Contro crimini a diritti umani

In Consiglio abbiamo approvato una mozione con cui si impegna la Giunta regionale ad attivarsi per fermare le condanne a morte decise a Teheran ed a chiedere la liberazione dei detenuti politici trattenuti nelle carceri iraniane. Una mozione che si rivolge anche al Governo nazionale al quale chiede di attivarsi con urgenza, oltre che per tentare la salvezza dei condannati a morte, per assumere una linea di condotta che tenga fermo nel dialogo con l’Iran, assieme alla trattativa sulla questione nucleare, anche il riferimento ai diritti umani. Il testo approvato, inoltre, auspica che pure l’Unione Europea assuma una linea di condotta che metta in primo piano la salvezza dei detenuti politici condannati alla pena capitale e non dimentichi di sollevare la questione della sorte delle centinaia di detenuti politici e dei “prigionieri di coscienza” racchiusi nelle carceri iraniane a seguito della denuncia delle “irregolarità” alle ultime elezioni presidenziali e alla partecipazione alle manifestazioni democratiche promosse dal movimento dell’Onda verde. 
Il testo della mozione >>> 

Inserito da enzo , mercoledì 14 ottobre 2009 alle 22:07 Commenti (3)

I COMMENTI
Commento di Darrence , domenica 9 dicembre 2012 alle 07:35
" I could watch Schindler's List and still be happy after reiandg this. "

Commento di Adelaide , giovedì 28 luglio 2011 alle 07:44
" A bit surprised it seems to spmile and yet useful. "

Commento di Paolo Ricci , sabato 17 ottobre 2009 alle 11:58
" Caro Enzo, ritengo che avete fatto bene a far sentire la voce del Consiglio Regionale della Toscana su un tema così importante ma spesso sotto "cortina fumogena" nella stampa internazionale. In IRAN è in corso una vera e propria guerra civile in cui i ruoli tra buoni e cattivi sono molto chiari....e noi, ovviamente stiamo dalla parte dei buoni!. Sui temi della libertà di stampa, di associazione e di parola bisogna sempre stare vigili ed alzare forte la voce se necessario.
C'è un grosso movimento su Facebook riguardo la situazione in Iran che vale la pena seguire e sostenere.
Grazie
PR "

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