Ciao Ivan

"...O cara moglie io prima ho sbagliato: di’ a mio figlio che venga a sentire. Deve capire che cosa vuol dire lottare per la liberta’."

E' morto la notte scorsa all'ospedale San Paolo di Milano Ivan della Mea, aveva 69 anni. Fu tra i fondatori del Nuovo canzoniere Italiano. Dagli anni '90 era direttore dell'Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino, sicuramente uno dei padri, forse il più introverso e rilevante, della musica "popolare e di protesta" del nostro tempo. Ho avuto la fortuna e la nostalgia di ascoltarlo, una settimana fa a Montevarchi, nel suo ultimo ed affaticato concerto. Mi ha scritto nella copertina di un suo LP che gli avevo portato: "Caro Enzo, tempi tristi, difficili ed ancora lunghi ci attendono" I suoi tempi sono terminati, ma la sua musica rimarrà come il suo nitido ricordo. Che la terra ti sia lieve, caro Ivan

Inserito da enzo , domenica 14 giugno 2009 alle 16:12 Commenti (1)

I COMMENTI
Commento di Sabrina , sabato 14 luglio 2012 alle 07:18
" Ancora una volta la critica dstoimra di essere arretrata. La storia e8 piena di esempi di autori, pittori o artisti in genere che la critica inizialmente considerava nei modi peggiori e solo in seguito riconosceva il loro valore. Detto cif2 non mi stupisce pif9 di tanto che questa volta a farne le spese sia un genere come gie0 acaduto in passato, voglio perf2 precisare alcuni punti.Distinguere tra letteratura alta e letteratura di intrattenimento e8 qualcosa di impossibile, la letteratura e8 intrattenimento, un intrattenimento costruttivo perche9 in grado di veicolare messaggi, di emozionare, di far riflettere.Naturalmente i messaggi veicolati possono essere positivi o negativi ma questo non influisce sul fatto che sempre di letteratura si parli. Sonata a Kreutzer di Tolstoj ha un messaggio negativo, inutile negarlo, ma nessuno si sognerebbe mai di dire che non e8 letteratura.Libri come la biografia di costantino (il tronista) quella non e8 letteratura, quello e8 un monnezzone.Anche sul fatto che la letteratura deve essere impegnativa mi sembra pif9 un discorso di chi odia leggere ma e8 obbiligato a farlo e per evitare di ammettere di essere lui a non amare la letteratura preferisce scaricare la responsabilite0 su altro.Come dice Licia io mi sono divertito a leggere I libri della Austen, di Hugo, di Zola, ecc. La letteratura spesso e8 pesante ed impegnativa per come viene trattata a scuola, faccio l'esempio di Shakespeare, a scuola come venne trattato dalla mia professoressa sembrava pesante e noioso. Se mi avessero detto che alcuni anni dopo avrei letto tutte le opere probabilmente sarei morto dalle risate.Caso volle che solo un anno dopo la fine delle superiori le lessi tutte. Shakespeare sa emozionare, sa far piangere ma sa far ridere anche con battute un po' ose8 (mi viene in Romeo e Giulietta atto 2 scena 1 il discorso tra Benvolio e Mercuzio). Ora non direi che Shakespeare e8 impegnativo nel senso indicato da Cortellessa, cosa facciamo degradiamo pure lui?Il fantasy e8 diseducativo.Frasi del genere possono essere dette solo da chi il fantasy non lo conosce nemmeno per sentito dire. Senza addentrarsi troppo di messaggi educativi nei fantasy se ne trovano moltissimi, ad esempio il valore dell'amicizia, ecc.Ripeto ci sono grandi autori che nei loro libri inseriscono messaggi che non e8 possibile definire educativi (non dobbiamo certo ripetere ad esempio quanto detto su Tolstoj dopo la sua conversione e sui messaggi che traspaiono dai suoi libri successivi)forse mi sono perso un pezzo ma quando la letteratura e8 diventata morale?Diseducativi perche9 abituano il lettore a leggere libri che appassionano, o che divertono al posto della vera letteratura pesante?Gradirei spiegazioni in merito perche9 da quello che ho letto si tratta solo di semplici affermazioni senza una spiegazione chiara ed io per abitudine ignoro quelle persone che criticano senza motivare in maniera logica.Infine permettetemi una provocazione, parlando di grandi classici L'odissea non vi troviamo forse mostri, creature mitologiche, maghe mi ricorda qualcosa un attimo ma non sono forse elementi del fantasy?E se qualcuno prendesse l'odissea cambiasse i nomi e lo ambientasse in un periodo un po' medievaleggiante qualcuno potrebbe dire che non e8 fantasy?Allora anche questo degradato a monnezzone? "

INSERITE IL VOSTRO COMMENTO
Nome*:
E-mail:
  Bold Italic Underline
Commento*:
(max. 5000 caratteri)
Conteggio caratteri: