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La bella vita... di Paolo

Premio Oscar: l'Italia candida il bel film del nostro regista livornese Paolo Virzì per rappresentarci nella corsa alla cinquina dei film stranieri. Sono contento. Finalmente una candidatura che non nasce dalle segreterie dei partiti!

Inserito da enzo , mercoledì 29 settembre 2010 alle 16:32 - Commenti (2)

A me affidarono le "Case Sparse"


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A me affidarono le “Case Sparse”, quelle che non voleva nessuno, perché nel centro abitato con la metà del tempo se ne distribuivano il triplo.
Il Magi e il Gatta, i due compagni che mi avevano garantito per l’iscrizione al PCI non avevano convinto tutti, tanto che quella volta in sezione si andò ai voti. E io, per i miei trascorsi in Lotta Continua, fui accolto fra gli iscritti con qualche voto contrario. Una penalità che andava riscattata, intanto cominciando a diffondere l’Unità nelle case più lontane.
Cominciò così, il mio incontro ravvicinato con l’”organo del partito”.
Su e giù per stradine strette e bianche, dove si prendeva polvere in estate e si infangavano i pantaloni in inverno.
Ma per me, tutt’oggi convinto che un po’ di gavetta non faccia male a nessuno, quella fatica fu un’esperienza assai formativa.
Con soddisfazione caricavo sulla mia R4 il pesante pacco di giornali, entusiasta di far entrare nelle case di campagna di Cavriglia le ultime foto dei comizi di Berlinguer o quelle dei grandi scioperi sindacali.
Lì incontravo e parlavo con la gente, quella che magari non andava a messa ma che lasciava da parte l’uovo più fresco per il prete, quando si fermava a bere un bicchierino di vinsanto.
Lì si parlava della rovina dei raccolti per il maltempo o della strada da riparare ogni volta che pioveva. Del fatto se convenisse ancora allevare il bestiame o acquistare un trattore nuovo.
Lasciavo i giornali e mi portavo via un’idea autentica dei problemi che in quella realtà si viveva, altro che scollamento dalla società! Quello senza dubbio era radicamento per il nostro partito.
E grazie all’Unità, io posso almeno dire che la scuola di partito l’ho fatta sul campo!
Enzo Brogi

Inserito da enzo , sabato 25 settembre 2010 alle 11:04 - Commenti (1)

Astratto... il PD?


 "Caro Enzo, il PD mi ricorda quando nei primi anni 70 andammo alla festa nazionale dell'Unità a Bologna e c'era un grande quadro astratto: ognuno s'aveva un punto di vista diverso e un' ci capiva niente nessuno!"
Mi ha detto questo, un vecchio militante sconcertato che ho incontrato ieri a Cavriglia

Inserito da enzo... , mercoledì 22 settembre 2010 alle 10:10 - Commenti (2)

Libri: il viaggio di Vichi nell’anima di Firenze

Presentato a Palazzo Bastogi (via Cavour, 18 - Firenze) il volume “Pellegrinaggio in città” (Mauro Pagliai editore), con il consigliere regionale Enzo Brogi

Firenze – In tanti avranno visitato le sette chiese, in pochi saranno andati in ben trentadue luoghi di culto, come ha fatto lo scrittore Marco Vichi, lasciandosi guidare dalla voglia di raccontare la sua città. Da questo viaggio nell’anima di Firenze, passando dalla pieve di campagna alla sinagoga, è nata dapprima una rubrica su un quotidiano, poi il volume “Pellegrinaggio in città”, prima uscita della collana Le non guide di Mauro Pagliai Editore, dalla particolare sagoma pentagonale. Il libro è stato presentato oggi pomeriggio a Palazzo Bastogi, dove ha fatto gli onori di casa il consigliere regionale Enzo Brogi, che ha anche coordinato la serata, cui hanno partecipato Renzo Bandinelli, Comunità Ebraica di Firenze; Alberto Bencistà, Sindaco di Greve in Chianti; Izzedin Elzir, Imam di Firenze. All’appuntamento sono inoltre intervenuti il Direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini; don Giovanni Momigli, Direttore dell’Ufficio pastorale sociale della Diocesi di Firenze e Severino Saccardi, direttore di Testimonianze. “La penna di Marco Vichi fa arrivare il lettore alla storia, non solo nei suoi gialli e romanzi, ma anche in questa particolare guida ai luoghi di culto – ha sottolineato il consigliere regionale Enzo Brogi – dove tante voci raccontano il cammino di comunità diverse e nello stesso tempo straordinariamente simili nella loro ricerca di soprannaturale”. Una ricerca che ha portato l’autore a immergersi in tante chiese. Nella parrocchia dove la messa è ancora officiata in latino e in quella dove l’omelia è una specie di assemblea accompagnata dalla chitarra elettrica. E poi non solo nelle chiese dei cattolici, ma anche di luterani e episcopali, di metodisti coreani e anche ucraini, che sono cattolici, ma hanno il rito greco ortodosso. E nemmeno ci sono solo i cristiani: perché c’è la sinagoga e c’è la moschea. “L’autore ha visitato e raccontato tanti luoghi di fede, ma non ha potuto viaggiare da pellegrino in una Moschea – ha affermato Brogi – se non avvicinandosi a quel luogo-non luogo, vicino al mercato di S. Ambrogio, dove i musulmani si ritrovano per pregare”. Da qui la contemporaneità e l’attualità di un dibattito forte, ha puntualizzato il consigliere, che interroga le coscienze di ognuno. “Grazie a Marco Vichi per l’invito a gustare la città di Firenze in modo diverso e originale – ha concluso il consigliere – attraverso l’anima della spiritualità, un cammino che va sempre e comunque oltre ogni steccato”. In questo mondo variegato e quasi underground Marco Vichi si è tuffato con la curiosità dello scrittore che vuole conoscere la vita per poi raccontarla. Per settimane e settimane è entrato in punta di piedi nei luoghi di Dio, sedendosi negli ultimi banchi e prendendo nota, fino a raccontare un viaggio tra pievi di campagna e chiese come scrigni d’arte, tra canti gregoriani e gospel. Marco Vichi è nato a Firenze nel 1957. Nel 1999 è uscito il suo romanzo “L’inquilino”, nel 2000 “Donne donne”, nel 2002 “Il commissario Bordelli”, nel 2003 “Una brutta faccenda”, che lo portò in Consiglio regionale ad essere premiato per il giallo dell’anno. (ps)

Inserito da enzo , martedì 21 settembre 2010 alle 11:43 - Commenti (2)

...con Marco Vichi


Lunedì 19 settembre ore 17:00
Firenze, Salone delle Feste di Palazzo Bastogi
Via Cavour 18
Presentazione del libro
"Pellegrinaggio in città"
di Marco Vichi

Partecipano, con l'autore Marco Vichi:
Renzo Bandinelli, Comunità ebraica di Firenze
Alberto Bencistà, Sindaco di Greve in Chianti
Izzedin Elzir, Imam di Firenze
Paolo Ermini, Direttore del Corriere Fiorentino
don Giovanni Momigli, Direttore Uff. pastorale Diocesi Firenze
Severino Saccardi, Direttore di Testimonianze
Coordina:
Enzo Brogi, Consigliere Regionale

Inserito da enzo , domenica 19 settembre 2010 alle 23:27 - Commenti (2)

Io vorrei continuare a leggerlo
Inserito da enzo , sabato 18 settembre 2010 alle 19:50 - Commenti (1)

Ahi, Valter...
Inserito da enzo... , venerdì 17 settembre 2010 alle 17:49 - Commenti (1)

