra Toscana.

Enzo Brogi, Consigliere Regionale della Toscana

Inserito da enzo , mercoledì 16 marzo 2011 alle 14:16 - Commenti (1)

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Inserito da enzo , martedì 15 marzo 2011 alle 18:33 - Commenti (3)

A Pretoria

Decentramento e politiche per lo sviluppo locale in Sudafrica. Enti locali toscani e sudafricani in rete
Riunione del Comitato esecutivo
15 marzo 2011
Boardroom S37
87 Hamilton Street
Arcadia, Pretoria

Sono alcuni giorni in Sudafrica, in rappresentanza della regione toscana. lavoriamo a un programma per favorire il processo di decentramento amministrativo della Repubblica del Sudafrica, consolidando il ruolo delle istituzioni locali lungo il percorso di democratizzazione, di pacificazione, di lotta  alla povertà ed accesso ai servizi essenziali.

Inserito da enzo , martedì 15 marzo 2011 alle 12:19 - Commenti (4)

Sottoscrivo...

Leggendo sui quotidiani che gli investimenti pubblici per la banda larga sono passati in due anni da un miliardo e trecento milioni di euro a 70 milioni di euro, giuro che ho pensato a un refuso. "Saranno 700 milioni", ho pensato, e già sarebbe stato gravemente significativo un dimezzamento dei quattrini destinati a dotare anche l'Italia di una rete Internet adeguata ai tempi.
Ma no, non era un refuso. Sono proprio 70 milioni. E' il gruzzolo che rimane dopo ripetuti dirottamenti di fondi statali verso il digitale terrestre, cioè verso la televisione. Indipendentemente da ogni sospetto, o illazione, o documentata notizia sui destinatari del lucroso (e obbligatorio) passaggio dall'analogico al digitale terrestre, rimane l'oggettiva volontà politica  di favorire la televisione rispetto a Internet.
La differenza fra i due media è evidente e risaputa: la televisione è controllabile dall'alto, specie in un Paese nel quale coincidono potere politico e potere televisivo. Internet è incontrollabile, come dimostrano le recenti insurrezioni giovanili e urbane nell'Africa del Nord, in buona parte nate e alimentate in rete. Avvantaggiare la prima e ostacolare il secondo è una scelta politica di enorme impatto sul presente e soprattutto sul futuro, così come decidere di costruire autostrade invece di ferrovie. Rendiamocene conto: il potere berlusconiano sta giocando, quasi tutte assieme, le carte con le quali cerca di chiudere la sua partita.
Michele Serra, La Repubblica

Inserito da enzo , domenica 13 marzo 2011 alle 13:18 - Commenti (1)

Cominciamo a discuterne...


Oggi pomeriggio sarò a Piombino a presentare la proposta di legge per l'utilizzo di farmaci cannabinoidi nella terapia del dolore che abbiamo presentato in Consiglio Regionale. Sarà il primo di una serie di incontri che ci piacerebbe promuovere sul territorio regionale per discutere e confrontarsi su questo progetto.

Inserito da enzo , venerdì 11 marzo 2011 alle 10:31 - Commenti (760)

