La rivincita della bella politica

Tra le cose importanti delle quali l´egemonia patrimonialista ha privato il nostro paese vi è il ricordo, e prima ancora l´esperienza, della bellezza della politica. La politica combattuta a viso aperto da e tra partigiani schieramenti, con leader che provano il loro valore nell´agone e nella dura trattativa con l´avversario, nel negoziato fino all´ultimo per portare a casa una sonora vittoria o contenere una preannunciata sconfitta.
La recente, per certi aspetti incredibile lista di conquiste che ha portato a casa Barack Obama e il Congresso a maggioranza democratica è una lezione quasi da manuale della dimensione estetica della politica. Attaccato da mesi per la sua debole Presidenza, per l´insistenza a perseguire politiche di grandi alleanze anche quando avrebbe potuto vincere contro un´opposizione numericamente debole, per la sua insistenza a volere una riforma sanitaria anche pasticciata pur di averla, e senza essere nel frattempo riuscito a far diminuire la disoccupazione: per tutto questo, la stampa e i media sono stati spietati con il presidente americano. Una critica corrosiva lunga un anno e che ha fatto dimenticare anche ai più convinti sostenitori quella straordinaria notte di novembre di due anni fa, quando da Chicago venne dichiarata la sua vittoria elettorale.
Il presidente Obama, come tutti i presidenti che lo hanno preceduto, si è sottomesso alla crocifissione dell´opinione pubblica come ci si sottomette a un rito regolato e previsto. Non ha mandato a casa direttori di telegiornali, non ha attaccato i giudici per sentenze che non condivideva (come quella davvero opinabile con la quale la Corte Suprema ha riconosciuto le multinazionali come persone giuridiche a tutti gli effetti e quindi libere, come un qualunque privato cittadino, di finanziare le campagne elettorali), non ha cambiato direttori di giornali che non possiede, non ha messo in cantiere alcuna legge per limitare la libertà di informazione né ispirato campagne giornalistiche denigratorie contro i suoi avversari o i suoi ex alleati (come nel caso di Gianfranco Fini, di nuovo oggetto di lapidazione mediatica).
La politica è indubbiamente fatta di sgambetti e manipolazione. Al leader politico, anche quello democraticamente eletto, non si chiede di essere uno stinco di santo; da lui si pretende che sappia guerreggiare nella maniera comandata dalla politica, dove sgambetti e manipolazioni sono regolati in qualche modo, parte del gioco che i concorrenti alla gara conoscono e mettono in conto; soprattutto, con un arbitro esterno al gioco, come la legge e la costituzione. Date queste premesse, un Congresso a maggioranza democratica ancora per pochi giorni, prima dell´insediamento del nuovo Congresso tutto repubblicano, ha saputo portare a casa un bottino come mai era successo prima: fine della discriminazione contro gli omosessuali nell´esercito, sovvenzione alle vittime dell´attentato del 11 settembre a New York (ancora in discussione dopo nove anni!), una serie di misure che rendono più severo il controllo sugli alimenti e infine l´accordo con i repubblicani per prorogare di due anni (fino cioè alle prossime elezioni presidenziali) la legge Bush sui tagli delle tasse ai ricchi ma in cambio dell´estensione per altrettanti due anni dei sussidi di disoccupazione.
La sistematica e caparbia politica della trattativa di Obama, criticata dai radicali del suo partito e mal digerita dai liberals (tanto che è dovuto intervenire Bill Clinton per dare credibilità alla strategia della Casa Bianca) ha fatto tutto questo: una bella vittoria della politica su questioni pubbliche.
Il confronto con le cose di casa nostra è sconsolante anche qualora si voglia evitare l´insopportabile vezzo di voler prendere a modello ciò che avviene oltre Oceano. Che cosa ricordare di questo anno che sta per finire come esemplare di bella politica? Indubbiamente nulla, se lo sguardo è rivolto al governo e alla sua maggioranza parlamentare: non l´abito a neutralizzare l´avversario con l´arma dello scandalo e del fango mediatico; non i reiterati tentativi di creare uno scudo al presidente del Consiglio per renderlo immune dalle conseguenze che una legge eguale per tutti avrebbe se lasciata libera di operare; non il mettere alla gogna giornalisti liberi e direttori di giornale non supini; non l´uso dell´emergenza terremoto in Abruzzo per consegnare case provvisorie e lasciare lì le macerie delle case reali. Non c´è nulla di bello e nobile nella politica che abbiamo sotto gli occhi. Politica di sotterfugi e di raggiri spesa raramente su questioni pubbliche, condotta senza un criterio di valutazione che resti fuori dal gioco e sappia indirizzare il nostro giudizio, quello di una opinione pubblica che è resa impotente nella critica ed è catturata dai mestieranti della notizia.
La bella politica, intersecata come è di "moralità costituzionale" ha molto a che fare con quello "spirito pubblico" che Antonio Gramsci si propose di studiare al suo arrivo nel carcere di Turi, nel 1927, e che descrisse così bene alcuni anni prima mettendo a confronto una partita di football e una partita a scopone. Si tratta di una metafora di straordinaria attualità. La partita a pallone corrisponde a una società dove l´iniziativa individuale è libera e cooperativa, svolta secondo la legge e un´etica del merito e della fiducia reciproca - nel campo da gioco "c´è il movimento, la gara, la lotta, ma esse sono regolate da una legge non scritta, che si chiama ‘lealtà´, e viene continuamente ricordata dalla presenza dell´arbitro". La partita a scopone corrisponde invece a una società dove la contesa prende la forma delle "urla, pugni sul tavolo e spesso sulla faccia dell´avversario", dove gli accordi sono sottobanco anziché pubblici e quindi fuori da ogni controllo ma anche labili, perché è la diffidenza che regna invece della lealtà; qui, non c´è alcun arbitro, alcun criterio esterno alla contesa. "Diplomazia segreta. Carte segnate. Strategia delle gambe e della punta dei piedi. Una legge? Dov´è la legge che bisogna rispettare? Essa varia da luogo a luogo, ha diverse tradizioni, è occasione continua di contestazioni e di litigi". Due modi di essere della politica, espressioni di due diverse egemonie - nell´un caso della legge, nell´altro della forza (del denaro o del bastone che sia).
di Nadia Urbinati, La Repubblica, 31 dicembre 2010

