Indignato per la situazione in Campania...

La Toscana deve attivarsi in tempi rapidi. Richiesto un impegno anche a Terranuova Bracciolini

Come molti cittadini italiani, sono profondamente indignato nel vedere, con l’inizio del 2008, Napoli e Caserta sepolte dai sacchi di immondizia. E’inaccettabile, che dopo lunghi anni di commissariamenti e milioni di euro spesi, possa regnare una situazione che può definirsi da “terzo mondo”.
Ma è ancora più grave che nessuno paghi per le responsabilità, che nessuno sia chiamato a rispondere del grado di inciviltà consegnato ai cittadini campani.
E’ evidente che un simile contesto di vera e propria emergenza, in cui migliaia di persone rischiano anche la loro salute, necessita un impegno straordinario di tutti, di una forte azione di solidarietà nazionale sia pure nelle difficoltà che le Regioni dovranno affrontare per accollarsi parte dello smaltimento di
rifiuti campani. Anche la Toscana ha il dovere di fare la sua parte, purché si tratti di interventi limitati nel tempo e compatibili con le capacità di accettazione delle nostre discariche. La disponibilità resa dalla nostra Regione a smaltire 4 mila tonnellate di rifiuti campani è vincolata al fatto che siano trattati e, nello specifico, il ricorso alla discarica di Terranuova Bracciolini deve essere subrodinato al pagamento regresso di 176mila euro che la Campania deve ancora saldare per il conferimento del 2004 (E’ utile ricordare che per Terranuova sono previsti solamente 1500 tonnellate, quanti normalmente ne ospita in un giorno e mezzo di attività).
Ma è anche indispensabile che, una volta superata la situazione di emergenza si adottino, in quella parte di Italia, nuove soluzioni istituzionali e di governo che mirino a ricostruire un rapporto di fiducia con le comunità e ad assicurare degne condizioni di vita.
E la Toscana, considerati i limitati tempi di esaurimento delle nostre discariche, deve attivarsi velocemente per non rischiare fra pochi anni un’analoga situazione di emergenza rifiuti. Sono necessari nuovi impianti o adeguamenti degli esistenti ma, tutto ciò non deve assolutamente costituire un alibi per gli obiettivi primari in tema de gestione dei rifiuti: ridurre la produzione, aumentare la quota di raccolta differenziata e il riciclaggio.
Una forte scelta culturale, per la quale occorre educare i cittadini, partendo dalle scuole e coinvolgere le aziende e i settori produttivi.
Diventano dunque fondamentali accordi e meccanismi di incentivi da sviluppare con l’industria e la grande distribuzione per la riduzione di imballaggi ma occorre anche distribuire composter domestici e sviluppare il porta a porta. Accanto alle valide esperienze di paesi come il Canada o la Germania, possiamo anche guardare con attenzione importanti esperienze compiute proprio nel nostro territorio. Ne è un esempio il Comune di Capannori (LU) che riesce in alcune frazioni, a differenziare oltre l’80% dei rifiuti.
Credo che solo per via possiamo sperare di raggiungere gradualmente il “sogno”, come lo ha definito il Presidente Claudio Martini, di vedere una Toscana a “rifiuti zero”: eliminazione delle discariche con differenziata al 70% e il restante trasformato in energia.

Inserito da enzo , lunedì 21 gennaio 2008 alle 14:42 Commenti (7)

I COMMENTI
Commento di Tyler , domenica 9 dicembre 2012 alle 02:30
" Ciao Giulia, prenotato?Ti mando un file con alucne segnalazioni su Lucca e dintorni prese dal forum della Cucina Italiana nel corso degli ultimi anni.Il resto l'hai visto sul mio post lucchese :-DUn bacione !!! "

Commento di Edivan , venerdì 21 settembre 2012 alle 00:03
" torneremo alla buona vecchia legna per scarcaldi, quella che non riusciremo a vendere ai nostri clienti sono tante, troppe le invenzioni anche geniali che spariscono nella nebbia, evidentemente creano spazi d'ombra alla luce dei grandi interessi "

Commento di Verle , giovedì 28 luglio 2011 alle 21:51
" Ah yes, nicely put, everonye. "

Commento di eleanor rigby , venerdì 25 gennaio 2008 alle 12:35
" Atteniamoci al tema che Enzo propone, cerchiamo di essere propositivi dando ognuno un piccolo contributo di idee.
Penso che occorra lavorare anche su chi produce imballaggi e su chi attua le scelte a livelo di marketing, es. nella GDO incentivare l'acquisto di prodotti sfusi,almeno nel campo dell'ortofrutta . Facciamo educazione alla scelta di oggetti che abbiano imballaggi minimi come nel campo dei giochi, certi giocattoli (in plastica) hanno imballi voluminosi che forse costano + dell'oggetto che contengono. Perché nn riflettere (anche) su questo?
Ciao "

Commento di David , martedì 22 gennaio 2008 alle 14:57
" Ha ragione Caterina!!. Nessuno, In Italia, i politici ed i manager per primi, rispondono per le proprie responsabilità.
Il caso Campania è emblematico. Poi, se ce ne fosse di bisogno, Mastella sta mettendo una pietra tombale sul fare politica in Italia.
Che figure di mxxxa.
Speravo nell'Europa, invece sono capaci solo di trattare il tema economico e neanche nei migliori modi.
E' l'ora che i politici smettano di fare questo lavoro a vita. Due mandati e poi tutti i casa; è l'unica ricetta seria.
Necessita recuperare umiltà, senso civico e senso della realtà.
Completamente smarrito il senso della POLIS.
E' vero che non bisogna generalizzare, ma mai che nessuno dimostri di essere fino in fondo coerente e diverso.
"

Commento di caterina tanzarella , martedì 22 gennaio 2008 alle 12:19
" non si può non condividere il contenuto del tuo messaggio e della proposta del governatore della Toscana, ma ti faccio notare che i componenti delle "caste" non rispondono,di norma, delle proprie responsabilità, e del mandato ricevuto da milioni di cittadini nel caso di molti politici italiani. "

Commento di daniele grassi , martedì 22 gennaio 2008 alle 12:07
" Condivido in pieno "

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