Renzi presta lo scuolabus a Pergine

I banditi noon lo sanno. No, non lo sanno che non hanno solo affondato le mani nel tesoro di un’azienda, costruito con anni di sforzi e di sfida al mercato. Le hanno anche immerse nel bilancio di un piccolo comune. Uno dei più piccoli della provincia, poco più di tremila abitanti spalmati su 46 chilometri quadrati. Tra cui quegli ettari saccheggiati senza pudori in una notte da dimenticare. Ma che in Comune non sarà facile dimenticare. Un po’ per la rabbia, un po’ per i conti in rosso. Qui c’è da spendere e parecchio,. Se ne è reso conto perfino il sindaco di Firenze, Matteo Renzi: non da rottamatore ma semmai da buon samaritano ha deciso di prestare uno scuolabus al paesello dell’aretino. Ad aprirgli gli occhi è stato il consigliere regionale Enzo Brogi, che di paeselli del Valdarno se ne intende. «Non sanno come fare» è andato a dirgli. E Renzi ha fatto il suo: il pullmino. Pergine ne aveva due ma uno è fuori uso, dopo che i banditi sono andati ad usarlo per un posto di blocco, danneggiandolo perfino perché non si muovesse quando non avrebbe dovuto.
E COSI’ IERI mattina i bambini hanno subito già i primi disagi, perché in uno non entrano e per andarli a prendere tutti ci sono voluti più viaggi. Ora staranno più larghi con quello di Firenze. Ma le spese non finiscono qui. Intanto c’èà da verificare la situazione degli altri mezzi. Perché la banda ha pescato nel magazzino comunale come fosse un self service: e ha preso di tutto, perché tutto gli sarebbe servito. Compresa la macchina dei vigili urbani, appiedati proprio nelle ore in cui avrebbero dovuto moltiplicare i loro pattugliamenti. Poi c’è il torrente. Perché il caterpillar non poteva rischiare di affondare come Fantozzi in piscina. E così prima di «bagnarsi»i cingoli ha riempito l’alveo di terra e pietrisco. L’ideale per passare su un tappeto, neanche fossero i mantelli protesi dei signori di corte davanti alla Regina d’Inghilterra in «Shakespeare in Love», ma da rimuovere e al più presto. Perché così il torrente, che sarà pure un rio da paesello ma di acqua ne porta lo stesso, non lo puoi lasciare, se non a rischio che al danno si aggiunga la beffa. E così le voci da mettere a bilancio si moltiplicano. E non sai neanche come chiamarle. Danni da colpo criminale? Lo schiaffo del bandito? Roba da far girare la testa perfino alla tesoreria dello Stato. Anzi, diciamo allo Stato e basta: di questi tempi parlare di tesori è pericoloso, almeno nella piccola terra di Pergine.

Inserito da enzo , giovedì 10 marzo 2011 alle 09:56 - Commenti (1)

Trasporto pubblico locale
Inserito da enzo , lunedì 7 marzo 2011 alle 11:00 - Commenti (2)

Scrive Jovanotti....

Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.
Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.
Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.
Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.
La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...
La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.
E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.
In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.
Lorenzo Cherubini

Inserito da enzo , venerdì 4 marzo 2011 alle 09:10 - Commenti (1)

I bambini nelle istituzioni

Stamani mattina alle accompagnerò i bambini della scuola elementare Don Milani di San Giovanni Valdarno in visita al Consiglio Regionale... 
Scommetto che arriveranno domande curiose...

Inserito da enzo , mercoledì 2 marzo 2011 alle 09:18 - Commenti (3)

Pianeta informazione...
Inserito da enzo , lunedì 28 febbraio 2011 alle 09:37 - Commenti (0)

piccola posta di adriano

...quando ero molto giovane, e tanti errori attraversavano i nostri propositi, non avremmo potuto assistere dalle nostre case allo spettacolo di un buffonesco tiranno che dirimpetto alle nostre coste fa bombardare dal cielo il suo popolo inerme. Ci saremmo vergognati a morte di non fare la nostra parte...(oggi, Adriano Sofri)

Inserito da enzo , mercoledì 23 febbraio 2011 alle 16:01 - Commenti (1)

FFF... in libreria

 
Martedì 22 febbraio 2011 alle ore 18:00, presso la Libreria Feltrinelli di via Cerretani 30r a Firenze parteciperò ad un dedicato al tema Design Activism a Firenze a cura della rivista FFF Firenze Fast Forward.
FFF è la rivista dedicata alle visioni e ai visionari di Firenze di cui è appena uscito il numero 3.
L'incontro sarà l'occasione per ragionare sui linguaggi della politica e le nuove modalità di interazione dal basso tra design e politica.
Con Lapo Binazzi, architetto, Enzo Brogi, consigliere regionale, Lea Fiorentini, L'italia non è un bordello, Katia Giuliani, social designer, Peppino Ortoleva, docente e critico della comunicazione e con Marco Brizzi e Gianni Sinni di FFF.
Siete invitati

Inserito da enzo , martedì 22 febbraio 2011 alle 12:59 - Commenti (2)

dopo il Puccini...


Dopo la due giorni a al Teatro Puccini, stasera ore 21:30 su RT38
dibattito suula cultura...
Enzo Brogi
Claudio Martini
Daniela Morozzi
Alice Nardi
Claudio Vanni

Inserito da enzo , lunedì 21 febbraio 2011 alle 13:19 - Commenti (1)

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