Melchiorre Contena, pastore sardo
Melchiorre Contena pastore condannato all’ergastolo per il sequestro, il 31 Gennaio 1977, dell’imprenditore Marzio Ostini è innocente. La Cassazione dopo trenta anni ne ha riconosciuto l'estraneità ai fatti. Una notizia passata quasi completamente in sordina. Anche io non l’avevo notata. Sono stato poi attratto dal nome dell’imprenditore perchè aveva delle ingenti proprietà fondiarie nel Comune di Cavriglia ed in quegli anni, per motivi sindacali, lo avevo incontrato. Fu sequestrato e, nonostante un riscatto pagato, mai più trovato, una vicenda che segnò molto anche le sorti di quelle proprietà ed il loro seguente sviluppo. Attorno al sequestro vi fu una complessa vicenda giudiziaria fatta di processi e anche di omicidi che negli anni coinvolsero alcuni “attori” di quel drammatico sequestro. Ma alla fine Melchiorre Contena, indicato da un pentito, dopo aver fatto 30 anni di carcere è stato assolto con totale certezza di estraneità ai fatti. Riflettevo sui tanti che invocano la pena di morte….
Inserito da enzo , lunedì 17 novembre 2008 alle 14:03 Commenti (3)

I COMMENTI
Commento di Florencio , martedì 19 marzo 2013 alle 11:33
" Thanks for the great info dog I owe you bgitgiy. "

Commento di Martin , venerdì 21 settembre 2012 alle 13:50
" Trovo del tutto errata l'interpretazione dei tenimri di evoluzione, darwinismo e dello stesso approccio che ne avrebbe fatto Nietzsche. Qui, il termine mito va inteso come ostacolo funzionale ad un processo di crescita. E per funzionale si intende ad un sistema culturale. Parliamo di elite socio-culturali, non di esseri biologicamente meritevoli. Nella corda tesa fra bestia e superuomo, che dite, il processo e8 biologico o culturale? Il Mito racconta solo cif2 che un tempo era vero ed ora non e8 pif9, cif2 che un tempo era fatto ed ora e8 narrazione utile a qualcuno. Non nascondetevi dietro le parole, che uomini Alfa sareste? "

Commento di ale , domenica 23 novembre 2008 alle 10:29
" allora rifletta anche sui tanti condannati ad essere "morti viventi" per anni fra cause ed avvocati,con una giustizia dove talvolta vincere una causa o uscire indenni da un processo e' questione di fortuna piu' che di ragione, e pensi a quante persone in questi anni sono bloccati con i loro beni,i loro soldi,spesso la loro dignita',e tutte le conseguenze familiari e sociali che si possono immaginare, quando uno stato non riesce a tutelare i diritti basilari dei suoi cittadini, quando un debitore dice ad un creditore che esige quanto e' suo diritto avere "allora fammi causa ",o quando si sente dire che spesso le cause convengono piu' a chi ha torto che a chi ha ragione, e soprattutto quando la classe politica "tutta", da anni ha paura della magistratura, chissa' perche',vuol dire che la galera esiste anche al da la' delle sbarre, ed i suicidi che avvengono per "malagiustizia" sono in realta' condanne a morte,questo e' uno dei pochi paesi dove il crimine paga, alla parte sana del paese, quella che si alza la mattina e spera di sopravvivere fino alla sera, poco importa delle parole,meno parole,piu' fatti,soprattutto piu' giustizia, invece di usare tanti giornali o televisione,per dire che si ha ragone, si torni al "conclave" chiusi dentro,e quando esce la legge escono i politici. "

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