I figli del Mistral


Si discute molto sui Rom in questi giorni. Bene, il prossimo 24 maggio tanti di loro, provenienti da più parti d’Europa si ritroveranno, come ogni anno, a Saint Maries de la Mer, nel sud della Francia, per festeggiare la loro patrona, Santa Sara. Anch’io, qualche anno fa, ho avuto l’opportunità di trovarmi a quella festa: colori, cultura, musica... ma anche incontro, occasione, forse, di sentire culture che si fondono…di riflettere sulla distanza dalle consuetudini occidentali.
Con me c’era anche un nostro grande fotografo, Giò Martorana, che non manca questo appuntamento da oltre dieci anni: migliaia di scatti, i suoi, che porteranno presto ad una pubblicazione su questa etnia tanto antica ed indomita. Giò, qualche tempo fa, mi ha inviato questa breve nota che allego:
Gitani
Arrivano all’improvviso, da un Paese all’altro, si ritrovano nel luogo dei silenzi e del vento: la Camargue. Non hanno abitudini codificate, hanno l’anima inquieta e sempre in viaggio Rom, Sinti, Kale, si inventano tutto giorno per giorno, rincorrono sogni e  fantasie. Sono la libertà assoluta. Le loro donne hanno chiome ribelli e sguardi maliziosi, sono affascinanti, sensuali, spesso di disarmante bellezza, capaci di ballare per ore al ritmo di chitarre indiavolate. Anche per questo si ritrovano in Camargue ogni anno, ma soprattutto per onorare la loro regina, Sara la Nera.....

Inserito da enzo , domenica 18 maggio 2008 alle 14:31 Commenti (0)

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