La finestra del mondo...

Affacciandosi alla finestra del mondo il panorama è vasto e se ne vedono sempre di grandi questioni: proseguono le guerre in almeno una cinquantina di Paesi, le economie continuano a favorire i pochi  (più o meno sempre gli stessi) a sfavore (e che sfavore!) dei tanti e l’ambiente è sempre più barcollante. Ma questa settimana due sono le cose che maggiormente mi hanno colpito affacciandomi a questa finestra: la nomina del candidato democratico alla casa Bianca Barack Obama ed il vertice sulla Sicurezza alimentare della FAO.

La vittoria del giovane senatore - che ha cominciato a “far politica” da pochi anni- è da sola un fatto storico: Obama sarà il primo candidato afro-americano a correre per la Casa Bianca. E’ un giovane uomo non bianco, il sogno di Martin Luter King si avvera. Obama ha avuto il coraggio di dire: «Io sono questa America. Mentre la mia nonna bianca mi teneva stretto, bambino nero estraneo in tutto alla sua vita, decisa a difendermi da ogni male, aveva paura se gente nera si avvicinava a noi, incuriosita da quel piccolo nero stretto a una donna bianca, che si ritraeva con diffidenza». Proprio come Martin Luther King ha un grande fascino nell’oratoria, anche se la sua è più mite, pacifista. Con lui assicurano i suoi supporter, ci sarà un rapido abbandono americano dalle guerre e si riporterà forte e diffuso il senso di giustizia non negoziabile caro a Robert Kennedy. I tanti americani che lo seguono vedono, “con lui, con quella sua capacità immediata e istintiva di evocare il sogno, un altro Paese”. Con Obama sognano di nuovo un’America “senza rabbia, senza vendette, senza solitudine, senza paure, senza guerre, senza l'orrore degli esclusi, sfruttati e cacciati”. Certo adesso i democratici dovranno dimostrare di saper essere uniti, convincenti e determinati. Mi convince l’analisi di Furio Colombo di qualche giorno fa. La competizione non sarà facile perché  John McCain  è un uomo bianco per bene, un eroe americano e che non vuole avere niente a che fare con l'America repubblicana che lo precede. Cerca anche lui un Paese pulito e rispettato, legato di nuovo ad amici alleati invece che ad alleati servi, con cui tentare di realizzare insieme una politica umana, in un mondo decente che si allontana dalla morte.
Mi auguro davvero che ci sia una campagna elettorale capace di chiudere una brutta lunga pagina di rozzo potere e di guerra.

A Roma si sono trovati i Governi di 183 Paesi per cercare di far fronte all'aumento dei prezzi alimentari. La crescita esponenziale dei prezzi dei prodotti agricoli dal 2005 e nel 2007 ha toccato punte mai viste prima. Lo dice un rapporto congiunto dell'Ocse e della Fao. Nel rapporto si prevede che, nel prossimo decennio, i prezzi dei prodotti alimentari «oltrepasseranno in media i livelli che sono prevalsi durante i dieci anni appena trascorsi». L'offerta non riesce più a far fronte alla domanda a livello mondiale. Per esempio, per quanto riguarda i cereali, dal 2005 al 2007 la produzione è aumentata del 3% ma, nello stesso periodo, la domanda è cresciuta del 5%. Il caro-petrolio fa aumentare i prezzi di produzione e il futuro su questo fronte è particolarmente nero, visto che non c'è da aspettarsi nessun riaggiustamento. C'è poi la prevedibile crescita demografica, accompagnata dalle modifiche, già in atto, delle abitudini alimentari. Infine, la domanda di cereali aumenta anche per lo sviluppo degli agro-carburanti, destinati a rispondere al caro-petrolio. Il tutto “condito” dal cambiamento climatico, dovuto all'effetto-serra, che ha un anch’esso effetto negativo sula stabilità dei prezzi. Questi i temi della grande assise romana. Purtoppo i risultati sono stati inversamente proporzionali alle attese. Purtroppo una grande occasione mancata: litigi, veti incrociati, rinvii hanno prodotto davvero un documento deludente. Ad esempio la questione centrale del biofuel (il carburante che deriva da biomasse ricavate cereali, canna da zucchero, barbabietole e legumi) si parla solo al dodicesimo punto con una "semplice raccomandazione" a studi più approfonditi sul loro impatto nella crisi alimentare. Il fatto è che le coltivazioni per il biofuel, sono molto redditizie e stanno scacciando le altre coltivazioni solo alimentari. Così aumentano i prezzi e la fame. Ai governi dei paesi più poveri sarebbe bastato solo l'annuncio di una limitazione dei sussidi per il biofuel. “La dichiarazione finale non ha riempito nessun piatto!” hanno sentenziato amaramente  le ONG che si sono date un appuntamento parallelo. 

Dimenticavo…
…leggo su alcuni quotidiani che un magistrato cileno ha ripreso in mano gli atti dell’assassinio del cantautore Victor Jara, ricordato con canzoni struggenti, tra gli altri,  anche dagli U2, dagli Inti Illimani e dai Simple Minds. Vorrei ricordare con voi che quel grande musicista sudamericano, con il golpe di Pinochet del 1973 fu sequestrato e condotto nello stadio di Santiago, trasformato in campo di concentramento,con altri “pericolosi sovversivi” La sua colpa era di scrivere canzoni impegnate e di militare nella gioventù comunista. Rimase prigioniero nello stadio, con altre migliaia di persone, diversi giorni. Secondo alcune versioni, lo torturano a lungo. Nelle storie  dei testimoni si racconta che gli furono fratturate le dita delle mani, proprio per mutilarlo anche psicologicamente, nella sua arma più forte la  musica. Poi lo assassinarono. Magrissima consolazione, ma son contento che si possano finalmente conoscere i suoi assassini.

Inserito da enzo , lunedì 9 giugno 2008 alle 23:16 Commenti (6)

I COMMENTI
Commento di Zulu Trade , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
" Grazie in anticipo e buona fortuna! :) "

Commento di forex signal , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
" Invidio la tua capacita di pubblicare bellissimo articolo - voleva semplicemente dire che in questo modo! "

Commento di attaimbChoite , lunedì 17 gennaio 2011 alle 01:28
" quello che stavo cercando, grazie
"

Commento di BramyBop-online , domenica 17 ottobre 2010 alle 16:28
" good start
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Commento di Markusmeiers , domenica 22 febbraio 2009 alle 06:27
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Commento di Mara -Comune di Montevarchi , martedì 10 giugno 2008 alle 16:57
" Sono contenta della vittoria di Obama e spero vivamente che questo "Nuovo" apra un dialogo di pace.
Mi auguro, anche, che gli assassini di Victor Jara e degli altri compagni di sventura siano finalmente smascherati e condannati come meritano, perchè veramente e senza retorica, ODIO, senza sconti ideologici, ogni forma di sopraffazione (anche psicologica), "

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