Il fermento del Valdarno
Fra pievi e castelli che si alternano di qua e di là da fiume e che ne tratteggiano un paesaggio da scoprire, il Valdarno è anche terra nota per la sua tradizione industriale. Ed è qui dove, fra le crescenti preoccupazioni e i forti contraccolpi delle dinamiche dell’economia mondiale è comunque percepibile un fermento che non intende arrendersi alla spirale della crisi economica e alle insidiose pressioni dei competitors stranieri. Capita così, forse, che assieme a brillanti esperienze innovative come quelle di Power One, Siro Panel, Centro Sistemi Zucchetti, Casprini (solo per citarne alcune) un gruppo internazionale come Polynt Spa, detenga proprio a San Giovanni Valdarno una fra le sue filiali operative. Una realtà produttiva nei settori dell’industria chimica specialistica sui cui mercati si posiziona con il ruolo di leader europeo, quasi a rispettare quello che è forse requisito inderogabile per motivarne la presenza in terra toscana: l’eccellenza.
Sono queste le premesse che mi spingono a sollecitare un’attenzione particolare, anche da parte del governo regionale, di realtà aziendali come queste. E per questo ho ritenuto opportuno sollecitare una visita nella filiale di San Giovanni da parte l’assessore regionale Gianfranco Simoncini.
Per me e per l’assessore sarà l’occasione per conoscere un progetto di innovazione tecnologica preparato da questa azienda che, se portato avanti potrebbe creare le premesse per attivare un importante centro di ricerca a San Giovanni. Un programma ambizioso che però potrebbe aprire una frontiera per il Valdarno, per la Toscana. Ma anche una sorta di riscatto, se vogliamo, da parte di un’industria chimica che, per l’inevitabile impatto che per sua natura e sebbene con finalità produttive, ha pesato in questi anni sul territorio valdarnese. Penso che la Regione abbia sicuramente il compito di sostenere con convinzione proprio quelle esperienze che con coraggio provano, attraverso piani di investimento impegnativi, a cercare un respiro alla nostra economia, alle nostre prospettive occupazionali. La ricerca del resto, è l’anima dello sviluppo, la strada più sicura per mettersi al riparo dalle dinamiche concorrenziali di economie forti come quella americana o cinese. Imprese e istituzioni possono stringere in questa sfida una sorta di patto per mettere  in comune conoscenze e prospettive di sviluppo, lavoro rispetto del territorio.
Perché quando si parla di innovazione, di nuove idee, si guarda al futuro.
Inserito da enzo... , giovedì 16 settembre 2010 alle 10:54 - Commenti (2)

Succede a Terravuova

«No al centro su Rsi» protesta la sinistra
di FILIPPO BONI
“UNA TERRA CHE ha subito eccidi e stragi con centinaia di morti, nell’organizzazione delle quali i repubblichini di Salò ebbero un ruolo strategico e fondamentale, non siamo più disposti ad accettare e ad accogliere in silenzio un centro studi sulla Rsi che in realtà però è ben altro nella frazione della Cicogna”. E’ questo il messaggio che ieri mattina ma anche durante tutto il mese scorso è risuonato come una eco tra le mura di Terranuova e di tutta la provincia di Arezzo. Soprattutto ieri però, atteso giorno del presidio contro il suddetto centro, in piazza della Repubblica del capoluogo comunale della patria di Poggio Bracciolini, la eco si è sentita forte e chiara, a tratti urlata ed a tratti invece sussurrata dalle oltre duecento persone che hanno partecipato all’iniziativa promossa dal centro antifascista aretino e dal collettivo Bujanov di Vacchereccia. C’era il consigliere regionale Enzo Brogi, c’erano la maggior parte dei sindaci del Valdarno o alcuni loro rappresentanti, c’erano le bandiere di Rifondazione comunista, quelle dell’Anpi, quelle del partito comunista dei lavoratori, ma soprattutto c’era tanta gente comune, da giovani studenti a vecchi partigiani, che si sono susseguiti per ricordare con testimonianze e racconti, il ruolo svolto dai repubblichini durante il passaggio del fronte dal Valdarno nel 1944. Il Caaf ha richiesto ufficialmente al sindaco Amerighi la chiusura del centro, il consigliere regionale Enzo Brogi si è invece detto indignato “per l’esistenza di un centro studi che come un fiume carsico è riemerso dopo trent’anni, organizzando manifestazioni con usi e costumi fascisti”; i sindaci della vallata tutti insieme hanno invece invitato la magistratura a vigilare sui comportamenti e sulle manifestazioni organizzate dal centro. Tutti insomma si sono riuniti ventiquattro anni dopo la nascita di quella sede, per dire ancora “no” a coloro che un tempo contribuirono a ferire in maniera indelebile questa terra. 
La Nazione Arezzo,12/09/2010
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Inserito da enzo , domenica 12 settembre 2010 alle 10:24 - Commenti (3)

Oggi è il compleanno di Koiné
Inserito da enzo , sabato 11 settembre 2010 alle 10:58 - Commenti (1)

