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Piazza Fontana, Italicus, Brescia:nessun colpevole


Io so.
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano...
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna....
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti...
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti....
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
(stralci di un articolo sul Corriere della Sera del 1974 di Pierpaolo Pasolini).

magari rileggetelo...

Inserito da enzo , mercoledì 17 novembre 2010 alle 09:56 - Commenti (2)

Destra sinistra



Anch’io iersera ad ascoltar Bersani e Fini a declamare valori della destra e della sinistra…era più forte di me, non riuscivo a non pensare a Gaber...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po' a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra

Inserito da enzo , martedì 16 novembre 2010 alle 09:50 - Commenti (2)

Black Light


di Carlo Fei
Firenze, Palazzo Medici Riccardi
dal 15 novembre al 15 gennaio

Inserito da enzo , lunedì 15 novembre 2010 alle 09:54 - Commenti (1)

Innovare per lavorare. Parliamone


scarica il programma >>>
Vi invito ad appuntarvi in agenda l'inzitiva in programma per giovedì 11 novembre alle ore 16:00 all'Auditorium comunale di Terranuova Bracciolini. L’incontro si propone di aprire una serie di riflessioni del PD e del governo regionale sul tema dell'innovazione, una strada possibile per la promozione e la difesa della competitività delle nostre imprese toscane. All’iniziativa, che vedrà confrontarsi numerose personalità del mondo economico, politico e istituzionale, interverrà anche il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Spero davvero che possiate partecipare e... a magari, se potete, fate un po' di passaparola.
Dimenticavo. Per che abita lontano da Terranuova vi ricordo che l'evento potrà essere seguito in diretta su www.intoscana.it. Non solo. Collegandovi al sito portrete seguire l'evento on-line, fare domande e ricevere risposte!

Inserito da enzo , martedì 9 novembre 2010 alle 08:41 - Commenti (1)

La Fondazione dei Rottamandi



Così come ho apprezzato la nuova squadra dei tanti giovani segreati del PD in Toscana, parteciperò volentieri all'iniziativa dei rottamatori. Lo farò con curiosità e simpatia, godo nel pensare che ci saranno tanti giovani per parlare del nostro Paese, per parlare di politica. Come è giusto che sia  starò in seconda fila, niente tribuna, ma un'idea per quelli come me ce l'ho.
Si potrebbe pensare a una grande Fondazione. La Fondazione dei Rottamandi. Naturalmente una di quelle senza finalità di lucro, che chiami a raccolta tutti i migliori, i più saggi, donne e uomini che in anni di lavoro ed impegno, si sono distinti per aver nobilmente sospinto idee e progetti utili ed affini alla causa.
Nella convinzione che per fare un grande PD – sia chiaro anche agli appassionatissimi under 40 - non sono sufficienti 6.500 amici su facebook.

E se è fondamentale contare sulla straordinaria potenza della “rete” (“net”, la chiamano obbligatoriamente loro) è altrettanto importante riattivare con idee e passione anche tutti i nostri fili: nelle Case del Popolo, Circoli Acli, Circoli culturali, Consigli di fabbrica, sindacati, associazioni di volontariato... Potremmo dire, per stare al passo con il linguaggio  “presenti, e non solo wireless”… Fondatori di diritto i campioni che per decenni hanno militato, diretto il nostro Partito Democratico o, a vari livelli, i partiti precedenti.
Consapevoli e sereni, orgogliosi di essere parte, risorsa di una gloriosa tradizione, ma anche di appartenere a chi non deve più dirigere ma portare ricchezza, sperienza, sapere ed operosità.
Generosità e lealtà i migliori requisiti di ammissibilità, affinché i più giovani, o semplicemente i più “nuovi”, che devono – loro! - dirigere il Partito, trovino in tutto questo una straordinaria occasione di sostegno, necessaria e insostituibile per regalare al nostro Partito una nuova stagione di difesa dei  diritti, del lavoro, del sapere, per l’equità e le riforme. Niente seggi o posti di comando ma apprezzabili attestati di “maestri memorabili”. Niente correnti, minoranze, distinguo. Sede a Roma e tante piccole succursali diffuse in tutte in Italia, tantissime in Toscana. Niente portavoce od uffici di rappresentanza. Forse meglio attrezzarsi con qualche camper, perché quando c’è da fare molto, può capitare di doversi fermare anche la notte. Cravatta facoltativa ma camicia obbligatoria: e tutti sapranno che fare con le maniche.