Inserito da enzo , venerdì 31 dicembre 2010 alle 09:18 Commenti (4)

I COMMENTI
Commento di Daniel , sabato 16 marzo 2013 alle 21:52
" Four score and seven minutes ago, I read a sweet article. Lol thnaks "

Commento di Govardhan , venerdì 21 settembre 2012 alle 04:30
" May18Vale Prima di tutto confermo i cpmtlimenoi fatti da Matteo per la tua vena critica e arguzia intelllettuale X quanto riguarda l\'Ignoto:La mia affermazione voleva solo sottolineare che la scelta di quel nickname sottolineva doppiamente che la sua affermazione scritta non sarebbe mai stata fatta di persona(come dicevi tu); visto che oltretutto se avesse messo un nome fittizio nessuno gli avrebbe detto nulla Mentre per quanto rigurda il mondo dei blog delle chat etc :io sono in parte d\'accordo con te sulla loro effimeratezza, anche perchc3a8 come dicevi tu c3a8 vero che ognuno puc3b2 inventarsi un personaggio o spacciarsi per esso (come il propietario del bolg ha fatto in GIOVENTc3b9 ;-) )ma c3a8 anche vero che questa considerazione cade clamorosamente quando si c3a8 toccati in argomenti a cui siamo sensibili come testimoniano le numerose risposte all\'Ammiratore segreto Comunque avete ragione nel dire:a) che sta volta l\'ammiratore l\'ha fatta fuori dal vaso come dice Renc3a9eb) che alla fine questo era solo un post su Londrac) e che c3a8 strano che si sia arrivati a parlare di questoCerto bisogna dare atto all\'Ammiratore Segreto di aver movimentato un po\' il bolg Ma ora basta parlare di queste cose, credo di essere stata abbastanza pallosa, per oggi . anche se per arrivare ai livelli di pallositc3a0 del citato collega di Matteo ce ne vuole ancora di strada Buona Domenica a tutti "