Mi indigno e protesto

Naturalmente sono molto ostile a chi vuole bruciare libri, chiudere luoghi dove si studia, si discute, si fa ricerca e documentazione. Ci mancherebbe altro! Così come sono contrario a cancellare quello che un periodo storico ha prodotto, anche qualora si tratti di esperienze assolutamente lesive di ogni regola, diritto, democrazia o etica. Anzi, è giusto che le testimonianze, anche le più terribili restino sotto gli occhi di tutti. Voglio dire, ad esempio, guai se fossero cancellati i campi di concentramento nazisti! Le pagine orribili della storia devono rimanere a monito e condanna. E’ questo ciò che penso.
Ma mi indigno e protesto, quando leggo in un dossier redatto dal Coordinamento Antifascista Aretino, che in località Cicogna, nel Comune di Terranuova Bracciolini è riaffiorato, silenziosamente come un fiume carsico, un Centro Culturale che parrebbe aver per scopo la realizzazione di un museo sacrario per il ricordo e l’esaltazione delle pagine più oscure del fascismo. Non a Salò o in altra terra dove in qualche modo potrebbe motivarsi un punto di conservazione degli atti ma in Toscana, in terra martire del fascismo e terra decorata. Quando leggo che all’interno di quella villa verrebbero organizzati adunanze, campeggi, ranci e parate con abbondantia di canzonacce, saluti romani e chissà quante altre esaltanti liturgie apologetiche, mi indigno e protesto. Se poi leggo che nel 2005 il Governo Berlusconi ha riconosciuto il Centro in una Fondazione ONLUS decretandone di fatto meriti sociali e culturali, e penso alla possibilità che questo soggetto possa, addirittura, beneficiare della contribuzione individuale del 5 per 1000, allora, oltre che profondamente indignato sono preoccupato assai! Ecco perché, pur non potendo partecipare personalmente, aderisco alla protesta antifascista promossa per l’11 settembre. 

Enzo Brogi, consigliere regionale

Inserito da enzo , venerdì 10 settembre 2010 alle 16:48 - Commenti (0)

Angelo


Amava il mare, la sua gente, l'ambiente, la legalita', li ha difesi, protetti: Angelo Vassallo. In migliaia per ricordalo davanti al suo porto. Nel suo nome, la sua comunità continuerà a difendere le sue idee.

Inserito da enzo , venerdì 10 settembre 2010 alle 10:33 - Commenti (2)

Andrò ai funerali di Angelo Vassallo

Parteciperò, in rappresentanza della Regione Toscana ai funerali di Vassallo. Porterò il gonfalone al funerale del sindaco di Pollica Angelo Vassallo al porto di Acciaroli. Si tratta di un gesto piccolo ma importante, la Toscana vuole far sentire la propria vicinanza alla famiglia di Vassallo, ai suoi concittadini e a tutti coloro che si impegnano e rischiano in prima persona nella lotta alla criminalità organizzata. Come toscani ci sentiamo vicini ai cittadini di Pollica che dovranno essere sempre orgogliosi di quanto fatto il loro Sindaco, che ha pagato con la vita l’amore per la sua terra e la sue gente.
Vassallo ha rappresentato tanto per i cittadini di Pollica, ha fatto molto per la lotta alle ingiustizie e alla criminalità organizzata e per una politica più vicina ai cittadini e alla sostenibilità ambientale. Un eroe della legalità che è importante ricordare, la Toscana sarà presente ed è un imperativo per tutti noi non lasciar passare questo sacrificio come vano, continuando a credere con determinazione ad una politica pulita, appassionata e al servizio dei cittadini.

Inserito da enzo... , giovedì 9 settembre 2010 alle 17:20 - Commenti (1)

Parliamone con le band!


Giovedì 9 settembre ore 21:00 - Arezzo
Giovani, musica e cultura.

Tavola rotonda. Interverranno: i ragazzi delle band emergenti, l'On. Pina Picierno e il Consigliere regionale Enzo Brogi

Inserito da enzo , mercoledì 8 settembre 2010 alle 09:51 - Commenti (1)

