Referendum: 4 si senza indugi

La gestione
Enzo Brogi, Pd. Suo il video con Irene Grandi e Pelù: andate a votare
"Senza il quorum diventa un boomerang"
Nel sistema misto vedo un eccesso di potere legato al profitto che va corretto.

Ha fatto un video Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd, in vista dei referendum. Insieme ad un gruppo di attori, cantanti, musicisti, scrittori e a due soli politici, Ornella De Zordo ed Enrico Rossi, tutti convinti sostenitori della necessità di non disertare i seggi. "Il 12 e 13 il mare è chiuso" dicono, tra gli altri, Irene Grandi, Piero Pelù, Paolo Hendel, Alessandro Benvenuti. "Meglio andare a votare", "Meglio la cabina elettorale che quella sulla spiaggia".
Lei come voterà, Brogi?
«Per votare quattro sì. Le scelte su acqua, energia e giustizia giustamente devono essere affidate ai cittadini».
Acqua pubblica, lo dice anche il Pd.
«Lo dice dopo un percorso di riflessione, è una posizione maturata col tempo che col tempo si è irrobustita direi».
Il 12 e 13 giugno si vota solo per i referendum o si dà un segnale al governo? Non negherà la valenza politica dell´appuntamento.
«Non la nego affatto ma ne ho anche molta paura, lo confesso. Il raggiungimento del quorum, come dimostrano tutti gli ultimi referendum, è difficilissimo. Se malauguratamente non ce la facessimo non vorrei che questo diventasse un boomerang proprio per quei partiti che sperano di dare un´altra spallata a Berlusconi. Rischieremmo di restituire un po´ di ossigeno alla respirazione ormai largamente artificiale del premier».
Nel video spronate la gente ad andare a votare, proprio per raggiungere il quorum. Ma c´è davvero interesse per i quesiti?
«C´è tantissimo interesse, ne sono convinto. Pochi giorni fa ero a Montevarchi per la campagna elettorale e in un mercato ho parlato animatamente del tema del nucleare, dopo quello che è successo in Giappone la sensibilità è cresciuta a dismisura e anche sul servizio idrico ci sono domande. Non parliamo poi del legittimo impedimento, con tutti i processi e gli scandali in cui è coinvolto Berlusconi credo che sarà difficile non trovare passione e coinvolgimento sull´argomento».
Adesso c´è un largo schieramento per il sì ma in Toscana è stato scelto prima che altrove di affidare il servizio idrico a società miste, con maggioranza di capitale pubblica e quote di minoranza fino al 49 per cento private. Perché non difendere più questo modello?
«Personalmente non ho niente in contrario all´ingresso dei privati nelle faccende pubbliche, tutt´altro. Anzi mi piacerebbe che nella cultura, che resta il campo di mio maggiore interesse, i capitali privati contribuissero molto di più a raggiungere certi standard o obiettivi di qualità. Magari. Però nel caso del servizio idrico il privato sta esercitando la gestione in modo troppo poco controllato, vedo un eccesso di potere legato al profitto che va corretto. Il referendum può spingere in questa direzione».
Previsioni?
«Non so farne, sono negato. Da una parte ci spero nel quorum, dall´altra temo che non ce la faremo. Incrocio le dita, tutto qui».
(s.p.)
Inserito da enzo , venerdì 3 giugno 2011 alle 08:38 Commenti (3)

I COMMENTI
Commento di Oxana , martedì 19 marzo 2013 alle 11:12
" Oh, man! I'll say you have a bacon probelm. The worst sort of bacon probelm, too they keep running out before you can get your fill.There is no such thing as too much bacon.I think you should write some more about bacon. "

Commento di Jayhawk , giovedì 28 luglio 2011 alle 13:03
" Well mcaadmaia nuts, how about that. "

Commento di alessandra , lunedì 6 giugno 2011 alle 19:07
" Io quattro sì, mio figlio pure "

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