Forse lo chiameranno un grande esperimento collettivo. Una bella alleanza anche fra generazioni. Che, stando ai fatti, è un inedito che ci manca.
E anch’io, che nel mio piccolo, sento di appartenere a questa “casta”, avanzo la nascita della Fondazione.


Inserito da enzo , giovedì 4 novembre 2010 alle 09:07 - Commenti (18)

Innovare per lavorare. Incontriamoci


scarica il programma >>>
Vi invito ad appuntarvi in agenda l'inzitiva in programma per giovedì 11 novembre alle ore 16:00 all'Auditorium comunale di Terranuova Bracciolini. L’incontro si propone di aprire una serie di riflessioni del PD e del governo regionale sul tema dell'innovazione, una strada possibile per la promozione e la difesa della competitività delle nostre imprese toscane. All’iniziativa, che vedrà confrontarsi numerose personalità del mondo economico, politico e istituzionale, interverrà anche il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Spero davvero che possiate partecipare e... a magari, se potete, fate un po' di passaparola.

Dimenticavo. Per che abita troppo distante da Terranuova vi ricordo che l'evento potrà essere seguito in diretta su www.intoscana.it. Non solo. Collegandovi al sito portrete seguire l'evento on-line, fare domande e ricevere risposte!

Inserito da enzo , giovedì 4 novembre 2010 alle 09:06 - Commenti (1)

Funghi: buone notizie per chi cerca!


Nessun aumento di spese per i cercatori di funghi toscani: le quote rimangono ferme agli anni passati e non subiscono nemmeno l’adeguamento Istat. Nei giorni scorsi sono intervenuto nella discussione sulle modifiche alla legge regionale “Raccolta e commercio dei funghi epigei spontanei”. Ora la proposta sarà iscritta all’ordine del giorno del Consiglio per l’approvazione definitiva. Mi è sembra opportuno lasciare inalterate le tabelle delle quote dovute alla Regione per la raccolta dei funghi da parte dei cercatori residenti in Toscana. Allo stesso tempo, sarà anche importante non scoraggiare gli appassionati provenienti da regioni limitrofe, (per quest'ultimi un lieve ritocco delle tabelle). Infine abbiamo previsto agevolazioni per i cosiddetti fungaioli che svolgono attività di sostegno al reddito: questi non pagheranno nessuna quota addizionale in deroga alla quantità giornaliera massima di raccolta prevista dalla legge. Credo che si tratti di misure di buon senso, capaci di incontrare l’esigenze di un mondo di appassionati del genere così radicato in Toscana.
Sotto alcune precisazioni:
Per semplificare e rendere più omogenee su tutto il territorio regionale le norme che regolano la raccolta dei funghi, la commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Toscana, all’unanimità, ha licenziato alcune modifiche alla precedente legge del 1999. Non saranno più i Comuni a rilasciare l’autorizzazione personale o turistica, ma la stessa Regione Toscana. L’autorizzazione potrà essere ottenuta con il versamento di un importo su un unico conto corrente specifico intestato appunto all’amministrazione regionale. I residenti nella nostra Regione dovranno versare 13 euro per sei mesi, 25 euro per dodici mesi. Tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori montani. I non residenti dovranno invece pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi . I Comuni, sulla base di specifiche convenzioni con la Giunta regionale, potranno attivare ulteriori modalità di riscossione degli importi per i non residenti. In questo caso sarà loro riconosciuta una parte (massimo 25%) degli introiti. Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi, che salgono a sei per i residenti nei territori classificati montani che fanno la raccolta nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per gli imprenditori agricoli ed i soci di cooperative agroforestali che svolgono la raccolta per integrare il proprio reddito nella provincia di residenza. In questo caso sarà sufficiente una semplice dichiarazione, anche in via telematica, alla comunità montana o alla provincia di competenza. Gli imprenditori ed i soci di cooperativa possono chiedere deroghe ai limiti di raccolta anche nelle province diverse da quelle di residenza. Le autorizzazioni alla raccolta a fini economici in aree riservate ed alla raccolta a pagamento saranno invece rilasciate dalle province o dalle comunità montane. Province e Comunità montane possono prevedere divieti di raccolta per un massimo di due giorni a settimana per motivi di tutela ambientale o per armonizzare attività diverse. Le nuove norme entreranno in vigore dal primo gennaio 2011

