Lettera aperta a Maurizio Belpietro

Egregio Direttore,
lo confesso e faccio outing: sono io un colpevole, regista, complice unico, vero responsabile, scelga lei, della sopravvivenza dell’inutile Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena a San Giovanni Valdarno. Un vero e proprio spreco, direttore, una vergogna (grazie a lei) nazionale che grida vendetta. Pensi un po’: il sottoscritto, nella sua veste di consigliere regionale eletto in provincia di Arezzo, ha speso tanto del suo tempo (lautamente indennizzato dai contribuenti) per fare in modo che almeno il corso di laurea di secondo livello potesse rientrare nei limiti imposti dal pericoloso bolscevico ministro Mussi, resosi feroce paladino di tagli che ritenemmo, a suo tempo, a torto, pesanti, visto quello che sta facendo la sua “successora” Gelmini.

Ma non voglio divagare e ritorno al punto, lo ripeto: sono io quel turpe scialacquatore di risorse pubbliche che è riuscito a convincere la Giunta regionale a rinforzare la pattuglia di docenti dello sprechificio del Valdarno.

E sa una cosa, caro Belpietro, la cosa non mi dispiace affatto, non sono pentito e, addirittura, lo rifarei, cioè mi sento pronto a fare tutto ciò che è umanamente e politicamente possibile per far vivere il superfluo Centro di Geotecnologie. E lo sa perché? Perché lei potrà continuare ad additarlo come esempio mirabile di Sprecopoli, potrà utilizzarlo ancora per fiancheggiare nel salotto di Vespa le crociate riformatrici di Maria Stella d’Arco, ma non troverà mai dalla sua parte le centinaia di studenti che hanno frequentato quel bellissimo campus di San Giovanni. Dove hanno studiato e si sono laureati. Come pure non avrà la simpatia dei suoi docenti, delle istituzioni locali, degli enti privati e delle aziende, dei cittadini che hanno visto recuperare una struttura fatiscente ora trasformata in aule, spazi per la formazione, la cultura, la residenza degli studenti, la vita sociale, insomma. E, allora, egregio direttore, se questi sono gli sprechi e le inutilità da tagliare per il futuro le consiglio (se mi consente e come minimo) di circondarsi di informatori e consiglieri ben più ferrati in materia, che con ogni probabilità, San Giovanni Valdarno non sanno nemmeno in quale parte del mondo si trova, nonostante vi sia nato Masaccio, ma si sa in questi tempi di veline è poca cosa!

 

Inserito da enzo , giovedì 30 ottobre 2008 alle 10:37 Commenti (0)

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