Gli italiani lavorino di più!!

Per uscire dalla crisi economica gli italiani devono avere "voglia di reagire, di impegnarsi e magari lavorare anche di più, reagendo a questa influenza americana, a questo virus che viene dall'America".

Questa l'ultima uscita del nostro Presidente del Consiglio, l'appello lanciato ai cittadini per uscire dalla crisi. Ma allora... vorrà dire che i 563mila lavoratori italiani cassaintegrati, i disoccupati, o i tanti imprenditori che consegnano i lavori e non riescono a riscuotere... sono quelli che non hanno voglia di reagire, impegnarsi o lavorare di più?
Analisi davvero originale.
Chissà... arriverà presto la smentita? Si accettano scommesse.

Inserito da enzo , martedì 24 marzo 2009 alle 14:45 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di Cris , venerdì 21 giugno 2013 alle 04:28
" elena24/11/2010dampening some' I remember the entsasiuhm that the French parliament is bicameral, as our, that has yet to go through the approval of the National Assembly (who had already rejected the proposal once). "

Commento di Domingo , sabato 21 aprile 2012 alle 07:57
" ivano scrive:IO NON SONO UN ELETTORE DI CENTRODESTRA .E QUINDI NON SARO' RESPONSABILE DI TUTTE LE PORCHERIE FATTE DA QUESTO GOVERNO MA VOI CHE LO APPOGGIATE MI AUGURO CHE ALMENO RIUSCIATE A LIMTARNE I DANNI NEFASTI PER LA NOSTRA ITALIA DATEMI UN GIUDIZIO SU QUESTA PORCHERIA CHE STANNO PER APPROVARE ..MI AUGURO CON TUTTO IL CUORE CHE FINI ED I FINIANI NON LA FACCIANO PASSARE COSI COM E'Assalto alla rebilte0 di stampa: sulle intercettazioni il Senato acceleraROMA. La Commissione giustizia del Senato accelera e de0 il via libera in nottata a numerose norme calde' del disegno di legge sulle intercettazioni.La riunione e8 terminata alle 3.40 e riprendere0 alle 14.30 di oggi. Nel corso della lunga seduta notturna hanno ricevuto l'ok la cosidetta norma “D'Addario” e le norme sul diritto di cronaca, ribattezzate Salva-Iene'.Non si potranno fare riprese tv di processi se non ci sare0 il consenso di tutti cosec come le talpe' che rivelino atti o notizie del processo coperti da segreto rischiano da uno a 6 anni di carcere.Un'altra norma varata, bocciando tutti gli emendamenti soppressivi presentati dall'opposizione, prevede di dare immediato avviso al Vaticano se un pm intercetta un uomo di chiesa.Resta ancora da definire la parte relativa all'inasprimento delle pene per i giornalisti.Stanotte il confronto tra i poli e9 stato molto teso con l'opposizione che ha dichiarato opposizione ad oltranza. LIBERTA’ DI STAMPA A RISCHIOIl clima in commissione Giustizia del Senato che sta esaminando il ddl intercettazioni e8 stato abbastanza sereno, perf2, fino a quando non si e8 arrivati ad affrontare le norme sulla rebilte0 di stampa.Sul comma 26 dell'articolo 1, infatti, la discussione si e8 fatta accesa e sono volate anche parole grosse.Al senatore Vincenzo Vita (Pd) che stava parlando di articolo 21 della Costituzione e di necessite0 di garantire libero accesso all'informazione, ha replicato duramente il collega del Pdl Mariano Delogu dicendo ad alta voce: abci stanno rompendo i coglionibb.La reazione dell'esponente della maggioranza ha scatenato critiche anche tra i senatori del Pdl.E immediata e8 stata la replica di Vita: abIo non sono abituato a questi toni, avete perso il senso della misurabb.abDa questo momento in poi incalza il vicepresidente del gruppo del Pd Felice Casson faremo vero ostruzionismo, senza concedere tregua. Non ci sono, infatti, margini per tentare di raggiungere un'intesa ne9 sui tempi, ne9 sui modi, ne9 sui contenuti. Da ora si interverre0 a oltranzabb.Per tentare di placare gli animi e8 arrivato in commissione Giustizia anche il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. Il capogruppo del Pdl sta ora tentando di arrivare ad una mediazione almeno per quanto riguarda i tempi del dibattito che, al momento si annunciano ancora molto lunghi. NIENTE RIPRESE TV NEI PROCESSI SENZA CONSENSO TUTTI Non si potranno pif9 fare riprese televisive di un processo senza che ci sia il consenso di tutte le parti interessate.La commissione Giustizia del Senato ha respinto tutti gli emendamenti dell'opposizione che puntavano a sopprimere questa parte del ddl intercettazioni.abIn questo modo spiega il responsabile Giustizia dell'Idv Luigi Li Gotti bastere0 che una sola delle parti non dia il suo assenso che il processo non potre0 pif9 essere ripreso dalle telecamere anche se si trattere0 di un procedimento rilevante per l'opinione pubblicabb.LE TALPE' RISCHIANO CARCERE DA 1 A 6 ANNIChiunque riveli indebitamente notizie che riguardarano atti o documenti del processo coperti da segreto rischia il carcere da 1 a 6i anni.La commissione giustizia del Senato ha approvato un'altra delle norme calde' del ddl intercettazioni. La persona che rivela indebitamente questo tipo di notizia deve esserne venuta a conoscenza abin ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penalebb.In questo modo si vuole punire il cancellere o il magistrato che rivelino in qualche modo notizie riguardanti questi atti o ne agveolino in qualsiasi modo la conoscenza.Stessa condanna, ovviamente, tocca al giornalista che viene chiamato a rispodere in abcorreite0 con la talpa che gli ha fornito l'informazionebb.Queste pene sono aumentate se il fatto riguarda comunicazioni di servizio di agenti dei servizi. La pena massima e8 stata aumentata dal governo a sei anni (il testo licenziato dalla Camera ne prevedeva 5) perche9 cosec, tra l'altro, si tratta di un reato intercettabile.INTERCETTAZIONI: CARCERE SE PUBBLICATE QUELLE DA DISTRUGGERE Chiunque pubblichi intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o che risultino estranee alle indagini potre0 essere punito con il carcere da 6 mesi a tre anni. La commissione giustizia del Senato ha infatti respinto tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione per sopprimere questa parte del ddl sulle intercettazioni.L’esame come detto continuere0 oggi con l’approvazione degli ulteriori commi. Poi il testo licenziato dalla commissione arrivere0 in Senato per l’approvazione definitiva.Secondo diversi giuristi le norme contenute nel Ddl contrasterebbero in pif9 punti con i principi fondamentali della nostra Costituzione e dunque sembrerebbe gie0 scontata una sua impugnazione davanti alla Corte Costituzionale che tuttavia potrebbe impiegare diversi mesi per arrivare ad un pronunciamento. "

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