Libri: il viaggio di Vichi nell’anima di Firenze

Presentato a Palazzo Bastogi (via Cavour, 18 - Firenze) il volume “Pellegrinaggio in città” (Mauro Pagliai editore), con il consigliere regionale Enzo Brogi

Firenze – In tanti avranno visitato le sette chiese, in pochi saranno andati in ben trentadue luoghi di culto, come ha fatto lo scrittore Marco Vichi, lasciandosi guidare dalla voglia di raccontare la sua città. Da questo viaggio nell’anima di Firenze, passando dalla pieve di campagna alla sinagoga, è nata dapprima una rubrica su un quotidiano, poi il volume “Pellegrinaggio in città”, prima uscita della collana Le non guide di Mauro Pagliai Editore, dalla particolare sagoma pentagonale. Il libro è stato presentato oggi pomeriggio a Palazzo Bastogi, dove ha fatto gli onori di casa il consigliere regionale Enzo Brogi, che ha anche coordinato la serata, cui hanno partecipato Renzo Bandinelli, Comunità Ebraica di Firenze; Alberto Bencistà, Sindaco di Greve in Chianti; Izzedin Elzir, Imam di Firenze. All’appuntamento sono inoltre intervenuti il Direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini; don Giovanni Momigli, Direttore dell’Ufficio pastorale sociale della Diocesi di Firenze e Severino Saccardi, direttore di Testimonianze. “La penna di Marco Vichi fa arrivare il lettore alla storia, non solo nei suoi gialli e romanzi, ma anche in questa particolare guida ai luoghi di culto – ha sottolineato il consigliere regionale Enzo Brogi – dove tante voci raccontano il cammino di comunità diverse e nello stesso tempo straordinariamente simili nella loro ricerca di soprannaturale”. Una ricerca che ha portato l’autore a immergersi in tante chiese. Nella parrocchia dove la messa è ancora officiata in latino e in quella dove l’omelia è una specie di assemblea accompagnata dalla chitarra elettrica. E poi non solo nelle chiese dei cattolici, ma anche di luterani e episcopali, di metodisti coreani e anche ucraini, che sono cattolici, ma hanno il rito greco ortodosso. E nemmeno ci sono solo i cristiani: perché c’è la sinagoga e c’è la moschea. “L’autore ha visitato e raccontato tanti luoghi di fede, ma non ha potuto viaggiare da pellegrino in una Moschea – ha affermato Brogi – se non avvicinandosi a quel luogo-non luogo, vicino al mercato di S. Ambrogio, dove i musulmani si ritrovano per pregare”. Da qui la contemporaneità e l’attualità di un dibattito forte, ha puntualizzato il consigliere, che interroga le coscienze di ognuno. “Grazie a Marco Vichi per l’invito a gustare la città di Firenze in modo diverso e originale – ha concluso il consigliere – attraverso l’anima della spiritualità, un cammino che va sempre e comunque oltre ogni steccato”. In questo mondo variegato e quasi underground Marco Vichi si è tuffato con la curiosità dello scrittore che vuole conoscere la vita per poi raccontarla. Per settimane e settimane è entrato in punta di piedi nei luoghi di Dio, sedendosi negli ultimi banchi e prendendo nota, fino a raccontare un viaggio tra pievi di campagna e chiese come scrigni d’arte, tra canti gregoriani e gospel. Marco Vichi è nato a Firenze nel 1957. Nel 1999 è uscito il suo romanzo “L’inquilino”, nel 2000 “Donne donne”, nel 2002 “Il commissario Bordelli”, nel 2003 “Una brutta faccenda”, che lo portò in Consiglio regionale ad essere premiato per il giallo dell’anno. (ps)

Inserito da enzo , martedì 21 settembre 2010 alle 11:43 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di Kelly , venerdì 21 settembre 2012 alle 11:35
" At last, someone comes up with the "right" awnser! "

Commento di Ariel , venerdì 20 aprile 2012 alle 22:36
" feb02 (28 comments) L'extraordine0ria tieidnsa que has aconseguit (i que vens mostrant a les darreres fotos)em deixa clavada, embadalida, davant la pantalla. Quin objectiu has utilitzat per aconseguir una llum tant bona? "

INSERITE IL VOSTRO COMMENTO
Nome*:
E-mail:
  Bold Italic Underline
Commento*:
(max. 5000 caratteri)
Conteggio caratteri: