Odissea digitale

C’è poco da fare, anche quelli che come me che quando sentono dire “PC” non pensano al Computer ma al Partito Comunista e per SMS intendono la Società di Mutuo Soccorso, devono fare i conti ogni giorno con i sistemi informatici, con la rete, le telecomunicazioni. Oramai è sfondato lo spazio cibernetico degli scettici; è in casa di tutti o quasi. Il digitale pervade ovunque, una avanzata poderosa e utile assai, ma talvolta insidiosa. Digital divide, crisi della carta stampata, digitale terreste. Tre handicap tecnologici con  cui quest’anno anche  la Toscana sarà costretta a misurarsi e lenire, se non risolvere. Un “2011 odissea nel digitale”. Ecco si, dalla fantasia galattica e socialfuturistica del grande maestro del cinema Kubribick, mi affiorano piccole sequenze, più o meno come in un film. 
Elvira e il digitale. Elvira, settant’anni. Sola nella vecchia casa popolare, ancora il mettitutto e formica a volontà, frigo rumoroso e robusto televisore col centrino sopra. Palla di neve che custodisce un’improbabile gondoletta e telecomando in mano, il suo rapporto col mondo. Se schiaccia il secondo tasto ecco l’Isola dei Famosi, al cinque c’è la De Filippi, di mattina all’uno le ricette della Clerici. Per le notizie bastano i tasti 8 e 9, le televisioni locali che le raccontano le cose del suo paese, della sua gente. Ogni tasto una certezza. Elvira non sa che tra poco tutto cambierà. Che presto sarà invasa da programmi, canali su canali con signori che parlano anche altre lingue. E i tasti del suo nuovo telecomando non risponderanno più come prima. Poca informazione e troppi ritardi che metteranno in difficoltà non solo Elvira ma anche il settore produttivo, le nostre care emittenti toscane (alcune di esse già in sofferenza) e perfino gli antennisti, che con i loro rappresentanti hanno già vivacemente suonato gli allarmi. La Regione dovrà con celerità fare la sua parte che non è irrilevante.
Il creativo e l’adsl. Luca, giovane grafico che vive in campagna. O meglio in montagna, nel Pratomagno, dove ora è nato anche il figlio Francesco. Ogni giorno scende a valle, in macchina un pacco di disegni, cd, il computer. Tanto lavoro accumulato che in casa, nonostante lo studio, non c’è verso di portare a termine. No, perché dell’adsl, da queste parti, neppure l’ombra. Qui si naviga a vista, su internet. Si naviga poco e male, parecchio male. Luca sa che la Regione Toscana ha un progetto per portare la banda larga nelle zone più lontane, ma ci sono ritardi e conosce le difficoltà di Eutelia che ha vinto la gara. Luca è arrabbiato, sente che non ha le stesse opportunità dei colleghi di città. Se va avanti così sarà costretto a lasciare Poggio di Loro, e questo proprio non gli va giù.
Scendere in Campo con l’IBOOK. Carlo, politico. Se le televisioni soffrono, i giornali non ridono. Anche in Toscana testate che hanno chiuso, altre costrette a precarizzare i collaboratori, a ridurre le redazioni. Non solo perché da noi si legge poco. Carlo, prima Sindaco nella bella città della costa toscana, poi assessore regionale, non poteva iniziare la giornata senza la sua “mazzetta di giornali”. Prima una rapida scorsa a quello di partito, poi quello delle grandi firme e degli editoriali. Infine il giornale locale e quello dell’opposizione. Fogli grandi che fanno rumore, profumo di stampa, rito. Carlo, alla mattina coi giornali non poteva rinunciare al cornetto, al caffè e a qualche sigaretta. Adesso, ad uno a uno, ha tolto tutto: prima le sigarette, poi il cornetto e anche il caffè. E da quando il Presidente ha scelto per tutti gli amministratori l’Ipad, via anche i giornali. Ora solo orzino e quella bionica tavoletta di vetro e acciaio quasi tascabile. Carlo ci legge tutti i giornali possibili, ci naviga in rete, salva gli articoli più interessanti di ogni tipo. Buongiorno tecnologia, addio poesia e addio anche alla carta stampata. Carlo talvolta  guarda  la sottiletta finissima e ci ride sopra ripensando a Benigni che nel 1994 con l’annuncio di  Berlusconi di voler “scendere in campo”, citò i su babbo che commentando l’industriale milanese disse: “Anch’io da ragazzo prendevo il giornale, lo mettevo sotto l’ascella e scendevo in campo. Pe’ forza, a quei tempi  né bagno né carta igenica!”