Commento di Ary , venerdì 20 aprile 2012 alle 18:33
" senti nn e8 per impicciarmi delle vtrose cose,ma io sono un attore e vi df2 un consiglio,quando hai la telecamera puntata verso d te,nn devi guardare l'obiettivo,ma devi far finta di nulla e si mette a guardare per l'aria.io lo osservo perplessa e lui se ne va lasciando noi tra mille risate.la dipils e la superkikka entrano nel negozio per portare a termine la missione.noi altre passati 15 minuti incominciamo a scocciarci e cosi io e la menna senior entriamo chiedendo a dipils se ha finito.lei dice d no e chiama il ragazzo dicendo: scusa puoi venire un attimo? ..senti ora magari c prenderai per matte,ma c'e8 una nostra amica che voleva lasciarti questo bigliettino,ma siccome si vergogna ha mandato noi,che abbiamo la faccia come il culo(oxford). ,lui educato come sempre,sorride e ringrazia con un va bene.usciamo d li e io mi ammazzo dalle risate(da quello che ho saputo lui nn ha chiamato la menna junior).torniamo a casa,e essendo sabato vediamo molti marinai rientrare a casa(mmm),ma la cosa buffa e8 stata vedere la superkikka che si emozionava e saltava per la pesca con i regali(tra l'altro inesistente).a casa ceniamo e c prepariamo per 3 ore perche8 per strada i giorni precedenti avevo scoperto una disco dal nome CLUB 22.partiamo alle 23.30 e arriviamo li.paghiamo 10 euro d entrata compresa la consumazione.la bruttissima sorpresa avviene dentro .cioe8 .il deserto!!!!!noi 5 e il dj che suonava!!!che amarezza!!annoiate e deluse c prendiamo un drink per poi andarcene(la mia amata vodka).amareggiate torniamo a casa dove c divertiamo a modo nostro.la nostra vicina tra l'altro ogni sera da un cenno d esistenza per il troppo caos che facciamo.domenica mattina dormiamo e alle 11.30 s fa colazione.io m offro d fare il pranzo mentre in camera e8 in corso una bisca clandestina.preparo risotto alla milanese e petto di pollo infarinato con olio di isernia e pomodorini.pranzo doc modestamente!!.passiamo la giornata a sentire le partite d calcio per colpa d menna junior e della pioggia.perf2 alle 16 esce il sole e decido di andare al mare.ci prepariamo e andiamo.raccogliamo conchiglie per poco tempo(buio imminente) e scattiamo delle foto.facciamo un giro con l'autobus per il lido e andiamo ad ordinare delle pizze.mangiamo a casa le pizze,beviamo mezza bottiglia di limoncello,preparo la polenta che poi finisce nel secchio per il troppo sale,si gioca a carte e la dipils c avvelena con il ciobar da lei preparato.andiamo poi a nanna presto perche8 l'indomani si parte.torniamo a dormire con il programma di svegliarci presto alle 8.15.cosa succede?tutti spengono la sveglia e dormono felicemente.io uscita da un mio sogno m rendo conto del fatto e m sveglio urlando: cazzo la sveglia spenta .tutti c svegliamo,sono le 9 e nn c'e8 tragedia ..quella arriva poi.il programma e8 d fare colazione al bar cosi dipils esce per prima per ritirare dei soldi al bancomat e incontrarci al bar.cosa succede?marianna c viene iincontro dicendo che verso la laguna e8 allagato e nn si puf2 arrivare al bancomat,io penso tra me sare0 una pozza d'acqua ,cosec si va a fare la colazione che tra l'altro faceva schifo perche8 era bruciata e senza possibilite0 d scegliere cornetti.usciamo d li e troviamo la sorpresa .l'acqua era arrivata fino li e cosec era palese che tutto quel tratto fosse allagato.come fare con le valige?un anziano m consiglia d fare il viaggio pif9 lungo e quidi d arrivare all'imbarco verso il cimitero(unica zona nn allagata) e arrivare a san marco per poi prendere un'altro battello per la stazione.cacchio c'e8 il rischio di fare tardi!!cosec c sbrighiamo e con le valige c incamminiamo.ad un tratto vedo la laguna nn allagata e propongo d tagliare,cosec chiedo ad una donna se li e8 possibile passare.cosa m risponde? si puoi passare,ma lo sai che oggi e8 sciopero? io rido per nn piangere.voglio andarmene da fogazzaro!!!cosec cerchiamo d riavvicinarci al molo principale e l chiediamo ad un signore come fare.il tizio c dice che se nn s abbassa la marea nessun mezzo passa ..e in quell'istante compare il nostro salvatore ..mitch d baywatch(insomma un tassista)che noi fermiamo all'istante.tra noi e la sua barca c'e8 una distanza di mezzo metro e nessuna passerella.che fare?s prende le valige e aiuta con una mano a salire.la superkikka(comica davvero)incomincia ad avere paura e a fare capricci,mitch gli dice dai manuela fatti coraggio e cosi io,mitch e un tizio l'aiutiamo a salire.rimango solo io mitch m tira e scivolo cadendo d botto e d culo sui scalini(che male ho ancora dei postumi).contente e allegre partiamo per arrivare alla stazione.li troviamo un ritardo del treno d 30 minuti e quando esso arriva scopriamo che nn abbiamo la cuccetta.che fare?ci appropriamo di una qualsiasi e partiamo.mangiamo e scherziamo ma la stanchezza incombe.diciamo un pf2 pesantino come viaggio di ritorno e soprattutto pieno di imprevisti.le mie amiche fanno scalo a roma e io a latina.stanca stanca stanca!!ora m sto riprendendo,ma il post viaggio e8 come una botta in testa e soprattutto c'e8 nostalgia.un viaggio bellissimo direi,anzi il pif9 bello nei miei 21 anni.nessuno puf2 capire quanto c siamo divertite!!tante risate,cibo e acqua. "

Commento di Henrietta , giovedì 28 luglio 2011 alle 08:44
" I might be beating a dead horse, but thank you for psonitg this! "

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