Inserito da enzo , giovedì 4 novembre 2010 alle 09:06 - Commenti (3)

Finanziamenti a tasso zero per le imprese

Risorse della Regione per sostenere le piccole e medie imprese toscane. Dal 27 Ottobre è pubblicato il bando per le domande di finanziamenti a tasso zero a favore delle piccole e medie imprese industriali, artigiane e cooperative.
Le richieste di finanziamento saranno sostenute da un fondo rotativo unico, articolato in tre sezioni (artigianato, industria, cooperazione).
Il fondo rotativo è stato razionalizzato, unificando i settori e rendendo omogenei i criteri per accedere ai finanziamenti per tutte le imprese. La disponibilità attuale del Fondo è di circa 42 milioni di euro e sarà incrementata dagli ulteriori rientri relativi alle agevolazioni concesse negli anni precedenti, sulla base dei diversi programmi di investimento che si sono succeduti per le diverse tipologie di impresa e che, fino ad oggi, erano gestiti in modo separato.
Con il fondo rotativo unico si punta a sostenere in maniera organica i programmi di investimento innovativi presentati dalle piccole e medie imprese industriali, artigiane e cooperative. L’obiettivo è quello di guardare oltre la crisi e rafforzare il sistema produttivo per renderlo in grado di competere sui mercati globali. Per questo è necessario disporre delle risorse necessarie a fare gli investimenti che servono per innovare, per il rafforzamento patrimoniale, l’incremento delle loro capacità di generare innovazione. L'idea dunque, è quella di staccarsi da una logica di finanziamenti a pioggia. L’omogeneità dei criteri è garantita dall’unicità del bando che copre tutti gli ambiti produttivi e l’intero territorio regionale.
Cosa prevede il bando?
Il bando prevede quindi il sostegno a investimenti innovativi presentati dalle piccole e medie imprese industr iali, artigiane e cooperative relativi a investimenti per l’acquisto di terreni, impianti industriali, opere murarie, macchinari, mezzi di trasporto, ma anche per coprire i costi di brevetti, trasferimenti di tecnologia, partecipazione a fiere.
A quanto ammonta il finanziamento? L’agevolazione, per le imprese che saranno ammesse, consiste in un finanziamento a tasso zero per un importo pari al 60% o al 70% del progetto di investimento ammesso all’agevolazione o di prestito partecipativo, pari al 100% del valore degli investimenti.
Qual'è la del piano di finanziamento? E’ prevista in cinque anni nel caso di investimenti fino a 500 mila euro, sette anni nel caso di programmi di investimento di importo superiore. Il prestito non può in ogni caso essere inferiore a 50 mila euro né superiore a 1 milione e 500 mila.
Come si richiede il finanziamento? Per la prima attuazione, le domande potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul BURT, prevista per il 27 ottobre, fino al 31 dicembre 20 10. Soggetti gestori dell’agevolazione sono Fidi Toscana, per le domande presentate dalle imprese industriali e cooperative e Artigiancredito Toscano, per le domande presentate dalle imprese artigiane.
Attraverso un punteggio specifico vengono premiati, tra gli altri, imprese a titolarità femminile e giovanile, nuovi impianti, imprese che investono per la sicurezza dei lavoratori, per rilocalizzare in aree industriali o artigianali, per trasformare il processo produttivo.
Anche attraverso questo intervento la Regione intende legare il sostegno alle imprese alla creazione di un nuovo modello di sviluppo e al suo rilancio. Un intervento che si inserisce nella strategia complessiva della regione, che sarà confermata dal Piano regionale di Sviluppo che si muove su tre direttrici: l’impegno per il riposizionamento competitivo delle imprese, il supporto ai settori strategici dell’ec onomia regionale, l’attrazione di nuove imprese e la semplificazione burocratica e procedurale.
Se con questo bando si guarda oltre la crisi, prosegue in parallelo l’attività dei due fondi di garanzie rispettivamente per la liquidità delle imprese e per gli investimenti. Dal febbraio 2009 a oggi le operazioni deliberate e perfezionate da Fidi Toscana per il fondo sulla liquidità sono state 2875, per un totale di 581 milioni di euro di finanziamenti concessi. Per l’altro fondo, le operazioni sono state 1.111, per complessivi 194 milioni di finanziamenti.

