il mio pensare

Il titolo  era "Il treno delle otto". Avevo scritto per Il Tirreno ciò che l'altra mattina mi era successo in treno discutendo con amici passeggeri della legge sull'immigrazione: vivaddio non si era parlato, come spesso avviene di sport, veline e tronisti...tutte cose interessanti, ma a giuste dosi! Ebbene, dopo che io avevo raccontato l'episodio del treno per cercare di far capire come la destra, strumentalizzando la campagna elettorale avesse fatto crescere sentimenti di paure e animoisità xenofobe, sono divenuto per la stampa una specie di paladino di chi voleva rinviare tutto (...>>>), (... >>>)
Non mi piace per niente questa lettura, vorrei che rileggeste ciò che ho scritto
senza il titolo dei giornali!

A tal riguardo mi fa piacere anche riproporvi ciò che solo la settimana scorsa avevo scritto su questo blog e ciò che mi ha risposto, tra gli altri; Piero Nissim. Questo è il mio pensare sull'argomento:

(lettera ritrovata nel Mediterraneo in una immaginaria bottiglia di cocacola)
Caro babbo, non so se qualcuno potrà mai recapitarti questo foglio scritto in una condizione davvero tremenda, siamo tanti qua sopra, centinaia: donne, uomini, bambini pianto, piscio vomito e disperazione tutto ben miscelato. Lo affido a questo mare della speranza e spero che qualcuno possa raccoglierlo e laggiù recapitartelo e leggertelo. Vedo davanti a noi navi minacciose con gente in divisa, la bandiera la riconosco è quella italiana e non so ciò che accadrà. Babbo mi hai fatto studiare al nostro paese ed io volevo aiutar la mia famiglia, cambiare le nostre condizioni di vita, ma mai avrei pensato di esser costretto a salire in questi barconi dopo aver fatto centinaia di chilometri, notti e giorni tra deserto, camion, polvere, sudore e morti, ma anche nascite, due bambine sono adesso con noi .
Babbo ma quelli che ora stanno per respingerci erano fino a qualche decennio fa anche loro dei disperati, migranti e clandestini? Ho studiato, l’ho letto nei libri. Ma ho anche letto che non dovrebbero esserci clandestini, ma esseri umani, persone, come te babbo, come la mamma, i nonni…tutti i miei fratelli e sorelle, proprio come loro…io non conosco le loro storie, ma ho letto dei loro nonni e dei nonni dei loro nonni, erano soldati in guerre che non sapevano, contro gente che non conoscevano e non odiavano, pastori transumanti da terra a terra…anche loro in navi per paesi lontani dove dovevano sudare, lavorare, lottare per essere accettati, capiti. Quindi anche loro migranti, clandestini…o più semplicemente gente che si muoveva da un luogo ad un altro per campare, per una esistenza più umana, più giusta…perchè babbo, perché tutto questo? Ed ora diranno che ci respingono perché altrimenti avremmo inquinato, aggredito, offeso il “loro” mondo che invece sarebbe così pulito ed onesto…non capisco babbo, ma credo proprio che in questo mondo siamo tutti un po’ clandestini! Ecco che la nave è sopra noi, ancora grida pianti… noi saremo scacciati, abbandonati…forse naufraghi. Ciao babbo. (enzo brogi)

Caro figlio,
affido questa mia lettera ad un piccione viaggiatore,anche lui migrante. Certo ci sarebbe anche internet,più veloce;ma ho paura che entro breve ce lo oscureranno a tutti: troppo pericoloso,interattivo e incontrollabile per lor signori...
Ho ricevuto in modo fortunoso il tuo messaggio nella bottiglia (la prossima,ti prego,non di cocacola concentrato di gas-veleno autorizzato...) e ho pianto di rabbia per il senso di impotenza che ho provato,per non avere risposte alle tue drammatiche domande.
Ma non dobbiamo disperare. Certo il Male avanza,insieme all'egoismo alla grettezza e all'arroganza,ma cresce anche e ovunque un'altra umanità fondata su altri valori.Anche in questo Paese che oggi brutalmente ti respinge,ci sono tanti piccoli,grandi segni di un'altro modo di vivere e di agire: un volontariato multiforme e capillare,i ragazzi di Locri,i giovani dell'onda,i nuovi contadini nelle terre confiscate alla mafia. E ci sono persone coraggiose (Roberto Saviano,Maria Falcone,Don Ciotti,e tanti altri...),che rischiando in proprio girano fra la gente,nelle scuole,nelle Università,parlano,informano,ascoltano... Dobbiamo avere fiducia nel futuro! M.L.King diceva "I have a dream" e solo per averlo gridato forte fu ucciso.Ma il suo sogno non è morto. Ora si dice con fermezza:"We can!",noi possiamo,possiamo realizzarlo.
Abbi cura di te,caro figlio,e mi raccomando continua a studiare anche se i libri a volte dicono cose diverse dalla realtà. Ma la cultura e la memoria storica sono la nostra forza,tanto quanto l'ignoranza e la miseria morale sono la loro debolezza.
Spero di riabbracciarti presto e di poter vivere insieme a te in una Terra pacificata,in una Patria che sia il mondo intero. Babbo (Piero Nissim)

Inserito da enzo , venerdì 22 maggio 2009 alle 18:16 Commenti (2)

I COMMENTI
Commento di IqBaal , sabato 16 marzo 2013 alle 10:42
" lv2scpbk- Thanks this was a tough one. Restaurants are touchy about phapgorothy, so I only took my point and shoot and shot this in very low light a formula for poor results. As it turns out, I may have been able to use a DSLR; the staff was very easy going.Brian "

Commento di automaticforexcrusher , giovedì 10 novembre 2011 alle 08:13
" Si poteva certamente vedere il vostro entusiasmo nel lavoro che si scrive. Il mondo spera ancora di piu gli scrittori appassionati come voi che non hanno paura di dire come si crede. Seguire sempre il tuo cuore. "

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