I fratelli della Pia

 
Cicio, partigiano prima, operaio e sindacalista nelle miniere di Cavriglia poi, non avrebbe mai immaginato che “i'su Nacchi” un giorno avrebbe cantato al Palco Centrale della Festa del suo Partito a Firenze! E allora, quando accade l’impensabile, bisogna raccontarlo. Lungo lungo e secco secco, Massimiliano Tonnoni, venti anni passati a fare il macellaio alla Coop di Cavriglia e, “così per ridere”, a  scribacchiare e a recitar provocazioni toscane incontra lo stralunato “maestro Rossinelli”, basso e per niente secco, che suona e insegna musica nelle parrocchie cavrigliesi. Insieme? Una forza della natura. Anarchici e irriverenti. A memoria conoscono il libretto della Pia dei Tolomei, in tasca portano entrambi il loro metro preferito: quello dell’ottava rima. Sarebbero Sussi e Biribissi, se non avessero visto il mitico film John Landis. Infatti, si vestono di nero e diventano così i Tolomei’s Brothers. Una perfetta confusione di rabbie e ritornelli in viaggio tra il primo Roberto Benigni delle Case del Popolo ed il Riccardo Marasco della tradizione toscana. Il Nacchi inventa e fischia i coinvolgenti motivetti ed il Maestro li trascrive in musica: nasce così un CD “fatto in casa”. Il  brano di punta, “Maremma maiala” tra il riscatto dei poveracci e un futuro senza fiction o “grande fratello” continua ad ingolfare di richieste il centralino di Controradio. Un’estate faticosissima quella dei simpaticissimi "bros", ogni notte acclamati nelle piazze con il loro “Inno del fagiolo”, “Marijuana in Toscana” o “Bucaioli battete le mani”. In tour, talvolta anche con Carlo Monni, da Greve in Chianti a Pisa, dalla Maremma all’Umbria. La mattina, invece, come se nulla fosse, l’uno a vender ciccia alla Coop e l’altro a cantare alla messa. Stasera, ancora in viaggio, e anche per la memoria del compagno Cicio, li ascolteremo a Firenze alla festa del Partito.

Inserito da enzo , domenica 5 settembre 2010 alle 13:57 - Commenti (0)

Mediterraneo

Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.
[Erri De Luca, Opera sull'Acqua, Torino, Einaudi, 2002]

Inserito da enzo , lunedì 30 agosto 2010 alle 14:37 - Commenti (1)

Buone vacanze a tutti!


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Inserito da enzo , lunedì 2 agosto 2010 alle 23:13 - Commenti (4)

Dissacranti... e irriverenti, Tolomei's Brothers!

 
L’abbiamo definiti “la più irriverente rivelazione musicale toscana del 2010”: alla Casa della Creatività di Firenze abbiamo presentato il primo cd di un duo ruspante e genuino, dal sapore tutto toscano: Massimiliano Tonnoni (il “Tolomeo lungo”) e Marco Rossinelli (il “Tolomeo largo”).
Tutti ne hanno parlato ovunque... Mentre cercate di procurarvi il cd io vi propongo di la presentazione dell'amico e critico Dino Castrovilli:

"Diversi anni fa il giornale per cui scrivevo mi mandò a recensire uno spettacolo dei “Due Mendi” (Ceccherini&Paci). Erano i loro primi tempi, ma il loro stile “demenziale” si era già fatto un nome. Così ci andai un po’ prevenuto: dopo pochi minuti non riuscivo a trattenermi dalle risate e ad ammettere che ci può essere del “cult” anche nel “trash”. Ecco, con i Tolomei’s Brothers mi sono ritrovato nella stessa situazione: abbiamo un disco letteralmente terra terra – si parla di mangiate, di bevute, di fumate (naturalmente di “erba”, giamaicana ma anche toscana, track 7), di “corpo sciolto” (magari dopo aver mangiato fagioli (v. track 1) o il minestrone (track 2) - ma così autentico, genuino, divertente, orecchiabile da renderlo immediatamente un piccolo oggetto di culto, come è già diventato un hit “Ho la balla pesa” (track 9). Anche gli arrangiamenti, comprensibilmente poveri, riservano qualche chicca, con la chitarra di Tomas Mulinacci in “Vivo libero nel Chianti” e la tromba nella struggente “Zelindola”. Coinvolgente, e giustamente estremista e liberatoria, “Maremma maiala”, il gran finale introdotto dalla “guest star” Carlo Monni.
Che dire: fossero del Mississipi, della  Louisiana, o di  Nashville, e cantassero le stesse cose in inglese, i Tolomei’s Bothers, sarebbero già “dischi d’importazione”: invece sono di Cavriglia e cantano cose toscane in toscano: ma non è detto che non diventino lo stesso i nostri “Blues Brothers”.

