Sarete tutti... i "Benvenuti"


 
"Non un normale concerto, ma il racconto di vita di un artista in tournée che attraverso le parti recitate, ora in forma di monologo, ora attraverso il dialogo con i suoi amici musicisti, confessa al pubblico la natura del pedaggio che si paga alla vita per poter essere quello che il caso lo ha destinato ad essere.
Le canzoni rappresentano un viaggio nel tempo.
La prima la scrissi ventenne, l'ultima penso di scriverla domani, al massimo dopodomani, devo solo trovare il tempo. Le liriche raccontano la mutazione dei panorami mentali e fisici che ci circondano. Ma anche la parte sconosciuta di me comico.
Le nozze fra poesia ed ironia. Non fanno la morale, raccontano il furore, l'estasi del bello, la speranza. Nei monologhi ho cercato di trarre il meglio di tanti anni di esperimenti nel linguaggio comico. Materiali inediti giacché tutti gli scritti appartengono al mio diario personale o sono lavori che attualmente ho in cantiere. Sono quindi inediti comici d'autore.
Il filo rosso che unisce prosa e canzoni è l'inquietudine, che sembra diventata per tutti l'unica condizione nella quale si è costretti, qualunque sia il nostro segno zodiacale, a vivere".
Alessandro Benvenuti

Inserito da enzo , domenica 27 luglio 2008 alle 14:03 Commenti (3)

I COMMENTI
Commento di Tamas , sabato 14 luglio 2012 alle 23:33
" Domenica guardavo la trisamssione Presa diretta su Raitre, trisamssione che non sempre mi ha convinto in quanto ad argomenti proposti, ma che insieme ad Annozero, Report, ai mitici Angela, e poco altro, rappresenta il meglio della televisione italiana. Si parlava dello scandalo di parentopoli a Roma, ma ci sono piccole, grandi parentopoli sparse ovunque in Italia, enti utilizzati esclusivamente a fini clienterali, per piazzare, tramite chiamata diretta, amici, amanti, parenti, ecc.. Mi chiedevo perche8 nessuno protesti contro simili scandali, mentre, per contro, tutti o quasi a scandalizzarsi per il nulla, fosse una donna svestita o un uomo che la paga per riceverne i favori sessuali. La risposta e8 abbastanza semplice: perche8 parlando della prima questione e soprattutto operando per il suo superamento si e8 Rivoluzionari, mentre parlando dei secondi e operando per la soluzione di quei problemi si e8 solo piccoli Conservatori. La Rivoluzione,quella vera, fa ancora paura ai piccoli, grandi baroni sparsi nel territorio; meglio confondere l’opinione pubblica, pompando altre questioni e l’inossidabile ” questione femminile” va sempre bene allo scopo.Alessandro "

Commento di Kittu , sabato 14 luglio 2012 alle 14:14
" Potresti, visto che sono solo tre i bambini che non si alovvgano della IRC, dare alla PBF tre barrette di cereali cosec fanno vedere alla suddetta maestra che a loro delle caramelle non glie ne frega nulla perche9 hanno qualcosa di meglio!!! "

Commento di Alexavia , giovedì 28 luglio 2011 alle 11:52
" AKAIK you've got the ansewr in one! "

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