Nuova legge sull'artigianato


Chi vorrŕ aprire un’impresa artigiana in Toscana, potrŕ farlo finalmente in pochi giorni. Con la nuova legge quadro, approvata in Consiglio Regionale si dimenticheranno le decine e decine di atti necessari e autorizzazioni che stavano a monte delle botteghe di arti e mestieri. Pensate un po’: 67 per una lavanderia!
Oggi basterŕ presentare una singola Dichiarazione di Inizio Attivitŕ (DIA) e sarŕ la Camera di Commercio a svolgere i compiti amministrativi che dovranno seguire alle richieste.
La nostra č la prima regione in Italia che ha previsto la soppressione delle Commissioni Provinciali per l’Artigianato (CPA, organi di autotutela sino ad oggi preposti al riconoscimento della qualifica artigiana) e ridefinito e semplificando il ruolo della Commissione regionale per l’Artigianato (CRTA) riducendo cosě, come ha detto l’assessore Brenna, oneri e costi per i contribuenti.
Inoltre, per garantire alle imprese un piů agevole rapporto con la pubblica amministrazione, sarnno istituiti Centri per lo sviluppo imprenditoriale (CSI) con l'obiettivo specifico di accompagnare la crescita delle imprese artigiane.
La  nuova legge prevede anche la ridefinizione degli interventi di tutela e sostegno all’artigianato artistico e tradizionale; č previsto il riconoscimento di ARTEX - Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana (partecipato dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle imprese artigiane), la disciplina del maestro artigiano e della bottega scuola che potrŕ svolgere attivitŕ di docenza e di tutor per la formazione pratica degli allievi nei corsi organizzati dai soggetti accreditati o dalle stesse botteghe e la soppressione dei consorzi di tutela (ad oggi mai costituiti) cercando di contenere fenomeni di proliferazione di marchi, nella convinzione che questo non conferisca vantaggi competitivi alle imprese, se non a costo di ingenti investimenti per promuoverli, investimenti non realizzabili nel quadro delle attuali disponibilitŕ finanziarie.
Insomma, con la nuova legge, meno burocrazia e piů promozione per scendere in bottega!
Credo che sia una buona cosa.
il testo della legge >>>

Inserito da enzo , domenica 2 novembre 2008 alle 23:23 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di Manpreet , giovedě 20 settembre 2012 alle 20:03
" Caro Gualtieri, lei ha ragione a ceridhee quale sia la mia fonte, se tutti facessero cosec il dibattito su questi temi sarebbe assai pif9 sensato. La fonte pif9 accreditata per i dati aggiornati sulle coltivazioni globali con OGM e8 l'osservatorio Isaaa (www.isaaa.org), che periodicamente pubblica il suo rapporto mettendo insieme le informazioni fornite dai singoli paesi. Percif2 puf2 trovare online gli ultimi dati, relativi all'India come agli altri paesi coltivatori di Ogm. Se ha bisogno di altre informazioni non esiti a contattarmi ancora. "

Commento di Ken , venerdě 20 aprile 2012 alle 12:47
" Prima uscita pclubiba del Movimento degli Uomini Beta (quella famosa prima volta all'Universite0 di Roma era una iniziativa individuale).Ieri sera il sottoscritto ed un suo amico (che non ha mai scritto sul blog ma e8 uno di noi al 100%, ex militante di ultrasinistra di una volta, vecchio compagno di tante lotte di un tempo, uno di quelli tosti per capirci, non un mezzo “freakkettone” con la borsa di tolfa e lo spinello) hanno preso parte ad una riunione convocata dal leader del movimento Maschile Plurale, Stefano Ciccone, dove e8 stato presentato il suo libro.La riunione si e8 svolta nei locali di un’associazione culturale ed e8 stata presieduta da una donna di nome Leslie (il cognome non lo ricordo) che e8 una