Crisi, i provvedimenti della Regione

Vi propongo uno schema riassuntivo dei recenti provvedimenti adottati Giunta Regionale per il sostegno alle imprese e ai livelli occupazionali nella nostra regione.
Naturlamente, se dovesse esservi utile qualche approfondimento... sentiamoci!

Delibera G.R. n. 1021/2008
Fondo per i nuovi insediamenti industriali

Con tale delibera la Giunta ha istituito un fondo per i nuovi insediamenti industriali previsto dall’art.21 della L.R. 21.12.2007 n.67. Esso è costituito presso la società Sviluppo Toscana S.p.A, ed è finalizzato al finanziamento di programmi di investimento nell’ambito della realizzazione di nuovi impianti o dell’ampliamento di impianti produttivi esistenti che prevedono la creazione di posti di lavoro aggiuntivi sul territorio regionale.
In particolare il Fondo è destinato al finanziamento di programmi di investimento di imprese, singole o associate al fine di favorire:
a. ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi;
b. investimenti materiali e immateriali per le PMI;
c. investimenti iniziali per le PMI (attivi materiali e immateriali per la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento di stabilimenti esistenti, la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente in nuovi prodotti aggiuntivi o un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente);
d. spese per la costituzione di piccole imprese.

Il Fondo ha un ammontare complessivo di 15 milioni di euro nel triennio 2008/2010 ed è costituito con risorse previste dal PRSE 2007-2010.


Delibera n. 1086 del 15/12/2008
Interventi di garanzaia per le P.M.I.
Con questa delibera la Giunta ha deciso di attivare due interventi, nell’ambito del POR 2007 – 2013, a sostegno delle piccole e medie imprese toscane:
- “Interventi di garanzia per gli investimenti”  (Linea di intervento 1.4 b1) POR 2007-2013) che prevedono uno stanziamento per un importo non superiore a 33 milioni di euro;
- “Interventi di garanzia per la liquidità delle imprese” per un importo non superiore a 15 milioni di Euro.

Tali interventi vengono attuati mediante apporto di risorse a Fidi Toscana Spa, chiamata a concedere tali finanziamenti secondo le modalità e ai destinatari indicati dalla Regione. A tal fine il finanziamento a Fidi Toscana per l’attuazione di tali azioni ha una durata fino al 31.12.2024, data ultima per il rimborso.

Sul sito di Fidi Toscana si trovano già i bandi tramite cui le imprese possono richiedere tali finanziamenti.
Sono destinatari di questi interventi le piccole e medie imprese con sede legale nella Regione Toscana economicamente e finanziariamente sane, secondo alcuni criteri indicati nella direttiva emanata dalla Giunta e allegata alla delibera.
Gli “interventi di garanzia per gli investimenti” si attuano tramite finanziamenti, locazione finanziaria e prestiti partecipativi di durata compresa tra 60 e 144 mesi, finalizzati a:
• acquisto terreni (max 10% della spesa totale);
• acquisto o realizzazione fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature;
• acquisto brevetti, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate;
• servizi di consulenza o partecipazione a fiere;
• ricerca, sviluppo e innovazione (comprese spese per il personale).
Per operazioni di microcredito, a favore di nuove imprese o a fronte di spese per ricerca, sviluppo e innovazione, la durata dell'operazione può essere compresa fra 18 e 60 mesi.

La garanzia rilasciata è a prima richiesta e copre fino all'80% dell’operazione finanziaria.
L’importo massimo garantibile per singola impresa è pari ad Euro 500.000,00.
Nel caso di progetto presentato da Società di Servizi Energetici, l'importo massimo garantito di Euro 500.000 è riferito al singolo progetto di investimento.
Gli “interventi per la liquidità delle imprese” vengono attuati tramite finanziamenti e prestiti partecipativi di durata compresa tra 60 e 120 mesi, finalizzati a:
• Ristrutturazione finanziaria di debiti concessi sotto qualsiasi forma tecnica da istituti diversi da quello finanziatore, a condizione che il tasso d'interesse della nuova operazione risulti inferiore ai tassi di interesse di ciascuno dei debiti a breve da estinguere;
• reintegro di liquidità a fronte di investimenti già effettuati nell'ultimo triennio;
• rifinanziamento destinato ad estinguere finanziamenti a medio e lungo termine già erogati da istituti di credito diversi da quello finanziatore;
• acquisto scorte per un importo non superiore al 20% del fatturato come risultante dall'ultimo bilancio approvato.
La garanzia rilasciata è a prima richiesta e copre fino al 60% dell’operazione finanziaria.
L’importo massimo garantibile per singola impresa è pari ad Euro 500.000,00.

