Le correnti sbagliate
Per molti di noi non sono ancora arrivate le ferie estive ma, certamente, in questo periodo si esce di più: iniziative culturali, politiche, feste e commemorazioni. Per questo nella mia newsletter troverete alcune notizie ed inviti ad iniziative in cui anch’io sono coinvolto. Ma tante altre opportunità vengono offerte nella bella terra della Toscana. Prima di passarvi gli appuntamenti, mi preme però sottolineare ancora la necessità di offrire al dibattito politico, al PD, opportunità di riflessione e discussione. Non correnti!.. non ne abbiamo bisogno! Non mi piace affatto questo sport così diffuso e praticato in questo periodo. Pare esserci una classe dirigente eletta, che non ha mai fatto altro nella vita che la classe dirigente: nata, alimentata e cresciuta classe dirigente (ahinoi!) troppo affezionata all’idea del dibattito politico non come strumento di accrescimento culturale, politico e sociale della collettività, ma come azione per l’aumento della propria quotazione societaria di un’azienda che così facendo rischia di essere portata drammaticamente alla compressione, allo sfaldamento. C’è bisogno di chi faccia fare un salto alla nostra capacità di produrre idee forti e condivise, di costruire esperienze sociali e buone pratiche, di comunicare con linguaggi chiari e precisi. Abbiamo radici e culture solide, ricche ed un credito di fiducia alto. Non possiamo permetterci di perderlo offendendo i nostri “padri” che con il loro esempio ed il loro  impegno ci hanno affidato questa ricca eredità. Abbiamo di fronte ancora un po’ di tempo e con esso la possibilità di invertire questo “andazzo” per crescere e svilupparci. Non perdiamone altro, buonecose e... fatemi conoscere la vostra opinione!
Inserito da enzo , mercoledì 2 luglio 2008 alle 11:09 Commenti (6)

I COMMENTI
Commento di Jazmin , venerdì 21 settembre 2012 alle 16:07
" invernomuto complimentoni a te per il cnnemotimo equilibrato esaustivo ed informato ed anche per il giudizio sereno. mi permetto due piccole correzioni: monti non e8 un finanziere (e8 un professore ed un economista) e notoriamente non e8 filotedesco comunque bravo e mi raccomando: continua a condividere con noi queste approfondite analisi "

Commento di Sourabh , venerdì 20 aprile 2012 alle 13:01
" Esiste una strana unzspneiore ideologico/razionalistica in merito al funzionamento del cervello umano: differentemente da qualunque altro organo sembra che non possa essere irrimediabilmente compromesso da azioni altrui. Invece si sa che per indurre un cervello a perdere la sua funzione precipua, ovvero ragionare, basta assai poco. In sintesi e in chiaro: far diventare matto il proprio marito/moglie o compagno/a non ci vuole poi molto: basta violare tutte le regole base della relazione umana (es.: portargli via ogni affetto, ogni dignite0, ogni espressione positiva di se8, ogni bene con una falsa accusa di violenza), vivere in un contesto culturale che interpreta queste violazioni come giusto atto di liberazione dal male e in un sistema e in una prassi giuridica che impone queste tremende violazioni, di ogni sacrosanto sentire umano, come norma di legge con la forza cogente di carabinieri e polizia. Questa si chiama violenza istituzionalizzata e nella Storia la violenza fattasi istituzione si e8 sempre avuta quando un'ideologia ha preso il sopravvento sulla realte0 ed e8 diventata legge e imposizione di Stato. Quando una ideologia si incarna nell'azione di uno Stato, questo diventa totalitario. Oggi il femminismo e8 l'ideologia che ha istituzionalizzato la violenza, e come sempre quando si istituiscono regimi totalitari, la parola d'ordine con cui si istituzionalizza la violenza e8 sempre uno slogan contro la violenza. Dall' Arbeit macht frei che campeggiava all'ingresso dei campi di streminio nazisti, ai Campi di rieducazione del comunismo, fino alla stupefacente violenza che in nome della Non violenza il regime femdominista sta progressivamente inserendo e attuando in ogni aspetto delle relazioni personali tra femmine e maschi, tra genitori e figli: infiniti sono gli esempi in tsal senso. I padri e i maschi che uccidono e si uccidono, le madri che uccidono ( a milioni!) i propri figli nel proprio ventre, ecc. ecc., ecc., sono figli diretti della violenza istituzionalizzata frutto del femminismo trasformatosi in femdomismo.Tempo fa leggevo di un esperimento in un lager nazista: a dimostrare che non c'erano regole naturali ma solo culturali, e il superuomo ariano poteva fare quel cavolo che voleva, impose ad alcuni prigionieri, uomini e donne la violazione di tutti i tabf9 umani relazionali. Conclusione: impazzirono tutti. Accade anche oggi, ma su scala planetaria, a dimostrare che la superdonna, il nuovo essere superiore, e8 al di le0 del bene e del male. Anzi le e8 riconosciuto il potere di chiamare male il bene e bene il male. "

Commento di Alessio Martini , giovedì 3 luglio 2008 alle 10:40
" Pienamente daccordo caro Enzo...anche qui a Sansepolcro, dove io facio parte della Direzzione, sembra che alcuni vizi dei vecchi partiti non siano scomparsi come quello di essere più attenti alla “pancia” che alla "ragione" nel fare politica e di privilegiare un po’ di potere, e rinunciare a proporsi invece con idee e programmi nuovi e chiari, con progetti e cose concrete da fare di fronte ai tanti e nuovi bisogni espressi dalle nostre genti...
Ti lascio il mio indirizzo e-mail: Martini-Alessio@hotmail.it
Contattami ho anche un po di materiale su cio che forse ti potrebbe interessare...
Buon lavoro
Alessio Martini
Sansepolcro "

Commento di - , giovedì 3 luglio 2008 alle 09:41
" Tra correnti e spifferi il Pd ha sempre quell'aria un po' malaticcia! "

Commento di David , mercoledì 2 luglio 2008 alle 21:30
" D'accordissimo, insieme, però, con un consistente rinnovamento delle persone scelte dalle persone "

Commento di Carlo Bencini , mercoledì 2 luglio 2008 alle 17:35
" Completamente d'accordo, la sensazione di chiusura è grande, le possibilità di dibattito poche e prestrutturate, tanto da far pensare che non si desideri costruire nulla di nuovo. Dalla mia postazione di cittadinomedio desidero che il partito democratico superi le vecchie pastoie e mi si presenti come nuovo e rigenerato, questo è possibile solo attraverso l'identificazione di una nuova ideologia che nasce solo dalla franca discussione sulle varie posizioni dei costituenti. Confrontarsi aiuta a capire in che cosa siamo simili, non farlo aumenta solo le differenze e i distinguo. "

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