Inserito da enzo , giovedì 4 novembre 2010 alle 09:06 - Commenti (1)

Il redditometro
Nel 2011 arriva il redditometro toscano. Va in pensione infatti l'Isee. O meglio sarà modificato rispetto a quello che è oggi. Nella bozza di finanziaria licenziata dalla giunta regionale e che dovrà essere discussa ed approvata dal Consiglio entro la fine dell'anno c'è infatti una prima riforma dell'indicatore della situazione economica equivalente: l'Isee appunto, strumento principe per misurare i mezzi economici di una famiglia e determinare di conseguenza tariffe di accesso a numerose prestazioni.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi lo aveva annunciato a settembre. “Non aumento le tasse – aveva detto – Ma i tagli del governo sono pesanti e prima di tagliare servizi importanti potremo ch iedere un contributo maggiore a chi guadagna di più, in modo da concentrare le risorse a disposizione sulle famiglie e i soggetti più deboli. Per questo serve un nuovo redditometro per il welfare”. Uno strumento che meglio dell'Isee possa misurare la ricchezza familiare e consentire quindi una maggiore equità. Uno strumento che tenga conto per esempio, in futuro, delle spese sostenute per i figli piccoli o per gli anziani che non sono autosufficienti. Un indice che consideri alcuni redditi non tassabili, che oggi non rientrano nel calcolo dell'indicatore, ma che possono fare la differenza.

Da dodici anni uno strumento per mille usi
L'Isee è stato inventato nel 1998 e sicuramente si è rivelato una misura più precisa del semplice reddito lordo. Uno strumento mille usi e una formula unica per misurare e mettere a confronto la capacità di spesa di famiglie che uguali non so no, a cominciare dalle dimensioni: sommi i redditi, ci aggiungi un quinto dei conti bancari, Bot, fondi di investimenti e proprietà immobiliari, sia pur con alcune franchigie, e poi dividi il tutto per un coefficiente in base a quante persone vivono nello stesso nucleo.
Per dodici anni l'Isee è stato utilizzato per accedere a numerosi servizi: dalla determinazione delle rette per il ricovero degli anziani in strutture assistite al calcolo delle soglie di esenzione per determinate prestazioni sanitarie, dall'accesso agli asili nidi e le borse di studio al rimborso dei libri scolastici o l'abbattimento delle tasse universitarie. L'Isee è servito anche per stabilire o meno il diritto ai bonus sulla bolletta telefonica, elettrica o del gas. O per l'assegno regionale una tantum per i disoccupati privi di ammortizzatori sociali o in difficoltà con il mutuo.

Il nuovo Isee: la modifiche in Finanziaria
Ora si cambia. Peserà di più la presenza di minori, anziani e disabili. Per ogni figlio, fino ad una certa età, potrebbe essere considerata una franchigia sui redditi dichiarati. E saranno soprattutto considerati alcuni dei redditi che  oggi non rientrano nell'Isee.
Alla legge seguirà un atto di indirizzo della giunta ed un regolamento.