La garanzia può essere elevata fino all’80% per le operazioni:
• a fronte di prestiti partecipativi;
• a favore di PMI femminili (ex. L215/92); 
• a favore di PMI giovanili (costituite prevalentemente da persone che non hanno ancora compiuto 35 anni di età).

Delibera GR n. 58/2009
Nuova disciplina "Aiuti di Stato" alle imprese
La comunicazione della Commissione Europea “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale crisi finanziaria ed economica” concede la possibilità alle istituzioni nazionali di realizzare misure temporanee pubbliche a sostegno dell’economia, derogando così, data l’eccezionalità del momento, alle regole comunitarie sugli “aiuti di Stato”.
In questo ambito la Giunta Regionale, con la presente delibera, ha deciso di avvalersi di alcune misure: 
- estensione a 500.000 € della soglia degli aiuti de minimis;
- riduzione del 25% dei premi esenti, di cui alla Comunicazione UE 155/08, per il calcolo dell'intensità di aiuto degli aiuti sotto forma di garanzia;
- revisione del metodo di calcolo del tasso di interesse agevolato per gli aiuti sotto forma di prestito;
- incremento del limite massimo annuale di aiuto per gli aiuti sotto forma di investimenti in capitale di rischio.
La delibera in oggetto costituisce però l’inizio di un procedimento, in quanto tali misure dovranno essere comunque notificate alla Commissione Europea, per mezzo del Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio, così da accelerare i tempi della prenotifica e quindi delle successive fasi di notifica da parte delle autorità italiane e di approvazione da parte della Commissione.

Delibera G.R. n. 122 del 23/02/2009
Differimento del rientro per i fondi rotativi ex l.289/2002

La Giunta Regionale, considerato l’andamento particolarmente negativo della congiuntura internazionale che comporta per le imprese toscane crescenti difficoltà per la restituzione dei finanziamenti, ha ritenuto necessario concedere alle imprese che ne facciano richiesta il differimento del pagamento del debito relativo ai fondi rotativi, istituiti ai sensi dell’art. 72 della Legge 289 del 27 dicembre 2002 (Legge Finanziaria 2003), che riguardano i  trasferimenti alle imprese per contributi alla produzione e agli investimenti.
L’istanza di differimento del pagamento delle rate deve pervenire, alla Regione Toscana o all’eventuale organismo intermedio incaricato della gestione dell’agevolazione, a cura del debitore, almeno 30 giorni precedenti la scadenza prevista per il pagamento spontaneo e non oltre il 31 dicembre 2010, allegando alla domanda la documentazione idonea a dimostrare la propria temporanea difficoltà finanziaria. Il differimento del pagamento delle rate, comunque, non può superare i 12 mesi e comporta l’allungamento del piano di ammortamento.
Per la concessione del differimento è però richiesta una garanzia fidejussoria escutibile a prima richiesta per l’importo di debito.

La PdL n. 8 del 23/02/2009 (modifiche alla legge regionale 24  dicembre 2008 n. 69)
Aiuti ai disoccupati - Interventi per gli enti locali

