In una sola mattina...

In coda all’ufficio postale di Cavriglia mi si avvicina Carla (nome di fantasia), un’artigiana che conosco bene.
- Mi sono operata sei mesi fa per un tumore ed adesso sono in cura. Lavoro poco e con fatica, e mio marito, operaio, non riscuote lo stipendio da due mesi!.
Poi vado verso San Giovanni Valdarno, dove ho un incontro in un istituto tecnico. Prima di entrare trovo un gruppo di lavoratori di una cooperativa di servizi e pulizie. Dalla prossima settimana si prospetta una drastica riduzione delle loro attività. Hanno tutti oltre 40 anni, sono disperati.
Nella scuola si parla di risparmio energetico e di energie rinnovabili, ma tutti, io compreso, dicono anche di come questa crisi avanzi a passi giganteschi. - Sono diminuite notevolmente le offerte di lavoro che ci arrivano dalle imprese per i nostri diplomati – sentenzia un professore.
Dopo la scuola, mi vedo in comune con il Sindaco Mauro Tarchi ed il “nostro” candidato a Sindaco Maurizio Viligiardi. Con loro, condivido una riflessione amara ed allarmata sulle aziende più importanti della città: Polynt, Beltrami, Duferdofin, tutte con i lavoratori in cassa integrazione o in procinto di entrarci. Decidiamo di fissare per la prossima settimana, un appuntamento con le Organizzazioni Sindacali mentre io mi impegno a organizzare un incontro con l’assessore regionale alle politiche del Lavoro Gianfranco Simoncini (delega assai ingrata di questi tempi!)
- Caro Enzo un si mura più! –mi dice Fortini (cognome di fantasia), un attivo
imprenditore edile, appena esco dal Comune.- I cantieri sono fermi, il personale ridotto ed occupato in interventi ristrutturativi e manutentivi di non lunga durata. Così non si va avanti!

Ecco il diario di ieri mattina. Aggiungo che sui giornali ho letto che tutti gli indicatori economici mostrano per le prossime settimane previsioni del tutto pessimistiche. In Toscana sembrano in gioco 35.000 posti di lavoro.
Tempi duri davvero! Con un’unica eccezione: Silvio Berlusconi, il nostro Presidente del Consiglio, che invece ci incoraggi ad avere fiducia ad essere positivi, a consumare e spendere come prima….magari anche a costruirci un paio di stanzette in più!
Crisi terribile, crisi globale.. I Governi dei paesi più sviluppati dovranno agire uniti e coordinati, con determinatezza e tempestività, coinvolgendo anche il Grande Capitale (come dicevano quando iniziai a frequentare le sezioni del PCI) .
Ma qui ognuno di noi deve fare la sua parte, a tutti i livelli. E tutti coloro che hanno una condizione economica e occupazionale garantita, medio-alta devono farlo subito. Prendendo spunto da quanto proposto da Dario Franceschini – tassare i redditi dei più ricchi – perché non adottare, per tutta la durata della crisi un decreto urgente, affinché dirigenti di aziende, politici, artisti, giornalisti, professionisti, sportivi  e così via di casta in casta cedano contributi percentuali (5/10%) di premi di produzione, indennità, stipendi e tredicesime e via cantando? Risorse non da lasciare in enti e aziende ma da trasferire in un Fondo Temporaneo Speciale a sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà.
Insomma, un semplice principio di solidarietà nella consapevolezza che i più deboli e più poveri non coincidono automaticamente con i meno meritevoli, i mediocri, i fannulloni. Certo, un semplice principio di solidarietà che non risolverà il problema. Saranno infatti necessarie stagioni di buona politica ed iniziativa economica, ma sono convinto che una comunità coesa saprà meglio intercettare i bisogni e le opportunità per i cittadini.
Cominiciamo noi, com'è avvenuto con la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, come dovrà accadere con la riduzione dei seggi in Consiglio regionale.
... Anche perché quello sopra è il racconto di una sola mattina.