E’ la stampa bellezza, la stampa… e tu non ci puoi far niente!
di Enzo Brogi, la Repubblica, 21 aprile 2011
Inserito da enzo , giovedì 21 aprile 2011 alle 10:58 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di Sandra , domenica 9 dicembre 2012 alle 04:29
" Kumachan:Se fai fumetti per meitesre metti qualche link del tuo lavoro,e magari firmati pure invece di nasconderti dietro pseudonimi e accuse di arroganza nei miei confronti :vorrei almeno il coraggio delle proprie azioni e il mostrarsi in pubblico con quello che si fa(perche' a quanto pare e' tanto facile criticare chi per lavoro e' piu' in mostra di altri)La mia non era un'omelia,ma una spiegazione di come vanno i fatti con questo lavoro,aldifuori delle teorie campate in aria ,buttate li' con l'unico scopo di insultare e deridere.Il riferimento ad Hal9000 e' semplicemente una sottigliezza che ho messo,visto che molti degli adoratori di manga hanno dato degli ignoranti a coloro che non si permettevano di conoscere questi autori cosi' indispensabili all'arte mondiale. (poi e' possibilissimo che ci sia molta gente che non abbia mai visto Odissea nello spazio,lo sai?) il giapponese medio (e molti altri cittadini del mondo tranne la maggior PARTE dei nostri) mette anima e corpo in quello che fa, con SERIETA’, RISPETTO e AMORE .Pensa te che lo stesso lo fanno anche tanti italiani, ma giusto per rimarcare che parlando di onesta' tutto il mondo e' paese, si puo' facilmente vedere che anche i tuoi Dei sbagliano :vatti a vedere l' affair -I racconti di Terramare-Studio Ghibli_Ursula Le Guin-tanto per capirci.(e leggiti il link messo da Licia) FURBETTI, PIGRI e SUPERFICIALI ecco come emergiamo da questa pubblicazione una volta per tutte!E’ l’ennesimo danno all’immagine del paese secondo me…. la cosa pif9 grave e8 la reazione di voi altri che vi guardate le spalle a vicenda…. -Per l'ennesima volta io non difendo chi ha fatto il dolo,e se hai capito altro, rileggiti quello che ho scritto (perche' evidentemente non l'hai compreso o gia' volevi scrivere queste cose allontanandoti dal significato del mio discorso).Ferrario eventualmente paghera' per i suoi errori,e il condizionale lo uso perche' io non sono ne' la Panini, ne' la Mondadori,ed ovviamente non posso decidere per altri (chiaro questo?)Altra cosa che non hai proprio capito (quindi magari una seconda o terza lettura male non ti fa),e' che io non guardo le spalle a nessuno.Ho portato chiarissimi esempi di questa vicenda e di come e' impossibile anche tra i professionisti controllare tutto l'immaginario visivo del pianeta.Se tu fai fumetti per meitesre,dovresti sapere che quando firmi un contratto ti assumi la responsabilita' dell'originalita' del materiale che pubblichi.Di conseguenza il rapporto tra casa editrice e disegnatore e' duplice, ovvero rispetto e affidabilita' in ambo le direzioni.Questa cosa e' mancata, e io non ho MAI difeso l'incriminato,quindi per favore rimetti nell'armadio le tue accuse di corporativismo.Il discorso che ho fatto per panini e la professionalita' dei soggetti incriminati rispecchia un mondo che va oltre certi schiamazzi da bar che ogni volta vengono tirati in ballo per supportare il proprio astio. Il RicalcatorePazzo e8 quindi un “professionista” con le sue ragioni che ha “sbagliato/forse” come puf2 capitare a CHIUNQUE… e chi lamenta e denuncia il fatto un ‘poraccio/NERD/OTAKU…Per la cronaca OTAKU e8 un termine dispregiativo e qui gli insulti vanno solo a chi di dovere, a chi cioe8 ha proposto al pubblico un prodotto ridicolo Prima parte riguardante la mia presunta difesa del copiatore pazzo gia' affrontata.Seconda parte: io non ho mai chiamato nessuno nerd e poraccio (quindi riprenditi questa allusione e anche il tuo vittimismo per favore)Otaku e' un termine dispregiativo solo per certi ambienti europei e/o fuori dal Giappone.,ma a quanto pare il vittimismo prima affrontato e' imperante.Questo intendevo: La parola giapponese otaku significa casa altrui , ma ha assunto un significato nuovo e diverso a partire dagli anni '80. La nuova accezione di otaku indica, per lo pif9, dei giovani appassionati di fumetto e animazione giapponese che trascorrono la maggior parte del loro tempo in casa, coltivando questo loro interesse .etc etc . Otaku= lettore appassionato di manga. E' chiaro o no? (oppure occorre cercare altre formiche tra le virgole per portare nuove fantomatiche accuse?)Quindi per favore,se non si hanno argomentazioni non inventiamocele. Come nella peggiore politica (la nostra ma guarda un pf2 che caso…) ci si mostra sempre forti e non si paga mai niente continuando nella maggior parte dei casi, a scaldare poltrone e gestendo mansioni in cui non si e8 affatto capaci… zittendo e svilendo chi osa portare alla luce i problemi… Mi pare che a parte il responsabile(e qui il problema e' suo),tutti si siano scusati,e una volta scoperto l'accaduto Panini ha sospeso tutto: dimmi un po',in quale altro ambiente lavorativo-politico-imprenditoriale italiano questo succede?Il resto della frase continua a sottoindere il tuo vittimismo,in cui non riuscendo a replicare con argomentazioni precise parli di poltrone scaldate e di arroganza verso chi osa portare alla luce certi problemi.Io non ho mai zittito TeaSe(per esempio),e mi pare di averle dato sempre il rispetto dovuto (ho anche precisato che ha fatto bene a dire quello che aveva scoperto).Chi osa portare alla luce i problemi, e viene da me zittito e' una tua bella fantasia: mai difeso Ferrario. Ho replicato a chi insultava e accusava senza un minimo di logica tutti gli altri,e sinceramente continuarlo a ripetere perche' gente come te vede solo dei bruti pronti a scannare i poveri otaku mi comincia a stancare.Cerchiamo piuttosto di mettere la giustizia a tutti i livelli,e non dove ci fa comodo(e in questo si che si vede la vera italietta)Non ho mai offeso e deriso nessuno,e quell'arroganza che tu vedi nel mio intervento principale e' solo nella tua testa. L’ignoranza come anche la stupidite0 sono peggiori e pif9 pericolose delle cattive intenzioni a questo MONDO. Interessanti queste frasi ad effetto che eliminano qualsiasi replica.Peccato che l'ignoranza sta dalla parte di chi capisce fischi per fiaschi,e di fronte a frasi piuttosto chiare ,coglie esattamente il contrario del significato dichiarato,per alimentare polemiche e posizione dettate da chissa' cos'altro.P "

Commento di Bette , venerdì 29 luglio 2011 alle 18:36
" I was looking evewryhere and this popped up like nothing! "

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