Io sto dall'altra parte
Scuola. Ho fatto le elementari a Sarzana (border line tra la Toscana e la Liguria , ma più Liguria). Erano gli anni '50 e c’erano le classi differenziate. Ci finivano i ragazzi “caratteriali”, difficili, e forse con qualche forma di handicap , se non ricordo male anche ragazzi del Sud che parlavano un'altro dialetto...e si che allora quello sarzanese non era tra i più comprensibili! Ne ho un ricordo vago e lontano. Ma ricordo perfettamente che quelle classi erano collocate in fondo ad un corridoio del primo piano (mi pare fossero due classi). Quando a noi “normali” ci capitava di avvicinarci a quelle aule saliva un senzo di ansia, curiosità e timore. Anche l’insegnante, un maestro albino con la spolverina grigia, ci intimoriva un po'. E le minacce? “Se non vi comportate bene finirete in quelle classi lì!” Era forte, irrazionalmente inquietante il senso della diversità che così cresceva in noi fin da piccoli. Lo ricordo con nettezza ancora. Ebbene,la Lega ha imposto di votare una mozione che dietro le chiacchiere reintroduce il principio di classi ponte dove aggregare quei bambini (figli di immigrati) che se inseriti, a regime e da subito, nelle classi “normali” possono rallentare il corso della didattica. E’ grave, un inaudito passo indietro. Penso, come successe allora a me, a quello che i bambini capiranno, sapranno da questa nuova gravissima lezione di discriminazione. Ma la mission della scuola pubblica non è anche quella di aggregare insegnare a bambini che parlano ed hanno lingue e culture diverse?
No, non è accettabile, non posso tollerare un governo che con la mano sinistra taglia i fondi per gli insegnanti di sostegno mentre con la destra imbianca le classi differenziali. Ecco. Questa è la destra. Io sto dall’altra parte.

Sanità.
Mi è arrivata oggi una lettera (aperta) del Sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini. Mi e ci affida un ragionamento (in gran parte condivisibile) sulla sanità, lineare. Mi spiace un po' che la lettera sia stata provocata da una mia intervista  rilasciata molti giorni prima della sua pubblicazione su La Nazione. L'articolo, soprattutto grazie ad occhiello e titolo, è apparso ampiamente distorto. In sintesi,  tre cose avevo detto:1) si vada speditamente alla firma del PAL 2) la politica si occupi solamente di indirizzi e programmazione sanitaria  e non di sostenere una professionalità a scapito di un'altra 3) si proceda speditamente alla nomina del vincitore del concorso di primariato in cardiologia, espletato oramai da tempo. Tutto trasformato in 1) Brogi attacca l'Assessore Rossi che non firma il Pal 2) Brogi dice che i Sindaci non devono lottizzare i medici 3) Brogi è disinformato, visto che pubblicando l'articolo dieci giorni dopo l'intervista rilasciata, il primariato era stato già assegnato.
>>> la lettera
>>> l'articolo
Inserito da enzo , giovedì 16 ottobre 2008 alle 08:45 Commenti (8)

I COMMENTI
Commento di dely , sabato 14 luglio 2012 alle 22:58
" Alla fine degli anni Sessanta, Herbert Marcuse nei suoi scritti paavlra delle donne, dei gay, degli studenti , come di coloro che avrebbero sovvertito, scardinato l'ordine costituito di stampo capitalista. Oggi, senza timore di smentita, possiamo dire che le sue doti di profeta si sono dimostrate alquanto mediocri. In verite0 proprio coloro che fino a 40-50 anni fa potevamo considerare discriminati sono oggi i puntelli pif9 solidi del sistema, come si evince anche dall'articolo sopra riportato. In tempi di crisi i poteri economici, i sostenitori del liberismo pif9 sfrenato, che sopravvive grazie alle conquiste della socialdemocrazia( sussidi di disoccupazione, cassa integrazione, ecc) hanno trovato dei nuovi alleati e anche questa volta non si e8 riusciti ad aprire un vero dibattito sulla bonte0 delle scelteeconomiche prese da qualche anno a questa parte e che condizionano spesso negativamente la qualite0 della vita di tanti individui. Bisogna dire che chi tiene le fila della nostra societe0, occidentale, ne sa una pif9 del diavolo. Ancora oggi abbiamo ricevuto in pasto lo scalpo di Osama Bin Laden per tranquillizarci tutti. Poco importa che i pif9 grandi terroristi siano ancora a piede libero e anzi alcuni godano ancora di grandi consensi. Il Principe di Machiavelli conserva sempre una sua grande attualite0. "

Commento di Auto Signals Pro , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
" Questo articolo fornisce la luce in cui possiamo osservare la realta. "

Commento di Zulu Trade , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
" Hai completato alcuni buoni punti li. Ho fatto una ricerca sul tema e ha trovato la maggior parte delle persone avranno la stessa opinione con il tuo blog. "

Commento di Zulu Trade , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
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Commento di free forex signals , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
" Questo e molto true.I perso il mio peso appena apportato modifiche negli alimenti, prendendo tutti i vegetariani e di basso contenuto di carboidrati Questo mi ha aiutato molto e suggerisco a tutti "

Commento di enzo , sabato 18 ottobre 2008 alle 11:02
" Ben arrivato Alce Nero! "

Commento di Alce Nero , venerdì 17 ottobre 2008 alle 15:14
" E' un articolo del CORRIERE DELLA SERA non de La Nazione..... "

Commento di Alce Nero , venerdì 17 ottobre 2008 alle 15:13
" Rigaurdo alle polemiche dei giorni scorsi sulle "Influenze politiche" nelle nomine dei primari degli ospedali, in cui Enzo era stato accusato, volevo segnalare che in realtà come al solito aveva precorso i tempi.
Leggetevi questo articolo e rifletteteci, poi andate a rivedervi il pezzo uscito sulla Nazione qualche giorno fa, direttamente dalla rassegna stampa su Enzo.
Meditate!
Primari: «fuori la politica dalle nomine»
Disegno di legge per cambiare i criteri di scelta dei dirigenti medici ai vertici dei reparti


ROMA – «Fuori la politica dai concorsi medici». A prevederlo è il disegno di legge che ha appena iniziato il suo percorso parlamentare in commissione Affari Sociali della Camera. Primi firmatari Giuseppe Palumbo, presidente della stessa commissione, e Nino Di Virgilio. L’intenzione di rimettere mano al sistema delle nomine, in particolare dei primariati, era già stata manifestata dai precedenti due Governi. L’iniziativa riparte da Montecitorio. L’articolo sui concorsi è una delle principali novità della legge sui «Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche» che interviene in modo importante sull’attuale organizzazione sanitaria, tanto che nelle scorse legislature era stata chiamata «controriforma». La proposta punta anche a prevenire il rischio clinico attraverso la responsabilizzazione di tutti gli operatori.
CAMBIA LA COMISSIONE GIUDICANTE - Cambia la commissione che dovrà giudicare i candidati ai posti cosiddetti apicali (gli ex primari e gli ex aiuti). Oggi può essere formata anche da personaggi che lavorano nell’azienda dove si svolge il concorso. In base alla riforma invece oltre che dal direttore sanitario, sarà formata da due primari esterni, estratti a sorte. La Commissione dovrà indicare al direttore generale dell’azienda la terna dei vincitori in ordine di merito, valutato sulla base del curriculum, del colloquio, delle pubblicazioni scientifiche e dei crediti formativi. Sparisce quindi l’attuale lista degli idonei che comprendeva in pratica tutti i candidati. Dalla lista il direttore poteva scegliere la figura da nominare e questo meccanismo esponeva il suo intervento all’influenza dei partiti. Col risultato che non sempre vince il migliore, ma vince chi è meglio appoggiato. «Ritorna la meritocrazia. Col nuovo sistema il direttore dovrà motivare un’eventuale scelta che non ricada sul primo della terna. Non sarà più un dio sceso in terra», dice Di Virgilio, medico internista. «L’obiettivo è indebolire la forza della politica sulla sanità. Un'altra novità riguarda il ruolo dei medici nelle scelte che riguardano l’organizzazione clinica e assistenziale. Oggi non sono coinvolti», aggiunge Palumbo. E’ d’accordo Antonio Tomassini, presidente Commissione sanità del Senato: «Il metodo della terna lascia poco spazio a manovre esterne e allo stesso tempo non compromette il rapporto fiduciario tra il manager dell’aziende e il primario». Di Virgilio annuncia che presenterà un emendamento relativo a un tempo massimo entro il quale il concorso dovrà essere chiuso dal momento in cui viene bandito. Con le attuali regole possono passare anche più di tre anni e questo spalanca la porta all’influenza dei partiti.
TEMPI DI PENSIONAMENTO - La legge introduce poi diversi tempi di pensionamento dei dirigenti medici. I primari potranno restare in servizio fino a 70 anni compiuti (oggi 67). La modifica dei concorsi è indicata all’articolo 3. «E’ nominata un’apposita commissione presieduta dal dirigente sanitario più anziano di ruolo e composta dal direttore sanitario e da due dirigenti di struttura complessa (primari) della disciplina oggetto dell’incarico, sorteggiati tra i dirigenti esterni all’azienda. La commissione formula un giudizio motivato su ogni candidato e presenta la terna dei migliori candidati indicando i punteggi. Il direttore conferisce l’incarico seguendo la graduatoria». Margherita De Bac
Margherita de Bac
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