Il senso delle primarie

Ho scritto e detto tante volte che sono sostenitore convinto delle primarie.
Ritengo lo strumento delle primarie un meccanismo elettorale che, se aperto a tutti gli elettori, consente di scegliere e candidare buoni amministratori, sostituire quelli che durante il loro mandato non abbiano rispettato gli impegni presi con i cittadini, vincolare gli eletti allo svolgimento di un'attività al concreto servizio della comunità.
Un metodo con cui si annullano le manovre di candidati scelti e conosciuti soltanto all'interno di gruppi ristretti, che li fanno "piovere dall'alto" e con il quale, al contrario, si permette ai cittadini di scegliere il candidato preferito. Le primarie rappresentano, infatti, uno strumento semplice, trasparente e democratico che, in presenza di regole che ne garantiscano equità, correttezza e pari opportunità sono in grado di promuovere una sana competizione elettorale fra persone, proposte e idee, rispondendo al tempo stesso, alla richiesta legittima, di partecipazione politica, da parte dei cittadini elettori.
Con le primarie normalmente emergono i candidati che hanno maggior radicamento nel loro territorio, nella società civile e, conseguentemente, con il maggior appeal elettorale. Insomma, quelli in grado di portare voti allo schieramento evitando, invece, come spesso accade, di dover durare una gran fatica dallo schieramento, per portare voti ai candidati!

Anche ad Arezzo…
Per questo mi auguro che anche ad Arezzo, che si avvicina a rinnovare il proprio Consiglio Provinciale ed alcune Amministrazioni Comunali, si adottino questi strumenti e ci si attivi con intelligenza, rispetto delle regole e, soprattutto, con la volontà di guardare agli interessi delle nostre comunità e al rafforzamento delle nostre idee e dei nostri programmi, piuttosto che alla poco apprezzabile ricerca di sola affermazione personale, magari restando ancorati a logori schemi della politica o essendo animati dalla rincorsa a riscatti territoriali, di antiche componenti o passate divisioni. Tutto ciò provocherebbe ulteriore disaffezione e distacco dalla politica ed dai politici, scarsa partecipazione e basso consenso. Abbiamo bisogno, e mai come in questo momento, di ben altro! I nostri candidati dovranno essere l’espressione dell’insieme delle nostre esperienze, l’espressione “della nostra ricca storia e della nostra articolata geografia”, ma essere anche elemento di unione e superamento di aspre divisioni che si sono create e che rischiano di lacerare il senso democratico delle nostre scelte. Dovranno essere candidati che abbiano radicati legami con le istituzioni, con l’associazionismo, con i giovani, con il mondo del lavoro e con le ampie realtà delle nostre comunità. Insomma, “candidati contemporanei”, che rappresentino un reale e riconoscibile elemento di novità e di vivacità politica e culturale richiesta a gran forza da chi ancora nutre fiducia nel nostro Partito e vorrebbe riaffidarci il governo delle nostre città.

Inserito da enzo , venerdì 28 novembre 2008 alle 13:21 Commenti (5)

I COMMENTI
Commento di Brysen , domenica 9 dicembre 2012 alle 07:49
" Hey, kleilr job on that one you guys! "

Commento di Saba , venerdì 21 settembre 2012 alle 01:22
" (raffaele)Il Femminismo come ideologia non e8 nato nel ’68 ma nei paesi aasnoglssoni ben oltre un secolo prima delle proteste del 1968*********Ma certo, chi ha mai sostenuto il contrario? Io stesso mi sono riferito al NEOfemminismo.*****(raffaele)Quanto alla storiella trita e ritrita del Femminismo “buono”, cioe8 quello cosiddetto “delle origini”, ovviamente e8 una falsite0.*******Ho letto gli articoli da te segnalati, ma mi scuserai se non prendo per oro colato tutto cif2 che vi e8 scritto, perche9 sono del parere che NESSUNO possa essere depositario di Verite0 Assolute. A mio parere, e nonostante certe inaccettabili estremizzazioni, il femminismo delle origini aveva ANCHE le sue buone ragioni. Sostenere indirettamente che gli uomini non hanno mai sbagliato nulla, equivale a mettersi sullo stesso piano di queste donne femministe, secondo le quali gli uomini sono il Male e le donne il Bene. Mentre io non credo ne9 all'una ne9 all'altra tesi. "

Commento di Karik , giovedì 28 luglio 2011 alle 07:42
" Finllay! This is just what I was looking for. "

Commento di Leandro , lunedì 8 dicembre 2008 alle 00:15
" I candidati parrebbero Gilberto Dindalini e Roberto Vasai? il nuovo che avanza, proprio due ottimi esempi di candidati contemporanei e dal grande consenso elettrale! Complimenti! "

Commento di Gianfranco , martedì 2 dicembre 2008 alle 00:02
" beh sembra il mio identikit... ah ah ah
da 20 anni nella scuola con i giovani
da 30 anni nel volontariato e oggi vicepresidente della più importante e valdarnese delle associazioni
da 10 anni presidente di una banca cooperativa a servizio di famiglie imprese e istituzioni
vice presidente federazione toscana delle BCC
vice presidente di FICOOP
che ne pensi??? saluti Gianfranco "il contemporaneo" "

INSERITE IL VOSTRO COMMENTO
Nome*:
E-mail:
  Bold Italic Underline
Commento*:
(max. 5000 caratteri)
Conteggio caratteri: