I fratelli della Pia

 
Cicio, partigiano prima, operaio e sindacalista nelle miniere di Cavriglia poi, non avrebbe mai immaginato che “i'su Nacchi” un giorno avrebbe cantato al Palco Centrale della Festa del suo Partito a Firenze! E allora, quando accade l’impensabile, bisogna raccontarlo. Lungo lungo e secco secco, Massimiliano Tonnoni, venti anni passati a fare il macellaio alla Coop di Cavriglia e, “così per ridere”, a  scribacchiare e a recitar provocazioni toscane incontra lo stralunato “maestro Rossinelli”, basso e per niente secco, che suona e insegna musica nelle parrocchie cavrigliesi. Insieme? Una forza della natura. Anarchici e irriverenti. A memoria conoscono il libretto della Pia dei Tolomei, in tasca portano entrambi il loro metro preferito: quello dell’ottava rima. Sarebbero Sussi e Biribissi, se non avessero visto il mitico film John Landis. Infatti, si vestono di nero e diventano così i Tolomei’s Brothers. Una perfetta confusione di rabbie e ritornelli in viaggio tra il primo Roberto Benigni delle Case del Popolo ed il Riccardo Marasco della tradizione toscana. Il Nacchi inventa e fischia i coinvolgenti motivetti ed il Maestro li trascrive in musica: nasce così un CD “fatto in casa”. Il  brano di punta, “Maremma maiala” tra il riscatto dei poveracci e un futuro senza fiction o “grande fratello” continua ad ingolfare di richieste il centralino di Controradio. Un’estate faticosissima quella dei simpaticissimi "bros", ogni notte acclamati nelle piazze con il loro “Inno del fagiolo”, “Marijuana in Toscana” o “Bucaioli battete le mani”. In tour, talvolta anche con Carlo Monni, da Greve in Chianti a Pisa, dalla Maremma all’Umbria. La mattina, invece, come se nulla fosse, l’uno a vender ciccia alla Coop e l’altro a cantare alla messa. Stasera, ancora in viaggio, e anche per la memoria del compagno Cicio, li ascolteremo a Firenze alla festa del Partito.

Inserito da enzo , domenica 5 settembre 2010 alle 13:57 Commenti (0)

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