Sei bellissima, di Marco Bigi

Le Case del Popolo, la nostra storia

 

E’ un esercizio collaudato ed avvincente quello di tornare con la memoria – a raccontare una Toscana che cresce nei primi anni 60 nei paesi attorno alle Case del Popolo.

Simbolici edifici/contenitori che hanno saputo, nel corso della loro più gloriosa storia, ben interpretare la propria funzione/vocazione, riuscendo a restituire senso di appartenenza – contenuto e valori – a coloro che sceglievano di frequentarle, spinti dalla fede politica e dalla volontà di aggregazione propria di una società divisa politicamente, ma ancora fortemente coesa socialmente.

 

Sei bellissima, romanzo esordio di Marco Bigi, racconta quelle alchimie, quella magia. Marchino, il protagonista, cresce nel Circolo del Ponte agli Stolli. E’ lì dove aspetta il babbo che fa riunioni nella sezione del partito appiccicata al bar, è lì che stazionano quando lo accompagna a diffondere le copie de l’Unità la domenica. Poi, sempre lì, gli amici, i compagni, le prime avventure con le giovanissime villeggianti che arrivavano in paese con l’estate e ripartivano “leste leste” per Firenze, con la riapertura delle scuole.

 

Sono gli anni settanta quelli che si raccontano, in una famiglia rossa, dentro un paesino rosso, di una regione rossa. Eravamo in un’Italia a scarsa mobilità individuale, ma ad elevata effervescenza politica.

Altre volte ho detto che oggi, entrando in alcune delle storiche strutture delle Case del Popolo, ti assale invece il disagio, l’amarezza.

 

Soprattutto quando, fra le medesime macchinette mangiasoldi e gli scomparsi momenti culturali e ricreativi si avverte una difficoltà a distinguerle da altri non-luoghi ai quali il paesaggio urbano ci ha oramai assuefatto. E può accadere che, nonostante le pareti conservino ancora simbolici manifesti ingialliti e siano state spettatrici di grandi scontri, sogni e indimenticabili emozioni, questi enormi edifici a stento riescano a trasmettere qualcosa di positivo. Per fortuna non tutte sono così.

 

Ma certamente è chiara l’epoca in cui la vita ci fluiva dentro con grande energia e le Case del Popolo rappresentavano il motore di una comunità. Sei bellissima, da quella privilegiata location recupera buona parte dei fermenti che agitavano il Paese e ne fornisce una lettura originale e divertente. Un amarcord tenero, romantico, talvolta greve. Una rappresentazione narrativa che a tratti sembra indugiare sul naif dialettale, ma che risulta pienamente capace di rievocare in tutta la propria forza quell’epica comunista e nobile che attraversò l’Italia.

 

Una forza che nella lettura riporta il lettore alle suggestioni di un uomo come Enrico Berlinguer ed al dibattito, più culturale che politico, che accompagnò il compromesso storico. Sarà perché siamo toscani. Sarà, certamente nel mio caso, perché sono cresciuto con le medesime emozioni e le stesse storie di Marchino.

Presenteremo Sei bellissima, con l’autore, alla biblioteca comunale di Figline Valdarno stasera alle ore 21.

 

Enzo Brogi, l'Unità Toscana, 17/02/2012

Inserito da enzo , venerdì 17 febbraio 2012 alle 14:41 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di Mel , sabato 8 dicembre 2012 alle 15:57
" May15Ammiratore segreto X laDany: cosa iedtnni x farti desiderare? Inanzitutto il cerchi si puc3b2 stringere ma forse anche tu mi conosci, o forse no!? E poi, perchc3a8 ti offendi se ti tira in ballo? Hai la coda di paglia? E mi farebbe piacere un'illustrazione del pensiero del Dottore, in fin dei conti c3a8 lui che ti ha nominata No? Suvvia, non sarai mica timida E poi come fai a conoscerlo cosc3ac a fondo? Se non ti definisci una sua adepta si potrebbe pensare che tu sia mooolto vicina a lui ;-)) Va bc3a8, solo pensieri che vagano liberi :-)); beninteso senza offendere nessuno, non c3a8 mio interesse, ma le voci che girano in corridoio sono tra le pic3b9 disparate Naturalmente nulla di personale Anzi ;-))!!!Per quanto riguarda la mia identitc3a0, mi hai lanciato una provocazione Diciamo che il tutto risulta come un semplice gioco e che confido nell'arguzia del Dottore per identificarmi. cosa ne pensi? Hai gic3a0 una vaga idea su chi io possa essere? "

Commento di Wilinton , venerdì 21 settembre 2012 alle 12:08
" A me per esempio non piace molto gduaarre il display, soprattutto quando c'e8 tanto sole e si vede male e non riesco a inquadrare bene E poi tenerlo acceso mi consuma tantissimo le batterie Sulle squadre inglesi a Mosca sono d'accordo con te! "

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