Altri criteri allo studio
Ma altre modifiche potrebbero aggiungersi nel corso del 2011. Così, come l'Isee diminuirà in presenza di più figli minori e persone non autosufficienti, potrebbe crescere (a parità di reddito) in presenza di beni di lusso o spese particolari. A dichiarare redditi, patrimonio e spese saranno sempre le famiglie, con un'autocertificazione. Ma cresceranno anche i controlli.

Altrove in Italia
La Toscana non è la sola che ha provato a modificare l'Isee. A Trento l'indicatore è stato sostituito dall'Icef, calcolato per ogni individuo e non per famiglia, e con soglie, variabili e pesi che cambiano a seconda della prestazione richiesta e di chi la richiede. L'idea è che un anziano che domanda assistenza o un giovane che chiede un nido non possano essere messi esattamente sullo stesso piano. A Trento inoltre il patrimonio, soprattutto se grande, conta molto di più. Nella città di Parma è stato introdot to una sorta di quoziente familiare che addolcisce la tariffa, che conseguirebbe all'applicazione dell'Isee, quando la famiglia cresce. Perché una famiglia grande necessita di maggiori spese.
Inserito da enzo , giovedì 4 novembre 2010 alle 09:06 - Commenti (2)

Così ha parlato Bossi

Incredibile! Solo adesso mi è capitata sott'occhio la dichiarazione di Bossi sulla telefonata del Presidente del Consiglio in questura, fantastica, ve la ripropongo:

«No, non so niente. Mi pare che non ci sia niente di penale. Però è chiaro che Berlusconi poteva farla fare a un altro. Chiamava me, chiamava Maroni. È meglio non farla quella scelta lì. Berlusconi forse poteva essere un pò più furbo»

Inserito da enzo , lunedì 1 novembre 2010 alle 10:13 - Commenti (3)

Legalità!?

 

Ieri ad Arezzo il PD ha organizzato una buona iniziativa sui temi della legalità, peccato i partecipanti non fossero numerosi e praticamente tutti “arrualati”.  Comunque ascoltando il bravo Federico Gelli e gli altri alcune stimolanti riflessioni e interrogativi sono emersi …che vi sottopongo:

"Se i reati generali sono in calo, e l'evasione fiscale è in aumento, qual è l'emergenza sicurezza?

E' più probabile che un cittadino venga accoltellato per strada, o che resti senza lavoro per l’incapacità di questo governo a dare risposte alla crisi?

Antico, forse eterno, problema culturale italiano.

Quando capiremo che chi imbroglia lo stato è nostro nemico? quando smetteremo di avvisare lampeggiando gli automobilisti troppo veloci?

La destra ha deciso qual è l'emergenza sicurezza: lo straniero, il nomade.

La soluzione non è dar loro l'opportunità di non essere più stranieri o nomadi. La soluzione è cacciarli, eliminarli.

La destra ha deciso quali sono i reati trascurabili, anzi esemplari: l'evasione fiscale, la corruzione, il nepotismo ecc.

Noi abbiamo deciso qual è l'emergenza sicurezza?

Loro hanno i media, creano opinioni. Noi dobbiamo assecondarle per trovare consenso.
Noi abbiamo la rete, abbiamo gli artisti, i docenti, gli intellettuali.

Siamo sicuri di non poter diffondere una visione diversa della realtà, su

cui creare consenso?

Inserito da enzo , sabato 30 ottobre 2010 alle 17:34 - Commenti (1)