vecchia femminista storica originaria di Trento, che peraltro ha scritto anche alcuni libri in tema.Dopo la presentazione della femminista (che di tutto ha parlato tranne che del libro scritto dall’autore) e8 intervenuto appunto Ciccone, che io conosco da tempo e con il quale ho un rapporto di cordialite0 e di non belligeranza.Dopo di che c’e8 stato un momento di imbarazzo perche9 nessuno prendeva la parola (io non volevo farlo per primo perche9 se fossi intervenuto subito dopo Ciccone sarebbe stato letto come una provocazione, e poi preferivo farlo dopo aver ascoltato altri interventi).Fatto sta che, per rompere il ghiaccio, la Leslie propone di fare un giro di presentazioni. Considerate che c’erano una quarantina di persone. A quel punto i presenti invece di limitarsi a presentarsi cominciano di fatto anche ad intervenire, sia pure per pochi minuti. Il tutto in un’atmosfera un po’ da autocoscienza collettiva. Erano presenti sia uomini che donne. Quindi ne esce fuori una cosa un po’ strana, non un vero dibattito e non una presentazione. Considerate una media di tre minuti a testa circa, quindi circa 120 minuti, cioe8 due ore. Pif9 la mezz’ora di Leslie e di Ciccone…Il tutto molto noioso per la verite0 e in un’atmosfera un po’ melliflua, a mio parere, per lo meno nella parte iniziale.Naturalmente la liturgia si e8 interrotta quando siamo intervenuti prima io e poi il mio amico, anche se per pochi minuti, come tutti. Personalmente, in questo brevissimo tempo, mi sono limitato a presentare il Movimento e spiegare chi siamo; diciamo una sintesi estrema del nostro Manifesto (e gie0 erano visibili i primi turbamenti). Subito dopo e8 stata la volta del mio amico, seduto accanto a me (che e8 un sanguigno e un passionale) che dopo aver esordito con una frase di una canzone (che io non conosco) che dice che le lucciole stanno sulla Salaria (luogo storico romano della prostituzione di strada) e le “zoccole” a Via Frattina (una delle vie pif9 “in” di Roma) conclude il suo intervento con queste testuali parole “per cui tutto quello che ha detto Ciccone sono baggianate”…sollecitando a “riaprire una riflessione su questi temi fuori da liturgie e vecchi stereotipi ormai cristallizzati e privi di senso, cioe8 uomini sempre e comunque colpevoli e oppressori e donne sempre e comunque vittime innocenti”Fantastico…Conoscendolo, avrebbe voluto dire “cazzate” ma si e8 contenuto. E io che temevo di rimanere isolato…Naturalmente in quel momento c’e8 stata la reazione (verbale) di qualcuno dei presenti nel trambusto generale che si era venuto a creare. Comunque la riunione e8 continuata sulla stessa falsa riga fino all’intervento conclusivo di Ciccone. Naturalmente ci sono state anche altre intemperanze soprattutto da parte di un giovane uomo (un maschio ultrapentito) che mi ha interrotto per due volte di fatto impedendomi di continuare il discorso (avevo ripreso la parola successivamente, come peraltro hanno fatto anche altri). Ovviamente, un po’ perche9 ero ospite (non invitato), un po’ perche9 non volevo che la cosa degenerasse nel casino pif9 totale e soprattutto che ci accusassero di esserne i responsabili, ho lasciato cadere…Il tutto, devo dire, e8 stato complessivamente molto noioso, ma non tanto per responsabilite0 dei presenti, quanto della coordinatrice del dibattito che ha sbagliato a dare quel taglio alla riunione. In ogni caso il clima era abbastanza sereno, nulla a che vedere con quella famosa assemblea all’universite0. C’erano anche altre tre o quattro persone che conoscevo, fra cui una donna, che hanno anche ripreso positivamente il mio intervento. Anche la femminista, per la verite0, era abbastanza incuriosita da noi e non ha avuto atteggiamenti conflittuali nei nostri confronti. Anzi, quando successivamente quel coglione mi ha interrotto con una certa veemenza (io avevo ripreso la parola) lei ha anche manifestato (non verbalmente) una sorta di contrariete0 a quell’atteggiamento. In quel frangente ho preferito non configgere pif9 di tanto altrimenti la cosa poteva degenerare e non volevo nel mondo pif9 assoluto che finisse cosec. Sarebbe stato un grave errore da parte nostra.In ogni caso la riunione si aggiornere0 ed io stesso ho chiesto a Ciccone di avere pif9 tempo per approfondire gli argomenti, visto che ormai tutti si sono gie0 conosciuti e si puf2 quindi entrare nel vivo delle questioni.Comunque, la cosa veramente importante, il vero scopo di prendere parte a quella riunione, era quello di rendere pubblico il fatto che esiste un Movimento di uomini, dichiaratamente di sinistra e altrettanto dichiaratamente critici nei confronti del femminismo e del “femminile”, per lo meno (cito le mie testuali parole) “per come ha scelto di declinarsi negli ultimi quarant’anni”.Ora, cari ragazzi, esistiamo formalmente e di fatto. Ma soprattutto non siamo pif9 solo un’entite0 virtuale, limitata alla rete. Ora siamo ed esistiamo in carne ed ossa. E’ molto probabile che gie0 qualcuno/ dei partecipanti alla riunione di ieri sera ci stia leggendo.Di fatto ora rappresentiamo una realte0 autonoma che opera nel mondo reale a tutti i livelli, con un nostro organo di informazione che e8 il sito.Il passaggio successivo, e sto gie0 lavorando a questo, grazie anche ad altri miei amici, sare0 quello di riuscire a convocare noi un’iniziativa specifica. Questi ultimi hanno infatti recentemente dato vita ad un’associazione di vecchi militanti di una sede storica della sinistra romana; un luogo storico anche dal punto di vista della storia stessa della citte0, dove si incontravano tutte, ma proprio tutte, le pif9 variegate anime del panorama della sinistra romana . Io mi sono iscritto, il presidente e8 un mio amico carissimo (che la vede come noi su tutta la linea) cosec come molti altri di loro di cui vi ho gie0 parlato e che hanno preso parte a quell’incontro avvenuto di recente di cui sono stato promotore. Ho posto all’ordine del giorno, insieme ad un’altra questione pif9 strettamente politica, la convocazione di un dibattito sulla questione della relazione fra i generi (QM) e prossimamente ci incontreremo per decidere la cosa. Dobbiamo moltiplicare i nostri sforzi in questa direzione. Questa e8 la ragione per la quale a volte sono un po’ brusco con quelli che vengono qui a polemizzare in modo fine a se stesso e a stuzzicarci, come ad esempio quel Bibi o come si chiama o altri come lui. Con questi perdiamo solo tempo. Non ci servono a nulla. Il lavoro da fare e8 ben altro. Per cui, ragazzi, meno tempo trascorso davanti al pc e molto di pif9 a parlare con gli uomini (e anche con le donne) nella realte0 vera. Diffondiamo il sito, facciamolo crescere ma non con la finalite0 di chiacchierare sul blog ma solamente perche9 per ora il sito e8 il solo strumento che abbiamo per farci conoscere, oltre a noi stessi in prima persona. Cerchiamo di organizzare riunioni, incontri, dibattiti o semplicemente parlare con le singole persone. Dobbiamo uscire dal guscio. E’ possibile, e8 necessario, e8 vincente.Vi invito a riflettere sul fatto che un evento come quello di ieri fino a qualche tempo fa non era neanche concepibile. Oggi lo e8. La falla e8 gie0 aperta. L’acqua sta entrando e non ce la faranno a richiuderla. Di questo sono certissimo.Buon lavoro a tutti”Fabrizio "

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