Inserito da enzo , lunedì 2 agosto 2010 alle 10:22 - Commenti (1)

La calunnia è un venticello... e Don Mauro

Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.

Più di una persona mi ha fermato nei giorni scorsi per interrogarmi, alcuni anche per criticarmi, sulla mia presenza alla partecipatissima assemblea indetta da Don Mauro Frasi, parroco di Montevarchi, dopo l’infamante calunnia messa in giro sul suo conto.
Colgo l’occasione della mia newsletter per rispondere in modo telegrafico, anche pubblicamente, a questi interrogativi e critiche. Ho partecipato all’iniziativa anzitutto perché amo essere là dove sta la società civile, dove stanno e manifestano i cittadini. Voglio esserci per ascoltare, comprendere le ragioni, discutere. In breve, le stesse motivazioni per le quali sono andato ad ascoltare qualche settimana fa coloro che manifestavano contro la gestione della discarica di Terranuova.
Laddove ci sono le ragioni dei tanti, che le condivida o meno, io cerco di esserci. Questo è anche il mio compito, l’impegno che ho preso con le nostre comunità.
Ma sono andato ad ascoltare Don Mauro, anche perché apprezzo il suo continuo lavoro in favore di emarginati, italiani poveri e diseredati, clandestini, puttane, giovani violentate o abbandonate. Don Mauro aiuta gli ultimi. “Si interessa”, direbbe un altro amato suo collega, quello di “Lettera ad una professoressa”. Questo è l’aspetto che mi interessa di Don Mauro. Non conosco il suo operare da sacerdote o la sua condotta morale. L’una appartiene alla sua fede, l’altra alla sua coscienza. Io non sono il giudice né della prima né della seconda.
Il suo impegno mi ricorda però ogni giorno cosa significhi mettere al centro la dignità umana delle persone, di tutte le persone. Questo è l’esempio che vorrei raccogliere. Il resto, soprattutto quando rischia di appartenere a bieche strumentalizzazioni (invidie? rappresaglie?) non conta.
Certo l’accusa che hanno fatto circolare – violenza su una minorenne - è devastante, ma tratteggiata in modo altrettanto dubbio e surreale.
Io non ci sto, non sopporto l’idea che ci sia chi diffonde con sarcasmo tali cattiverie per distruggere rispetto e reputazione. E non voglio pensare che esistano tanti sciocchi disposti a crederci.
Ecco perché sono andato a quell’assemblea.

Inserito da enzo , lunedì 2 agosto 2010 alle 10:22 - Commenti (30)

IX legislatura: dall'Agricoltura all'Europa...


Ho cominciato il mio lavoro all’interno delle Commissioni consiliari cui sono stato assegnato in questa nuova legislatura.

Politiche di filiera corta, salvaguardia dagli ogm, promozione e semplificazione saranno le linee guida del nostro lavoro in Commissione Agricoltura. C’è un bel lavoro da fare per sostenere l’importante risorsa della nostra bella agricoltura toscana!

Sono anche soddisfatto dell’incarico di Vice Presidente della Commissione europea e per le politiche internazionali.

Sempre maggiore rilevanza assumono in Europa le strategie e le politiche economiche dei paesi ed i legami ad essi attraverso le Regioni. Mi auguro pertanto che il mio incarico  possa favorire massimo sostegno ed opportunità ai bandi europei ed ai progetti che la nostra Regione e naturalmente anche la nostra Provincia, avanzeranno alla Comunità Europea. Il mio combinato impegno anche nella commissione Agricoltura ritengo  sia oltremodo propedeutico al rilevante ruolo che proprio l’Europa ha nel sostegno alle politiche agricole dei Paesi membri.

Tra i compiti assegnati alla commissione la ricerca, lo studio e la proposta per la partecipazione del Consiglio alla formazione degli atti dell’Unione europea, supporto trasversale alle commissioni permanenti su tematiche di rilievo comunitario ed internazionale, con particolare riferimento alle analisi dei fondi europei.

Naturalmente cercherò di darvi costantemente conto della mia attività ma, come al solito restiamo d’accordo che... qualora non dovessi farlo a sufficienza, vi farete sentire!

Inserito da enzo... , lunedì 2 agosto 2010 alle 10:21 - Commenti (7)

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