I tagli alla politica

Ridurre i costi della politica si può e si deve fare, dobbiamo superare e non solo in politica costi e caste. Per questo  la strada intrapresa dal nostro governatore e la volontà di dare concretezza ad impegni che non sono più rimandabili ha bisogno di una linea forte e condivisa, una proposta completa e organica.
Credo che il nostro Presidente debba trovare nel gruppo regionale la prima sede di confronto sulle iniziative da intraprendere, poiché le proposte, se discusse e condivise, possono avere una voce amplificata dal lavoro di tutta la squadra che lo sostiene.
Le rincorse al ribasso, così come quelle al rialzo,  non credo che possano dare risposte esaurienti.
La Toscana dovrebbe invece avanzare la richiesta al Parlamento nazionale di una equità e parificazione di indennità, diarie, trasferte e ammenicoli vari, che vada dal Trentino alla Sicilia. Compreso  il caso di rendere incompatibile il mestiere del consigliere regionale con quello del libero professionista!
Ma il tema da affrontare con maggiore spinta, in ogni caso, deve essere quello della credibilità. Che naturalmente passa anche dalla riduzione dei costi, ma che non può prescindere dalla capacità di noi politici di essere maggiormente rappresentativi della componente reale del paese, di restituire alla politica e alle istituzioni un maggiore rigore, una maggiore efficacia nell’occuparsi delle istanze dei cittadini, compreso la possibilità di scegliere i loro candidati.
Se non ripartiamo da qui credo che i cittadini troveranno sempre seccessiva qualunque indennità. E qualsiasi taglio che proporremo sembrerà, ai loro occhi, sempre insufficiente.

Inserito da enzo , martedì 26 ottobre 2010 alle 14:46 - Commenti (7)

In visita al carcere di Sollicciano

 
... >>>  Sollicciano "oltre quota mille"
Il Corriere Firentino, 20/10/2010)

Inserito da enzo , mercoledì 20 ottobre 2010 alle 09:20 - Commenti (2)

Ma ho capito bene?

La nostra Ministra Gelmini che per settimane ha tergiversato sulla spalmatura in ogni dove di marchi e simboli leghisti della scuola di Adro (banchi, soffitti…fino agli zerbini!…) adesso invoca per un' ”educazione imparziale ed autonoma rispetto a qualsiasi orientamento politico”, perché qualcuno gli ha detto che c’è un asilo ospitato nello storico teatro di Livorno ove nacque il PCI (edificio purtroppo adesso fatiscente assai) e che sull’altro ingresso del teatro vi sventola una vecchia bandiera rossa, lasciata lì dopo chissà quale manifestazione. Ma ci faccia il piacere! Signora ministra, si occupi della nostra scuola che oramai è nelle ultime classifiche di ogni indicatore.

Inserito da enzo , lunedì 18 ottobre 2010 alle 18:00 - Commenti (6)

Abbiamo fatto un errore?
La Repubblica Italiana , recita la nostra bella Costituzione, è uno Stato laico. Negli anni però non sono mancate leggi ed atti nazionali o regionali “ad ecclesiam”. Pure la nostra Regione ha deliberato qualche anno fa il sostegno economico agli assistenti cattolici (suore o sacerdoti) in alcune strutture sanitarie. Credo sia stato un errore. Ben venga l’assistenza religiosa, il sostegno spirituale a chi la richiede, ma si consenta la stessa opportunità anche alle altre confessioni religiose, purchè tutto sia assolutamente senza costo per collettività e vengano  salvaguardate comunque le impostazioni filosofiche laiche.
Inserito da enzo , domenica 17 ottobre 2010 alle 09:51 - Commenti (1)

Amore per Firenze e tecnologia toscana:
anche il caso li vuole presenti

Si chiama Florencio (Fiorenzo) il primo minatore cileno che è riemerso da quella “camera oscura” che per 70 giorni ha ospitato i minatori, 700metri sotto la crosta terrestre. E' toscano l’ingegnere dell’ENEL, Stefano Massei, che ha diretto i lavori di trivellazione per arrivare laggiù in fondo, nel buio di quella maledetta/benedetta miniera. Una magnifica combinazione di tecnologia avanzata e di alchimie della casualità. Una felice coincidenza che offre a Firenze e alla Toscana una inaspettata e fortunata tribuna.
E’ proprio il caso di dire che, con immensa gioia ed anche con un po’ di orgoglio, siamo festeggiare questa stupenda giornata.

 

Inserito da enzo , mercoledì 13 ottobre 2010 alle 13:52 - Commenti (1257)

In agenda...

