Ecco le nostre priorità

Incontro giunta regionale e istituzioni locali aretine

I consiglieri regionali di maggioranza, Enzo Brogi (Pd),Vincenzo Ceccarelli (Pd) e Marco Manneschi (IdV), presentano un loro contributo di idee e proposte

Interventi per le famiglie, il lavoro e i giovani. Infrastrutture, banda larga, sostegno all’impresa locale, un tavolo permanente per il settore orafo, innovazione, marketing territoriale, formazione d’eccellenza. E ancora: buona gestione del ciclo dei rifiuti, ammodernamento della rete irrigua, politiche per la montagna.
Sono questi i capitoli principali di un documento messo a punto dai consiglieri regionali di maggioranza in vista dell’incontro tra la giunta toscana e le istituzioni locali della provincia di Arezzo, che si terrà giovedì prossimo.

Enzo Brogi (Pd),Vincenzo Ceccarelli (Pd) e Marco Manneschi (IdV) intendono dare “un contributo di idee e proposte” in un “momento importate” che corrisponde all’inizio legislatura.

“Dobbiamo individuare – scrivono Brogi, Ceccarelli e Manneschi - i percorsi più opportuni e celeri per raggiungere gli obiettivi delineati, nonostante la situazione finanziaria delle Istituzioni locali sia chiara a tutti”. C’è infatti la consapevolezza che i tagli per Regioni ed enti locali, previsti dalla manovra finanziaria del governo, renderanno tutto più difficile. Ma, da parte della Regione Toscana, c’è la determinazione di chi “nonostante i tagli, non vuole rinunciare ad adempiere agli obiettivi e agli impegni delineati nel Programma di Governo, che comunque dovrà inevitabilmente fare i conti con l’impatto della manovra”.

Quindi, i tre consiglieri, indicano alcune priorità – “vecchie e nuove” – da affrontare nel territorio provinciale.

Priorità che, come detto, spaziano dalla realizzazione di importanti infrastrutture al sostengo all’economia e al sistema delle imprese aretine, dalla coesione sociale alle politiche ambientali.

Tra i punti più significativi del documento elaborato da Brogi, Ceccarelli e Manneshi, c’è la proposta di attivare “un tavolo per il settore orafo, con le istituzioni locali, le forze produttive e sociali, al fine di concertare con esse una serie di azioni e strumenti che consentano di affrontare al meglio la crisi del settore che dura ormai da diversi anni”. Come pure l’idea di far leva sul marketing territoriale, con un vero e proprio piano per la provincia di Arezzo, per attrarre nuovi investimenti sul territorio.

Un’altro settore giudicato fondamentale è quello degli investimenti sulla formazione e sul sapere. In particolare, “oltre ad implementare ciò che riguarda la formazione diretta al tessuto imprenditoriale del territorio, la nostra provincia, per le positive esperienze già presenti, può candidarsi ad essere un punto di riferimento per la formazione rispetto alle attività di Protezione Civile”. Come pure “Arezzo può sicuramente ospitare un centro di rilevanza nazionale per la formazione e la ricerca mirate alla sicurezza ed alla diffusione delle buone pratiche rispetto al rischio clinico”, visto che già vi si svolge annualmente un importante convegno”.

Infine, secondo i tre consiglieri, “le Istituzioni debbono mantenere e, se possibile, rafforzare un intervento straordinario per la coesione sociale – anche attraverso un rinnovato patto con tutte le istituzioni economiche, a partire dal sistema creditizio – implementando le azioni e i presidi sociali su: sostegno a chi perde il lavoro o non riesce a ritrovarlo; il reperimento di una abitazione dignitosa a chi non ha i mezzi per sostenere un canone di mercato; il sostegno alle fasce deboli (anziani monoreddito, giovani precari, madri sole ecc.)”.

Su tutto ciò, Brogi, Ceccarelli e Manneschi, promettono impegno e nuove occasioni di confronto.
leggi il documento integrale >>>

Inserito da enzo , giovedì 22 luglio 2010 alle 08:20 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di Gabriela , martedì 19 marzo 2013 alle 10:59
" giu07 e8 lec la mano che chiude con un filo di ferro la vchieca persiana quando capiti in posti come Castelnuovo incominci a immaginarti i gesti quotidiani di quella persona che teneva le cose in dispensa o apriva le persiane al mattino per arieggiare la camera. E poi li pensi quando magari dopo anni sono tornati in paese per rivedere la loro casa.Quindi gli abitanti sono andati via a causa della miniera ? e magari adesso abitano a fondovalle Il paese non e8 stato distrutto da un terremoto, tipo Bussana in Liguria ma e8 ancora li tutto intero, queste persone sono andate via per niente ?Daniele "

Commento di Alex , giovedì 28 luglio 2011 alle 05:58
" Hey, you're the goto expert. Thanks for hnnagig out here. "

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