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Domani un’altra importante manifestazione per ricordare i tragici eccidi che i nazifascisti perpetrarono, soprattutto in questa fascia dell’Italia, nella drammatica estate del 1944. Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, Massa Sabbioni ed altre case sparse del Comune di Cavriglia piansero 200 civili, inermi e indifesi. Sarò con il Sindaco Ivano Ferri, l’On. Rosi Bindi, tante altre autorità e tanti famigliari e cittadini a ricordare quei fatti a commemorare quei morti. Tra gli altri, c’è un bel libro di Filippo Boni che ricorda quei terribili momenti Colpire la comunità, invito a riprenderlo, già nella copertina troverete uno scritto assai efficace che dice più o meno così: Erodoto un tempo scrisse che “nessuno è così pazzo da preferire la guerra alla pace: con la pace infatti, i figli seppelliscono i padri; in guerra invece tocca ai padri, di seppellire i figli”. In questa terra, dopo il 4 luglio 1944, non furono né i figli a seppellire i padri, né i padri a seppellire i figli. Furono le Madri, che seppellirono padri, mariti, e figli. Eppure questa gente aveva scelto la pace.
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