Martedì 12 ottobre
- Ore 7:00 Italia 7. 
Commento della Rassegna Stampa

- Ore 9:00 Lady Radio.
Una chiaccherata di politica

- Ore 15:00- Seduta del Consiglio regionale

- Ore 21:00 - Bucine
Cena tibetana e inziativa promossa dall'Associazione Radici "Tibet, eroi silenziosi"

Inserito da enzo , lunedì 11 ottobre 2010 alle 10:29 - Commenti (1)

Vietnam, fino al 20 ottobre a Firenze


Vietnam. Paradiso di biodiversità.
Museo di storia naturale dell’Università di Firenze
C'è una bella mostra al museo "La Specola" di Firenze. Se ne avete l'occasione visitatela.

Coltivo antiche simpatie per la tenacia e  la creatività del popolo vietnamita e recentemente ho anche avuto il privilegio di visitare quella magnifica terra. Ho incontrato con la sua gente ed ho potuto apprezzarne quella passione e quella cultura che ritroviamo tutta nelle ricorrenze per il millenario della magnifica città di Hanoi. E’ anche per questo che ho accolto con interesse e piacere l’invito per un saluto a questo catalogo e un benvenuto a questa iniziativa.

Sono convinto che la straordinaria ricchezza naturalistica dei luoghi che hanno interessato la missione in Vietnam del Museo di Storia Naturale dell'Università do Firenze, troverà in questa mostra un’occasione per restituirci, attraverso una raffinata arte fotografica di Saulo Bambi, indimenticabili emozioni vissute nel loro viaggio di studio. Una opportunità rara e ricca per i visitatori, che mi auguro siano numerosi. Ma anche un modo, per portarne,  tutto il nostro apprezzamento in terra vietnamita, dove salvaguardia e rispetto dell’ambiente dovranno divenire sempre più valore e ricchezza.

Un plauso sincero a chi, a vario titolo, ha permesso la preziosa iniziativa. 
scarica il cataologo >>>

Inserito da enzo , venerdì 8 ottobre 2010 alle 09:00 - Commenti (2)

Semplicemente geniale
Un importante quotidiano dedica la sua prima pagina al probabile ritrovamento di una cucina Scavolini. Un premier europeo è accusato di controllare 64 società off-shore attraverso le quali avrebbe sottratto 884 miliardi di lire al fisco del paese del quale è primo ministro. Un celebrato playboy viene accusato dal suo anziano amante gay di averlo mantenuto per anni. Un ministro definisce "porci" i cittadini della capitale del suo Paese. Un sindaco fa sgomberare dai carabinieri i giornalisti che volevano seguire una seduta del Consiglio comunale. Un miliardario a lungo latitante nei Caraibi torna in Italia per spiegare in televisione che i numeri vincenti del Superenalotto erano i suoi e non quelli della sua ex fidanzata, nel frattempo diventata moglie del presidente della Camera. Si indaga sui brogli elettorali che hanno falsato un reality-show. Il Papa annuncia che imbiancherà personalmente il suo appartamento in Vaticano. Viene reso pubblico il regolare contratto di assunzione (diecimila euro di stipendio al mese) con il quale un governo ha pagato il voto di due parlamentari esterni alla sua maggioranza. Una sola di queste notizie è falsa. Sapreste dire quale? -
MICHELE SERRA
La Repubblica, 29/0)/2010

Inserito da enzo , domenica 3 ottobre 2010 alle 09:45 - Commenti (3)

Un museo per il "panno" di Stia


Sabato 2 ottobre ore 17
Inaugurazione del museo dell'arte e della lana a Stia
.
Dopo tre anni di lavori finalmente riprendono vita alcuni spazi dell’antico lanificio di Sita, mirabile esempio di archeologia industriale, che nei primi decenni del Novecento era una delle  principali realtà tessili  italiane. Oltre a rappresentare la memoria storica dell’attività del Lanificio, il museo sarà uno spazio vivo, un’esperienza per il visitatore che può toccare, annusare, ascoltare, imparare, provando in prima persona, la manualità di alcuni gesti propri dell’arte della lana.
Se potete fateci un salto.

 

Inserito da enzo , sabato 2 ottobre 2010 alle 08:45 - Commenti (2)

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