Inserito da enzo , sabato 14 marzo 2009 alle 11:12 Commenti (11)

I COMMENTI
Commento di Alper , giovedì 20 giugno 2013 alle 23:38
" Los amoooooooooooooo !!!Gracias por todo los que nos dan !!! Entrevistas como la de Herbert Vianna , Sergio Victor Palma , Ciro Pertusi Ese Deda que te roaorbn y queredas hacer el programa igual te zarpaste !!!! Cuanto amor a la radioooooo divinos !!!! "

Commento di Josephine , giovedì 20 giugno 2013 alle 21:36
" Gracias chichos por toda la buena onda y por harceme reir todas las tardes.. desde hace 4 af1os los vengo escuchando y todas las tardes en el laburo nadie sabia de que carajo me reia. cuando los hacia escuchar recien ahi me empezaron a enteder.. chicos muchas felicidades , y por 10 af1os mas ..saludos .. "

Commento di enzo , giovedì 19 marzo 2009 alle 17:20
" Cari, apprezzo davvero molto i vostri contributi, niente affatto formali, belli, profondi. Fanno riflettere le cose che scrivete, sia me che gli altri che vi leggono, alcuni hanno commentato con me lo scritto amaro, ma determinato di Edoardo, quello più sfiduciato di Massimo (anche se stavolta è stato meno rassegnato!) Mi piace l'arguzia di Davide...ora poi che ha deciso di partecipare attivamente al PD. Il contributo dell'amico e collega Severino è sempre puntuale, grazie anche a Alessandro, Marco e Roberto...spero ancora che aumentiate con i vostri scritti. Ci sono numerosi contatti ogni giorno e le vostre osservazioni possono così esser lette e riflettute. Grazie ancora amici...non ho parole per le belle cose che ha scritto Martina e che leggendole mi hanno un pò consolato. "

Commento di Edoardo , mercoledì 18 marzo 2009 alle 22:15
" Ciao Enzo, mi chiamo Edoardo ho 52 anni, vivo in provincia di Arezzo, sono sposato e ho un figlio di 15 anni. Ho già perso il lavoro due anni fa quando la crisi era solo un lontano spettro. Da allora sono un precario e per il momento mi reputo fortunato: faccio decine di chilometri al giorno ma al momento sto lavorando in un'azienda di movimentazione terra del senese. Comunque la situazione non è delle migliori. Abbiamo il mutuo della casa e non so come fare a dire a mia moglie che tutto potrebbe succedere e vivo ore di angoscia. Lei lavora part time, ha una buona posizione, ma non arriva a mille euro al mese. E' intelligentissima, è laureata con 110 e lode ed ha trovato il suo primo vero lavoro a 38 anni. In Italia per le donne è così. Io lavoro da 14 anni e spero di poter andare in pensione al più presto. Ma sarà così, riuscirò ad avere la pensione? Quello che non riesco a capire è perchè il governo va in aiuto alle banche, alle aziende e non alle famiglie. La ricetta di Franceschini, che io condivido appieno, è troppo per Berlusconi! Basterebbero pochi euro a testa dei ricchi per dare una mano a chi non ce la fa. Qualcuno dirà: "si sa..., questa è una vecchia storia!" Perdinci, questa crisi è storia di oggi ed in Italia ancora mancano i manager in coda all'Ufficio del lavoro (per il momento stanno incassandosi gli aiuti che arrivano). Ma arriveranno anche da noi. Per Berlusconi ed il suo governo tassare i ricchi significa intaccare molti dei suoi sostenitori, significa "sacrificare" il suo "nobile" elettorato ed i suoi interessi. Allora che fare?
A noi, semplici cittadini, resta un' unica risorsa ed un'unica speranza: quella delle urne.
L'importante, però, è che qualcuno, davvero, ci ascolti! "

Commento di marco , lunedì 16 marzo 2009 alle 19:03
" è molto dura caro massimo! e pensa come saranno contente quelle persone cui si riferiva il senatore, quando potranno anche fare due stanze in più alle loro casette! in fondo non tolgono mica niente a chi vive negli appartamenti!!! spengiamo il televisore ma impegnamoci tutti, politici e cittadini per fermare questo disastro "

Commento di massimo rossi , lunedì 16 marzo 2009 alle 18:26
" Purtroppo penso, al contrario del nostro Presidente, che tutti gli organi di informazione vogliono farci credere che tutto va bene.
Viviamo in una società dove i valori importanti sono rappresentati dall'esteriore, dall'apparire.
Ministri ex ballerine, presidenti del consiglio rifatti per apparire più giovani.
Non ci sono servizi televisivi o articoli di
giornale che mostrino la difficoltà di una gran parte di italiani, vediamo che è tutto bello.
Per quanto riguarda la questione della tassa di solidarietà, in merito ho assistito, facendo zapping, ad un dibattito fra Agnoletto ( non avevamo di meglio) e un senatore del pdl di cui non ricordo il nome e non lo vogli proprio sapere!
ebbene ad una domanda di perchè il pdl era contrario alla tassa, questo senatore ha risposto che una persona che percepisce 4500 euro al mese con mogli e tre figli a carico non riusciva ad arrivare a fine mese, perciò non era il caso di tassare le famigli con redditi di questo tipo.
Al che io ho spento la televisione perchè questo personaggio non mi può far passare da stupido, ma purtroppo per noi molti altri non avranno spento e avranno compatito e giustificato un'affermazione di tale tipo!
fino a quando siamo disposti a credere che gli asini volani dovremo tenerci questa classe politica! "

Commento di martina mansueto , lunedì 16 marzo 2009 alle 16:46
" Caro Enzo, pensare alla situazione del nostro paese oggi è già di per se molto triste ma immagino che esser penetrati dagli occhi di chi questa realtà la vive in prima persona lo sia ancor di più e ti auguro con tutto il cuore di trovare nella sofferenza e nella rabbia, che in qualche modo ti sono state trasferite da quelle persone, la forza e la felicità, come uomo e come politico,di poter lavorare per portare un po' di giustizia a loro e a tutti noi. Penso che il "fondo temporaneo speciale" sia un bell' esempio di valore e democrazia.Grazie e buon lavoro, con affetto, Martina "

Commento di David , domenica 15 marzo 2009 alle 16:47
" Io ho personalmente una bruttissima impressione, la condivido: via via che si perdono posti di lavori se ne trovano (+ o -) altrettanti "a nero". Con il risultato che le riforme non vengono fatte (tanto non necessitano), il potere economico raggiunge il duplice obiettivo di poter disporre liberamente di forza lavoro "usa e getta" ed i costi sono bassissimi.
Io tre idee ce le avrei:
1) aiutiamo seriamente, con soldi veri, le aziende italiane CHE HANNO UN PROCESSO PRODUTTIVO in Italia; TUTTE LE ALTRE NO. Difendiamo i lavoratori domestici, invece di aiutare la FIAT che produce in Polonia - mi sembrerebbe tanto facile.
2) tassiamo, come se fosse un reddito, la differenza tra il costo che una azienda "ITALIANA" sostiene producendo all'estero (Cina, India, Pakistan, Moldavia, etc) ed il costo di produzione domestico. Troppo facile sfruttare manodopera a vasso costo all'estero e poi vendere sui mercati europei a prezzi alti; i lavoratori all'estero sono trattati come dei nuovi schiavi!
3) esportiamo i sindacati all'estero - quelli veri però (non UIL o CISL)
In questo modo nessuno potrebbe tacciarci di protezionismo ma avremmo difeso il lavoro in Italia. In Francia, parte di queste cose, le hanno già adottate. Da noi scordiamocele. GRAZIE SILVIO PER ROVINARCI GIORNO PER GIORNO. "

Commento di roberto , domenica 15 marzo 2009 alle 12:44
" Franceschini sta lavorando bene, piace, è diretto e molto piu concreto di Valter, cosi come questa proposta è interessante e colpisce al cuore della gente e del problema... ma Silvio nella sua prigione dorata sarda se ne infischia e invita a spendere prendendoci scusate il francesismo per le chiappe! "

Commento di severino saccardi , sabato 14 marzo 2009 alle 19:46
" Caro Enzo,
senza cedere al populismo (che non serve ed è, anzi, culturalmente e politicamente deleterio) sia sul piano pratico, sia dal punto di vista etico e civile,l'idea potrebbe essere tutt'altro che male.
Ci si potrebbe lavorare. "

Commento di alessandro , sabato 14 marzo 2009 alle 18:54
" potrebbe essere una buona idea quella che suggerisci anche se la crisi ha bisogno di tanto altro. E comunque ritengo la lotta all'evasione deve essere una priorità "

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