La PdL della Giunta interviene sulla legge Finanziaria 2009 al fine, come afferma il preambolo, di adottare “misure straordinarie di sostegno al reddito dirette ai lavoratori disoccupati che non risultano beneficiari degli ammortizzatori sociali, ai lavoratori precari e con contratti atipici, a complemento di quelle varate dal legislatore nazionale” e “sostenere finanziariamente i lavoratori che, a causa della perdita anche momentanea del lavoro, pur se sostenuti da ammortizzatori sociali, hanno difficoltà ad adempiere correttamente al pagamento delle rate di ammortamento del mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa, prevenendo così l’instaurarsi di azioni esecutive che porterebbero alla perdita della casa e tutelando il risparmio delle famiglie”.
Innanzitutto la PdL istituisce il “Fondo regionale per le misure a sostegno dei lavoratori disoccupati”, che per il 2009 ha un importo pari a 5 milioni di euro ed ha il fine di compiere interventi (di cui all’art.  3 della PdL) in favore dei lavoratori a tempo determinato o indeterminato ed ai titolari di contratti di collaborazione a progetto che:
a) risiedono in Toscana;
b) sono stati già occupati presso unità produttive od operative di imprese
localizzate in Toscana;
c) risultano in stato di disoccupazione da almeno tre mesi;
d) non beneficiano di ammortizzatori sociali;
e) hanno sottoscritto con il Centro per l’Impiego il “patto di servizio integrato” che prevede precisi impegni del lavoratore al fine di accrescere la propria competenza e formazione professionale)
f) non risultano beneficiari di altri contributi pubblici erogati allo stesso titolo.
A tali soggetti, per l’anno 2009, è riconosciuto un contributo una tantum pari ad euro 1.650,00.
Inoltre l’art. 4 della PdL prevede che, per i titolari di mutuo ipotecario contratto per l’acquisto della prima casa e che non beneficiano di altre garanzie reali o personali, venga attribuito un ulteriore contributo una tantum pari ad euro 1.650 (che in questo caso è previsto anche per i lavoratori in CIG o che percepiscano l’indennità di mobilità).
Nella PdL si trovano altre disposizioni che riguardano gli enti locali toscani che, nello spirito della legge, di fronte ai tagli dei trasferimenti erariali vanno sostenuti anche finanziariamente al fine di poter continuare ad erogare un buon livello di servizi.
L’art. 6 della PdL riconosce alle Comunità Montane per il 2009 un contributo per le gestioni associate, già incentivate ex l. 40/2001, pari a quello previsto nel 2008, aumentato di una quota speciale per ogni C.M. secondo l’allegato B della PdL.  Per le Unioni di Comuni (non costituite ai sensi della l.r. 37/2008 sul riordino delle Comunità Montane) viene attribuito un contributo straordinario di 50.000 euro per ciascuna; altri 600.000 euro vengono destinati agli incentivi per le gestioni associate delle Unioni di Comuni, da attribuire durante il 2009.
Infine, l’art. 7 della PdL istituisce un fondo di anticipazione per i piccoli comuni, con popolazione inferiore a 3000 abitanti.
Ogni Comune può chiedere massimo 30.000 euro e deve rimborsare il finanziamento concesso, senza alcun onere per interessi, entro tre anni dalla sua erogazione. 
Riguardo alle concrete modalità di attuazione (concessione,erogazione,…) di tali previsioni, la PdL rinvia per la loro definizione a successivi atti della Giunta.

Inserito da enzo , mercoledì 11 marzo 2009 alle 21:50 Commenti (1)

I COMMENTI
Commento di Fernando , venerdì 20 aprile 2012 alle 22:40
" Ciao a tutti, proprio ieri sera mi sono aotcrca di quanto la mia comunicazione spesso sia veramente poco efficace. Ero con una mia amica in discoteca e si sono avvicinati due ragazzi che hanno attaccato bottone, a parte qualche parola e qualche battuta per non sono riuscita a comunicare davvero con loro e pensare che sarebbe bastato fare qualche domanda in pi ma come al solito mi blocco! Poi chiaro che perdono l'interesse. E pure in palestra ci sono un sacco di ragazzi carini ma oltre il ciao non vado mai! Perlomeno adesso ne sono consapevole e posso esercitarmi a migliorarex Gianfranco: mi spiace che tu abbia questa opinione delle donne immagino che avrai avuto delle esperienze negative che ti abbiano portato a vedere le cose in questo modo ma ti assicuro che ci sono tante donne che cercano una persona da amare e basta, non fare l'errore di generalizzare, anche noi donne lo facciamo molto spesso nei confronti degli uomini (tipo: gli uomini pensano solo a portarti a letto ) e cos creiamo un muro che ci impedisce di comunicare e scoprire davvero l'altra persona. "

INSERITE IL VOSTRO COMMENTO
Nome*:
E-mail:
  Bold Italic Underline
Commento*:
(max. 5000 caratteri)
Conteggio caratteri: