Tempi duri

Esclusa, quella più radicale dalle assemblee parlamentari, ridimensionata assai anche quella riformista. I momenti più bui della storia della sinistra in Italia? Forse.
Certamente molto amari, questi ultimi giorni.
Le dimissioni di Veltroni poi hanno avuto il sapore della resa.
E se è stato doloroso assistere alla sconfitta delle scelte coraggiose e convinte di Soru in Sardegna, sono invece fortemente deluso per aver sentito pochi, dopo le dimissioni di Veltroni, dichiararsi altrettanto responsabili del quasi fallimento del nostro PD. Anzi, alcuni di quelli che, almeno dal mio punto di vista, sono altrettanto o più responsabili, sono pronti o addirittura hanno già cominciato a pontificare ed a proporsi come i veri portatori del vero rinnovamento e del maggiore radicamento!(sic.)
Come alcuni ricorderanno sono stato eletto, nella stagione delle primarie nell’Assemblea Costituente e quindi Sabato ero a Roma. Il progetto, già definito in altre sedi, è stato quello di liquidare celermente la pratica, ricompattare tutto,  sventolare un  rinnovamento forte e radicale del gruppo dirigente fino ad ottobre, il tutto eleggendo a Segretario il Vice di Veltroni .
Personalmente avrei preferito che si fosse fatto subito un congresso e a seguire le primarie. Almeno avremmo dato l'idea di un partito che si ferma e discute, che si rende finalmente conto della scollatura che sta vivendo nei confronti della base e della necessità di definire con certezza le sue posizioni. Ecco perché mi sono espresso contro la proposta di elezione immediata di un nuovo Segretario che invece è stata accolta dalla la maggioranza dell'assemblea.
I tempi non sono compatibili con l'imminenza delle elezioni europee, si è detto.
Ma siamo sicuri che un PD in queste condizioni sia davvero in grado di sfidare la destra alle prossime elezioni? Le sorti di un partito le sentiamo nostre nella misura in cui ci sentiamo rappresentati. Siamo sicuri che i cittadini ci voteranno perché gli abbiamo promesso che poi... dopo… discuteremo? Saremo credibili?
E poi diciamocelo una volta per tutte: vogliamo smettere di competere ogni volta, “come fosse la volta decisiva” con Berlusconi? Abbiamo bisogno di discutere, organizzarci e strutturarci, pensare che il nostro progetto ha bisogno di più tempo, per tornare a vincere, rispetto alla competizione elettorale dell’indomani!
Spero comunque che Dario Franceschini (anche da me votato)  riesca nel difficile compito di rianimare la nostra proposta politica e di superare le forti contrapposizioni al nostro interno. Se non vogliamo che si ritorni a divisioni e leadership che hanno sapori antichi, troppo antichi o che dal PD se ne vadano come ha detto Gomez su l'Espresso i migliori: gli elettori.
Io voglio credere che possiamo ancora farcela, che dobbiamo provarci.

Inserito da enzo , lunedì 23 febbraio 2009 alle 18:15 Commenti (10)

I COMMENTI
Commento di Abby , lunedì 23 aprile 2012 alle 07:38
" None of these three Bozo's deserve to even be in the final 3. all three of them ateflod 95% of the game untill Matt & Brendon were gone then they knew they had to step up or go home. Haydon, Enzo & lane let Matt win the Veto's & HOH comps while they just sat back and held to the brigade final four BS. When Matt was a threat his brigade buddies backdoored him. Lane could have taken Britney to final two like he wanted if he listend to ragan and Backdoored Hayden as Enzo would be no threat and easily removed and sent home. This Brigade loyalty cost Lane what he ultimatly wanted. Talk about no class Enzo is a jerk for telling Briney about the brigade with that bleep eating grin on his face. He was smiling even when she was upset and crying realizing she NEVER had a shot at winning. I believe Hayden & lane truely felt bad they hurt britney but Enzo was still smileing. "

Commento di ennio bartoli , martedì 3 marzo 2009 alle 13:07
" Caro Enzo, i tempi sono duri perchè sostanzialmente niente è cambiato
rispetto alla situazione antecedente al 14 ottobre 2007. Milioni di
italiani sono stati illusi. Hanno creduto ( come me) ad un effettivo e
sostanziale cambiamento nel modo di fare politica, hanno sperato che si
avviasse un percorso diverso dove a prevalere fosse il merito e non la
provenienza. Invece tutto è stato calibrato in base alle vecchie
appartenenze inserendo qualche rappresentante della cosiddetta "società
civile" gradito ai soliti capo-bastone.
Andandosene Veltroni ha dato
dimostrazione di grande coerenza e serietà e sinceramente non credo che
Franceschini sia in grado di fare qualcosa di meglio dove ha fallito
Veltroni. Io penso che sia anche abbastanza ipocrita addossare sempre
ogni responsabilità al "livello superiore". Credo invece che il
"livello superiore " visto il modo di procedere del PD altro non sia
che la proezione di quello "inferiore". Quindi in primo luogo sarebbe
opportuno un ampio, sostanziale e non pilotato rinnovamento a livello
locale; altrimenti i tempi saranno sempre piu' duri.
Cordialmente Ennio
Bartoli
"

Commento di massimo rosssi , martedì 3 marzo 2009 alle 10:54
" Ciao Enzo,
scusa se ho letto in ritardo il tuo editoriale, apro la posta di rado...
La tue argomentazioni sono condivisibili.
Ho sentito l'intervista del nuovo segretatio alla trasmissione di Fazio.
Da quello che ho interpretato è una persona con le idee chiare, ma quello che manca al Pd è una persona che sappia darci un sogno, come è successo in America.
Perchè il progetto abbia successo occorre trovare persone che sappiano trasmettere entusiasmo e partecipazione, a mio avviso, su questioni concrete di modello di società solidale dove tutti possano avere una vita dignitosa indipendentemente dal ceto a cui appartengono, lasciando perdere i temi etici e altri fronzoli perchè con quelli non si mangia e non si lavora.Le priorità sono sul qutidiano, sul precario che perde il lavoro, sulla scuola ecc... ne potrei elencare tanti.
Non vedo nel nuovo segretatio una personalità così forte, anche se ho apprezzato la formazione della segreteria fatta da persone che provengono dal territorio.
Personalmente, e concludo, a malinquore per adesso sono propenso all'astensione. "

Commento di enzo brogi , giovedì 26 febbraio 2009 alle 07:25
" Cari vi ringrazio davvero tanto per i commenti ed i contributi, li ritengo molto utili per me e per tutti quelli che ogni tanto ci leggono (tra l'altro in continuo aumento!) grazie ancora....tra gli altri mi ha fatto molto piacere leggere e riincontrare Marco fazzuoli che avevo un pò perso di vista... "

Commento di Marco , mercoledì 25 febbraio 2009 alle 22:38
" Carissimo Enzo, mi ha fatto molto piacere ricevere la tua NewsLetter, ho visto bene il tuo sito che è fatto benissimo complimenti a te ed i tuoi
collaboratori, non ti nascondo che leggendo e vedendo mi sono emozionato
moltissimo, anche perchè vi ritrovo anche una parte di me. Cavriglia è
stata fortunata ad avere un sindaco bravo come te, mi auguro che quanto
prima lo sia anche la Regione Toscana affidandoti prima possibile un incarico di maggiore responsabilità, che ti meriteresti più di altri, e
credici Enzo la mia non è retorica. Mi ha fatto molto piacere leggere del tuo sostegno a Vasai, altra brava e onesta persona come te e per il quale nutro profonda stima e ammirazione e con il quale mi onoro di avere lavorato come assessore nel comune di Pergine Valdarno, e per il quale mi sono impegnato per le primarie in occasione della sua candidatura, come l' ho fatto per te. Ti ringrazio nuovamente Enzo e continua a tenermi
aggiornato,con immenso piacere, con la tua NewsLetter, non ti nascondo
però che in questi giorni sono triste e deluso per l'uscita di scena di Veltroni, condivido il tuo intervento con l'articolo "Tempi Duri" e mi
auguro anch'io che tali contrapposizioni siano superate, anche se con
alcuni marpioni della vecchia guardia sarà molto difficile e comunque
ancora una volta siamo riusciti a complicarci la vita, non ti voglio far
perdere altro tempo Enzo ti saluto e ti abbraccio con grande affetto.
Marco "

Commento di massimo , mercoledì 25 febbraio 2009 alle 19:13
" anche io avrei preferito la scelta del congresso seguito dalle primarie ,e quindi se sabato 21 fossi stato al suo posto a Roma
non avrei dato il mio voto a Franceschini, ma mi sarei astenuto.
un anno e mezzo fa mi ero deciso a prendere parte attiva alla vita politica locale del PD ; mi sono bastati alcuni mesi per capire che il cambiamento promesso da molti in modo gattopardiano, speraro da tanti sinceramente, non è possibile nemmeno a livello locale : per motivi di interesse personale , per mancanza di una cultura riformista.
"

Commento di Catia , mercoledì 25 febbraio 2009 alle 09:36
" Pur condividendo la scelta di aver votato Franceschini, resta l'amaro a tutti i livelli(zonale,regionale e nazionale)di non intraprendere una seria analisi di idee e contenuti della politica del PD!dove vuole andare,con chi,per che cosa....Mi sembra di assistere impotente alla lenta implosione di un movimento che ha, è vero, radici storiche ma che non può adegiarsi su un passato.Un grande scrittore diceva che"il passato ha il pregio di essere passato."
un saluto "

Commento di Sauro Testi sindaco di Bucine , martedì 24 febbraio 2009 alle 11:51
" Caro Enzo, condivido le tue parole e sai che sulla giornata di sabato a Roma la mia impressione è che abbiamo perso un'altra buona occasione.
Partecipazione... primarie... un partito che nasce dal basso... stiamo perdendo tempo.. e fiducia dalle tante persone che hanno fortemente creduto in questo progetto.
sarà dura nei prossimi mesi incontrare i cittadini e spiegare perchè abbiamo perso un anno, in un panorama politico terribile e con le persone sempre più in difficoltà economiche finanziare.
Ora franceschini ha un compito durissimo ma fondamentale.
Azzerare i vertici , come ha promesso sabato, ripartire da un coinvolgimento dal basso dei cittadini, e tracciare una linea chiara politica del partito.
Ci sono alcuni nodi da sciogliere che devono essere affrontati per dare sicurezza e appartenenza a chi si riconosce in questo progetto.
Un esempio?
Possibile presentarsi alle Europee e non avere ancora chiarito a quale gruppo parlamentare aderire?
In politica ci vogliono anche decisioni chiare, la via di mezzo non paga.
Tracciare un profilo del nuovo partito ed avere posizioni definite e non interpretabili dai singoli dirigenti nazionali che hanno creto un clima di incertezza e confusione nei nostri elettori lasciando spazi sempre più grandi al populismo dell'Italia dei Valori.
Costruiamo rapidemente il Pd e chi non ci si riconosce vada pure.
Il partito come casa di tutti quelli che condividono , progetti, ideali, valori e obiettivi, ma non una torre di Babele .
Soprattutto i giovani ci chiedono risposte e proposte chiare.
E allora ritroveremo l'entusiamo e la forza che oggi stiamo perdendo.
Basta piangersi addosso e demonizzare sempre Berlusconi, lui c'è ..... ma ora tocca a noi.
"

Commento di Antonella Bundu , martedì 24 febbraio 2009 alle 10:40
" Sono d'accordo con te Enzo, e concordo anche con l'aver votato Franceschini. Personalmente penso che il discorso fatto da Franceschini contro Berlusconi non sia contro-producente, anzi... e mi avvicinerei più alla sinistra che non all'UDC di Casini.
"

Commento di David , lunedì 23 febbraio 2009 alle 22:00
" Condivido la mia esperienza personale che spero serva a molti per farsi avanti.
In questa situazione ho fatto la mia scelta - l'impegno personale.
Ho deciso che era l'ora di smetterla di criticare, mentre era l'ora di darsi da fare.
Per questo ho cercato di dare il mio contributo per le primarie a SGV e mi sono recentemente presentato alla sede PD.
Necessitano la forza e le idee di quanti non hanno mai fatto politica, necessita un rinnovamento dal basso. Tu non hai fatto nomi, ma i nomi di chi dovrebbe fare un passo indietro sono chiari a tutti (spero).
Spero che il PD abbia la forza di fare il vero cambiamento altrimenti non abbiamo altro da aspettare .... la ns Caporetto.
Intanto IO mi impegno - mi paceva lo slogan "I care". "

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