Renzi presta lo scuolabus a Pergine

I banditi noon lo sanno. No, non lo sanno che non hanno solo affondato le mani nel tesoro di un’azienda, costruito con anni di sforzi e di sfida al mercato. Le hanno anche immerse nel bilancio di un piccolo comune. Uno dei più piccoli della provincia, poco più di tremila abitanti spalmati su 46 chilometri quadrati. Tra cui quegli ettari saccheggiati senza pudori in una notte da dimenticare. Ma che in Comune non sarà facile dimenticare. Un po’ per la rabbia, un po’ per i conti in rosso. Qui c’è da spendere e parecchio,. Se ne è reso conto perfino il sindaco di Firenze, Matteo Renzi: non da rottamatore ma semmai da buon samaritano ha deciso di prestare uno scuolabus al paesello dell’aretino. Ad aprirgli gli occhi è stato il consigliere regionale Enzo Brogi, che di paeselli del Valdarno se ne intende. «Non sanno come fare» è andato a dirgli. E Renzi ha fatto il suo: il pullmino. Pergine ne aveva due ma uno è fuori uso, dopo che i banditi sono andati ad usarlo per un posto di blocco, danneggiandolo perfino perché non si muovesse quando non avrebbe dovuto.
E COSI’ IERI mattina i bambini hanno subito già i primi disagi, perché in uno non entrano e per andarli a prendere tutti ci sono voluti più viaggi. Ora staranno più larghi con quello di Firenze. Ma le spese non finiscono qui. Intanto c’èà da verificare la situazione degli altri mezzi. Perché la banda ha pescato nel magazzino comunale come fosse un self service: e ha preso di tutto, perché tutto gli sarebbe servito. Compresa la macchina dei vigili urbani, appiedati proprio nelle ore in cui avrebbero dovuto moltiplicare i loro pattugliamenti. Poi c’è il torrente. Perché il caterpillar non poteva rischiare di affondare come Fantozzi in piscina. E così prima di «bagnarsi»i cingoli ha riempito l’alveo di terra e pietrisco. L’ideale per passare su un tappeto, neanche fossero i mantelli protesi dei signori di corte davanti alla Regina d’Inghilterra in «Shakespeare in Love», ma da rimuovere e al più presto. Perché così il torrente, che sarà pure un rio da paesello ma di acqua ne porta lo stesso, non lo puoi lasciare, se non a rischio che al danno si aggiunga la beffa. E così le voci da mettere a bilancio si moltiplicano. E non sai neanche come chiamarle. Danni da colpo criminale? Lo schiaffo del bandito? Roba da far girare la testa perfino alla tesoreria dello Stato. Anzi, diciamo allo Stato e basta: di questi tempi parlare di tesori è pericoloso, almeno nella piccola terra di Pergine.

Inserito da enzo , giovedì 10 marzo 2011 alle 09:56 Commenti (1)

I COMMENTI
Commento di Ajay , giovedì 20 giugno 2013 alle 22:15
" Ci sono ricordi dilcffiii,e li conosco bene,ma raccontare alla tua bambina di quando e8 nata,di come era bella e che cosa hai provato o parlarle di quando eri piccolo e al posto di tutte queste case c'erano prati,e fiori e si giocava con le biglie e i tappi delle bottigliette di gassosa (bevuta al cinema dei preti!) Non e8 difficile,e8 solo riuscire a filtrare i bei ricordi dai brutti io lo faccio di contino!! Notte! "

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