L'uomo che doveva uccidere Mao

Sei invitato
alla presentazione del libro:

 

 

L'uomo che doveva uccidere Mao
di
Barbara Alighiero

Giovedì 6 novembre 2008
ore 16,30

Firenze, Sala Gonfalone del Consiglio Regionale
Via Cavour 4

Interverranno:
Angela Staude Terzani
scrittrice e giornalista
Hongyu Lin
assessore ai rapporti con la comunità cinese del comune di Campi Bisenzio
Enzo Brogi
consigliere regionale

letture di brani del romanzo
a cura di
Italo Dall'Orto
attore e regista

sarà presente l'autrice

>>> scarica l'invito

“Il cielo, nell'oscurità senza luci, sfavillava di stelle: un'esuberanza che solo Pechino sapeva regalare nelle sere di autunno, quando l'aria rinfrescava, i cachi maturavano, le pannocchie di mais appena colte coloravano di giallo i tetti delle case nelle campagne e i ginko sulle colline dell'Ovest diventavano rosso fuoco. Riva venne condotto in una piccola stanza. Una donna giovanissima, una bambina si sarebbe detto, registrò con una calligrafia ordinata il suo arrivo e le generalità su un foglio in una cartellina di cartone rosso, con la scritta Gong An, Pubblica Sicurezza. Si fece consegnare la cintura, la cravatta, le chiavi l'orologio e i pochi soldi che Riva aveva in tasca, annotò ogni cosa su una lista e gli chiese di firmare”. B. Alighiero
Siamo a Pechino nel 1950, quattro giorni prima del primo anniversario della proclamazione della Repubblica Popolare. Antonio Riva è l’italiano ex fascista accusato di un complotto per uccidere il Presidente Mao Zedong. Invenzione del regime? 
In occasione del mio viaggio in Cina ad inizio ottobre ho conosciuto Barbara Alighiero, preziosa scrittrice e giornalista, attualmente direttrice dell’Istituto Italiano di cultura a Pechino. Mi ha raccontato di questo suo recente libro, romanzo e reportage di una vicenda che ancora attende una verità, e della sua voglia di non far dimenticare questa storia. 
Ne discuteremo con lei, con Angela Terzani e con Hongyu Lin, prima assessore cinese in Italia. Italo Dall’Orto, ci introdurrà con la lettura di alcuni brani del testo.
Credo che sia una storia da cui vale la pena lasciarsi appassionare, un libro che vale la pena leggere, una scrittrice che vale la pena conoscere.
Tutto questo sarà possibile giovedì sera. Spero di incontrarvi.
(..)"Non la sostanza, ma l'apparenza della realtà. Non la verità, che si può modificare a piacere, ritoccare come una fotografia, negare, cancellare, rifare, ricostruire, plasmare a ogni esigenza. Rielaborare adattandola alla necessità". Dimenticare".

Barbara Alighiero è attualmente direttore dell'Ististuto Italiano di Cultura a Pechino. Sinologa, laureata a Roma in Storia della Cina, dove ha vissuto per vent'anni in tre periodi diversi, fino al 2001, come responsabile dell'ufficio Ansa. E' stata inviata in Afghanistan e Medio Oriente e capo dell'ufficio Ansa del Cairo. Il materiale storico su cui si basa il libro è frutto di approfondite ricerche presso gli archivi del Ministero degli Esteri e dell'Aeronautica italiana, mentre altri dati sono stati tratti da diari e racconti di missionari, testimonianze di diplomatici italiani e articoli di giornali cinesi e occidentali dell'epoca.

Inserito da enzo , domenica 2 novembre 2008 alle 23:33 Commenti (0)

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