Funghi: buone notizie per chi cerca!


Nessun aumento di spese per i cercatori di funghi toscani: le quote rimangono ferme agli anni passati e non subiscono nemmeno l’adeguamento Istat. Nei giorni scorsi sono intervenuto nella discussione sulle modifiche alla legge regionale “Raccolta e commercio dei funghi epigei spontanei”. Ora la proposta sarà iscritta all’ordine del giorno del Consiglio per l’approvazione definitiva. Mi è sembra opportuno lasciare inalterate le tabelle delle quote dovute alla Regione per la raccolta dei funghi da parte dei cercatori residenti in Toscana. Allo stesso tempo, sarà anche importante non scoraggiare gli appassionati provenienti da regioni limitrofe, (per quest'ultimi un lieve ritocco delle tabelle). Infine abbiamo previsto agevolazioni per i cosiddetti fungaioli che svolgono attività di sostegno al reddito: questi non pagheranno nessuna quota addizionale in deroga alla quantità giornaliera massima di raccolta prevista dalla legge. Credo che si tratti di misure di buon senso, capaci di incontrare l’esigenze di un mondo di appassionati del genere così radicato in Toscana.
Sotto alcune precisazioni:
Per semplificare e rendere più omogenee su tutto il territorio regionale le norme che regolano la raccolta dei funghi, la commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Toscana, all’unanimità, ha licenziato alcune modifiche alla precedente legge del 1999. Non saranno più i Comuni a rilasciare l’autorizzazione personale o turistica, ma la stessa Regione Toscana. L’autorizzazione potrà essere ottenuta con il versamento di un importo su un unico conto corrente specifico intestato appunto all’amministrazione regionale. I residenti nella nostra Regione dovranno versare 13 euro per sei mesi, 25 euro per dodici mesi. Tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori montani. I non residenti dovranno invece pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi . I Comuni, sulla base di specifiche convenzioni con la Giunta regionale, potranno attivare ulteriori modalità di riscossione degli importi per i non residenti. In questo caso sarà loro riconosciuta una parte (massimo 25%) degli introiti. Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi, che salgono a sei per i residenti nei territori classificati montani che fanno la raccolta nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per gli imprenditori agricoli ed i soci di cooperative agroforestali che svolgono la raccolta per integrare il proprio reddito nella provincia di residenza. In questo caso sarà sufficiente una semplice dichiarazione, anche in via telematica, alla comunità montana o alla provincia di competenza. Gli imprenditori ed i soci di cooperativa possono chiedere deroghe ai limiti di raccolta anche nelle province diverse da quelle di residenza. Le autorizzazioni alla raccolta a fini economici in aree riservate ed alla raccolta a pagamento saranno invece rilasciate dalle province o dalle comunità montane. Province e Comunità montane possono prevedere divieti di raccolta per un massimo di due giorni a settimana per motivi di tutela ambientale o per armonizzare attività diverse. Le nuove norme entreranno in vigore dal primo gennaio 2011

Inserito da enzo , giovedì 4 novembre 2010 alle 09:06 Commenti (3)

I COMMENTI
Commento di Claudine , sabato 16 marzo 2013 alle 18:08
" You saved me a lot of hsasle just now. "

Commento di Bismi , domenica 9 dicembre 2012 alle 05:32
" buonasera, io ho ancora i punti con lo sfnodo rosso immagino non siano pif9 validi? grazie in anticipo della risposta che spero mi darete e se mi diceste che sono ancora validi, sarei anche pif9 contenta ciao ciao "

Commento di Suhail , venerdì 20 aprile 2012 alle 10:36
" Now I'm like, well duh! Truly thnakful for your help. "

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